Il talento di Claudio Gualandi e della moglie Linda Mazzoni rappresentano una risorsa importante per la nostra città. Sabato si è svolta l’inaugurazione della mostra di Gualandi “Disegnoinsegno. Ferrara nelle illustrazioni” alla Galleria del Carbone di Ferrara nell’omonima via al 18/A. Gualandi ha fatto da Cicerone tra le sue opere anche al sindaco Tiziano Tagliani, presente all’evento insieme alla moglie. Un ulteriore attestato di stima al genio di questi due artisti. Tra le opere, si possono ammirare le illustrazioni (e relative bozze) raffiguranti i maggiori monumenti della città (Palazzo Schifanoia, Teatro Comunale, Cattedrale, Castello Estense, Palazzo Diamanti, Biblioteca Ariostea), quattro locandine ufficiali del Buskers Festival, il “Giocaegira” e una locandina dell’AVIS. Le opere rimarranno in parete fino al 30 marzo prossimo.
Andrea Musacci
Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 marzo 2014
(Nella foto, da sinistra: Paolo Volta e Claudio Gualandi)
“I nostri silenzi” è la nuova personale del fotografo ferrarese Stefano Bonazzi che inaugura oggi alla libreria Ibs.it nel Palazzo di San Crispino in p.zza Trento e Trieste a Ferrara e sarà visitabile fino al 30 marzo. L’artista rielabora le proprie sensazioni e le veicola con un linguaggio artificiale interprete di visioni distaccate della realtà, pur sviluppandosi da essa. Questa artificiosità è volutamente esasperata. Le sue rielaborazioni digitali sono create con le stesse tecniche della mercificazione pubblicitaria che anestetizzano i sensi. Anche le sue, sono immagini ingannevoli.
Alla Galleria del Carbone di Ferrara nell’omonima via al 18/A oggi alle 18 inaugura la mostra “Disegnoinsegno. Ferrara nelle illustrazioni” di Claudio Gualandi. Le opere rimarranno in parete fino al 30 marzo prossimo. Gualandi, insieme alla moglie Linda Mazzoni, gestisce uno studio di grafica, pubblicità e allestimento con sede in via Carlo Mayr, 205. Durante la “24 ore di poesia” in programma il 21 e 22 marzo alla Biblioteca Comunale Ariostea, Gualandi presenterà in anteprima l’illustrazione di Palazzo Paradiso. L’opera verrà successivamente aggiunta alle altre in mostra alla Galleria del Carbone.
Un workshop dedicato all’approccio al diario di viaggio illustrato è la proposta dell’Associazione Rrose Sélavy – con sede in via Ripagrande, 46 – per quest’ultima domenica d’inverno. Dalle 10 alle 18 Sara Menetti e Dario Grillotti, disegnatori e cornettisti, condurranno questa giornata pensata per imparare a costruire un semplice, elegante taccuino da illustrare come diario personale, registro di viaggio o delle proprie avventure quotidiane. Dalle 10.30 vi sarà l’introduzione al diario di viaggio e alla realizzazione del taccuino personale, mentre dalle 13 alle 14 avrà luogo la pausa pranzo direttamente in sede, il cui costo è incluso nella spesa per partecipare al workshop. Alle 14, fino alle 18, vi sarà una passeggiata in gruppo con diverse soste per disegnare e raccontare la città sui taccuini realizzati. Il laboratorio è pensato per tutti, esperti e non, dai 12 anni in su. Occorre portare con sé i soli strumenti da disegno (matite, acquerelli, pennarelli ecc.). Il costo totale è di 55 € a persona più 20 € per l’iscrizione all’Associazione, necessaria ai fini assicurativi. Per iscriversi scrivere a: saramenetti@gmail.com o dariogrillotti@gmail.com o rroseselavyferrara@gmail.com .


Un’occasione per riflettere sul complesso e tormentato periodo che va dalla fine degli anni ’70 ai giorni nostri, passando per la svolta del PSI, Tangentopoli e la Seconda Repubblica. Oggi alle 17 alla libreria Ibs.it in p.zza Trento e Trieste verrà presentato “Ricordati di vivere” (Bompiani, 2013), l’ultima fatica di Claudio Martelli, nel quale l’ex dirigente socialista racconta le vicende salienti degli ultimi trent’anni del nostro Paese attraverso il punto di vista privilegiato di protagonista. È nel ’76 che Bettino Craxi lo chiama ad entrare nella direzione nazionale del partito. Da qui l’ascesa che lo porterà nel ’79 ad essere eletto deputato, nell’84 a diventare vicesegretario del PSI, poi europarlamentare e nell’89 vicepresidente del Consiglio dei ministri del governo Andreotti. Nel 1991 diventa Ministro di Grazia e Giustizia: sarà lui a chiamare Giovanni Falcone a dirigere la Direzione Generale degli Affari Penali, e insieme a lui a progettare la Superprocura antimafia. Nel 1993 è costretto a dimettersi dalla guida del Ministero di Grazia e Giustizia dopo aver ricevuto un avviso di garanzia sulla vicenda della bancarotta del Banco Ambrosiano. Sempre durante Tangentopoli è stato condannato, dopo aver confessato, per aver ricevuto 500 milioni di lire nel caso della maxitangente Enimont. Da qui l’inizio del declino politico: nel 1998 diventa consulente del Ministro Livia Turco nella commissione per le politiche d’integrazione degli immigrati e della consulta degli immigrati, nel ’99 viene eletto eurodeputato per lo SDI, partito che abbandonerà nel 2001 per fondare il Nuovo PSI. Infine, dal 2005 al 2009 conduce vari programmi sulle reti Mediaset.
