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“The Scientist”, giornate speciali con la videoarte

11 Ott

È tutto pronto per la VII edizione del Festival Internazionale di videoarte “The Scientist”, in programma da oggi fino a domenica 13. Tre giorni all’insegna della sperimentazione, della ricerca e di collaborazioni a livello europeo. Location dell’evento la Porta degli Angeli in via Rampari di Belfiore, 1.

Oggi si comincia con una giornata di studi sul tema “Il video in aula. Incroci tra videoarte e film di finzione”, presso lo IUSS di Ferrara, via Scienze 4/b. Ospiti d’eccezione Giacomo Porfiri di Alterazioni Video e Massimo Carozzi di ZimmerFrei, modera la Prof.ssa Ada Patrizia Fiorillo.

Domani dalle 17,30 alla Porta degli Angeli vi sarà la proiezione dei video degli studenti dell’Accademia di Brera, a cura di Francesco Ballo. A seguire, “Interferenze di videoarte”, evento dedicato alla promozione dei giovani talenti italiani under35, facente parte del progetto “Dentro le mura”. Protagonisti della serata saranno “Intervallo siciliano” e “Per troppo amore”, opere realizzate dal collettivo Alterazioni Video. A seguire aperitivo per tutti i presenti.

Infine, domenica, sempre alla Porta degli Angeli, dalle ore 17.30 vi sarà la proiezione video “Video Digital Art”, e a seguire le collettive internazionali “Poetry of Yearning”, curato da Wilfried Agricola de Cologne e i video degli studenti dell’Accademia di Siviglia. Poi, in collaborazione con il Magmart Festival di Napoli, saranno proiettati i filmati inseriti nel progetto internazionale “100×100=900”.

Le opere di tutte le sezioni di “The Scientist” 2013 verranno riproposte in loop nei due weekend, fino al 27 ottobre, in cui si assisterà al live media dei Frank Sinutre con Giovanni Tutti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 ottobre 2013

Alla Libreria Ibs.it l’ultimo incontro di “Libri galeotti”

11 Ott

2013-09-20 17.41.46

Oggi alle ore 17.30 avrà luogo il quarto ed ultimo incontro del ciclo “Libri galeotti. Carcere, pena (e dintorni) nelle pagine di recenti volumi”. Nei sei incontri, il primo dei quali ha avuto luogo venerdì 20 settembre, si è discusso di alcuni temi caldi nel nostro Paese: il reato di tortura, i Centri di Identificazione ed Espulsione (C.I.E.), i diritti dei detenuti, il sovraffollamento carcerario, gli ospedali psichiatrici giudiziari e il Teatro Carcere.

L’ultimo incontro si intitola “Dall’aula di tribunale al carcere: un’agenda di cose da fare”, durante il quale Glauco Giostra presenterà “Sovraffollamento carceri: una proposta per affrontare l’emergenza”, Quaderni del CSM n. 160, 2013. Ne discutono con l’autore, Marcello Bortolato del Tribunale di Sorveglianza di Venezia e Franco Corleone, Garante dei diritti dei detenuti del Comune di Firenze. Vi sarò, inoltre, la  partecipazione di Andrea Pugiotto, Ordinario di Diritto costituzionale all’Università di Ferrara e Federico D’Anneo, Direttore della Scuola Forense di Ferrara. Infine, non mancheranno le letture sceniche dell’attore Marcello Brondi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 ottobre 2013

Fondo Antonioni, importanti novità

11 Ott

Tavola rotonda Fondo

Ieri alle 16.30 nella Biblioteca Ariostea ha avuto luogo la tavola rotonda dedicata alle prospettive sul Fondo Antonioni, incontro conclusivo del Piano Michelangelo Antonioni, moderato dal coordinatore del Piano Leonardo Delmonte. Il Vicesindaco e Assessore alla Cultura Massimo Maisto ha iniziato il dibattito con due importanti annunci: innanzitutto che “fra qualche settimana il Fondo Antonioni sarà incorporato nell’Archivio storico comunale”, sito in via Giuoco del Pallone. Inoltre, che per il futuro vi è “l’idea di ricollocare il Museo Antonioni nel complesso di Palazzo Massari-Palazzina Cavalieri di Malta.”

Il progetto di catalogazione informatizzata del Fondo è, invece, stato al centro della relazione della Direttrice delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea Maria Luisa Pacelli, la quale ha ricordato anche il contributo, nella catalogazione di parte del Fondo, da parte del dott. Francesco di Chiara, anch’esso intervenuto nel dibattito.

