Archivio | Politica RSS feed for this section

Cinafrica, interrogativi sul nuovo sodalizio

3 Ott

Gli osservatori divisi: «I cinesi sono gli ultimi colonialisti». «Iniezione di forza per l’Africa»

cinafrica 2La forte presenza cinese nel continente africano è da intendersi come una forma inedita di colonialismo o come opportunità di riscatto per l’Africa?

Intorno a questo interrogativo è ruotato l’incontro “Benvenuti in Cinafrica”, svoltosi ieri alle 16.30 al Teatro Comunale. Edoardo Vigna del Corriere della Sera ha introdotto il dibattito portando tre esempi che ben spiegano come la Cina in un solo triennio sia diventato il primo partner commerciale del continente africano: la metro ad Addis Abeda costruita in tempi record , una grande diga in Kenya e la città-fantasma in Angola. «Un rapporto asimmetrico e distribuito in modo anomalo» la cui interpretazione divide decisamente gli esperti.

Da una parte Howard French, giornalista statunitense, convinto dello spirito imperialista dei cinesi, «gli ultimi colonialisti», con nessun altro scopo che «quello di difendere i propri interessi». Non bisogna illudersi sulla bontà dei cinesi, intenti solo a «prendere il posto dei vecchi colonialisti».

Di parere opposto Serge Michel, Le Monde Afrique, che ha cercato di dimostrare come la Cina sia mossa da «un approccio positivo», e come cio può dare una prospettiva a quel continente.

In una posizione intermedia Parselelo Kantai, The Africa Report, che è partito dall’ « umiliazione subita per secoli dagli africani e la conseguente voglia di riscatto», grazie anche alla Cina che rinnova tutte le vecchie infrastrutture. Sicuramente il rapporto Cina-Africa è «di tipo imperialistico», ma ciò dipende anche dalla «possibile iniezione di forza» che la prima può dare alla seconda.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 ottobre 2015

Fini sull’immigrazione: «Non rinnego la legge con Bossi»

13 Set

Gianfranco Fini alla Festa Tricolore di Mirabello: «occorre legare il permesso di soggiorno al lavoro»

Fini ieri sera sul palco di Mirabello

Fini ieri sera sul palco di Mirabello

Di certo, di ricostruzione Vittorio Lodi se ne intende. La sua azienda agricola ha subìto due grossi incendi, nel 2011 e nel 2013, e, in mezzo, il sisma di tre anni fa. E sicuramente di ricostruzione se ne intende Gianfranco Fini, leader post-missino che ha tentato, dopo il ’91, di impedire il crollo di un partito organizzato a destra. E ora, nel pieno della crisi di quest’area politica, la 34° Festa Tricolore che si svolge fino a stasera negli spazi rinnovati della storica azienda di Mirabello, si concentra proprio sul tema della rifondazione di una destra unita.

In un’atmosfera nostalgica ma non rassegnata, ieri dalle 20 Fini è stato intervistato da Paolo Graldi, editorialista ed ex direttore del Messaggero. Fini, accolto dall’affetto della sua gente, ha rimarcato la necessità di «ridefinire cosa significa oggi essere di destra, senza usare etichette prive di contenuto o vecchi slogan, ritrovando una ragione d’essere, un tratto distintivo».

Gianfranco Fini a Mirabello mentre segue il dibattito sull'unità della destra italiana

Gianfranco Fini a Mirabello mentre segue il dibattito sull’unità della destra italiana

Affrontando temi caldi dell’attualità come l’immigrazione e il rapporto con l’Islam, Fini, senza risparmiare stoccate alla «retorica qualunquista» della Lega di Salvini, ha precisato come la «corretta integrazione possa coincidere con la presenza di diverse etnie, ma non col multiculturalismo, in quanto nel nostro Paese ognuno deve riconoscersi, in quanto cittadino, solo nella tradizione della cultura italiana». Questo anche perché «l’Islam, a differenza del Cristianesimo, per sua natura è antitetico al concetto di laicità». Nonostante, ha proseguito, «abbia commesso errori, non rinnego la Legge Bossi-Fini, la destra non può dire “porte aperte a tutti” ma legare il permesso di soggiorno al lavoro». Al tempo stesso, però, «bisogna rendersi conto – ha detto ancora l’ex Presidente della Camera – che il problema è drammaticamente complesso», e quindi non bastano «slogan per affrontare un fenomeno così epocale».

fini 3

Vittorio Lodi, Gianfranco Fini e Paolo Graldi

Non ha poi risparmiato critiche ad Alfano e a Ncd, «ridottosi a fotocopia della sinistra di Renzi», e a quest’ultimo, «bravo negli annunci ma che lascia il Paese fermo». Inoltre, ha ribadito che oggi una destra moderna dev’essere «nazionale ma non antieuropea, meno legata al ceto politico e più al suo popolo», e che sappia riconoscere ancora «il ruolo fondamentale della religione per una società».

