Archivio | Mostre RSS feed for this section

Al MAF e-book e mostra sulle tradizioni del nostro territorio

25 Gen

unnamedAl MAF di S. Bartolomeo (in Via Imperiale, 265) nuovo pomeriggio all’insegna della riscoperta delle tradizioni del nostro territorio. “A tréb in bòsch” è il nome dell’evento, dedicato all’andare “a trebbo” (o “in filò”) come un tempo, il sesto incontro culturale su arte, storia e tradizione tra città e campagna.

Verrà presentato l’e-book di poesie dialettali di Athos Tromboni “Zirudèla? A vagh in Internet” e, a seguire, “Cosa rimane. I mestieri, la gastronomia e le tradizioni della delle terre della Partecipanza Agraria di Cento”, presentazione della mostra fotografica (in parete fino al 4 febbraio) e volume omonimi. Quest’ultimo è a cura di Andrea Samaritani e con testi di Alba Balboni (Comune e Partecipanza Agraria di Cento, Circolo Culturale “Amici del Museo” di Renazzo, Laboratorio Fotografico “Officina Controluce”, 2014).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 gennaio 2015

A Rrose Sélavy ripartono le esposizioni

24 Gen

Associazione Rrose Sélavy (Chiara Sgarbi, Giovanna Mattioli)Una nuova esposizione collettiva verrà inaugurata oggi alle 18 nella sede dell’Associazione Rrose Sélavy, in Via Ripagrande, 46 a Ferrara. Con “Senzatitolo n°1” l’Associazione dà inizio a un progetto che prevede una serie di mostre collettive che si alterneranno alle personali, da tempo proposte presso i locali espositivi. L’intento è di dare visibilità a un maggior numero di artisti, in linea con gli scopi dell’associazione. In questa mostra esporranno Sandra Boccafogli (fotografie), Mara Gessi (collage di immagini e parole), Daniele Gulinelli (fotografie) e Chiara Sgarbi (piccole composizioni).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 gennaio 2015

La pittura di Bernardo “Arbe” Ariatta da domani ad Arté

23 Gen

2011_melodieLa Galleria Artè Primaluce, in via Ripagrande, 84 a Ferrara, inaugura domani alle 17 la mostra di Bernardo  “Arbe” Ariatta, “Tanto reale da illudere l’occhio”, curata da Nadia Celi. L’artista, nato a Novara nel 1966, propone sulla tela oggetti e figure rappresentate con un esasperato realismo.

Una tecnica pittorica fuori dal comune, che gli consente di realizzare immagini nitide, fotografiche, luminose, dove ogni oggetto presenta contorni netti e ben definiti. Si rimane affascinati non solo dalla precisione dei soggetti dipinti ma anche dalla carica che danno i colori caldi, dai riflessi e dagli effetti di luce e ombre.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 gennaio 2015

(Foto: Bernardo Ariatta, “Melodie”, 2011)

La storia di William Ferrari in una toccante mostra

19 Gen

William Ferrari con la moglieDopo l’8 settembre del ’43 circa 600.000 giovani militari italiani sono deportati in Germania perché si rifiutano di combattere al fianco dei nazisti. Considerati traditori, non hanno nemmeno il riconoscimento di “prigionieri militari”. Tra questi vi sono tanti ferraresi, come William Ferrari, classe ’23.

PubblicoSabato al Museo del Risorgimento e della Resistenza, in C.so Ercole I d’Este, 19, è stata inaugurata la mostra “William Ferrari: un marinaio tra guerra e deportazione ed altri volti di ex IMI ferraresi”, a cura di Antonella Guarnieri (storica del Museo) e Paolo Ferrari, figlio di William, presente all’evento (nella foto, insieme alla moglie). Più di trenta pannelli (oltre alla divisa estiva da marinaio che Ferrari usava nel ’42) per raccontare le drammatiche vicende da lui vissute, e da tanti altri (come Guareschi, Guerra e Natta), internati nei campi di lavoro tedeschi. Oltre a numerose lettere che spediva ai cari, alle poesie che scriveva, si possono trovare anche biglietti augurali e bigliettini che lanciava dal treno diretto verso la prigionia, poi fatti  recapitare ai famigliari.