Il Presidente dell’Associazione “Amici della Biblioteca Ariostea” Paola Zanardi ha usato un’immagine calzante, definendo il Fondo “il cuore di Antonioni”, risorsa che – come ha detto Enrico Spinelli, Dirigente del Servizio Biblioteche e Archivi – “si ha il dovere di conservare e tramandare.” Il docente di Storia del Cinema Alberto Boschi ha, invece, ricordato i due contributi di UniFe all’anno di Antonioni, vale a dire il convegno internazionale del dicembre 2012 e il corso da lui tenuto dedicato al grande regista. Sono, inoltre, intervenuti il Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara Matteo Galli e Doris Cardinali, coordinatrice del Piano. In conclusione, Delmonte ha presentato il nuovo sito del Piano Antonioni, “strumento necessario per passare, dopo le celebrazioni del centenario, ad una nuova fase”, rivolta a tutta la cittadinanza, soprattutto ai giovani, anche attraverso la produzione artistica.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 ottobre 2013

(nella foto, da sx: Paola Zanardi, Maria Luisa Pacelli, Leonardo Delmonte, Enrico Spinelli, Massimo Maisto)

Oggi si conclude il lungo ciclo di incontri del “Piano Michelangelo Antonioni”

10 Ott

Il “Piano Michelangelo Antonioni. La ricerca di un posto nel paesaggio” è un ciclo di iniziative – organizzato dall’Associazione Michelangelo Antonioni e da Basso Profilo – iniziate nel settembre 2012 e che si conclude oggi alle 16.30 nella Biblioteca Ariostea con una tavola rotonda sulle prospettive del Fondo Antonioni. Interverranno il Vicesindaco e Assessore alla Cultura Massimo Maisto, la Direttrice delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea Maria Luisa Pacelli, il Presidente dell’Associazione “Amici della Biblioteca Ariostea” Paola Zanardi, il Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara Matteo Galli, il docente di Storia del cinema di UniFe Alberto Boschi, nonché Francesco di Chiara, Assegnista di ricerca sempre a UniFe, e i curatori e coordinatori del Piano Doris Cardinali e Leonardo Delmonte. L’incontro sarà introdotto da Enrico Spinelli, Dirigente Servizio Biblioteche e Archivi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 ottobre 2013

La Chiesa della Madonnina, un libro per capire

8 Ott

madonnina faust

All’incrocio tra via C. Mayr e via Formignana sorge la Chiesa di Santa Maria della Visitazione, nota come “la Madonnina”. È a questo luogo che è dedicato il libro “La chiesa della Madonnina di Ferrara. Ricerca, storia, restauro”, curato da Giulia Bressan, Lucia Ferretti e Silvia Tocchio, neo-laureate in Architettura, ed edito dalla casa editrice Faust Edizioni di Fausto Bassini. Don Andrea Zerbini, autore della prefazione del saggio, martedì 1 ottobre ha introdotto la presentazione, davanti ad un pubblico numeroso, svoltasi alle 17 nella Sala Agnelli della Biblioteca Comunale Ariostea. La chiesa, ultimata nel 1536, subì danni ingenti col terremoto del 1570, e altri ne ha subiti col sisma dello scorso anno.

Francesco Scafuri, ricercatore storico, ha ripercorso la nascita dell’edificio sacro, successiva al miracolo mariano avvenuto nel 1510, in occasione della demolizione della Porta di sotto ad opera di Alfonso I d’Este. Giulia Bressan ha quindi illustrato la storia della chiesa e spiegato i danni subiti durante il sisma del 2012, mentre Silvia Tocchio e Lucia Ferretti hanno presentato una descrizione tecnica dell’edificio e l’apporto dell’architetto Alberto Schiatti.

Andrea Musacci

“Pentagona”, passeggiata artistica nei luoghi del sisma

3 Ott

amaducci berco

Un percorso attraverso i luoghi simboli del patrimonio storico della città colpiti dal sisma del 2012, in un connubio con le nuove forme del fare artistico. È questo il senso del progetto “Pentagona. Arte e critica dell’ultima generazione. Un percorso a Ferrara dopo il terremoto”.
Il percorso prevede cinque tappe dislocate nel centro cittadino, nel cuore pulsante di questa città ricca tanto di storia tanto di giovani potenzialità artistiche. Questi i cinque giovani artisti e le rispettive curatele e location delle opere: Andrea Amaducci, San Berco, a cura di Maria Livia Brunelli, scalinata della chiesa di San Paolo, Corso Porta Reno, 60; Ornaghi & Prestinarsi, Preoccuparsi, Cullare, Copiare, a cura di Massimo Marchetti, Palazzo Paradiso, Biblioteca Comunale Ariostea, via delle Scienze, 17; Luca Zarattini, Impalcatura, a cura di Eleonora Sole Travagli, sagrato della Chiesa di San Girolamo, Piazzetta Beato Giovanni da Tossignano; Silvia Venturi, Untitled, a cura di Maria Letizia Paiato, Palazzo Renata di Francia, Rettorato dell’Università degli studi di Ferrara, via Savonarola, 9; laCRUNA (Elisa Leonini, Silvia Sartori), Walk the Line, a cura di Elisa Leonini, Teatro Comunale, Corso Martiri della Libertà, 5.