Infine, ricordiamo che prima dell’intervista a Fini si è svolto il dibattito “Dove va la Destra?”, con diversi protagonisti della destra italiana.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 settembre 2015

«Tragedia Costruttori come Mafia Capitale»

6 Set

Argenta, in piazza il Vice Presidente della Camera 

Per Di Maio (M5S) quello «tra politica e cooperative è un sistema che si autoprotegge»

Luigi Di Maio sul palco di Argenta

Luigi Di Maio sul palco di Argenta

«I politici non sono incompetenti, sono diabolici». Il Movimento 5 Stelle e uno dei suoi rappresentanti, nonché Vice Presidente della Camera, Luigi Di Maio, ci hanno ormai abituato a comizi ad alto tasso di infiammabilità. E così è stato venerdì sera, in occasione dell’incontro organizzato da Argenta 5 Stelle, dal titolo “Coopcostruttori e le tante sfumature di rosso”. Una serata iniziata con la prima parte dedicata interamente al crack della cooperativa locale, e la seconda riservata al comizio, quasi elettorale, del 29enne Di Maio.

Uno degli striscioni sul palco recita: “Restituire i prestiti non è una facoltà ma un dovere!”. Sotto il palco, invece, tra le circa trecento persone presenti, c’è anche, defilata, Ilaria Morghen, consigliere pentastellata di Ferrara. La serata inizia con la proiezione del docufilm “CoopCostruttori e le 100 sfumature di rosso”, nel quale vi sono varie interviste, tra cui quella a Giovanni Bigoni, rappresentante del Casparc 2 e presente tra il pubblico, oltre al video dell’interpellanza fatta da Di Maio alla Camera dei Deputati riguardo ai controlli statali sulle cooperative nel nostro Paese, con la risposta del Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Antonello Giacomelli, che ammette la mancanza dei soldi per attuare questa sorveglianza. Prendono, quindi, la parola Luca Bertaccini e Daniele Gulinelli, consiglieri comunali 5 stelle ad Argenta, oltre alla consigliera regionale Raffaella Sensoli. L’attivista Gabriella Ventura ricorda, poi, come sia partita da lei stessa la denuncia a Di Maio sul caso CoopCostruttori, che ha portato alla sopracitata interpellanza parlamentare.

Il pubblico presente

Il pubblico presente

Alle 21.40 prende avvio il comizio del giovane leader del Movimento, affermando che «voi argentani la tragedia di Mafia Capitale l’avete purtroppo conosciuta molto prima, grazie alla CoopCostruttori». E ricorda cos’è Mafia Capitale, e cos’è stato anche il caso di Cpl Concordia.

Quello tra politica e cooperative, insomma, è «un sistema che si autoprotegge, con grandi responsabilità anche del Primo Ministro Matteo Renzi e del Ministro del Lavoro Giorgio Poletti», ex presidente Lega Coop e presidente dell’Alleanza delle Cooperative, sospettato di rapporti stretti con Salvatore Buzzi, uno dei protagonisti di Mafia Capitale. Il ministro è definito da Di Maio «il boss delle cooperative in questa regione», in un crescendo di applausi dal pubblico. Spazio poi agli evergreen del Movimento, tra cui la battaglia contro Equitalia, «un’organizzazione – dice Di Maio – che non so nemmeno come definire, indegna di uno stato democratico».

Secondo il giovane deputato, «del sistema cooperativo non se n’è mai occupato nessuno, se non i diretti interessati. Bisognerebbe tornare allo spirito originario delle cooperative, mentre il partito che ancora governa qui, ormai da 50 anni, le ha usate come bancomat». Nel finale, spazio alle domande dal pubblico, grato ed estasiato, convinto d’aver trovato in Di Maio e negli attivisti pentastellati un’alternativa al sistema di potere.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 settembre 2015

La politica è morta, viva la politica!

16 Apr

La politica è morta

Cazzola relaziona sulla democrazia degli antichi

13 Mar

Palazzo Paradiso AriosteaSarà Claudio Cazzola il relatore della conferenza in programma oggi alle 17 nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea (in via Scienze, 17 a Ferrara). L’incontro dal titolo “La democrazia degli antichi” verrà presentato da Gianluca Pizzotti e fa parte del ciclo “La democrazia come problema”, a cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara.

