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Il laboratorio teatrale “Succede qui” con Aps Basso Profilo

10 Gen

Oggi alle 19 nella sede di Wunderkammer in via Darsena, 57 avrà luogo l’incontro di presentazione del laboratorio teatrale “Succede qui”, che prende le mosse dal progetto “Cantiere verde: un quartiere di nome Giardino” sviluppato dall’APS Basso Profilo nel biennio 2011-2012 nell’ambito del programma di ricerca “Rigenerazione Urbana” in collaborazione con il Centro di Mediazione Sociale del Comune di Ferrara. Il laboratorio teatrale, condotto da Natasha Czertok e Davide Della Chiara, è a cura di Alpha Centuari e APS “Basso Profilo” e si svolgerà a Ferrara presso Wunderkammer – Palazzo Savonuzzi, Via Darsena, 57 da gennaio a giugno 2014.

Si tratta di un laboratorio di teatro e danza site-specific ispirato alle geometrie e agli spazi pubblici del Quartiere-Giardino di Ferrara. Per info. e iscrizioni, per giovani di età tra i 18 e i 35 anni, scrivere a succedequi@gmail.com o chiamare al 338-6761590.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 gennaio 2014

“Risonanze”: 18° edizione della Quattro giorni dedicata alle arti

4 Ott

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La 18° edizione della Quattro Giorni Delle Arti, dal titolo “Risonanze” ha ricevuto il suo battesimo nel Po di Volano e di Primaro. Alle 16.30 di mercoledì, infatti, un’escursione con il battello Lupo, dell’Associazione Fiumana – ripetuta alle 18.30 – ha segnato l’inizio delle attività del festival, in programma fino a sabato 5 a Palazzo Savonuzzi, via Darsena, 57. Tra i due giri sul Po, si è tornati sulla terraferma con il “taglio del nastro” ufficiale dell’evento, alla presenza degli instancabili organizzatori Leonardo Delmonte e Maria Giovanna Govoni, di Fabio Venneri di Basso Profilo, di Roberta Fusari, Assessore all’Urbanistica della città di Ferrara, di Roberto Formignani, Presidente APS. AMF Scuola di Musica Moderna e di Maria Mercedes Martin, Presidente APS “Encanto-Centro Interculturale Italo-Español”.

Dopo l’inaugurazione, vi è stato l’incontro “Acqua come patrimonio” – Progetto Europeo Cultura, a cura del Laboratorio CITER dell’Università degli Studi di Ferrara, nel quale sono intervenuti Romeo Farinella, del Laboratorio CITER e Lucilla Previati, Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità del Delta del Po.

Oggi alle 18.30 avrà, invece, luogo la tavola rotonda “Acque urbane: esperienze europee di rigenerazione”, con la presentazione del libro “Acqua Come Patrimonio. Esperienze e savoir faire nella rigenerazione delle città d’acqua e dei paesaggi fluviali” (a cura di R. Farinella, Aracne editore, 2013). Interverranno Massimo Maisto, Vicesindaco e Assessore alla Cultura della città di Ferrara, Alessandro Cambi, Progettista e Direttore Artistico MEIS Museo nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, Romeo Farinella, Università di Ferrara, Laboratorio CITER, Marta Moretti, Board di “The River/Cities Platform Foundation’s”. Modera Leonardo Delmonte, coordinatore programma di ricerca “Ri-generazione Urbana” e curatore del festival.

Promotori dell’evento sono APS Basso Profilo, AMF Scuola di Musica Moderna, APS Encanto- Centro Interculturale Italo-Españoll e Consorzio Wunderkammer, media partner Listone mag e Occhiaperti.net, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Ferrara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 ottobre 2013

In via Darsena il festival “Risonanze” per le arti

2 Ott

Oggi inizia la 18° edizione della Quattro Giorni Delle Arti, dal titolo “Risonanze”, in programma fino a sabato 5 a Palazzo Savonuzzi, via Darsena, 57. Questo festival vuole indagare il rapporto tra arte, spazio pubblico e rigenerazione urbana a partire dalla Darsena di Ferrara e dai paesaggi fluviali.
Promotori dell’evento sono APS Basso Profilo, AMF Scuola di Musica Moderna, APS Encanto- Centro Interculturale Italo-Españoll e Consorzio Wunderkammer, media partner Listone mag e Occhiaperti.net, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Ferrara.

