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Foto e documenti con storie di profughi siriani

16 Nov

Mostra rifugiati SiriaGiovedì alle 15.30 si è svolta l’inaugurazione della mostra “Rifugiati nel racconto. Storie di profughi siriani in Giordania e in Libano”, allestita presso Palazzo Renata di Francia (Rettorato dell’Università) in via Savonarola, 9/11 a Ferrara, e visitabile fino al prossimo 28 novembre, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17.

L’esposizione, realizzata da Focus on Syria, comprende le fotografie di Francesco Fantini e i testi di Federico Dessì e Emilie Luciani con le storie e le testimonianze di sfollati e rifugiati siriani. Un lavoro enorme, composto da più di 50 foto in bianco e nero e altrettante interviste, fatte tra il dicembre del ’12 e l’aprile del ’13, per raccontare in prima persona la vita quotidiana tra i campi profughi, con le tende allestite dall’UNHCR, e i palazzoni delle periferie libanesi. Vi sono immagini della distribuzione del pane, di materassi e altri beni di prima necessità, le tende abbattute dalla neve, le numerose famiglie, la cottura del pane in forni improvvisati. Tanti sono anche i bambini e i ragazzi, i cui occhi narrano meglio di tante parole gli orrori visti e il desiderio di un ritorno alla normalità che si può vedere anche nei giochi spontanei tra la miseria degli accampamenti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 novembre 2014

In Rettorato mostra sui rifugiati siriani

13 Nov

0632-syrian-refugees-children-jordan-ff“Rifugiati nel racconto. Storie di profughi siriani in Giordania e in Libano” è il nome della mostra di fotografie (di Francesco Fantini), voci e racconti di rifugiati siriani realizzata da Focus on Syria. Oggi alle 15.30 verrà inaugurata presso Palazzo Renata di Francia (Rettorato dell’Università) in via Savonarola, 9/11 a Ferrara e sarà visitabile fino al prossimo 28 novembre, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17.

La mostra vuole raccontare le storie dei sempre più numerosi sfollati e rifugiati siriani, attraverso testi, fotografie che mostrano la vita nei campi di rifugiati, e testimonianze.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 novembre 2014

A Bonacossi convegno “Filosofia e scienza al femminile”

13 Nov

bonacossiA Palazzo Bonacossi (via Cisterna del Follo, 5) e la Biblioteca Ariostea (via Scienze, 17) a Ferrara nelle giornate di domani e sabato si svolgerà il Convegno internazionale sul tema “”Women’s Mind. Filosofia e scienza al femminile”. Il programma prevede domani alle 15 a Bonacossi i saluti di Matteo Galli, Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici e, a seguire, interverranno Pieranna Garavaso, Lorenzo Bernini, Olivia Guaraldo, Alberto Castelli, Vera Tripodi, Sandra Rossetti e Luciana Tufani. Sabato il Convegno proseguirà dalle 9.30 alle 12 presso la Sala Agnelli della Biblioteca.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 novembre 2014

La mostra “Quando I Valori Prendono Vita” in Arcivescovado

27 Ott

IncontroMona, cristiana copta e Khaled sono scesi insieme a Piazza Tahrir per lottare contro il regime. E così anche Mina, cristiano ed Emad, musulmano. Sono commuoventi e colme di speranza le storie che la mostra “Quando I Valori Prendono Vita. L’Egitto e il lato umano della sua rivoluzione” racconta. Allestita nel Palazzo Arcivescovile di Ferrara in C. so Martiri della Libertà, 77 grazie al gruppo SWAP di Milano e a Student Office Ferrara, la mostra sabato ha richiamato centinaia di persone, dai numerosi studenti delle Superiori a famiglie e persone di ogni età.

Mentre all’entrata un video di presentazione spiega l’esperienza della “grande famiglia” SWAP (composto perlopiù da ragazze), lungo il percorso espositivo molte sono le foto, i fumetti, i murales che narrano di queste storie di bellezza e di verità. Come la storia dei 65 ragazzi trucidati perché difendevano il mural raffigurante Mina ed Emad, o la foto delle madri di questi due ragazzi mentre si abbracciano, unite nel lutto. E poi le catene umane dei cristiani per difendere i musulmani mentre pregano e quest’ultimi che a loro volta difendono le chiese: il rispetto per la preghiera, per i luoghi sacri e per le ricorrenze sacre, come nel caso del Ramadan.

