Tag Archives: Alessandro Davì

Incontro a Cloister: “Tiberio Cattelani. Un modenese a Ferrara”

17 Nov

14915620_1510739548943314_8581404472705813257_nIn occasione della mostra di Enrico Manelli “Compulsioni. Fantasmi d’amore”, la Galleria d’Arte Cloister ospita l’aperitivo letterario “Tiberio Cattelani. Un modenese a Ferrara”. Oggi alle 18.30 in c.so Porta Reno, 45 a Ferrara vi sarà un incontro con l’artista Enrico Manelli e Tiberio Cattelani, sul collezionista modenese Carlo Cattelani, padre di Tiberio.

Carlo Cattelani, nato nel 1931 e morto nel 1999, guardava all’arte come a qualcosa in grado di svelare il lato religioso dell’esistenza umana. Conobbe artisti come Lucio Fontana e Alberto Burri, diventando un punto di riferimento per collezionisti e amanti dell’arte emiliani. Nei suoi numerosi viaggi negli Stati Uniti, Cattelani incontrò Barnett Newman, Ad Reinhardt, Mark Rothko e Josef Albers, esponenti dell’astrattismo americano e divenne amico di Andy Warhol.

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 17 novembre 2016

I “fantasmi d’amore” di Manelli in mostra a Cloister

3 Nov

Fino al prossimo 30 novembre nella Galleria d’arte Cloister di Ferrara (con doppia entrata da c.so Porta Reno, 45 e da via  Gobetti) è possibile visitare la personale di Enrico Manelli, “Compulsioni. Fantasmi d’amore”, inaugurata martedì.

Venti opere in tutto, sagome di corpi dai colori tenui, figure mozzate, fuse nei movimenti e con gli oggetti che le accompagnano, espressioni fantasmagoriche di composizioni temporali interiorizzate.

Manelli nasce a Modena nel 1946, ed è diplomato in Scenografia presso l’Accademia di Bologna, dove insegna la stessa disciplina ininterrottamente dal 1968 al 2008. Come scenografo e pittore svolge attività espositiva dal 1966, ideando e realizzando allestimenti teatrali ed espositivi in Italia e all’estero, per teatri stabili, Enti Lirici, gruppi sperimentali, Pinacoteche Nazionali, industrie ceramiche, firma scenografie per il cinema e trasmissioni televisive per RAI2 e RAI3. Consegue numerosi riconoscimenti e premi nelle varie discipline. Collabora e progetta spettacoli con molti gruppi teatrali e con le formazioni sperimentali dell’Università di Bologna in seno all’Istituto di studi musicali e teatrali, fonda numerosi collettivi di studenti del corso, realizzando con loro numerosi allestimenti scenografici ed espositivi, esperienze che lo portano a fondare nel 1945 la cattedra di Scenografia del Melodramma a Cesena in collaborazione col Conservatorio B. Maderna e il teatro Bonci.

Andrea Musacci

“Compulsioni. Fantasmi d’amore”: a Cloister le opere di Manelli

1 Nov

manelli-a-cloisterDopo l’esposizione di sculture e disegni di Sergio Zanni, “Tutto scorre”, rimasta in parete fino a venerdì scorso, oggi alle 18.30 nella Galleria d’arte Cloister in via c.so Porta Reno, 45 inaugura la personale “Compulsioni. Fantasmi d’amore” di Enrico Manelli.

Come viene spiegato con suggestione nella presentazione della mostra, “l’Artista rappresenta il profondo desiderio d’amare sul palco del teatro nel chiarore scenografico, rivelando le sue origine più autentiche di Scenografo. Sul palcoscenico si materializzano i Personaggi di drammi e commedie d’amore. Gli attori reali e forse riconoscibili, si proiettano nell’Eroina e nell’ectoplasma dei dolci e soffocanti desideri dei ricordi dei primi giochi. Una nuvoletta beffarda ed ammaliatrice è il segno distintivo di Enrico Manelli”.

Manelli nasce a Modena nel 1946, ed è diplomato in Scenografia presso l’Accademia di Bologna, dove insegna la stessa disciplina ininterrottamente dal 1968 al 2008. Come scenografo e pittore svolge attività espositiva dal 1966, ideando e realizzando allestimenti teatrali ed espositivi in Italia e all’estero, per teatri stabili, Enti Lirici, gruppi sperimentali, Pinacoteche Nazionali, industrie ceramiche, firma scenografie per il cinema e trasmissioni televisive per RAI2 e RAI3. Consegue numerosi riconoscimenti e premi nelle varie discipline. Collabora e progetta spettacoli con molti gruppi teatrali e con le formazioni sperimentali dell’Università di Bologna in seno all’Istituto di studi musicali e teatrali, fonda numerosi collettivi di studenti del corso, realizzando con loro numerosi allestimenti scenografici ed espositivi, esperienze che lo portano a fondare nel 1945 la cattedra di Scenografia del Melodramma a Cesena in collaborazione col Conservatorio B. Maderna e il teatro Bonci.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’01 novembre 2016

