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Un libro tutto da ridere per “riportare il calcio alla sua fanciullezza”

13 Mag

“La calzetta dello sport: Scortichino contro Mìlion”, realizzato dal ferrarese Giovanni Calza e da Andrea Princivalli, è stato presentato il 12 maggio alla Fiera del Libro di Torino

CALZETTA copertina DEFE’ un libro “storico”, per “nostalgici”, ma anche per bambini e adolescenti, un volume un po’ libro, un po’ giornale, fra racconto e fumetto, che chiunque sappia ancora divertirsi di gusto, può apprezzare. Si intitola “La calzetta dello sport: Scortichino contro Mìlion” il volume realizzato dal ferrarese Giovanni Calza e da Andrea Princivalli, creativo a tutto tondo originario del trevigiano. Calza, scrittore e compositore, lo scorso 14 dicembre ha ricevuto il primo premio nella sezione “Musica” per il concorso nazionale “Salva la tua lingua locale”, riconoscimento assegnatogli in Campidoglio a Roma. Dopo aver scritto libri per bambini e diversi in dialetto e sulla “ferraresità” (tra cui “Maiàl…!: bio-dizionario essenziale del dialetto ferrarese” e “T’arcordat? Parole ambienti espressioni di una civiltà. Primo dizionario illustrato di dialetto ferrarese”), nel 2014 ha deciso di raccontare la sua terra, col suo vernacolo, in musica. Il fumetto “La calzetta dello sport” – strutturato come un vero e proprio giornale sportivo, a volte con le pagine divise in colonne -, si immagina una sfida tanto “epica” quanto surreale, una spassosissima partita di calcio fra la compagine dello Scortichino e il Mìlion, che sarebbe quel fantastico Milan guidato da Arrigo Sacchi, che nei primi anni ’90 aveva ben pochi concorrenti. Il libro, edito da Albatros Il Filo e distribuito dalle Messaggerie Libri, è stato presentato lo scorso 12 maggio alla Fiera del Libro di Torino. Prossimamente verrà presentato anche nelle kermesse letterarie di Milano, Roma e Francoforte. “Nato circa vent’anni fa – spiega Calza a “la Voce” -, mi è stato fortemente ispirato dal programma televisivo ‘Mai dire gol’, mi divertiva molto sentire il modo con cui raccontavano il calcio. Ho fantasticato sulla squadra più forte di quegli anni, il Milan di Sacchi, che ammiravo molto, nonostante sia da sempre juventino. Ricordo Maldini, Baresi, i tre olandesi…allora il nome ‘Milan’ l’ho trasformato, prima in ‘milioni’, poi in ‘Mìlion’ ”. Storpiando nomi esistenti o inventandoli di sana pianta, ogni giocatore, allenatore, persino l’arbitro, così come anche i luoghi, assumono un’aria giocosa, surreale, assurda e ironica, ricordando i fumetti di Topolino. Al centro del libro di Calza e Princivalli, vi è la disputa della finale di “Coppa dei calcioni”, con un pubblico – giocandosi in Islanda – composto interamente da rappresentanti della fauna locale, come foche o renne. “Scortichino, poi – ci spiega ancora – è un nome che di per sè fa sorridere”, da qui nasce l’idea di usare il nome “Scortichino Scarpon Club”, composto da “personaggi stranissimi e bizzarri”, come i nomi delle tattiche di gioco, “del pesce in barile, o del nido d’ape”, solo per citarne due. L’amicizia con Princivalli, invece, “nasce nei primi anni ’90 quando ancora insegnavo vicino a Treviso, e lui era studente all’ultimo anno del Liceo artistico”. Ora, invece, è un creativo affermato: dopo la laurea all’Accademia di Belle Arti di Venezia, ha realizzato numerosi video d’animazione sperimentali e videoclip, brevi spot per l’Unicef, per Fabbrica e per Mtv Usa, e suoi brevi jingle compaiono nella trasmissione “DoReCiakGulp” del noto giornalista Vincenzo Mollica. Collabora inoltre con la Kinder Ferrero per l’invenzione di personaggi e storie per gli “ovetti”. “La calzetta dello sport” ha anche un intento più “profondo”, se così si può dire: “è un libro alternativo”, ci spiega ancora Calza. “È una lettura scopiettante, piena di frizzi, giocosa, ma che al tempo stesso cerca di tracciare una nuova pista, volendo cioè sfatare il mito del gioco calcio, troppo spesso accompagnato da frustrazione, tristezza, odio ed eccessiva competizione. In questo libro si gioca al gioco del calcio, vogliamo riportare il calcio alla sua fanciullezza”. Parte del ricavato dalla vendita del libro sarà destinato alla realizzazione e al sostegno dei laboratori solidali di scrittura LetterariaMente.

