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Due Papi così diversi, così vicini

12 Gen

L’esortazione apostolica “Evangelii gaudium”, presentata a fine novembre scorso, ha già scatenato numerosi dibattiti in tutto il mondo. Ieri alle ore 17, presso la libreria IBS in Piazza Trento Trieste, 1 si è svolto, a riguardo, l’incontro dal titolo “L’esortazione apostolica Evangelii Gaudium e il pontificato di Papa Francesco”, organizzato dall’Istituto Gramsci e dall’ISCO di Ferrara. Massimo Faggioli, docente di Storia del Cristianesimo all’University of St. Thomas Minneapolis/St. Paul ne ha discusso insieme a Piero Stefani, biblista. A coordinare il dibattito, il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani. Quest’ultimo insieme a Roberto Cassoli ha introdotto le relazioni dei due esperti, mettendo a fuoco gli snodi fondamentali del testo in questione: l’annuncio, la testimonianza, l’apertura della Chiesa, la collegialità.  Fin dall’inizio del confronto è stata chiara la volontà dei relatori, seppur con sfumature diverse, di porre, strumentalmente, l’attuale Pontefice in totale contrasto col pontificato di Benedetto XVI, isolando quest’ultimo dal rinnovamento cattolico degli ultimi decenni. Al contrario, diversi sono i 2014-01-11 17.44.54punti di profonda continuità tra i due, ignorati dai relatori: la critica alla diffusa indifferenza relativistica e al secolarismo occidentale, tendenti a relegare la fede nella sfera del privato; i valori e le radici minacciate dalla globalizzazione; il tecnicismo che mette in pericolo la libertà della persona e la sacralità della vita umana. Tutto ciò, in ogni caso, non toglie valore al rinnovamento del papato di Francesco, seppur in una continuità sostanziale col suo predecessore. Infine, da sottolineare l’acutezza delle critiche poste dal prof. Stefani su vari ambiti riguardanti non solo “Evangelii gaudium” ma l’intera personalità di Papa Bergoglio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 gennaio 2014

(nella foto, da sx: Massimo Faggioli, Tiziano Tagliani, Piero Stefani e Roberto Cassoli)

“Evangelii gaudium”, esperti a confronto in libreria

11 Gen

Ogni gesto, ogni azione, ogni parola di Papa Francesco provocano a livello mondiale reazioni perlopiù positive, stimolando sempre nuove riflessioni sulla fede e sul ruolo della Chiesa nella società contemporanea. Così la stessa esortazione apostolica “Evangelii gaudium”, uscita a novembre scorso, si presenta come un testo fondamentale per credenti e non credenti. Oggi alle ore 17, presso la libreria IBS in Piazza Trento Trieste, 1 si terrà, a riguardo, l’incontro dal titolo “L’esortazione apostolica Evangelii Gaudium e il pontificato di Papa Francesco”. Ne discuteranno Massimo Faggioli, docente di Storia del Cristianesimo all’University of St. Thomas Minneapolis/St. Paul e Piero Stefani, biblista. Il ruolo di coordinatore dell’incontro è affidato a Tiziano Tagliani, sindaco di Ferrara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 gennaio 2014

La rassegna per bimbi si chiude con il lavoro firmato Baule Volante

8 Gen

Oggi alle 16 alla Sala Estense, in piazza Municipale, 16ª edizione della rassegna natalizia “Babbo Natale, Gnomi e Folletti” si chiude con l’ultimo appuntamento a teatro. È la volta della compagnia di casa, il Baule Volante, che presenta Il tenace soldatino di stagno e altre storie, un lavoro divertente ed emozionante, incentrato sul tema dell’amicizia, che ha segnato, in maniera indelebile, la storia della compagnia teatrale della città di Ferrara.

Dopo anni di assenza dalla scena ferrarese, torna a casa il piccolo-grande Soldatino di Stagno – una delle più belle fiabe di Hans Christian Andersen – dopo essere stata presentata in passato al Festival Lugliobambino di Campi Bisenzio, a Magenta, a Lecco, in tanti Comuni del milanese e, soprattutto, al Festival de Narracion Oral di Guadalajara (Madrid).

