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Letteratura, note e opere d’arte, Festa d’inverno ricca di cultura

1 Dic

Palazzo Paradiso AriosteaMusica, immagini e parole per un pomeriggio all’insegna dell’arte e in omaggio alla nostra città. È la prima edizione della “Festa d’inverno”, in programma oggi dalle 17 alla Sala Agnelli della Biblioteca Comunale Ariostea, in Via Scienze, 17. L’evento è organizzato dalla casa editrice ferrarese Faust edizioni di Fausto Bassini in collaborazione con Francesca Mariotti, Presidente dell’Associazione culturale “Olimpia Morata” di Ferrara (con sede presso lo Spazio d’arte l’Altrove in via De’ Romei), e Paolo Raddusa, Presidente dell’Associazione culturale “I poeti in strada”.

Attraverso la poesia, la narrativa, la musica e la fotografia, la Faust edizioni di Fausto Bassini vuole dar vita a un appuntamento, da ripetere anche i prossimi anni, nel quale artisti e scrittori, più o meno affermati, presenteranno le proprie creazioni. Vi saranno le fotografie di Gian Franco Ganzaroli e i filmati di Maurizio Ganzaroli, oltre a un particolare ossequio al grande scrittore ferrarese Giorgio Bassani, con un breve reading dedicato a lui e al giardino dei Finzi – Contini. Saranno, inoltre, presenti i poeti Michael Trentin e Micaela Zambardi, lo scrittore Francesco Scafuri, musica dal vivo (tra classica e jazz, con flauti e sax), e alcune opere d’arte, esposte grazie a Francesca Mariotti. Infine, gli organizzatori hanno dato la possibilità a chiunque fosse interessato di prenotarsi per leggere proprie poesie o scritti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 dicembre 2014

Giulio Supino e la guerra che non ha combattuto

23 Nov

Supino, Guarnieri, Sarfatti, BassaniLa vita personale, le vicende di una città, la storia di un periodo…il tutto in un diario. “Diario della guerra che non ho combattuto. Un italiano ebreo tra persecuzione e resistenza” raccoglie la testimonianza di Giulio Supino, ingegnere antifascista morto nel ’78, e il suo legame con Ferrara e con Giorgio Bassani. Giovedì è stato presentato al Museo del Risorgimento e della Resistenza, in C.so Ercole I d’Este, 19, alla presenza di un pubblico numeroso, tra cui diversi studenti del Liceo Roiti.

Antonella Guarnieri, storica del Museo, l’ha descritto come «prezioso dal punto di vista storico, e con un forte legame con Ferrara, in quanto dà informazioni importanti per la ricostruzione di episodi significativi, tra cui l’eccidio del Castello». Un’opera che «ci dona un nuovo sguardo su quel periodo», ha ribadito Paola Bassani, figlia dello scrittore e Presidente della Fondazione a lui intitolata, «una cronaca stringata, lucida e a volte ostica di quegli anni», uno stile spesso ironico per «una testimonianza personale particolarmente toccante», ha aggiunto il Prefetto Michele Tortora.

Michele Sarfatti, curatore del libro, ha dunque precisato come «il libro non è un diario intimo, ma un diario sulla vita che accade, sulla realtà». Egli ha inoltre sottolineato la «precisione di Supino nel descrivere le cause, i processi», mentre Paola Bassani ha ricordato la sua «sensibilità umanistica, l’interesse per la storia e la letteratura», l’amore per autori come Ariosto e Dante. Tra i vari aneddoti ricordati dalla figlia di Supino, Valentina, anche quello delle passeggiate insieme al padre nelle vie di Firenze, nelle quali le recitava  versi della “Divina Commedia”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 novembre 2014

Nella foto, da sinistra: Valentina Supino, Antonella Guarnieri, Michele Sarfatti e Paola Bassani

Stamattina Guarnieri e Rossi parlano dell’occupazione tedesca del Ferrarese

21 Nov

Guarnieri-Rossi (occupazione tedesca)Oggi alle 10 presso la Sala Alfonso I del Castello Estense di Ferrara avrà luogo “L’occupazione tedesca del Ferrarese 1943- 1945”, lezione tenuta dagli storici Davide Guarnieri e Andrea Rossi, co-autori dell’omonima ricerca promossa con il contributo della Presidenza della Provincia di Ferrara e in collaborazione con la locale Associazione Partigiani Cristiani. Interverrà inoltre il Presidente della Provincia Tiziano Tagliani.

