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L’Architettura Razionalista in bianco e nero nello “Spazioperundici”

24 Set

14397460_10208372523329375_717996826_nL’Architettura Razionalista romana, con la sua aura atemporale e metafisica, è la protagonista della mostra fotografica che inaugura oggi alle 17 nello “Spazioperundici” della Torrefazione Penazzi di Ferrara (in via G. Bongiovanni, 32). Alberto Trabatti, proprietario dell’azienda ed egli stesso fotografo, lo scorso marzo ha inaugurato questo angolo dedicato alla fotografia, e ora presenta la personale di Alessandro Paolini “U.R.B.E. L’Urbe Razionalista, Bagliori Estetici”, dedicata ad alcuni edifici in stile razionalista costruiti negli anni Venti e Trenta del secolo scorso.

Per lo stesso Trabatti, il razionalismo è «l’ultimo stile italiano di cui si possano trovare coerenza e spettacolarità. Ingiustamente svalutato per decenni in quanto figlio di una pagina tragica della nostra Storia, recentemente sta ritrovando la meritata considerazione». Per quanto riguarda il nostro territorio, basti pensare a Tresigallo, divenuta città razionalista grazie a Edmondo Rossoni.

14397448_10208372524449403_1100054055_nPaolini, classe 1963, è nato a Roma, città dove vive e che vuole omaggiare con questo progetto, filtrando l’amore con la tecnica, creando originali visioni personali. «Il suo bianco e nero, essenziale e pulito, realizzato in analogico – prosegue Trabatti – isola questi silenziosi testimoni da ogni dimensione temporale. Non sono più le icone di un ventennio, né costruzioni che ingombrano una città congestionata dal vivere frenetico, ma appaiono tratti metafisici». Il richiamo a Giorgio de Chirico, in particolare alle sue “piazze metafisiche”, diventa inevitabile. Tra gli edifici razionalisti romani ricordiamo il Palazzo dei Congressi dell’EUR e L’Istituto di Fisica dell’Università La Sapienza.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 settembre 2016

Premio Niccolini, le opere in parete al Dosso Dossi

30 Gen
Luca Zarattini e Alessio Bolognesi

Luca Zarattini e Alessio Bolognesi

Nella sede della Fondazione Carife a Palazzo Crema, sono stati resi noti i nomi dei vincitori della X edizione del Premio Niccolini. Delle oltre 50 opere presentate, il consiglio di indirizzo del Lascito ha selezionato per eccellenza tre progetti architettonici e 16 opere nell’ambito della pittura e scultura. In mostra al Liceo Dosso Dossi in via Bersaglieri del Po, 25 sono esposte, oltre alle opere dei sedici artisti, le tavole dei progetti architettonici che si sono aggiudicati a pari merito il primo premio: quello relativo al progetto di restauro e riutilizzo funzionale del corpo centrale della Delizia di Belriguardo a fini museali e didattici, realizzato dallo Studio arch. Paolo Arveda, quello dedicato al progetto di allestimento del nuovo Museo del Territorio a Comacchio, nonché il pannello relativo al progetto per il restauro della palazzina Ex Mof a Ferrara, a cura del gruppo di architetti composto da Sonia Bottoni, Davide Brugnatti, Michele Manzella, Valentina Modugno, Annamaria Monteleone, Giuseppe Camillo Santangelo e Raffaella Zanotti.

Giovedì pomeriggio si è svolta la proclamazione dei vincitori e dei selezionati delle tre sezioni – pittura, scultura e progettazione architettonica -, che ha visto anche il trionfo di Alessio Bolognesi (pittura), Luca Zarattini (scultura).

L’allestimento, curato da Silvana Onofri, membro della giuria, sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.