Leonardo Delmonte e Maria Giovanna Govoni, curatori del Festival, alle 18 inaugureranno, insieme a Fabio Venneri di Basso Profilo, Roberta Fusari, Assessore all’Urbanistica della città di Ferrara, Roberto Formignani, Presidente APS. AMF Scuola di Musica Moderna e Maria Mercedes Martin, Presidente APS “Encanto-Centro Interculturale Italo-Español”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 02 ottobre 2013

Antonioni, cinema e paesaggio nel ciclo Détournement

2 Giu

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Il tema del rapporto tra cinema e paesaggio è un aspetto fondamentale nella produzione antonioniana. Se n’è discusso venerdì dalle 18 nello spazio Wunderkammer in via Darsena, 57, in occasione del quarto incontro del ciclo Détournement. L’appuntamento ha coinvolto anche studiosi ed esperti provenienti da Oltralpe, vale a dire lo storico del cinema José Moure (Université Paris 1 Sorbonne-Panthéon) e Thierry Roche (Université de Picardie), antropologo, oltre al prof. di Storia del Cinema Alberto Boschi e all’urbanista Romeo Farinella, entrambi dell’Università di Ferrara. All’inizio della serata sono stati proiettati cinque documentari: “Gente del Po” (1948), “N.U. – Nettezza Urbana” (1948), “Sette canne e un vestito” (1949), “La villa dei mostri” (1950), “La funivia di Faloria/Vertigine” (1950). Nel dibattito si è partiti, dunque, dalla produzione documentaristica di Michelangelo Antonioni, per affrontare diverse tematiche come ad esempio il rapporto tra movimento e fissità, la relazione con l’altro e col paesaggio, il rapporto tra i documentari e i film fiction del regista ferrarese. Un altro documentario ben analizzato dai relatori, appartenente ad un periodo diverso rispetto agli altri elencati, è stato “Chung Kuo, Cina” del 1972. Il progetto Détournement, che fa parte del Piano Michelangelo Antonioni,. è a cura dell’APS Basso Profilo in collaborazione con il Laboratorio CITER, il Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara e la rivista “Rifrazioni. Dal cinema all’oltre”. Si avvale, inoltre, del patrocinio della Provincia e del Comune di Ferrara e dell’ Università degli Studi di Ferrara, ed è curato da Doris Cardinali, Ilaria Cesari, Leonardo Delmonte e Cecilia Verdini.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 02 giugno 2013

(nella foto, da sx: Thierry Roche, Romeo Farinella, José Moure, Alberto Boschi)

A Roma premiate le “eccellenze” ferraresi di Wunderkammer e Dante Bighi

18 Mag

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Giovedì pomeriggio presso la Casa dell’Architettura a Roma, il Presidente del Consorzio Wunderkammer Leonardo Delmonte ha presenziato, in rappresentanza dell’APS Basso Profilo, alla cerimonia di premiazione del concorso d’idee “Spazio Pubblico/network/innovazione sociale”, sezione “altre discipline”, categoria “La città sociale”, per il progetto “Wunderkammer. Recupero degli ex magazzini fluviali di Ferrara”, che è risultato uno dei cinque progetti vincitori. All’incontro hanno partecipato Mario Spada (coordinatore della Biennale dello Spazio Pubblico), Livio Sacchi (Presidente f.f. dell’Ordine degli Architetti di Roma), Alfonso Giancotti (Presidente Casa dell’architettura di Roma) e Alessandro Ridolfi (Presidente Consulta Giovani Architetti di Roma).
La premiazione è consistita nella consegna di una pergamena e nella possibilità di partecipare alle 14 di ieri al convegno interno alla Biennale dal titolo “La città Open Source”, presso la Facoltà di Architettura Roma Tre, per partecipare ai lavori di costruzione di una piattaforma nazionale condivisa sui temi dell’innovazione sociale e della riconquista dello spazio pubblico. Anche il Centro Studi Dante Bighi di Copparo è stato insignito di un premio, come vincitori nella categoria “Edifici ad uso collettivo e spazi per la cultura”. La delegazione copparese era formata dal sindaco Nicola Rossi, da Elena Bertelli e dagli architetti Diego Farina e Maurizio Bonizzi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 maggio 2013

