Tag Archives: Argenta

Storia e arte in parete: guida alle mostre del fine settimana

11 Mar
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Un’opera di Anna Di Prospero in mostra al MIA Photo Fair

Anche in questo fine settimana Ferrara si conferma a pieno titolo città d’arte. Partendo da fuori, da giovedì fino a domani è in programma a Milano il MIA Photo Fair, dove la ferrarese Maria Livia Brunelli home gallery è presente con tre fotografi (Silvia Camporesi, Anna Di Prospero e Hiroyuki Masuyama) allo stand A47, con un progetto curatoriale sull’energia dei luoghi.
Nel nostro territorio, oggi alle 10.30 nella Sala Voltini del Centro Culturale Cappuccini di Argenta inaugura, con la presentazione del libro omonimo, la mostra storico-documentaria “Legati mani e piedi con rozze funi. Le carte raccontano la pellagra a Ferrara ed Argenta 1859-1933” a cura di Magda Beltrami e Mara Guerra, presenti insieme a Benedetta Bolognesi dell’Archivio Storico comunale. La mostra, in parete fino al 1° aprile, è visitabile da lunedì a sabato dalle 8.30 alle 19. Sempre ad Argenta, oggi alle 17.30 nel Centro Culturale Mercato inaugura la mostra di Marino Trioschi, “Trioschi. Antologica 1970-2017”, promossa con la Galleria d’arte Stefano Poppi e la Galleria Giacomo Cesari, entrambe di Argenta, e con presentazione di Franco Bertoni. La mostra sarà aperta fino al 17 aprile e visitabile da martedì a sabato 9.30-12.30, da giovedì a domenica 15.30-18.30.
A Ferrara, invece, oggi alle 16 a Casa Ariosto è in programma il “Concerto per Franco” del duo Claudio Miotto (clarinetto) e Paolo Rosini (chitarra), nell’ambito della mostra di don Franco Patruno “La libertà di dire, la verità di fare”, in esposizione fino al 12 marzo. L’entrata è gratuita.
“Andar per rifugi” è, invece, il titolo della mostra fotografica che la Sezione di Ferrara del Club Alpino Italiano presenta da oggi, alle 17, fino al 19 marzo alla Porta degli Angeli.
Domani, invece, alle 11 nel Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara (in c.so Ercole I d’Este, 19) inaugura la seconda sezione della mostra storico-documentaria “E Beltrame disegnò la Grande Guerra”, a cura di Gian Paolo Marchetti, con la collaborazione di Antonella Guarnieri, Elena Ferraresi e Martina Rubbi. La mostra sarà visitabile fino al 9 aprile dal martedì alla domenica, 9.30-13 e 15-18.

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Un’opera di don Patruno in mostra a Casa Ariosto

Ancora domani, alle 11 nella sede dell’Associazione “Al boattino” di Masi Torello (in via dei Masi, 8) inaugura la mostra fotografica “Storie ferraresi”, con opere di Silvia Grillanda, Andrea Mantovani e Germano Nardini. La visita della mostra con aperitivo è possibile tramite iscrizione (10 euro) all’Associazione.
Sempre fuori città, domani dalle 15.30 al Mondo Agricolo Ferrarese a San Bartolomeo in Bosco (in via Imperiale, 265) avrà luogo l’evento “Arte internazionale e mondo culturale della tradizione a confronto”, con presentazione di G. P. Borghi della mostra di Habdessamad Halloumi, “Da Casablanca a Ferrara”, in parete fino al 5 aprile. Alle ore 16 di domani, invece, inaugura la personale di pittura di Alessandro Govoni nella sede di G&G Fashion Art in via IV novembre, 15/b a Renazzo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 marzo 2017

Una casa per le associazioni grazie al centro “Il Parco”

13 Feb

Inaugurato a Consandolo il nuovo grande spazio all’interno di Villa Salvatori. Le attività saranno concordate fra i vari enti. Coinvolti soprattutto i ragazzi

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Foto di gruppo all’inaugurazione