Il progetto è stato inaugurato ieri alle 17.30 con la passeggiata storico-artistica nei cinque luoghi scelti. Prima dell’avvio, avvenuto davanti alla chiesa di San Paolo, vi è stata la presentazione dell’iniziativa e della prima installazione, di Andrea Amaducci, dedicata agli operai della Berco di Copparo.

La mostra sarà visibile dal 3 al 31 ottobre 2013, secondo gli orari di apertura dei singoli luoghi per quanto riguarda le opere in ambienti chiusi, ad eccezione dell’opera de laCRUNA al Teatro Comunale, che rimarrà esposta solo durante i giorni del festival “Internazionale a Ferrara”.

L’evento – progettato e coordinato da Gilberto Pellizzola – fa parte del progetto “Dentro le Mura”, realizzato nell’ambito di Creatività Giovanile, promosso e sostenuto dal Dipartimento della Gioventù – Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 ottobre 2013

(foto di Maria Letizia Paiato – Facebook)

Il ciclo “Libri galeotti” oggi parla di migranti in attesa di espulsione

27 Set

Secondo appuntamento del ciclo “Libri galeotti. Carcere, pena (e dintorni) nelle pagine di recenti volumi” in programma nella sede di Ibs.it bookshop in Piazza Trento e Trieste a Ferrara. Oggi alle 17.30 durante l’incontro dal titolo “Le prigioni degli altri: i CIE” verrà presentato il libro di Caterina Mazza, “La prigione degli stranieri”, edito da Ediesse.

Insieme all’autrice ne discutono Alberto Burgio, Ordinario di Storia della filosofia, Università di Bologna e Andrea Pugiotto, Ordinario di Diritto Costituzionale, Università di Ferrara. Vi sarà, inoltre, la partecipazione di Giuditta Brunelli, Ordinario di Diritto Costituzionale, Università di Ferrara e di Desi Bruno, Garante regionale per le persone private della libertà personale. Come nel primo incontro, si rinnova anche l’appuntamento con le emozionanti letture sceniche di Marcello Brondi. Il libro in questione affronta un aspetto ancora poco indagato del fenomeno migratorio, vale a dire la gestione e il funzionamento, in Italia e in Europa, dei Centri di detenzione amministrativa per migranti irregolari in attesa di espulsione.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 settembre 2013

Grande successo per “Libri galeotti”

22 Set

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Più di settanta persone hanno invaso venerdì alle 17:30 la libreria IBS.it di Ferrara, per assistere al primo dei quattro incontri della rassegna “Libri galeotti. Carcere, pena (e dintorni) nelle pagine di recenti volumi”.

L’incontro “Il reato che non c’è: la tortura” ha preso spunto dal libro “Legalizzare la tortura? Ascesa e declino dello Stato di diritto” di Massimo La Torre e Marina Lalatta Costerbosa”. Insieme all’autrice ne hanno discusso Mauro Palma, già Presidente del Comitato Europeo Prevenzione Tortura, Andrea Pugiotto, Ordinario di Diritto costituzionale a UniFe. Ha coordinato Cristiana Fioravanti, Associato di Diritto UE di UniFe e ha introdotto Roberto Bin, Direttore IUSS Ferrara-1391. Dopo l’emozionante lettura di Marcello Brondi, il dibattito ha preso avvio sulla differenza (sostanziale) tra divieto assoluto della pratica della tortura e sua parziale legalizzazione. A tal proposito, è solo di pochi giorni fa la sentenza della Cassazione sui fatti avvenuti durante il G8 del 2001 nella Caserma di Bolzaneto. In essa si parla di “accantonamento dei princìpi cardine dello stato di diritto” e di “trattamenti gravemente lesivi della dignità della persona”. Rimane, però, il vulnus legislativo riguardo al reato in questione.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 settembre 2013

“Libri galeotti”, la realtà delle carceri italiane da leggere per riflettere

19 Set

2013-09-18 11.09.54

Avrà ufficialmente inizio domani il ciclo di incontri “Libri galeotti: carcere, pena (e dintorni) nelle pagine di recenti volumi”, presentato ieri mattina nella Libreria IBS.it di Ferrara, luogo della rassegna. Fino all’11 ottobre durante i sei incontri si discuterà di alcuni temi ormai da molti anni all’ordine del giorno: il reato di tortura, i C.I.E., i diritti dei detenuti, il sovraffollamento carcerario, gli ospedali psichiatrici giudiziari e il Teatro Carcere.