In occasione della chiusura di questa rassegna, Il Baule Volante fa gli onori di casa con questo spettacolo intenso ed emozionante, che ha consacrato la compagnia ferrarese sul piano nazionale ed internazionale, grazie non solo all’incredibile successo di pubblico ma anche alla menzione speciale della giuria del Premio Stregagatto, promosso dall’Eti (Ente teatrale italiano – Roma) che lo ha collocato fra i primi tre migliori spettacoli italiani per l’anno 2002 con le seguenti annotazioni: “Per il rigore e la generosità degli attori, per la scelta di un teatro che si concentra sulla parola, sulla sintonia fra gli interpreti che portano a sintesi una riflessione sul doppio, sull’identità e sul rapporto con l’altro”.

Il tenace soldatino di stagno e altre storie, che si avvale delle tecniche del teatro di attore e di narrazione, è uno spettacolo che diverte ed emoziona, raccontando storie semplici ed intense, tutte incentrate, secondo la poetica più cara al Baule Volante, sul tema dell’amicizia e della diversità.

In tempi di paura e di intolleranza per tutto ciò che ci appare diverso e lontano dalla nostra cultura e dal nostro modus vivendi quotidiano, Il Baule Volante presenta un lavoro che parla non tanto di tolleranza, quanto di amore ed amicizia vera e profonda per chi è diverso da noi, in uno spettacolo in cui, alla prosa, si sposano la danza e la narrazione, alla ricerca di un rapporto emozionale profondo con il pubblico, per colpire al cuore.

Lo spettacolo è composto da tre racconti, guarda caso, molto “diversi” tra loro: Nino e Sebastiano di René Escudié; Il tenace soldatino di stagno celebre fiaba di Hans Christian Andersen; In una notte di temporale di Yuichi Kimura.

Spettacolo adatto pure agli adulti, biglietteria aperta alle 15 con posto unico a 6 euro.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 gennaio 2014

Alla Sala Estense arriva Cappuccetto Rosso

28 Dic

Oggi alle 16 la compagnia Teatrino dell’Erba Matta porterà sul palco la tradizionale fiaba di “Cappuccetto Rosso” dei Grimm e di Perrault in chiave moderna. In occasione della sedicesima edizione della rassegna natalizia “Babbo Natale, Gnomi e Folletti” si aprirà, come di consueto, alla sala Estense, in piazza Municipale, con lo spettacolo dal titolo “Cappuccetto Rosso” presentato dalla compagnia “Teatrino dell’Erba Matta” di Savona.

L’artista ligure Daniele Debernardi, famoso in tutta Italia per le sue invenzioni, presenta a Ferrara la fiaba tradizionale dei Grimm e di Perrault rendendola contemporanea, moderna ed irriverente. La sua Cappuccetto Rosso, infatti, è una moderna ragazzina in cerca di avventure ed un po’ stanca delle raccomandazioni dei genitori: la sua storia si evolverà secondo i dettami della fiaba classica, ma l’ambientazione e la resa dei personaggi saranno in chiave giovane e realistica.

Lo spettacolo si avvale di molte diverse tecniche narrative: figure animate, pupazzi in lattice, pupazzi in gommapiuma e recitazione dal vivo. La fantasiosa ambientazione della vicenda è in una discarica di rifiuti abusiva, in quegli ammassi di inutilità dove vivono però mondi di ricordi, accumulati negli anni dalle molte persone che li hanno posseduti ed utilizzati.

Il Teatrino dell’Erba Matta, storica compagnia di Savona, è una delle più accreditate compagnie di Teatro di Figura in Italia e si contraddistingue per una ricerca vera e continua nell’ambito di un teatro per ragazzi attuale, fresco ed intelligente; con un’attenzione rivolta a quella forma di affabulazione che permetta allo spettatore di divertirsi e di essere comunque affascinato da un linguaggio magico fatto di sogni e di pensieri: il teatro! Per tutti i bambini a partire dai 4 anni.