Una rinnovata proposta aggregativa che fa della collegialità e del servizio ai giovani del paese le sue ragioni d’essere. E’ con questo spirito che nasce, o meglio, “rinasce” nella “casa” di Consandolo, ovvero Villa Salvatori sulla via Provinciale, un centro d’aggregazione giovanile, rinominato “Il Parco”. Il centro, che sarà aperto tutte le domeniche dalle 14 alle 17, è stato inaugurato ieri alla presenza di Giulia Cillani, Assessore associazionismo e politiche giovanili di Argenta. Uno spazio dove soprattutto i giovani del paese, ma in realtà l’intera comunità, possano incontrarsi e realizzare ogni tipo di attività, dalle arti al teatro (anche dialettale), dalla lettura allo sport, dalla ceramica fino alla realizzazione delle luminarie, o alla riparazione delle biciclette.
Promotore del Centro è innanzitutto la cooperativa sociale Gaia, insieme a Comune di Argenta, Gruppo Attività Teatrali, Gruppo Ciclistico, Estensi Consandolo, Gruppo Attività Natalizie di Consandolo, Pro Loco e Argentea Arte Ceramica.
Il Centro, diretto dai giovani educatori Elena Bonora e Giulio Bolognesi. avrà a disposizione tutto il piano terra, con, oltre al salone d’entrata, cinque stanze, e il grande parco circostante l’edificio. Le attività verranno di volta in volta concordate tra le associazioni, coinvolgendo sempre le ragazze e i ragazzi interessati.
Lo scorso dicembre la coop. Gaia ha vinto per la seconda volta il bando comunale per la gestione di tre luoghi di aggregazione giovanile, ad Argenta, Santa Maria Codifiume e, appunto, Consandolo. Dopo il primo triennio di gestione del centro “La Base”, sempre a Villa Salvatori, ora la cooperativa ha scelto di cambiare nome, e, soprattutto di impegnarsi in una gestione sinergica con i soggetti del territorio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 febbraio 2017

MosaicoMania, ad Argenta in mostra i lavori degli studenti

26 Gen
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(dalla pagina Facebook di Enzo Tinarelli)

Fino a domenica al Centro Culturale Mercato di Argenta (in piazza Marconi) è possibile visitare la retrospettiva dell’artista Enzo Tinarelli, dal titolo “Note musive e pittoriche. Mosaici, dipinti e opere su carta 1981-2016”. La personale offre la possibilità di ripercorrere l’itinerario, sia musivo che pittorico, dell’artista classe 1961 originario di Anita, ma che oggi vive tra Carrara, Ravenna e Bordeaux. Tutte le sale espositive (al piano terra e al primo piano) accolgono le opere di Tinarelli: dai mosaici alle opere sui carta, dai dipinti ad uno spazio laboratoriale che, nel mese di gennaio, ha riunito gli appassionati di mosaico. In programma, infatti, vi sono stati nove laboratori con le scuole del territorio, e tre, gratuiti, dedicati invece agli adulti (con prenotazione obbligatoria), in programma il 14, 21 e 28 gennaio, dalle ore 14 alle 18.

Durante le tre settimane di laboratori con le scuole (elementari, medie inferiori e medie superiori), svoltosi i lunedì, giovedì e venerdì mattina, sono stati realizzati numerosi mosaici sia singoli (cm. 20×20) sia collettivi, ed esperienze di mosaico tradizionale in tecnica diretta con vero materiale musivo (marmi, pietre e smalti vetrosi), con tessere preventivamente tagliate. Gli adulti, invece, hanno fatto anche esperienza di taglio delle tessere con martellina e tagliolo. I mosaici, dopo una breve esposizione collettiva, rimarranno di proprietà degli autori. Domenica, in occasione della chiusura, dalle 15.30 alle 18.30 saranno esposti tutti i mosaici realizzati nei laboratori degli studenti.

La mostra è visitabile la mattina (esclusa domenica) dalle 9.30 alle 12.30, il pomeriggio dalle 15.30 alle 18.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 gennaio 2017

Ad Argenta quattro mostre per fantasticare con l’arte e le fiabe

14 Nov
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Un’opera di Rinaldi e Malaguti

“Fantasticare con l’arte. 4 mostre dedicate a fiabe, miti e visioni fantastiche” è il nome della rassegna che vede oggi pomeriggio a partire dalle ore 17 l’inaugurazione di quattro esposizioni nel Centro Culturale Mercato in Piazza Marconi ad Argenta.