Andrea Pugiotto, ordinario di Diritto Costituzionale  a UniFe ha iniziato la riflessione dal fatto che Ferrara sia, purtroppo, anche la città di Federico Aldrovandi e di un alto tasso di detenuti nel proprio carcere. È stato Marcello Marighelli, Garante dei diritti delle persone detenute per il Comune e la Provincia di Ferrara, a spiegare come attualmente nella Casa circondariale ferrarese siano presenti 401 detenuti, ma solo a luglio scorso erano 381. Il terremoto di l’anno scorso ha fatto diminuire questo numero, che prima del maggio 2012 superava addirittura le 500 unità. In ogni caso, anche oggi si è al 40% in più di detenuti rispetto alla capienza massima. L’Assessore Massimo Maisto ha, invece, chiarito come il patrocinio del Comune sia “una precisa scelta politica, non un gesto scontato, in quanto su temi come questo si gioca la civiltà del Paese.” In seguito l’intervento di Desi Bruno, Garante delle persone private della libertà della Regione Emilia-Romagna, ha ricordato la chiusura nella nostra regione dei due C.I.E. presenti, e come nelle undici case circondariali sul territorio regionale vi siano 3.800 detenuti, ben 1.300 in più rispetto alla capienza massima.

Dopo l’intervento di Eleonora Molinari, della Fondazione Forense e della Scuola forense ferrarese, è intervenuto Horacio Czertok per ricordare l’evento del 5 ottobre dedicato alla presentazione del primo dei Quaderni di Teatro Carcere e di Astrolabio, la rivista dei detenuti di Ferrara. La citazione del Cardinal C. M. Martini riportata dall’Assessore Chiara Sapigni rende bene, dunque, la filosofia della rassegna: “Chi lascia l’uomo nella sua consapevolezza, chi lo scolpisce dentro di essa, non è molto diverso dal colpevole stesso”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 settembre 2013

(nella foto, da sx: Eleonora Molinari, Horacio Czertok, Desi Bruno, Andrea Pugiotto, Marcello Marighelli, Chiara Sapigni, Massimo Maisto)

Adorno e Moravia riaprono gli incontri all’Ariostea

18 Set

Adorno Ariostea

Venerdì pomeriggio, alle ore 17 presso la Sala Agnelli della Biblioteca Comunale Ariostea, sono ripresi gli incontri del ciclo “Europa: una vecchia, buona idea. Percorsi etici nel novecento europeo”. La rassegna di eventi è curata dall’Istituto Gramsci di Ferrara, diretta da Fiorenzo Baratelli. Il settimo incontro ha visto il prof. Piero Stefani e Paola Gnani dialogare sull’opera di T. Adorno “Minima moralia”, una delle più celebri e discusse del pensatore tedesco, raccolta di 153 aforismi scritti nel 1951. Adorno fu uno degli esponenti di spicco della Scuola di Francoforte ed uno degli intellettuali fuggiti all’avvento del nazismo, prima in Inghilterra (nel ’34) e poi negli USA. Come ha spiegato Gnani, “nell’opera in questione l’autore cerca di dare agli europei una panoramica dettagliata dei problemi che una società fondata sul modello americano portava con sé.” Le sue “riflessioni da una vita danneggiata” (così recita la traduzione letterale del sottotitolo), partendo dall’immane tragedia del conflitto bellico e dell’Olocausto, cercano di “portar fuori il rimosso dell’Occidente”, attraverso una critica del razionalismo totalizzante e dell’alienazione delle società più evolute. Stefani, infine, ha analizzato dal punto di vista strettamente filosofico alcuni dei temi sviscerati da Adorno.

Una delle opere italiane più discusse, e a suo modo scandalose, del Novecento. Un autore tra i più prolifici e importanti nello scenario contemporaneo. Il tutto discusso presso la Sala Agnelli della Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara. Sono questi gli ingredienti della conferenza su “Gli indifferenti” di Alberto Moravia svoltasi lunedì alle ore 17, all’interno del ciclo “Italiani, brava gente! Rileggere i caratteri degli italiani”. Marcello Folletti ha introdotto l’ottimo intervento del prof. Carlo Cazzola, il quale con il supporto di alcune slide ha presentato un’originale analisi del romanzo d’esordio dello scrittore. La relazione è partita dalla riflessione di alcuni passi della “Politica” di Aristotele dedicati al concetto di “medietà”, di classe media. Il ragionamento si è quindi sviluppato sul parallelismo con alcuni passaggi de “I promessi sposi” di Manzoni, per sottolineare come in Moravia, a differenza dell’Ottocento, “la borghesia non ha più una propria ideologia, se non la propria sopravvivenza, fino a quando…non si sa.” Il relatore ha così ben espresso l’inconsistenza e la spietatezza tipica dei personaggi borghesi moraviani, la loro vacuità alienata. L’intervento si è concluso con l’analisi di un passaggio di Carlo Emilio Gadda dedicato appunto al confronto tra Manzoni e Moravia.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 settembre 2013