Il progetto di ricerca è stato promosso dal Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara nel 70° anniversario dell’occupazione tedesca del ferrarese, e parte dalla volontà di ricostruire una mappatura quanto più possibile completa della presenza tedesca in provincia fra il settembre ‘43 e l’aprile ‘45, traendo origine dal data base elaborato dallo storico Carlo Gentile. Il lavoro ha permesso di affrontare il tema, ancora poco studiato, del rapporto tra forze armate germaniche occupanti e  abitanti del Ferrarese.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 novembre 2014

(Nella foto, da sinistra: Davide Guarnieri e Andrea Rossi)

Alla Casa della Patria la mostra su Ugo Sani

21 Nov

Mostra Ugo SaniMercoledì prossimo alle 21 presso la Casa della Patria “Pico Cavalieri” in C.so Giovecca, 165 a Ferrara avrà luogo la presentazione della monografia “Ugo Sani. La condotta morale della truppa nella Grande Guerra. Memorie di un generale di Corpo d’Armata” a cura di Donato Bragatto e Guido Antonioli. Verrà, inoltre, inaugurata la mostra “Ugo Sani – l’avventura di guerra di un generale di Corpo d’Armata”, a cura di Donato Bragatto, Enrico Trevisani e Guido Antonioli. L’esposizione sarà aperta, su prenotazione, fino al 21 febbraio 2015.

La mostra fa parte del programma di eventi “Sulle tracce della Grande Guerra“, in occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale. L’evento è organizzato in collaborazione con Servizio Biblioteche e Archivi, Comune di Ferrara, Museo del Risorgimento e della Resistenza, Istituto di Storia Contemporanea, Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, Associazioni Combattentistiche e d’Arma di Ferrara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 novembre 2014

Storie di guerra nel volume di Giulio Supino

20 Nov

download (1)Il volume di Giulio Supino, “Diario della guerra che non ho combattuto. Un italiano ebreo tra persecuzione e resistenza” (Firenze, ASKA, 2014), verrà presentato oggi alle 17 presso la Sala Mostre del Museo del Risorgimento e della Resistenza, in C.so Ercole I d’Este, 19. L’evento, organizzato con la Fondazione Giorgio Bassani, vedrà gli interventi di Paola Bassani (Presidente della Fondazione), Michele Sarfatti (curatore, Direttore  del Centro di Documentazione Ebraica di Milano e tra i massimi studiosi dell’ebraismo italiano), Antonella Guarnieri (Storica del Museo del Risorgimento e della Resistenza), Valentina Supino (figlia di Giulio) e Michele Tortora (Prefetto di Ferrara).

Giulio Supino (1898–1978) nel ‘27 inizia la carriera universitaria a Bologna, interrotta nel ‘38 a seguito della promulgazione delle leggi razziali, mentre dal ‘41 al ‘43 insegna nell’Università clandestina di Roma; solo nel ’46 riprende l’insegnamento. Dal ‘62 al ‘68 è Prorettore Vicario dell’Università di Bologna, e dal ‘65 al ‘68 Preside della Facoltà di Ingegneria.

Nel periodo della guerra conosce Giorgio Bassani, che sin dalla metà degli anni ’30 comincia il proprio percorso di critica al regime fascista. Nel dopoguerra Supino e Bassani s’incontrano di nuovo: quest’ultimo, nelle vesti di presidente di Italia Nostra, contatta Supino per approfondire le tematiche idrauliche relative al salvataggio di Venezia.

Nel volume vi sono gli appunti di Supino dei periodi ’39-‘40 e ‘43-‘45 (mentre per il periodo intermedio sono conservati fogli sparsi). Il titolo del libro è quello che l’autore stesso appose a un progetto di autobiografia, intrapreso dopo la guerra e mai concluso.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 novembre 2014

Al MRR c’è “Lo squadrismo raccontato dai fascisti”