Il ciclo di conferenze, in programma fino a novembre nella biblioteca comunale, vedrà il 27 marzo Tiziano Bonazzi relazionare su “La ‘Democrazia in America’ di Tocqueville e la democrazia degli americani”. Scopo degli incontri, andare alla radice del tema della democrazia e della sua crisi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 marzo 2015

La Tav nel film “Qui” di Gaglianone

4 Mar

download“Inedito italiano” è il nome della rassegna cinematografica in programma alla Sala Boldini (via Previati, 18 a Ferrara). Stasera alle 20.30 l’ultimo appuntamento con il film “Qui” di Daniele Gaglianone. La pellicola racconta le storie dei valsusini impegnati da venticinque anni nella lotta contro il progetto Tav Torino-Lione. Dieci ritratti fatti di parole e silenzi, per parlare del tradimento della politica nazionale, accusata di averli abbandonati. Il costo del biglietto è di 5 €, al termine vi sarà un incontro col regista.

I precedenti incontri sono stati con “Song ‘e Napule”, di M. e A. Manetti (18 febbraio) e “Perfidia”, di B. Angius (25 febbraio).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 marzo 2015

Oggi in Ariostea incontro sulla democrazia come problema

23 Gen

Palazzo Paradiso AriosteaIl ciclo di incontri “La democrazia come problema”, organizzato dagli Istituti Gramsci e di Storia Contemporanea, viene presentato oggi alle 17 presso la Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea, in Via Scienze, 17 a Ferrara. Dopo il saluto del Sindaco Tiziano Tagliani e l’introduzione da parte di Fiorenzo Baratelli (Presidente dell’Istituto Gramsci di Ferrara), vi saranno letture di testi su “Il teatro della democrazia”, a cura di Piero Stefani. Presentazione e coordinamento saranno, invece, affidati ad Anna Quarzi (Presidente ISCO Ferrara).

La democrazia vive oggi una crisi di fiducia. Il ciclo propone un percorso per approfondire i temi che caratterizzano la democrazia come un problema sempre aperto. Tra le questioni che verranno discusse, il dominio della finanza, il rapporto tra democrazia e laicità e il ruolo delle religioni.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 gennaio 2015

Stasera alla Vigor si parla di Elio Petri

20 Gen

210px-Todo_modo“Storia segreta del cinema italiano”, la serie di lezioni di storia del cinema organizzato dall’Associazione Feedback, vede stasera alle 21 il secondo dei cinque appuntamenti in programma. Presso la Videoteca Vigor in Via Previati, 18 a Ferrara, Sandro Sproccati affronterà il tema “Elio Petri, Todo Modo e la profezia della catastrofe”.

Todo modo è un film del 1976 diretto da Elio Petri, interpretato da Gian Maria Volontè e liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Leonardo Sciascia. Rappresenta l’ultimo lavoro della coppia Petri-Volontè, appartenente al filone politico. Nel cast, tra gli altri, sono presenti Marcello Mastroianni, Mariangela Melato, Renato Salvatori, Ciccio Ingrassia, Michel Piccoli e Franco Citti.

Prossimo appuntamento martedì 27 con “Operazione paura: il cinema di Mario Bava”, a cura di Massimo Alì Mohammad.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 gennaio 2015

Una conferenza su Antonio Gramsci

9 Gen

GramsciSarà Antonio Gramsci, politico e filosofo comunista, il protagonista dell’incontro in programma oggi alle 17 nella Biblioteca Ariostea, in via Scienze, 17. La conferenza “La formazione dell’uomo e il principio educativo in Gramsci” , che avrà come relatori Fiorenzo Baratelli e sarà presentata da Anna Quarzi, è organizzata dagli istituti locali da loro diretti, l’Istituto Gramsci e l’Istituto di Storia Contemporanea. L’incontro fa parte del ciclo “Viaggio nella comunità dei saperi. Istruzione e democrazia” e vedrà i saluti al pubblico da parte dell’Assessore alla cultura Massimo Maisto.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 09 gennaio 2015

Togliatti, incontro fra luci e ombre

17 Dic

Palmiro_Togliatti“Palmiro Togliatti: luci e ombre di un uomo politico” è l’incontro che si svolge stasera alle 20.30 nella Sala Dianati in via Frizzi, 19 a Ferrara. L’evento è organizzato dall’Istituto Gramsci e dall’Istituto di Storia Contemporanea in occasione dei cinquant’anni dalla scomparsa del dirigente comunista. Interverranno gli storici Davide Nanni e Andrea Baravelli. Togliatti fu tra i  fondatori del Partito Comunista d’Italia e per quasi quarant’anni segretario del PCI. Membro dell’Assemblea Costituente, dal ‘44 al ‘45 fu vice Presidente del Consiglio e dal ‘45 al ‘46 Ministro di Grazia e Giustizia.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 dicembre 2014