Innanzitutto, al piano terra dello stabile verrà esposta “Miti classici e moderni” con opere del pittore Edgardo Versari Dani, e a cura di Lucio Scardino. Tre mostre curate dal Centro Etnografico di Ferrara verranno, invece, ospitate nel piano superiore. La prima si intitola “Fiabe, fablieaux, bestiari e filastrocche”, con pastelli e incisioni di Anna Bergamini, a cura di Rita Rizzioli e Roberto Roda. Anna Bergamini mette in mostra i suoi sogni iconici, le sue fiabe iconografiche intrise di medioevi popolareschi, di fablieaux, di bestiari fantastici, di filastrocche infantili trasfigurate. La seconda esposizione, organizzata con M’Arts Mots Culture e Galleria L’Arche di Saint Geniez d’Olt, Francia, insieme a Casa Vidoni, si intitola “Fisionomie di un ignoto Oriente”, e vede protagonisti dipinti e pastelli di Joseph Auquier. La mostra è curata da Greta Gadda ed Emiliano Rinaldi. Nato ad Alés nel 1954, Joseph Auquier è pittore, fotografo, ceramista, poeta e organizzatore di importanti eventi culturali. Nei mesi scorsi ha esposto a Bondeno e a Ferrara. Infine, la terza mostra, intitolata “Cappuccetto rosso e Cenerentola contro Barbablù”, con i racconti fotografici di Emiliano Rinaldi e Luna Malaguti.

Le mostre sono visitabili, a ingresso libero e gratuito, fino al prossimo 4 dicembre, da martedì a sabato dalle 9.30 alle 12.30, da giovedì a domenica dalle 15.30 alle 18.30, chiusura il lunedì.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 novembre 2016

Ad Argenta arriva “I bambini sanno” di Veltroni

26 Ott

indexIl documentario di Walter Veltroni, “I bambini sanno” sarà proiettato stasera alle 17.30 al Centro Culturale Mercato di Argenta in Piazza Marconi. La proiezione rientra nel programma del cineforum gratuito organizzato da Agire Sociale e Gruppi del Volontariato Accogliente.

L’iniziativa è pensata per mettere insieme ragazzi, genitori, insegnanti, operatori del sociale e persone di ogni età interessate su varie tematiche del mondo giovanile, in un momento in cui le famiglie devono affrontare spesso una serie di difficoltà, che si pongono come sfide per la crescita di bambini e ragazzi: lo sfaldamento dei nuclei famigliari, la disoccupazione giovanile, l’uso illegale delle nuove tecnologie e altre problematiche sociali.

Nel film Veltroni ha fatto parlare 39 bambini e adolescenti da una rosa di 350. Amore, sessualità, vita, morte, raccontati attraverso gli occhi, i volti e le voci di trentanove giovani e giovanissimi tra i 19 e 13 anni.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 ottobre 2016

Argenta pronta a inaugurare due mostre dedicate all’Orlando furioso

6 Ott
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Francesca della Toffola, Il sogno di Angelica, 2016

Le mille rappresentazioni artistiche dall’Orlando furioso non potrebbero essere contenute nemmeno nel più grande museo al mondo. Ma le due mostre che sabato alle 17 inaugurano nel Centro Mercato di Argenta si presentano come grandiosi e per nulla banali progetti dedicati al poema ariostesco.

La prima delle due, “Nel giardino del mago. Omaggi all’Orlando furioso”, curata da Emiliano Rinaldi e Roberto Roda, è organizzata dall’Assessorato alla Cultura e dal Centro Culturale Mercato col Centro Etnografico del Comune di Ferrara. La mostra, divisa in due sezioni, raccoglie irriverenti ed eccentrici omaggi al Furioso, e propone un viaggio fra pittura, incisione, illustrazione, fotografia, fumetto e design. Il percorso si dipana dall’inizio del ‘900 a oggi, riscoprendo opere inedite. La prima parte è dedicata alla figura di Angelica esposta all’orca marina e tratta in salvo da Ruggiero, forse la scena che ha maggiormente intrigato la fantasia degli artisti. La seconda sezione offre, invece, una variegata scelta di opere. In parete i seguenti artisti: Vittorio Ardizzoni, Joseph Auquier, Maurizio Bonora, Lucia Castelli, Sara Cestari, Enrico Chiti, Carlo Cianferoni, Francesca Della Toffola, Ivano Ferrari, Marcello Framba, Lanfranco, Franco Patruno, Rita Petruccioli, Alessia Pozzi, Gabriel Pascal Quidor, Vito Tumiati, Gianfranco Vanni “Collirio”, Bruno Vidoni, Nedo Zanolini, Luca Zampini, Tiberio Zucchini.