Fino al 14 febbraio si possono ammirare le opere dei seguenti artisti: Alessio Bolognesi, Nedda Bonini, Cinzia Calzolari, Gianni Deserri, Flavia Franceschini, Mara Gessi, Paola Paganelli, Roberto Pagnani, Paolo Pallara, Alfredo Pini, Anna Silvia Randi, Roberto Selmi, Terry May, Paolo Volta, Luca Zanta, Luca Zarattini.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 30 gennaio 2016

Giovedì premiate le migliori opere artistiche del Premio Niccolini

24 Gen

Premio NiccoliniUna settimana dopo le premiazioni letterarie, giovedì 28 alle ore 16 a Palazzo Crema (via Cairoli, 13) si svolgerà la premiazione delle opere di pittura, scultura e progettazione architettonica della X edizione del Premio Niccolini. A seguire, alle 17.30 nella galleria del Liceo Dosso Dossi in via Bersaglieri del Po, 25 avrà luogo l’inaugurazione della mostra delle opere vincitrici e delle finaliste, che saranno visitabili fino al 14 febbraio.

Questo appuntamento nasce dalle volontà del Sen. Pietro Niccolini (1866-1939), sindaco di Ferrara, Presidente CARIFE, ma anche uomo di cultura e amatore d’arte.

La IX edizione, svoltasi nel 2010, vide premiati Marcello Carrà con “Moscone” per la pittura, Antonio Riverso con “Texture” per la scultura, mentre per la progettazione architettonica ex aequo Paolo Arveda, Restauro del Palazzo di San Crispino di Ferrara e Roberto Selmi, Spazio Espositivo per la Fondazione CARIFE presso il Salone del Restauro.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 gennaio 2016

In un documentario il legame fra Tresigallo e Rossoni

19 Set

rossUna nuova Tresigallo, rinnovata nello stile, è quella che immaginò e impostò il suo concittadino Edmondo Rossoni. A lui e al suo rapporto con l’amata città natia è dedicato il documentario “Tresigallo la città di Edmondo Rossoni”, di Marco Marighelli, che verrà proiettato e presentato oggi alle 17 nella sala conferenze della Camera di Commercio di Ferrara, in Largo Castello, 10. L’evento sarà introdotto dall’Ing. Moreno Po ed è inserito all’interno della XXXII Settimana Estense, promossa dalla Camera di Commercio e in programma fino al 27 settembre.

Il film, con le musiche di Friedrich Cané, narra della rinascita della città di Tresigallo a partire dal 1930 quando, grazie a Rossoni, viene completamente ricostruita con architetture razionaliste. Per questo la città ha ottenuto la denominazione di Città d’Arte.

Edmondo Rossoni (Tresigallo, 6 maggio 1884 – Roma, 8 giugno 1965), dopo una giovinezza nel sindacalismo rivoluzionario, allo scoppio della Grande Guerra abbraccia l’interventismo, partecipa alla guerra e fonda poi il settimanale “L’Italia Nostra”.

Nel ‘18 partecipa in prima fila alla costituzione dell’Unione italiana del lavoro, della quale rimane segretario fino al marzo del 1919, quando lascia l’incarico per assumere la direzione della Camera del Lavoro di Roma. Tre anni dopo dirigerà la Camera del lavoro di Ferrara creata dai sindacalisti fascisti, e poi aderirà al Partito Nazionale Fascista (PNF).

Fa redigere, nel 1927, la Carta del Lavoro e nel ‘30 diventa membro del Gran Consiglio del Fascismo. Nel ’32 diventa sottosegretario alla presidenza del Consiglio e nel ‘35 viene nominato Ministro dell’Agricoltura e foreste.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 settembre 2015

Fede e genio: Gaudì e la Sagrada Familia nel documentario di don Manservigi

1 Giu

Giovedì 4 giugno alle ore 21 al Cinema San Benedetto di Ferrara (Via Tazzoli, 11) avrà luogo la proiezione – a ingresso gratuito – del documentario “Cercando le 7 chiavi. Gaudì: all’origine di un genio”, realizzato da don Massimo Manservigi con la collaborazione della Sagrada Familia di Barcellona.

Un progetto originale e coinvolgente, proposto in una nuova versione e arricchito dai disegni di Laura Magni e Giuliano Laurenti.