(nella foto, Leonardo Delmonte)

“Incredibol!” mette Ferrara al centro dell’attenzione

16 Mag

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Incredibol! – l’Innovazione Creativa di Bologna, è un bando promosso dal Comune di Bologna per favorire la crescita del settore creativo a Bologna e in Emilia-Romagna. Il progetto è stato presentato martedì a Ferrara, nella sede di Wunderlkammer in via Darsena, 57, dall’associazione Basso Profilo. Il bando, giunto alla terza edizione, offre una serie di opportunità a sostegno di progetti imprenditoriali innovativi e creativi, tra i quali uno sportello di orientamento, consulenze, formazione, spazi gratuiti e contributi. Alle 18.30 si è svolta la tavola rotonda “La conquista dello spazio”, riguardante il tema dell’industria culturale e le best practice di riuso creativo degli spazi. Giorgia Boldrini, responsabile del progetto, ha spiegato come l’aiuto per i vincitori del bando consista più che altro in spazi e servizi (ad es., legali), mentre Basso Profilo è stata presentata da Fabio Venneri, il quale ha accennato anche ad altri due esempi di riuso di spazi urbani a Ferrara, lo Spazio Grisù e il Teatro Verdi. Temporiuso, invece, è un’associazione milanese per la promozione di progetti di riuso di spazi in abbandono, rappresentata da Matteo Persichino. Prima dell’intervento dell’Arch. Luca Emanueli dell’Università di Ferrara, è intervenuto Leonardo Delmonte, direttore di Basso Profilo, Presidente del Consorzio Wunderkammer, progetto che ha presentato, a partire dal nome (camera delle meraviglie come presenza di oggetti ed eventi differenti e in continua trasformazione), e dal tipo di attività (musicali, informatiche, pittoriche, teatrali, solo per citarne alcune). In seguito, è avvenuta la proclamazione del progetto vincitore del contest “Planar Design 3D Modeling” e la presentazione del prototipo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara del 16 maggio 2013

A Wunderkammer incontro sul (neo) realismo magico di Antonioni

19 Apr

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La riflessione sul cinema di Antonioni non finisce mai di partorire sempre nuovi stimoli, nuovi punti di vista. Ciò anche grazie agli eventi inclusi nel Piano Michelangelo Antonioni. Domenica 14 aprile alle 18 presso Palazzo Savonuzzi in via Darsena 57 a Ferrara si è chiusa ‘Is Michelangelo dead?’, mostra omaggio ad Antonioni di quattro giovani artisti, Daniele Cestari, Enrico Pambianchi, Denis Riva e Silvia Forese. La mostra è stata curata dal Centro Studi Dante Bighi in collaborazione con UXA, Ufficio per l’Architettura, APS Basso Profilo e Consorzio Wunderkammer. Alle ore 18.30 è stato proiettato il  documentario “Ritorno a lisca bianca”, a cui è seguito l’incontro dal  titolo ‘Nuovi paesaggi: dal neorealismo al realismo magico’. Alessandro Scarsella (dell’Università Ca’ Foscari di Venezia) ha delineato gli aspetti fondamentali del cosiddetto (neo)realismo magico di Antonioni, nel quale “l’elemento magico non annienta la logica, ma sovrappone ad essa un’altra logica”, più immaginifica. Gianpiero Ariola (critico della rivista ‘Sensi&Dissensi’) ha interloquito col prof. Scarsella e col pubblico spiegando come in Antonioni “non sia assente né la componente empatica né quella emotiva”, in quanto nel suo cinema “non è presente un’inattività dei corpi, ma al contrario i corpi parlano, hanno un loro linguaggio” con un continuo passaggio dalla stasi alla cinetica, e dall’attrazione alla dispersione di forza, di energia. Alle 21, al piano primo  nell’Aula Magna della Scuola di Musica Moderna di Ferrara, ha infine avuto luogo il concerto di Mary Cutrufello, songwriter e chitarrista.