È stato infine presentato il lavoro di Gianpaolo Bertelli “Gli internati militari italiani (IMI) della provincia deceduti in prigionia”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 gennaio 2015

Fino al 16 marzo aperto il bando per la Biennale Giovani Artisti

19 Gen

biennalefoodL’Associazione BJCEM e il Comune di Milano promuovono Mediterranea – XVII Biennale Giovani Artisti,  evento che si svolgerà a Milano dal 22 al 25 ottobre.

L’invito è aperto ad artisti visivi, registi, scrittori, performer, musicisti, stilisti, cuochi, di età inferiore ai 35 anni. Il Comune di Ferrara selezionerà due artisti che parteciperanno alla manifestazione, nelle sezioni Arti Visive e Cinema/Video. I giovani creativi ferraresi, inoltre, potranno inviare le proprie candidature per la selezione nazionale di Spettacolo. Il bando scade il 16 marzo, per info: servizi.comune.fe.it/index.phtml.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 gennaio 2015

La mostra su William Ferrari al Museo del Risorgimento e della Resistenza

17 Gen

leadImage_miniIl Museo del Risorgimento e della Resistenza cittadino, dopo la pausa natalizia, riprende le esposizioni nella propria sede in C.so Ercole I d’Este, 19. Oggi alle 11 verrà, infatti, inaugurata la mostra “William Ferrari: un marinaio tra guerra e deportazione ed altri volti di ex IMI ferraresi”, a cura di Antonella Guarnieri (Responsabile Comunicazione e Didattica del Museo) e con la collaborazione di Paolo Ferrari.

Alla presentazione interverrà lo stesso William Ferrari, e durante l’incontro sarà presentato il lavoro di Gianpaolo Bertelli “Gli internati militari italiani (IMI) della provincia deceduti in prigionia”, con il patrocinio dell’Istituto Nastro Azzurro di Ferrara, e in collaborazione con Archivio di Stato di Ferrara e ANPI provinciale Il 24 gennaio, invece, presso l’Istituto Tecnico Fratelli Navarra di Ostellato, alle 10.30 vi sarà l’incontro con Davide Guarnieri, “Resistenza, nazifascisti e deportazione politica nel basso Ferrarese”, e con Antonella Guarnieri “Gli ebrei ferraresi, la legislazione razziale, la persecuzione: l’antifascismo e la Resistenza per continuare ad esistere”. Saranno proiettati alcuni spezzoni del film “Gli occhiali d’oro” di Giuliano Montaldo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 gennaio 2015

Omaggio alla stampa nella personale di Orioli

14 Gen

2015-01-10 17.58.43Oltre a ricoprire un ruolo importante nel panorama giornalistico italiano (in quanto vicedirettore de Il Sole 24 ore), Alberto Orioli porta avanti anche una originale attività artistica. In omaggio al suo lavoro ha intitolato “Menabò” la nuova personale, presentata sabato alle 18 alla Galleria del Carbone in Via del Carbone, 18/a. Oltre all’artista e a Paolo Volta della Galleria, è intervenuto anche Patrizio Bianchi.

Orioli ci spiega come la mostra spazi tra un approccio “tecno-entusiasta” e uno “intimista”. Nelle ventidue opere propone un ready-made attraverso il collage di pagine di quotidiani (italiani ed esteri) con oggetti apparentemente poco vicini al mondo della carta stampata: viti, chiodi e bulloni.

2015-01-10 18.24.48Un omaggio surreale all’informazione cartacea, che rischia di diventare, con l’irrompere irrefrenabile della stampa digitale, “un oggetto di culto”. Una riscoperta, dunque, della materialità come elemento originario della lettura, con le sue spirali di parole, “scarnificate e reinventate” in un linguaggio eclettico e al tempo stesso universale, in una parola: artistico.