14 Nov

2014-04-15 16.31.32Nella Sala mostre del Museo del Risorgimento e della Resistenza in c.so Ercole I d’Este, 19 a Ferrara da oggi è visitabile la mostra “Lo squadrismo raccontato dai fascisti – Il ‘Diario 1922’ di Italo Balbo e altre fonti”, a cura di Antonella Guarnieri, Responsabile Comunicazione e Didattica del Museo. L’esposizione sarà affiancata dalla sezione “Controcanto”, a cura di Delfina Tromboni, Responsabile del Museo. Quest’ultima si occupa degli assalti da parte di fascisti a Cooperative, Case del Popolo e Camere del Lavoro a Ferrara e provincia, dal 1921. Antonella Guarnieri, invece, si concentra sulla figura di Balbo, uno dei maggiori artefici dello squadrismo padano. Numerosi gli episodi raccontati nella mostra, tra cui l’assalto ai danni di Augusto Niccolai, presidente del Consiglio Provinciale, a cui seguiranno scontri con morti sia fascisti sia socialisti. La mostra sarà visitabile nei seguenti orari: da martedì a domenica ore 9.30-13 e 15-18.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 novembre 2014

Orientarsi tra le pagine più importanti della Grande Guerra

9 Nov

Pres. guida Grande GuerraUn ulteriore strumento per permettere agli studenti, e non solo, di “navigare” tra i numerosi documenti del periodo della Grande Guerra conservati al Museo del Risorgimento e della Resistenza. Ieri alle 10.30 nella Sala mostre/aula didattica del Museo – in C.so Ercole I d’Este, 19 – si è svolta la presentazione della “Guida ai documenti della Prima Guerra Mondiale presenti nel Museo del Risorgimento e della Resistenza”, a cura dei docenti del Laboratorio di didattica della Storia dell’Istituto di Storia Contemporanea (ISCO) di Ferrara.

Antonella Guarnieri, Responsabile Comunicazione e Didattica del MRR, ha spiegato come questa e altre guide, “permettono di rendere più accessibili i numerosi documenti dei quali è ricco il Museo, e sono uno strumento fondamentale, ottimale per giovani, turisti e per tutti i cittadini”.

Anna Quarzi dell’ISCO ha invece parlato del Laboratorio di storia dell’Istituto cittadino, attivo da venticinque anni, e formato da dodici donne e tre uomini, tutti docenti o ex docenti.

Ha dunque preso la parola Daniele Ravenna, Direttore Generale del MIBACT, il quale ha parlato della legge 78 del 2001, promulgata dal Parlamento per difendere lo sterminato patrimonio nazionale della Prima Guerra Mondiale. Inoltre, ha proseguito Ravenna, il Ministero ha avviato un censimento dei monumenti della Grande Guerra, per selezionarne un centinaio da recuperare.

Carlo Torlontano, Vice Prefetto di Ferrara e Massimo Maisto, Vice Sindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, hanno, dunque, portato i saluti delle rispettive Istituzioni.

La guida presentata è stata divisa in quattro percorsi, per rendere più agevole il suo utilizzo: neutralisti e interventisti, scuola, cultura e vita quotidiana.

Di particolare interesse quest’ultimo, il quale comprende, tra l’altro, documenti sul ruolo delle donne, l’accoglienza dei profughi e le norme da rispettare in caso di incursione aerea.

Verranno, inoltre, proposti alcuni fascicoli esplicativi, basati sugli stessi percorsi, che saranno disponibili, insieme alla guida, in rete, presso il Museo e presso l’ISCO.

Infine, fino a oggi presso il Museo è possibile visitabile la mostra “Sui muri di Ferrara. La prima guerra mondiale attraverso i manifesti”, a cura di Dolores Daghìa ed Enrica Licci, inaugurata lo scorso 25 ottobre.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 09 novembre 2014

La guida ai documenti della Grande Guerra al MRR

9 Nov

Pubblico e curatrici mostraAl Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara proseguono le iniziative in occasione del centenario dell’inizio della Grande Guerra. Oggi alle 10.30 nella Sala mostre/aula didattica del Museo – in C.so Ercole I d’Este, 19 – avrà luogo la presentazione della “Guida ai documenti della Prima Guerra Mondiale presenti nel Museo del Risorgimento e della Resistenza”, a cura dei docenti del Laboratorio di didattica della Storia dell’Istituto di Storia Contemporanea (ISCO) di Ferrara. Alla presentazione interverrà il Dr. Daniele Ravenna, Direttore Generale del MIBACT (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo). Inoltre, fino a domani, domenica 9, sarà possibile visitabile la mostra “Sui muri di Ferrara. La prima guerra mondiale attraverso i manifesti”, a cura di Dolores Daghìa ed Enrica Licci, inaugurata lo scorso 25 ottobre.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 novembre 2014