Andreotti presenta Zanni alla Galleria Cloister

20 Ott

foto-nuova-mostra-zanni“Nel silenzio dell’opera” è il nome dell’aperitivo letterario a cura di Angelo Andreotti in programma oggi alle 18.30 nella Galleria d’arte Cloister (c.so Porta Reno, 45). Il consueto appuntamento mensile sarà ispirato per l’occasione alla mostra personale di Sergio Zanni, “Tutto scorre”, in parete fino al prossimo 29 ottobre.

Andreotti leggerà alcuni passi tratti dal suo libro “A tempo e luogo” (Manni, 2016), con intermezzi tratti dai suoi poeti preferiti, cercando di capire perché tutto scorre pur restando nel punto esatto da cui se ne è andato. Andreotti è Direttore dei Musei d’Arte Antica e Storico-Scientifici. Come saggista si occupa di arti visive, museologia e letteratura. Tra i suoi libri, Porto Palos (2006), La faretra di Zenone (2008), Nel verso della vita (2010), Parole come dita (2011, con il quale ha vinto il premio Caput Gauri 2013), Dell’ombra la luce (2014), alle quali fa da corollario la riflessione Il Silenzio non è detto. Frammenti da una poetica (2014) e i racconti Il guardante e il guardato (2015).  È tra i fondatori dell’Accademia del Silenzio.

La mostra di Sergio Zanni è visitabile dalle 9 alle 19.30, tutti i giorni escluso domenica.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 ottobre 2016

Alla galleria Cloister inaugura la mostra di Sergio Zanni

4 Ott
foto-nuova-mostra-zanni

Alcune opere in mostra a Cloister

Una scultura dell’ineffabile, surreali figure umane come simbolo dell’inafferrabile movimento dell’essere. Oggi alle ore 18.30 nella Galleria Cloister di Ferrara (in c.so Porta Reno, 45) avrà luogo l’inaugurazione della mostra “Tutto scorre…” di Sergio Zanni, che torna dopo sette anni a proporre una personale nella nostra città. Un ritorno molto atteso che l’artista ha scelto di compiere a Cloister, aperto circa un anno fa, e che ogni primo martedì del mese presenta l’esposizione di un importante artista ferrarese.

Zanni propone 23 tra disegni e sculture, realizzate tra il 2002 e il 2016: le prime, nel numero di 17, sono realizzate in terracotta colorata, o a tecnica mista. L’ultima di queste, realizzata quest’anno, si intitola “Dio del silenzio”, mentre “Sdoppiamento”, del 2002, viene esposta per la prima volta. I disegni, invece, perlopiù su tavola, sono a tecnica mista, attraverso l’utilizzo di acrilico, terracreta, gessetti colorati, carboncino o tempera.

Un progetto espositivo attraverso il quale l’artista rielabora un percorso non solo formale ma anche intellettuale, fortemente segnato da venature mitologiche, filosofiche e letterarie. Una riflessione personale che continua inesausta, incentrata sul concetto di tempo e sul suo scorrere, sulla possibilità di rappresentare, proprio attraverso la pesantezza della materia, il moto sfuggente del tutto, e di dar forma, attraverso l’imponenza della figura, la fragile leggerezza dell’umano.

Infine, segnaliamo che con questo nuovo allestimento Cloister coglie anche l’occasione per ampliare la propria galleria. Infatti, al primo piano, oltre ai consueti tre ambienti espositivi vi sarà un nuovo spazio, con quattro pareti di 3 metri quadri l’una, proprio sopra dove, il prossimo inverno, Cloister aprirà un’enoteca.

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 04 ottobre 2016

A Cloister oggi l’aperitivo letterario

15 Set

14199766_1448791321804804_593455044839966471_nTorna oggi nella Galleria d’arte Cloister il consueto appuntamento mensile con l’aperitivo letterario. In c.so Porta Reno, 45 alle ore 18.30 Lucia Boni presenterà e leggerà le proposte di lettura e riflessioni da lei curate, legate alla mostra “Ombre” di Paola Bonora, inaugurata lo scorso 6 settembre. L’evento di oggi ha il suggestivo titolo “Insolito giardino: proiezioni di verde con manico di bricco”.