“L’uomo che cerca l’uomo. Il cuore, punto di incontro tra cristiani e musulmani. L’esperienza di SWAP” ha visto infine alle 17 l’incontro con i ragazzi di SWAP e con il Prof. Wael Farouq, noto intellettuale musulmano.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 ottobre 2014

Con Student Office la mostra per avvicinare le persone

24 Ott

Mostra cristiani-islamIn un periodo in cui sembra riacutizzarsi il contrasto tra mondo islamico e mondo cristiano, a Ferrara fa tappa una mostra tesa al confronto tra le due religioni. “L’uomo che cerca l’uomo. Il cuore, punto di incontro tra cristiani e musulmani” è il titolo dell’evento in programma domani dalle 11 alle 20 presso il Palazzo Arcivescovile in C.so Martiri della Libertà, 77. L’Associazione universitaria Student Office in collaborazione con l’Associazione studentesca Uniservice, la Fondazione Enrico Zanotti, il Centro Culturale Umana Avventura e l’Università di Ferrara presentano la mostra “Quando I Valori Prendono Vita. L’Egitto e il lato umano della sua rivoluzione” e alle 17 l’incontro con i ragazzi del gruppo SWAP, gli ideatori della mostra (Rola Diab, Gianluca Lomarco e Marco Demaldè) e il Prof. Wael Farouq. SWAP è un gruppo di studenti universitari egiziani di Milano nato nel 2013 per riscoprire le proprie origini in dialogo con altre culture.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 ottobre 2014

Cristiani e musulmani insieme contro i pregiudizi

23 Ott

Conf. stampa mostra cristiani-islamUna mostra e un incontro per dimostrare, attraverso storie concrete, come i pregiudizi tra cristiani e musulmani siano superabili con l’amicizia e il confronto, nel rispetto delle differenze. L’evento in programma sabato 25 dal titolo “L’uomo che cerca l’uomo. Il cuore, punto di incontro tra cristiani e musulmani. L’esperienza di SWAP” è stato presentato ieri mattina nell’Aula H di Palazzo Tassoni, sede del Dipartimento di Architettura, in via della Ghiara, 36 a Ferrara. Durante la conferenza stampa sono intervenuti i tre giovani organizzatori dell’evento, Rola Diab, studentessa libanese alla Facoltà di Medicina, Gianluca Lomarco, iscritto alla Facoltà di Architettura, e Marco Demaldè, studente della Facoltà di Fisica.

La mostra è stata ideata dal gruppo SWAP, formato da studenti (italiani ed egiziani, cristiani e musulmani) dell’Università Cattolica di Milano, con l’aiuto del Prof. Wael Farouq, docente universitario a Milano e a Il Cairo, e coautore, insieme a Benedetto XVI e ad altri intellettuali, del libro “Dio salvi la ragione”.

Demaldè ha introdotto il progetto spiegando come durante la rivoluzione egiziana del 2011 la «secolare convivenza in Egitto tra musulmani e cristiani, “paradossalmente” si sia rafforzata». In particolare, il progetto della mostra è nato, ha spiegato Rola Diab, in seguito all’uccisione di una bambina egiziana di 8 anni, Miriam Nabil, trucidata il 20 ottobre 2013 da una raffica di mitra sparati da alcuni estremisti islamici davanti alla chiesa della Vergine Maria ad al-Warraq, Il Cairo. Questo episodio sconvolge molte persone, tra le quali Randa, giovane studentessa musulmana all’Università Cattolica di Milano, la quale si mette in contatto col prof. Farouq, che le fa conoscere diversi studenti cristiani e musulmani (egiziani e non) che studiano a Milano. «Tutto ciò dimostra – ha proseguito Diab – come spesso la realtà sia diversa dagli schemi entro i quali la vogliono chiudere i mass-media». Lei stessa ha spiegato come qui a Ferrara abbia scoperto l’importanza del confronto con diversi suoi coetanei cattolici, «persone col mio stesso desiderio di libertà, un’amicizia che ci ha aiutato anche a riscoprire le nostre origini, le nostre identità, quindi a conoscere meglio noi stessi».

Lomarco ha proseguito spiegando come il progetto l’abbia scoperto lo scorso maggio a Firenze, durante una gita con altri studenti universitari. «Da allora – ha spiegato – è cambiata la mia idea rispetto a quella che mi ero fatto con i mass-media. Prima, infatti, pensavo fosse impossibile una convivenza tra cristiani e musulmani». Al di la delle differenze religiose, di sesso, d’etnia – ha concluso Lomarco – «c’è qualcosa di comune tra gli uomini, il cuore, appunto, la parte più profonda di ognuno».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 ottobre 2014

Incontro e libro sull’elaborazione del lutto

23 Ott

fe“Comunicare la morte” è l’iniziativa di apertura della rassegna “Pre-senza. Nuove forme dell’assenza” in programma oggi alle 18 alla Libreria Ibs.it in p.zza Trento e Trieste a Ferrara. Vi sarà la presentazione del libro ”Uno sguardo al cielo. Le voci del lutto”, che raccoglie le conversazioni sul lutto tenute nella precedente edizione, e passa in esame le diverse tematiche affrontate. Saranno presenti la direttrice del progetto Paola Bastianoni, insieme agli altri responsabili del Comitato scientifico, Chiara Sapigni, Daniele Seragnoli, Chiara Baiamonte e Paolo Panizza.

Ogni singolo evento e laboratorio pensato nell’ambito della rassegna nasce dal comune convincimento  che sia necessario riconoscere e soddisfare il bisogno di comunicazione di un’esperienza cosi intensa e traumatica come quella della perdita di una persona amata.