Durante la serata vi saranno le letture dal vivo di Alberto Rossatti con l’accompagnamento musicale di Maurizio Pagliarini.

Interverrà, inoltre, Margherita Cristofori a proposito dell’analisi grafologica della scrittura di Gaudì.

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Un progetto per l’ex Mof

9 Giu

1Ora il sogno di un nuovo Ex MOF è un po’ più concreto. Tante sono state le idee per dare nuova vita all’edificio, con ampio parcheggio, fino al 1989 sede del Mercato Ortofrutticolo cittadino. Trentanove progetti presentati a inizio anno al concorso – bandito dall’Ordine degli Architetti di Ferrara e dal Comune di Ferrara – per inserire all’interno dell’edificio la nuova sede dell’Ordine degli Architetti e dell’Urban Center del Comune di Ferrara. Il vincitore del concorso è un ferrarese, Filippo Govoni, 29 anni, che guiderà il gruppo formato da Federico Orsini, 32 anni, Riccardo Russo, 30 anni e Fernando Russo, 60 anni. Venerdì alle 18 vi è stata la presentazione della mostra dei progetti nella via Coperta del Castello Estense. Diego Farina, presidente degli Architetti ferraresi, dopo aver indicato nel 2016 l’ipotetica data di chiusura dei lavori, ha spiegato come il progetto sia importante per “la trasversalità tra pubblico e privato di questo percorso di rigenerazione urbana” e perché questo è avvenuto “tramite concorso pubblico”. Un’area, quella dov’è inserita l’Ex MOF, “già in trasformazione”, ha ricordato l’Assessore comunale Roberta Fusari, un’ulteriore “spazio del centro da valorizzare” – ha proseguito Marcella Zappaterra, presidente della Provincia – a dimostrazione della sensibilità delle istituzioni locali su questo tema. Dopo il taglio del nastro da parte di Govoni, è dunque iniziata la visita all’esposizione.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 08 giugno 2014

In mostra i progetti sull’ex Mof

6 Giu

10268507_10203986856341756_7968245012479623106_nLo scorso marzo sono stati nominati i vincitori del concorso di progettazione – bandito a gennaio dall’Ordine degli Architetti di Ferrara e dal Comune di Ferrara – per inserire all’interno dell’edificio dell’ex MOF la nuova sede dell’Ordine degli Architetti e dell’Urban Center del Comune di Ferrara. Oggi alle 18 nella via Coperta del Castello Estense vi sarà l’inaugurazione dell’esposizione  dei progetti presentati. Oltre alle tavole, vi sarà anche un aperitivo, musica e i saluti delle autorità. L’aperitivo riguarderà una degustazione dei vini della cantina Mattarelli e della ‘Birra dei Diamanti’, grazie al contributo dell’Associazione PIV, impegnata nel promuovere la cultura del vino del territorio. Il sottofondo musicale, invece, sarà di Roberto Manuzzi  (sax), Antonio Cavicchi (chitarra) e Matteo Balcone (contrabbasso).

L’evento, organizzato dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori di Ferrara e dalla Fondazione degli Architetti di Ferrara, vuole presentare i trentanove progetti accolti, “mettere in luce il processo virtuoso portato avanti, la buona qualità del lavoro svolto ed i suoi esiti”.

Il vincitore del concorso di progettazione è un ferrarese, il giovane architetto Filippo Govoni, 29 anni di Portomaggiore; avrà il compito di guidare un gruppo composto da altri tre architetti: Federico Orsini, 32 anni di Bologna, Riccardo Russo, 30 anni, barese ma residente a Ferrara e il padre Fernando Russo, 60 anni.

Per questo progetto di riqualificazione dell’ex MOF,  tra le strutture danneggiate dal terremoto del 2012, la Regione ha stanziato 400 mila €, che si aggiungono ai 600 mila € dell’assicurazione del Comune contro il sisma.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 giugno 2014