La sanità durante la Grande Guerra, incontro con Daniele Ravenna

9 Nov

Sarikam“Sanità in tempo di guerra” è il nome dell’incontro che avrà luogo oggi alle ore 17 presso Villa del Seminario, sede dell’Istituto Don Calabria – Città del Ragazzo, in viale Don Calabria, 13 a Ferrara. L’evento, organizzato in  collaborazione con l’Associazione “De humanitate Sanctae Annae” e l’Associazione Culturale di Ricerche Storiche “Pico Cavalieri”, prevede i saluti delle autorità, oltre a quelli di Giuseppe Sarti, Direttore dell’Istituto Don Calabria, Massimo Masotti, Presidente dell’Associazione “De humanitate Sanctae Annae” e Donato Bragatto, Presidente Associazione Culturale di Ricerche Storiche “Pico Cavalieri”. A seguire, Daniele Ravenna, Direttore Generale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT), presenterà due saggi: “Gaetano Boschi – Sviluppo della psichiatria di Guerra” di Leonardo Raito (Carrocci Editore, 2010) e “Zaino di Sanità”, di Corrado Tumiati (Gaspari Editore, 2009). La conferenza vedrà la presenza di Leonardo Raito, mentre sarà Anna Quarzi, Presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara, a presiedere l’incontro.

La Villa del Seminario nel 1915 venne concessa in uso gratuito alla Sanità Militare dal Cardinale Giulio Boschi, Arcivescovo di Ferrara e trasformata in ospedale militare di riserva per malati nervosi, ospitando, tra gli altri, Giorgio De Chirico e Carlo Carrà. Il libro di Raito parla della figura di Gaetano Boschi, neurologo, docente,  vicedirettore del Manicomio provinciale di Ferrara e fondatore dell’ospedale militare. Il testo di Tumiati (morto a Firenze nel ’67), invece, è una preziosa testimonianza sulla vita di un medico in prima linea durante la Grande Guerra.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 novembre 2014

All’Ariostea “Uno sguardo al cielo” durante la Grande Guerra

9 Nov

pubblico presenteAll’aeroscalo più importante d’Italia ai tempi della Grande Guerra è dedicata la mostra “Ferrara 1915-1918, uno sguardo al cielo. L’aeroscalo Dirigibili di Ferrara nella Grande Guerra”, inaugurata giovedì presso la Sala Ariosto della Biblioteca Comunale Ariostea, in via Scienze, 17.

Più di un centinaio di persone si sono radunate per assistere alla presentazione svoltasi alla presenza di Paolo Mazzi, Generale di Brigata Aerea, Enrico Spinelli, Dirigente del Servizio Biblioteche e Archivi, Massimo Maisto, Vice Sindaco del Comune di Ferrara ed Enrico Trevisani, del Servizio Biblioteche e Archivi e curatore della mostra.

Ferrara ebbe un ruolo fondamentale durante il conflitto, rappresentando, tra l’altro, il primo esempio di cooperazione di forze internazionale. I lavori di costruzione dell’aeroscalo, pensato e voluto dalla Regia Marina, iniziarono nel gennaio ’12, e già dalla prima notte di guerra, quella del 23-24 maggio ’14, l’aeroscalo risultava già del tutto attivo.

La mostra si divide in tre sezioni: la prima raccoglie numerosi documenti originali dall’ ’11 al ’18, tra i quali il  volantino che il Comandante Ponzio gettò dal dirigibile per salutare la cittadinanza, e alcuni manifesti con le norme da rispettare in caso di bombardamento. La seconda sezione comprende alcuni pannelli con molte fotografie inedite o poco note, oltre a modelli di caccia, dirigibili, tra cui il V-1 (“Città di Jesi”), dell’hangar dell’aeroscalo, realizzato senza disegno da Trevisani ed Enrico Tumiati, e due divise originali. L’ultima sezione è un omaggio a due piloti ferraresi, Pico Cavalieri e Luigi Rizzati, il primo più celebre, il secondo, invece, emerso nelle ultime settimane di ricerca. Di un certo interesse anche i giornali dell’epoca, dall’archivio del collezionista Francesco Maggi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 novembre 2014