Andrea Musacci

Storia dell’arte, l’immagine al centro

14 Ott

bonacossiLa funzione dell’immagine nella storia e nell’arte – da Dosso Dossi al Re Sole, dalla figura femminile al potere papale – è al centro del Convegno Internazionale di Studi “La Storia e le Immagini della Storia”, in programma oggi e domani nel Salone d’onore di Palazzo Bonacossi, in via Cisterna del Follo, 5 a Ferrara.

Il Convegno, organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara e dall’Istituto di Studi Rinascimentali,  in collaborazione con la Fondazione Ferrara Arte, verrà inaugurato oggi alle 14.30 con i saluti di Massimo Maisto, vice Sindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Ferrara e di Matteo Galli, Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici. Seguirà, alle 14.45, la relazione introduttiva affidata a Francesca Cappelletti dell’Università di Ferrara, membro del  Comitato scientifico insieme a Carlo Bitossi e Giovanni Ricci.

“Lo studio del rapporto tra immagini e storia”, nel senso di “studio delle immagini come documenti storici e della ricostruzione del ruolo delle immagini all’interno degli avvenimenti storici”, questo il tema che vedrà coinvolti numerosi studiosi. Oggi fino alle 19 interverranno Claudia D’Alberto, Chiara Guerzi, Andrei Bliznukov, Cecilia Vicentini, Giovanni Ricci, Christina Strunck, Lisa Roscioni, Carlo Bitossi e Claudia Pancino. Presiede Ranieri Varese, dell’Università di Ferrara. Domani, invece, dalle 9 alle 13.30 relazioneranno Renata Ago, Maria Giuseppina Muzzarelli, Philippe Hamon, Jean-Marie Le Gall, Claudia Cieri Via, Matteo Provasi, Lina Scalisi, Giulia Calvia, Maria Antonietta Trasforini, Andrea Baravelli e Ottavia Niccoli. Presiederà Marco Bertozzi, dell’Università di Ferrara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 ottobre 2014

L’uso della fotografia nel cinema secondo Ben Abdallah

29 Set

Tarek Ben AbdallahUna lectio magistralis di quasi tre ore sull’uso della fotografia nel cinema, la proiezione integrale di un film e un pubblico appassionato e coinvolto. Sono questi gli ingredienti della terza edizione de “Il Video in aula”, rassegna organizzata dalle Associazioni “A.U.A.M.” e “Ferrara Video&Arte” che ha visto protagonista il direttore della fotografia Tarek Ben Abdallah. “Visioni, luci, immagini nei film ‘Beket’ e ‘La leggenda di Kaspar Hauser’ ”, questo il titolo dell’evento, ha avuto luogo sabato a partire dalle 15 presso l’Aula Magna IUSS dell’Università di Ferrara in via Scienze, 41/b. Marco Teti, docente e critico cinematografico, ha introdotto la vita e l’opera di Ben Abdallah, la cui lezione è stata seguita dalla proiezione del film “La Leggenda di Kaspar Hauser” (2012) di Davide Manuli. La proiezione è stata invece introdotta dal prof. Alberto Boschi, docente di Storia del Cinema all’Università di Ferrara. Mentre quest’ultimo ha parlato della produzione di Manuli, Ben Abdallah ha analizzato i due film in questione spaziando  anche in ambito pittorico, con l’analisi di alcune tele di Caravaggio, e nella filmografia di Michelangelo Antonioni, con lo studio di “Cronaca di un amore” (1950).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 settembre 2014

Tutti i segreti della fotografia spiegati da Tarek Ben Abdallah

27 Set

logo_BN_associazioneLa terza edizione della giornata di studi “Il Video in aula” vedrà in programma oggi la lezione magistrale tenuta dal celebre direttore della fotografia Tarek Ben Abdallah. “Visioni, luci, immagini nei film ‘Beket’ e ‘La leggenda di Kaspar Hauser’ ” avrà inizio alle 15 presso l’Aula Magna IUSS dell’Università di Ferrara in via Scienze, 41/b. La rassegna, dedicata alle intersezioni stilistiche esistenti tra la produzione audiovisiva sperimentale e il cinema di fiction, è ideata da Alessandro Raimondi e Vitaliano Teti, curata dall’associazione universitaria “A.U.A.M. Maestro Michelangelo Antonioni” e  finanziata dal Fondo culturale 2013/14 di Unife.

Sarà Marco Teti, docente e critico cinematografico, ad introdurre la lezione di Tarek Ben Abdallah parlando del suo proficuo lavoro artistico. Alle 17.30 vi sarà, quindi, una breve pausa e alle 17.45 verrà proiettato integralmente il film “La Leggenda di Kaspar Hauser” (2012) di Davide Manuli. Il film sarà introdotto dal prof. Alberto Boschi, docente di Storia del Cinema all’Università di Ferrara, e sarà seguito da dibattito col pubblico in sala. L’iniziativa, ad ingresso gratuito, è realizzata in collaborazione col Festival “The Scientist”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 settembre 2014