La mostra è visitabile fino al 25 gennaio dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 20, sabato e festivi dalle 11 alle 12.30 e dalle  17 alle 20, chiuso il martedì.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 gennaio 2015

Al Carbone i “Menabò” del giornalista Alberto Orioli

10 Gen

1506470_10204615807408670_3695700265394413979_n“Menabò” è l’originale titolo della nuova mostra personale che la Galleria del Carbone presenta alla cittadinanza oggi alle 18 in Via del Carbone, 18/a. Oltre all’artista (e vicedirettore de Il Sole24ore) Alberto Orioli, e a Paolo Volta della Galleria, durante l’inaugurazione interverrà l’Assessore regionale e critico d’arte Patrizio Bianchi.

In parete vi sarà un ciclo di venti opere di medie dimensioni realizzate a “collage”, un ready-made che utilizza oggetti per lo più appartenenti alla realtà quotidiana: quotidiani italiani ed esteri, viti, tappi da lavandino, chiodi, ecc.. ma rifunzionalizzati e reimpaginati in un “menabò della mente”. La mostra, col patrocinio del Comune di Ferrara, sarà visitabile fino al 25 gennaio dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 20, sabato e festivi dalle 11 alle 12.30 e dalle  17 alle 20, chiuso il martedì.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 gennaio 2015

Gli acquerelli di Cariani in mostra al Condor Art Caffè

8 Gen

Mostra CondorLo scorso maggio si è svolta la II° edizione del “Autori Diari di Viaggio Ferrara Festival”, organizzato dall’Associazione “Autori Diari di viaggio”, che condivide la sede con la Galleria del Carbone, in vicolo del Carbone, 18/a. Fino al 25 gennaio prossimo presso il bar-tabaccheria Condor in Via San Romano, 123 a Ferrara, sarà possibile visitare la nuova personale dell’artista ferrarese Roberto Cariani. La mostra dal titolo “Norvegia. Impressioni di viaggio” è stata curata da Galleria del Carbone, Condor Art Caffè e Associazione Bondeno Cultura. Inaugurata lo scorso 30 dicembre, l’esposizione presenta il diario di viaggio (o carnet de voyage) di Cariani sulla Norvegia e le Isole Lofoten. Dopo le esperienze in Bretagna, Normandia (2009) e   Corsica (2010), lo scorso agosto Cariani compie quest’avventura nelle affascinanti terre dell’estremo nord europeo, tra imponenti cattedrali, fiordi, navi vichinghe e vecchie fabbriche per la lavorazione dei salmoni, attraversando numerose isole e località.

Sono 15 gli acquerelli esposti nella saletta del Condor, che dallo scorso agosto ha iniziato questa collaborazione con la vicina Galleria del Carbone, per ospitare esposizioni temporanee. Inoltre, dal 13 gennaio al 31 marzo presso la Galleria inizieranno i corsi di acquerello, tenuti dallo stesso Cariani.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 gennaio 2015

“Fermati a pensare”: le opere di Gavioli in mostra

6 Gen

Gavioli e una sua operaDopo la mostra di Marco Amore, sabato presso la Galleria Artè Primaluce in Via Ripagrande, 84 a Ferrara alle 17 ha inaugurato la personale di Marco Gavioli, visitabile fino al prossimo 20 gennaio. Una decina di opere eseguite tra il 2003 e la fine del 2014, raccolte dal titolo “Fermati a pensare” e da una serie di reti, di trame che sembrano impedire alla densa materia di strabordare. Gavioli, artista torinese, ha debuttato nel 2005 con una mostra collettiva, e questa a Ferrara è la sua prima personale, oltre alla sua prima esposizione nella nostra città. Attraverso l’utilizzo di diversi materiali da riciclo, come la plastica, e ad una rara grazia nell’utilizzo della stoffa, Gavioli intesse un discorso, continuo e fondante, col fruitore. La stessa scelta di non titolare le sue tele parte dunque dall’idea che sia l’opera a parlare, e l’artista attraverso essa.

Segnaliamo due opere in particolare: la prima, unica senza la rete a ragnatela a racchiudere la tela, è un’esplosione (primordiale?)  di materia; la seconda, raffigura due profili, uno di un Papa (Giovanni Paolo II o Francesco) nell’incontro con una donna, forse una pellegrina, vegliati dall’alto dal volto di Dio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 gennaio 2015