Andrea Musacci

Pubblicato su “la Voce di Ferrara-Comacchio” del 17 maggio 2019

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“Qui Quo Quad” ha conquistato la 24 ore di Le Mans

9 Lug

Quattro ferraresi nella selezione che s’è imposta nel roller quad. E il team manager è stato l’estense Stefano Melandri

le mans 1Ci sono anche quattro ferraresi nel team vincitore della 24 ore di pattinaggio a rotelle a Le Mans in Francia. Tra sabato 30 giugno e domenica 1° luglio scorsi si è svolta, infatti, la 19° edizione della “24 Heures Rollers du Mans” ha partecipato anche la squadra “Qui Quo Quad”, formata da 5 bolognesi, 4 ferraresi e un tedesco.
Nella sfida dei roller quad (pattinaggio con i tradizionali pattini a stivaletto con due coppie di ruote) il team italiano, all’esordio nell’importante competizione francese, è risultato vincitore, contro ogni pronostico, su 12 partecipanti, con 149 giri totali compiuti sui 4,185 km del circuito Bugatti, contro i 145 della squadra danese, piazzatasi davanti a quella francese, quest’ultime due rispettivamente vicecampione e campione in carica.
Il team “Qui Quo Quad”, formatosi per l’occasione, era composto dai ferraresi Cinzia Lodi (FEST-Ferrara Skating Team), Monica Breveglieri (FEST-Ferrara Skating Team), Paolo Campi (Skating Club Rovigo) e Davide Cavazzini (Pattinatori Finalesi), dai bolognesi Paolo Bertacci (Pattinatori Bononia), Luca Bagnolini (Pattinatori Bononia), Stefano Civolani (Polisportiva Pontevecchio Bologna) – ex primatisti mondiali -, Paola Cristofori (Polisportiva Pontevecchio Bologna, sei volte campionessa del mondo negli anni ‘80) e Carlo Scalera (Pattinatori Bononia), e dal tedesco Klaus-Dieter Gutschmidt, che all’ultimo ha sostituito un altro ferrarese, Paolo Volta, infortunatosi quattro giorni prima della partenza. La compagine emiliana, classificatasi anche al 68° posto tra le 335 squadre totali (considerando le diverse gare, roller quad, pattini in linea e longboard) – ha visto anche la presenza di un altro ferrarese, il team manager Stefano Melandri.
I concorrenti si sono dunque alternati nel celebre circuito francese sino allo scoccare della 24esima ora dallo sparo iniziale dello starter, avvenuto alle ore 16 del sabato, due ore dopo le qualificazioni, che hanno visto il team italiano piazzarsi al 70esimo posto. Originale la partenza, coi primi frazionisti che compiono uno sprint per conquistare i propri pattini, allineati nel lato opposto della carreggiata, dando così il via alla lunga competizione.

Andrea Musacci

Pubblicato su “la Nuova Ferrara” il 09 luglio 2018

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Da Ferrara a Bondeno un omaggio a Bassani

27 Giu

Proseguono le mostre a Ferrara e provincia.

BASS

Giorgio Bassani

Oggi alle 11 a Casa Ariosto a Ferrara (in via Ludovico Ariosto, 67) inaugura la mostra fotografica “Giorgio Bassani sotto la magnolia”. Si tratta di una mostra in progress a cura di Andrea O. Andrea R., Ines, Jasmine e Niccolò, Rosa, Sabrina, Silvia, Simone e Valentina, tutti stagisti presso l’Associazione Arch’è – Nereo Alfieri guidata da Silvana Onofri. In parete, 15 fotografie della casa Bassani di via Cisterna del Follo, 1, alcune delle quale inedite. Il noto fotografo Paolo Zappaterra le aveva scattato nell’aprile del 1989 quando Franco Giovanelli, l’amico di sempre di Bassani, lo aveva appositamente accompagnato nella casa ormai disabitata. A chiusura della mostra sono state esposte, per concessione di Paola ed Enrico Bassani, anche alcune istantanee di famiglia e altre di amici e giornalisti che Bassani aveva l’abitudine di invitare nella casa di Ferrara quando era ancora abitata dalla madre Dora Minerbi. La casa di Cisterna del Follo, 1 è stata venduta nel 1993 e divisa in appartamenti, ma nel cortile la magnolia di “Le leggi razziali” , la poesia che ne immortala storia e significato, cresce ancora rigogliosa e forte. La mostra è visitabile fino al prossimo 30 settembre da martedì a domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 18. All’inaugurazione di oggi interverrà il fotografo Paolo Zappaterra.