L’altra mostra che inaugura è “Bruno Vidoni. Orlando, le guerriere e il cavaliere inesistente”, a cura di Greta Gadda, Emiliano Rinaldi e Roberto Roda, e realizzata anche grazie a Casa Vidoni. L’esposizione arriva ad Argenta dopo le tappe di Ferrara e Bondeno e dopo il successo conseguito durante l’estate in Francia, al museo Boudou di S.te Eulalie d’Olt. Entrambe le mostre sono visitabili fino al 6 novembre da martedì a sabato dalle 9.30 alle 12.30, da giovedì a domenica dalle 15.30 – 18.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 ottobre 2016

«Non ci sono più critici d’arte, solo curatori»

12 Set

“Occhio Quadrato”, la galleria d’arte di Travasoni ad Argenta che resiste alla crisi

È possibile resistere in un piccolo paese di provincia al cinico mercato artistico mondiale? A prezzo di alcuni sacrifici, lo è, e l’esperienza di Norge Travasoni e della sua galleria “Occhio Quadrato” sta lì a dimostrarlo. A due passi dal centro di Argenta, lungo via Matteotti, si trova questo spazio artistico e laboratorio di cornici artigianali, nato nel lontano 1982, e che riprende il nome dal progetto fotografico di Alberto Lattuada.

Una piccola galleria che, grazie anche alla vendita di cornici e di quadri d’arredamento, si permette ancora il lusso di proporre ai propri clienti tele di alcuni tra i più grandi pittori del Novecento, oltre ad alcuni interessanti artisti contemporanei. Tra gli autori che tratta o ha trattato negli ultimi anni possiamo citare Filippo de Pisis, Concetto Pozzati, Giorgio de Chirico, Mario Schifano, Remo Brindisi, Franz Borghese, Ernesto Treccani, Mino Maccari, Achille Funi e Virgilio Guidi. Senza dimenticare altri come Gianfranco Vanni, Aurelio Bulzatti, Fabrizio Clerici, Gregorio Sciltian (molto amato da Travasoni), Ugo Attardi, Stefano di Stasio, Sergio Vacchi, Piero Dosi, Giovanni Cappelli, Alberto Sughi e Giuseppe Ajmone.

Norge Travasoni, classe 1955, nato ad Argenta, dove vive e ha vissuto quasi tutta la sua vita, ha personalmente conosciuto alcuni di loro, come Brindisi – che incontrava nella sua casa-museo di Lido di Spina per le autentiche delle sue opere –, o Concetto Pozzati, «che una volta venne qui in galleria, perché seppe che vi avevo allestito una sua piccola personale».

È questo, però, un periodo di crisi per le vendite di quadri, perché sempre meno sono gli appassionati, e per colpa di un mercato basato sul profitto e sulla speculazione. «Un tempo l’artista – riflette Travasoni – doveva inevitabilmente passare dall’esposizione museale e dalla critica, mentre oggi non esistono più critici o storici dell’arte, ma solo curatori». Se è il mercato a decidere del valore dell’opera d’arte, allora tutto diventa falsato, «artisti, spesso solo di nome, vengono “gonfiati” e, come bolle, dopo un po’ tornano a essere nessuno». Proprio come avviene nella speculazione finanziaria. «È giusto – si chiede Travasoni –  che, ad esempio, un grande artista come Mario Mafai oggi costi una miseria?»

«Spesso nell’arte contemporanea – prosegue – manca il pennello, cioè la manualità e lo spessore culturale che fanno grande un artista e le sue creazioni. L’arte, che dovrebbe essere un investimento culturale, spesso è ridotta a mero investimento economico». Chi non abdica a questo sistema, fatica a vendere artisti lodevoli, tanto grandi maestri del Novecento quanto interessanti pittori contemporanei.

