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Beyond the Flesh protagonisti a Codifiume

28 Dic

SANTA MARIA CODIFIUME. Al Pub pizzeria Imperiale di Santa Maria Codifiume si è tenuto il bel concerto della giovane band Beyond the Flesh. Il gruppo composto da Isabella Bertasi (voce), Martina Tomazzoni (tastiere), Zeno Bianchini (basso) e Matteo Menegatti (tastiere e drum machine), quest’ultimo residente proprio a Codifiume. Le loro sonorità spaziano dalla musica elettronica al trip hop, dall’elettropop al techno melodico.

Il progetto nasce nel giugno del 2011 concentrando l’attenzione principalmente sulle cover. Col tempo il gruppo inizia a ridurle progressivamente, pur mantenendo alto il livello dei brani scelti e l’originalità tecnica nel reinventarli. La band inizia così a comporre con più brani inediti, con testi in lingua inglese. E sono tante le esibizioni live ad alto livello tecnico-artistico.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 1 giugno 2012

Il mito delle canzoni di De Andrè non tramonta mai

28 Dic

2012-05-11 22.20.44

FERRARA. Grande successo di pubblico, con oltre 200 persone presenti, venerdì sera al Chiostro di S. Paolo (piazzetta Schiatti) per il concerto tributo a Fabrizio De André del gruppo “Minuscoli Frammenti della Fatica della Natura”. La serata era la prima dell’Eco&Food, festival dedicato ai temi dell’eco-sostenibilità.

Il gruppo, nato nel 1998, è composto da quattro ferraresi doc, Stefano Ferrioli (voce), Carlo Binder (chitarra), Luca Mariotti (chitarra) e Leonardo Scarpante (contrabbasso), e prende il nome da un verso de “Il ritorno di Giuseppe”, brano del concept album “La buona novella” (1970). Un pubblico variegato nell’età e imprevedibile nella sistemazione (dalle sedie predisposte, alla comoda erba del Chiostro, dai muretti al porticato) ha cantato e sognato ininterrottamente lungo le due ore del concerto. Un’atmosfera partecipe ma rilassata ha accolto e accompagnato i musicisti, in un vortice di musica intensa, spesso commuovente, attraverso un repertorio di pezzi non scontato. Il gruppo ha affrontato, in particolare nella prima parte, pezzi meno celebri come “Il sogno di Maria”, “Rimini”, “Le acciughe fanno il pallone”, mentre nella seconda ha continuato a deliziare il pubblico con brani quali “Il testamento di Tito”, “Bocca di rosa”, “Don Raffaè” e “Amico fragile”. Un’ottima serata in una cornice suggestiva come il Chiostro di S. Paolo resa ancora più viva dal bel festival dell’ecologia e dalla magica dalla “sempreverde” musica dell’indimenticato cantautore genovese.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 maggio 2012