Andrea Musacci

Un concerto per il genio di Antonioni a Wunderkammer

14 Apr

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Stasera alle 18.00 presso Palazzo Savonuzzi in via Darsena 57 a Ferrara – si chiude ‘Is Michelangelo dead?’, mostra omaggio ad Antonioni di quattro giovani artisti, Daniele Cestari, Enrico Pambianchi, Denis Riva e Silvia Forese. Alle ore 18.30 verrà proiettato il  documentario “Ritorno a lisca bianca” e ci sarà l’incontro dal  titolo ‘Nuovi paesaggi: dal neorealismo al realismo magico’. Alle 21, al piano primo  nell’Aula Magna della Scuola di Musica Moderna di Ferrara, ci sarà il concerto di Mary Cutrufello, songwriter e chitarrista. L’ingresso al concerto è riservato ai soci Roots Music Club (10 euro), AMF (7 euro) e Wunderkammer (7 euro, tesseramento gratuito). La mostra, a cura del Centro Studi Dante Bighi in collaborazione con UXA, Ufficio per l’Architettura, APS Basso Profilo e Consorzio Wunderkammer, nell’ ambito del Piano Michelangelo Antonioni: la ricerca di un posto nel paesaggio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 aprile 2013

Il successo delle “Città migranti” a Wunderkammer

31 Mar

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FERRARA. Non si può certo dire che il consorzio Wunderkammer non riesca a coinvolgere sempre più giovani grazie alle sue iniziative. Situato nell’ex-palazzo Savonuzzi in via Darsena, 57 giovedì sera ha ospitato “Città migranti”, un percorso artistico inserito all’interno del “Piano Michelangelo Antonioni. La ricerca di un posto nel paesaggio” e presentato da Basso Profilo. L’obiettivo che si proponeva la manifestazione, di trasmettere un «racconto sonoro/visivo/poetico della città, intesa come luogo di relazioni, di incontri, di individui in grado di costruire e plasmare lo spazio in cui si muovono» è stato pienamente raggiunto.

La performance di Alessandra Fabbri, accompagnata dalle immagini delle tre città scelte come protagoniste della serata (Beirut, Parigi e Berlino), ha coinvolto le numerose persone che hanno partecipato all’iniziativa in un’atmosfera conturbante e viva, grazie anche alle musiche di Nicola Di Croce e alla lettura d’intermezzo di Ibrahim Nasrallah.

A fare da sfondo alla coreografia della performer sono ancora le opere di Daniele Cestari, Enrico Pambianchi, Denis Riva e Silvia Forese, nell’ambito della mostra “Is Michelangelo dead?”, inaugurata sabato scorso: una rassegna nella quale i quattro artisti espongono le loro opere ispirate all’immaginario del grande regista ferrarese, al quale è dedicata la grande mostra che si sta svolgendo al Palazzo dei Diamanti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 30 marzo 2013

Le “Città migranti” di Wunderkammer nel Piano Antonioni

29 Mar

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FERRARA. Il consorzio Wunderkammer, nell’ex Palazzo Savonuzzi in via Darsena 57, questa sera a partire dalle 20 ospita “Città migranti”, un percorso artistico inserito all’interno del Piano Michelangelo Antonioni e presentato da Basso Profilo.

L’obiettivo del progetto è di trasmettere un racconto sonoro/visivo/poetico della città, intesa come luogo di relazioni, di incontri e di individui in grado di costruire e di plasmare lo spazio in cui si muovono.

Tre saranno le città protagoniste: Beirut, Parigi e Berlino. Le musiche saranno di Nicola Di Croce, i testi di Ibrahim Nasrallah con le coreografie di Alessandra Fabbri. Anche questa iniziativa rientra in quelle proposte parallelamente alla mostra sul regista ai Diamanti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 marzo 2013