Nel mondo dell’arte, quindi, non esistono più parametri razionali, fondati di proposta e di acquisto, di valutazione dell’opera. Quale può essere la soluzione a tutto ciò? «Non saprei, – conclude amaramente Travasoni – ci vorrebbe un critico che decidesse di iniziare a riscrivere la storia, e quindi anche il mercato, dell’arte».

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 12 settembre 2016


Aperta ad Argenta nel 1982, la Galleria “Occhio Quadrato” si trova dal 1990 in via Giacomo Matteotti, 25/a, e nel 2000 è stata ampliata. Nonostante la crisi, quest’anno Travasoni è riuscito a vendere opere di artisti come Mino Maccari, Corrado Cagli, Carlo Levi, Stefano di Stasio ed Enrico Baj. Negli anni ’80 inizia a proporre maestri come Mario Schifano, Remo Brindisi, Ernesto Treccani, oltre a litografie, serigrafie e acqueforti, ad esempio di de Chirico e Guttuso. Nel decennio successivo, invece, inizia a vendere, tra gli altri, Luca Alinari, Salvatore Fiume, Nino Caffè e Domenico Cantatore. Ha trattato anche artisti come Marco Manzella, mentre tra marzo e aprile scorsi ha esposto la personale di Gianfranco “Collirio” Vanni, “Sguardi classici”, e nell’autunno 2013 una di Paolo Medici.

Tra i progetti futuri di Travisoni, quello di allestire una collettiva sulla pittura italiana del Novecento, “Sguardi sul Novecento”, una su Sciltian con 10-12 pezzi, una su Corrado Cagli e una su Carlo Levi.

Le opere si possono acquistare sul sito internet, http://www.occhioquadrato.it. La galleria è aperta, a ingresso libero e gratuito, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30.

Andrea Musacci

Ad Argenta omaggio di Vallieri a Tassini

31 Mag

argentaDomani nel Centro Culturale Mercato di Argenta (in Piazza Marconi) al piano terra verrà inaugurata la mostra di Gianni Vallieri, “Omaggio a Tassini”, con la presentazione del prof. Ranieri Varese. Sia questa mostra, sia l’esposizione “Marcello Tassini. Un maestro del Novecento ferrarese” al primo piano dello stesso edificio, rimarranno in parete fino al 12 giugno.

Gianni Vallieri è nato a Ferrara dove vive e lavora. Si è diplomato alla Scuola d’arte Dosso Dossi di Ferrara e all’Istituto Statale d’Arte di Urbino. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ancora giovane si è trasferito a Parigi frequentando l’Ecóle Nationale Supérieure des Beaux-Arts. E’ stato titolare della Cattedra di Figura dell’Istituto d’Arte “Dosso Dossi” di Ferrara dall’anno 1958 al 1985. Ha ordinato mostre in numerose e importanti località italiane e straniere.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 31 maggio 2016

“Omaggio a Tassini” di Vallieri da mercoledì ad Argenta

29 Mag

argentaDopo l’inaugurazione, al primo piano del Centro Mercato di Argenta (In Piazza Marconi), della mostra “Marcello Tassini. Un maestro del Novecento ferrarese”, mercoledì nello stesso edificio, al piano terra, verrà inaugurata la mostra di Gianni Vallieri, “Omaggio a Tassini”, con la presentazione del prof. Ranieri Varese. Gianni Vallieri è nato a Ferrara dove vive e lavora. Si è diplomato alla Scuola d’arte Dosso Dossi di Ferrara e all’Istituto Statale d’Arte di Urbino. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ancora giovane si è trasferito a Parigi frequentando l’Ecóle Nationale Supérieure des Beaux-Arts. E’ stato titolare della Cattedra di Figura dell’Istituto d’Arte “Dosso Dossi” di Ferrara dall’anno 1958 al 1985. Ha ordinato mostre in numerose e importanti località italiane e straniere. Le opere di Gianni Vallieri sono rappresentate in raccolte pubbliche e private in Italia e all’estero, come al Museo d’Arte Occidentale di Kyoto.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 maggio 2016

Tassini continua a vivere attraverso le sue opere

25 Mag

[Qui la mia pagina su la Nuova Ferrara e qui sul sito del quotidiano]

Lina Furioli, allieva e compagna, dona ad Argenta 41 quadri del pittore. «Marcello dipingeva l’essenza delle cose, era una meraviglia guardarlo»

Uno dei 15 nudi di Tassini in mostra

Uno dei nudi di Marcello Tassini donati ed esposti ad Argenta

“Un pittore istintivo e riservato”, artista dandy profondamente ferrarese, schivo e libertino, burbero e imprevedibile. È Marcello Tassini (Ferrara, 05 luglio 1911 – 18 febbraio 1982), recentemente tornato in mostra in seguito alla donazione di 41 sue opere (quasi tutte del periodo 1968-1981) da parte di Lina Furioli, sua ultima compagna e modella, al Comune di Argenta, patria della madre dell’artista.