L’inizio spettacolo è previsto alle ore 16 e la biglietteria aprirà a partire dalle ore 15. Il costo dei biglietti è fissato in 6 euro, posto unico per bambini e adulti. Per prenotazioni telefoniche contattare, il giorno dello spettacolo, dalle 10.30 alle 12.30, il numero 0532 77 04 58.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 dicembre 2013

Il Fascismo e gli intellettuali, storia di un “tradimento”

23 Dic

Zanardi e BaravelliIn occasione dello spettacolo “Gli indifferenti” di e con Fabrizio Gifuni, in scena da giovedì 19 a sabato 21 dicembre al Teatro Comunale, martedì 17 nella Biblioteca Ariostea s’è svolto l’incontro “Gli intellettuali italiani del ventennio e il tradimento di una missione”. Curatore e relatore è stato Andrea Baravelli dell’Università di Ferrara, introdotto dalla prof. Paola Zanardi, presidente dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea, organizzatore dell’incontro insieme alla Fondazione Teatro Comunale di Ferrara. La relazione di Baravelli si è focalizzata sul tema del rapporto tra intellettuali e fascismo, e più in generale tra intellettuali e potere. Il titolo dell’incontro riprende infatti “Il tradimento dei chierici”, opera di Julien Benda del 1927, nella quale si analizza la tendenza, di molti intellettuali tra ‘800 e ‘900, a inseguire solo “la conquista del temporale”, del potere, e a non cercare più la verità. Se è l’affaire Dreyfus a segnare in un certo senso la nascita di questo tipo di intellettuale, l’Italia del Ventennio vede l’egemonia di una cultura vitalistica, antintellettualistica, e un tentativo di controllo di alcuni ambiti come la scuola, gli istituti di cultura e gli ordini professionali. In questa cornice, oltre allo scontro tra Croce e Gentile, due figure sono state messe in risalto da Baravelli: Gaetano Salvemini e Antonio Gramsci. Il primo, antifascista e fondatore della Mazzini Society, il secondo padre del comunismo italiano nonché convinto sostenitore della necessità per l’intellettuale del Novecento di non rifugiarsi sulla “torre d’avorio” ma di lavorare a contatto col popolo e con la politica.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 dicembre 2013

Balboni e i miti del tango

17 Dic

Balboni Tango L'AltroveMercoledì 11 dicembre è stata la Giornata Internazionale del Tango, istituita per ricordare la nascita di due grandi artisti, Carlos Gardel, alias La Voz, nato l’11 dicembre del 1890 e Julio De caro, alias ”La Música”, nato l’11 dicembre del 1899. L’Associazione culturale Olimpia Morata di Ferrara venerdì alle 17.30 ha organizzato, nella sede de L’Altrove in via De’ Romei, 38 a Ferrara, un incontro con filmati, canzoni e letture di Fabrizia Lotta tratte dal libro “Il mio tango” di Michele Balboni. Alcuni dipinti di Rosa Rita D’Agostino e di Assunta Cassa accompagnavano, sulle pareti, le parole e le immagini di questo ballo sensuale e malinconico. Balboni si è soffermato in particolare sulla figura di Gardel, tragica e coinvolgente come poche. “Ritornare…con la fronte appassita, le nevi del tempo argentarono la mia tempia…Sentire…che è un attimo la vita, che vent’anni non sono niente, che febbrile lo sguardo, errante nelle ombre, ti cerca e ti nomina…”. Questi versi della sua “Volver” rendono bene la malinconia e la passione di questo grande artista, morto a soli trentacinque anni in un incidente aereo. Entrato, dunque, presto nel mito, lui che ha incantato milioni di persone in tutto il mondo con la sua struggente voce. La sequenza del tango di Rodolfo Valentino ne “I quattro cavalieri dell’Apocalisse” è stata, infine, mostrata per spiegare i luoghi comuni che spesso accompagnano questo ballo, come ad esempio il fatto che il tanguero tenga una rosa tra i denti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 dicembre 2013