La personale della Bonora è visitabile fino al 27 settembre dalle 9 alle 19.30, chiusa la domenica.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 15 settembre 2016

 

Aperitivo letterario nella galleria Cloister

14 Set

14225514_1448791441804792_4795385409937495428_nTorna domani nella Galleria d’arte Cloister il consueto appuntamento mensile con l’aperitivo letterario. In c.so Porta Reno, 45 alle ore 18.30 Lucia Boni presenterà e leggerà le proposte di lettura e riflessioni da lei curate, legate alla mostra “Ombre” di Paola Bonora, inaugurata lo scorso 6 settembre. L’evento di domani ha il suggestivo titolo “Insolito giardino: proiezioni di verde con manico di bricco”.

La personale della Bonora è visitabile fino al 27 settembre dalle 9 alle 19.30, chiusa la domenica.

Andrea Musacci

 

La luce rivelatrice nelle “Ombre” di Paola Bonora

8 Set

Una luce ai limiti dell’irreale, e per questo forse più piena, più vera: è questa la protagonista della nuova personale dell’artista ferrarese Paola Bonora, “Ombre”, inaugurata martedì nella Galleria d’arte Cloister di Ferrara (in c.so Porta Reno, 45).

La luce, dunque, una luce improbabile e originaria, di tramonto (o di un’alba?) sulla quale sagome di fronde sono come calate in un silenzio, sono spruzzi di una rivelazione.

Una trentina le opere esposte, di varie dimensioni, nei quali a tratti si nota una tensione verso un approccio informale. In alcune di esse gli oggetti affiorano in modo più nitido, in altri quasi appaiono colti nell’istante precedente la loro scomparsa, il loro dissolvimento. Ogni opera è come un velo, una soglia che richiama un Oltre struggente forse perchè irraggiungibile.

“Ombre” sarà visitabile fino al prossimo 27 settembre, dalle 9 alle 19.30, chiusa la domenica. Il 15 settembre aperitivo letterario curato da Lucia Boni sul tema della mostra.

Andrea Musacci

“Ombre”, la mostra di Paola Bonora

5 Set
Paola Bonora

Una delle opere in mostra (part.)

Una nuova affascinante personale di pittura inaugura martedi alle 18.30 nella Galleria d’arte Cloister in corso Porta Reno, 45 a Ferrara. L’artista Paola Bonora presenta “Ombre”, con una selezione di acquerelli e acrilici realizzati appositamente e che rimarranno in esposizione fino al 27 settembre.

Il critico d’arte Gianni Cerioli ha curato il testo del volantino della mostra e terrà martedì un intervento di presentazione.

Il tema del progetto espositivo, le ombre, è stato sviluppato dalla Bonora attraverso il contrasto con giochi di luce e riflessi, mostrati come da tendaggi e relative finestre sporgenti su giardini immaginari, dalla consistenza onirica, attraverso una resa cromatica leggera, tipica dell’artista, e quasi monocroma. Finestre velate che mostrano una bellezza eterea, la natura nella sua essenza più incontaminata e trasognata.

La prima mostra della Bonora è una personale del ’73 nella Galleria Cortevecchia. Recentemente, nel 2011 ha esposto la propria personale dal titolo “Prima o poi il tramonto” alla Galleria del Carbone. Quest’anno ha partecipato alla collettiva artistica “L’audaci imprese io canto” a Migliarino, a una mostra ispirata all’Orlando , e, fino al 23 febbraio scorso alla collettiva “Tracce e segmenti” con altri 15 artisti ferraresi, sempre a Cloister.

La mostra è visitabile dalle 9 alle 19.30, chiusa la domenica. Il 15 settembre aperitivo letterario curato da Lucia Boni sul tema della mostra.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 settembre 2016

Musica alla Galleria d’arte Cloister

25 Ago

13900338_1414104845273452_7970118679797977219_nAnche la Galleria d’arte Cloister in c.so Porta Reno, 45 entra nello spirito dei Buskers proponendo un live di un interessante duetto. Oggi alle ore 20, in occasione della mostra di Daniele Cestari, “Ombre, Labirinti e Vento”, in parete fino al 31 agosto, vi sarà un aperitivo in musica con Sabrina Scarpati alla voce e Davide Rosestolato alla chitarra acustica.

Sabrina Scarpati inizia a cantare con la band Cuori Neri, e si diploma alla scuola di musica moderna di Ferrara in canto moderno. In quegli anni collabora con Saverio Grandi, all’epoca chitarrista dei “Taglia 42”. Spesso partecipa, in qualità di giurata, a vari concorsi musicali tra i quali Castrocaro e Sanremo Giovani.

Davide Rosestolato si avvicina alla musica e alla chitarra nel 2002 studiando con il Maestro Matteo Toso. Nel 2010 ha collaborato con la band Maudits partecipando alla registrazione del singolo e del videoclip “L’amore è una scienza”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 agosto 2016