Tassini nasce a Ferrara il 05 luglio 1911 da Bianca Marianti e Aldo Tassini. Frequenta il Liceo Classico Ariosto e poi il Collegio “Calchi Taeggi” di Milano e il Collegio “Polo” di Ferrara. Fin da bambino disegna con grande maestria, non fermandosi nemmeno da soldato in Nordafrica, Albania e Grecia. Giovanissimo riscuote già successi a Ferrara in mostra a Palazzo S. Anna, al Ridotto del Teatro Comunale, al salone S.A.C.A.R.  Nel 1968 il programma Rai-TV “L’Approdo” gli dedica un servizio, e nel 1953 è tra i protagonisti del documentario “Al Filò” di Florestano Vancini. Nel ’68 conosce l’allora sua allieva Lina Furioli e nel decennio successivo espone varie personali in città, anche se nella sua vita esporrà in tutto il mondo. Muore d’infarto nel suo studio il 18 febbraio 1982. Ferrara gli ha dedicato una rassegna nella Sala “B. Tisi” a Diamanti, mentre nel 2002 Lucio Scardino l’ha omaggiato con una retrospettiva a Bondeno. Molte le mostre a lui dedicate nel 2011-2012. Mitico è diventato il suo atelier, “vero studio d’artista scapigliato”, scrive la cugina Loredana Grossi in un ricordo. Ciò che colpiva era la sua gestualità, le pennellate sicure e disinvolte nell’eseguire magnifici ritratti, nudi femminili sensuali e intensi, ma anche nature morte e paesaggi.

Marcello Tassini

Marcello Tassini

Grazie all’interessamento di Scardino e della Grossi, la Furioli è riuscita a chiudere l’accordo col Comune argentano per la donazione di 34 dipinti e 7 disegni di Tassini, da lei posseduti, a un solo patto: che le opere vengano esposte permanentemente nell’ex Chiesa di San Lorenzo del Convento dei Cappuccini, dove bisognerà comunque fare lavori di manutenzione sul sistema di sicurezza, che verosimilmente avverranno nel 2017, anno in cui dovrebbe anche uscire un catalogo. Nell’attesa, dal 21 maggio al 12 giugno, il piano terra del Centro Culturale Mercato (in Piazza Marconi) ospita tutte e 41 le opere per “Marcello Tassini. Un maestro del Novecento ferrarese”. La mostra, a ingresso libero, è visitabile a maggio tutti i giorni in orario 9.30-12.30 e 15.30-18.30, a giugno venerdì, sabato e domenica dalle 15.30 alle 18.30. Inoltre, il 1 giugno al piano terra dello stesso edificio verrà inaugurata la mostra dell’amico Gianni Vallieri, “Omaggio a Tassini”.

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Marcello Tassini, “Ritratto di Norma”, 1952.

Le opere donate e ora in mostra vanno da “Ritratto di Norma” (1952), che compare anche in “Al Filò”, fino a “Nudo con scialle” (1981), ultima tela realizzata da Tassini raffigurante la Furioli, che ci racconta l’incontro col Maestro nel suo studio in c.so Isonzo. «Marcello dipingeva l’essenza delle cose – ci spiega –, era una meraviglia guardarlo, veder nascere le figure sulla tela, lui andava sicuro con la mano, nemmeno il disegno lo faceva a matita ma direttamente col pennello». Umile e schietto, Tassini disse di sé: “Sono nato pittore, per me la pittura è soprattutto colore, luce, per me ogni volta che dipingo è come fosse la prima volta, ho sempre il timore di sbagliare, di non essere all’altezza, di sporcare la tela. Penso comunque di aver fatto finora della pittura onesta, della vera pittura”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 maggio 2016