Un occhio elettronico per vedere Ferrara dall’alto

14 Dic

FerraraocchiogiganteSorvolare virtualmente la città, grazie a una fotocamera installata su un drone. Un viaggio sicuramente originale, ed emozionante. Il libro fotografico “Ferrara in the eye of the giant (Nell’occhio del gigante)” di Dino Marsan, edito da Este Edition, è stato presentato mercoledì alle 17.30 alla Libreria Feltrinelli di via Garibaldi. L’autore ha dialogato con l’architetto Alberto Squarcia e il critico letterario Emilio Diedo. Proprio quest’ultimo ha evocato la figura di Gulliver per spiegare la sensazione che danno le fotografie presentate, le quali “miniaturizzano Ferrara, rendendola simile a un modellino”. Il tutto grazie a un uso anomalo dei droni (APR, aeromobile a pilotaggio remoto), un uso civile, come ha spiegato Squarcia, già sperimentato da Amazon per la consegna a domicilio dei propri prodotti nel raggio di 15-20 km. Lo stesso Marsan ha dunque spiegato come le circa 5.000 fotografie siano state scattate l’estate scorsa, spesso all’alba, dopo un lungo “allenamento” domestico con alcuni mini droni. Il risultato è un originalissimo modo di presentare Ferrara nel quotidiano ma mostrando uno dei suoi “lati” migliori. Il tutto nella prospettiva futura di allestire una mostra, anche all’estero, per valorizzare ancor più il fascino della nostra città.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 dicembre 2013

(nella foto, da sx: Marsan, Squarcia e Diedo)

Papa Francesco e la “Gioia del Vangelo”

13 Dic

Papa Francesco si sta dimostrando, sempre più, una guida e un esempio per molti, credenti e non, nonché in piena continuità dottrinale con chi l’ha preceduto sul soglio pontificio, in particolare con Benedetto XVI. Oggi alle ore 17, presso la sala dell’Istituto di Storia Contemporanea in vicolo Santo Spirito, 11 si terrà l’incontro-confronto su “La ‘gioia del Vangelo’ ”, dedicato all’Esortazione apostolica del nuovo Pontefice, “Evangelii Gaudium”, da poco pubblicata. Introdurrà l’incontro Piero Stefani, dell’Università di Ferrara e presenterà Fiorenzo Baratelli, direttore dell’Istituto Gramsci di Ferrara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 dicembre 2013

Alla Feltrinelli le foto realizzate da un drone radiocomandato

11 Dic

leadImage_miniOggi alla Libreria La Feltrinelli in via Garibaldi alle 17.30 vi sarà la presentazione del libro “Ferrara in the eye of the giant (Nell’occhio del gigante)”, edito da Este Edition. L’autore Dino Marsan dialogherò con l’architetto Alberto Squarcia e il critico letterario Emilio Diedo.

Le fotografie contenute nel libro sono frutto dell’idea di installare sopra un piccolo drone radiocomandato una video/fotocamera in alta risoluzione dedicata alle riprese sportive con focale molto grandangolare. La prefazione è stata scritta dal vice sindaco Massimo Maisto e l’autore ringrazia anche Unindustria Ferrara e la Provincia di Ferrara (Sezione Turismo e Cultura) per i generosi contributi grazie ai quali è stato possibile portare a termine il progetto.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 11 dicembre 2013

Le colpe del nostro Paese nel Fascismo

1 Dic

Cattivo tedescoLe responsabilità del popolo italiano durante il ventennio fascista, e la conseguente rimozione di queste dal secondo dopoguerra sono al centro delle riflessioni del saggio “Il cattivo tedesco e il bravo italiano. La rimozione delle colpe della seconda guerra mondiale”. L’autore Filippo Focardi ne ha discusso insieme ad Anna Quarzi, direttrice dell’Istituto di Storia Contemporanea e Andrea Baravelli, dell’Università di Ferrara, giovedì alle 17 alla libreria Ibs.it di p.zza Trento e Trieste. Come ha spiegato la Quarzi, il mito degli “italiani brava gente”, così diffuso nella vulgata del tempo, era “un mito di comodo, che acquietava la nostra coscienza.” Uno stereotipo, “uno dei luoghi comuni più duri da scalfire”, ha aggiunto Baravelli nel lodare questo saggio “politico”, frutto di un ottimo lavoro sulle fonti. Senza nulla togliere ai meriti dei movimenti di Resistenza contro il nazi-fascismo, l’autore ha sottolineato come la coppia di miti indicati nel titolo “valga per tutti i Paesi sotto occupazione”, ma l’Italia rappresenta comunque “un caso a sè”, in quanto culla dei fascismi e paese in guerra fin dal ’35, dall’occupazione dell’Abissinia, oggi Etiopia.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 dicembre 2013

(Nella foto, da sx: Andrea Baravelli, Filippo Focardi, Anna Quarzi)