 

Tre, invece, le mostre che inaugurano nella città di Bondeno. Sempre a Bassani è dedicata la prima, fotografica documentale, inaugurata ieri in occasione del Local Fest, “Giorgio Bassani si racconta a Bondeno. Tasselli per l’identità locale”, al primo piano della Pinacoteca Civica di Piazza Garibaldi, 9. L’esposizione è visitabile anche oggi e domani, il 30 giugno, oltre all’1,2,7,8,9, 14, 15 e 16 luglio nei seguenti orari: venerdì, sabato e domenica dalle 18 alle 19.30 e dalle 21 alle 23, domenica anche dalle 10 alle 12.
Ieri per il Local Fest ha preso avvio anche l’estemporanea di pittura “Bondeno, la festa” nella Galleria Grandi in via Edmondo De Amicis. Stasera alle 21 avrà luogo la premiazione da parte della giuria organizzativa, e domani dalle 18 le opere verranno esposte per poi essere votate, e premiate, alle 22, secondo il verdetto della giuria popolare.

BOND

Un’opera di Zamboni

Infine, oggi alle 18.30 nella Galleria d’arte “Il vicolo” a Bondeno (in vicolo della Posta, 9), l’Associazione Bondeno Cultura organizza la personale di pittura “La legge della curva” di Alberto Zamboni, artista bolognese che ha realizzato una mostra dedicata al ritorno in serie A della SPAL.

 

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 giugno 2017

Un calcio per l’integrazione nella partita in carcere

11 Giu

La squadra dei detenuti dell’Arginone ha sfidato la squadra di Corlo. Attività di reinserimento, soddisfazione per l’iniziativa alla Casa Circondariale di Ferrara

IMG_2102Un’ora di gioco, un’ora d’aria, un’ora di libertà. La partita di calcio a 11 svoltasi ieri mattina nel campo sportivo della Casa Circondariale di Ferrara è stata molto più che una semplice sfida agonistica. Due tempi di mezz’ora ognuno nei quali una compagine di detenuti ha sfidato la squadra amatoriale di Corlo “La Compagnia”, impegnata nel campionato CSI e presieduta da Davide Fratini, presente all’evento.
La partita, iniziata poco dopo le 10, è stata preceduta dal lavoro di una decina di detenuti impegnati a sistemare il campo, concludendo lo sfalcio dell’erba. All’incontro hanno assistito circa 70 carcerati, alcuni volontari impegnati nella struttura, oltre al Direttore Paolo Malato, alla Comandante di Reparto Annalisa Gadaleta e all’Assessore allo Sport Simone Merli. «La partita – ha dichiarato quest’ultimo – rappresenta una delle tante operazioni positive che con regolarità la Casa Circondariale organizza per migliorare la qualità dei detenuti, del personale e di chi viene dall’esterno. Posso, quindi, dire che quello di Ferrara è un carcere qualitativamente elevato». Secondo la Gadaleta, «la partita rappresenta tanto un esempio concreto di integrazione e di solidarietà fra i detenuti, di diverse etnie, quanto un segnale di forte accoglienza rispetto ai componenti della squadra ospite. Intendo ringraziare Fratini per la consueta attenzione al mondo del carcere, e l’Assessore Merli per essere stato presente, oltre che per il suo impegno per altre attività sportive all’interno della nostra Casa Circondariale, come, ad esempio, per la creazione di alcuni campi da pallavolo, per i quali ha donato diverse attrezzature». «Grazie all’Amministrazione Comunale e ai giocatori per la loro sensibilità sui temi dell’integrazione sociale – sono, invece, le parole di Malato –, e per spendersi in attività come questa utili al reinserimento sociale dei detenuti della nostra Casa Circondariale».
La squadra di Corlo per l’occasione ha donato ai detenuti alcuni pacchi di biscotti, oltre a divise da calcio, una dozzina di palloni, e un gagliardetto in ricordo della giornata. I detenuti hanno ricambiato donandogli una piccola imbarcazione in legno da loro realizzata. Per la cronaca, “impietoso” è stato il risultato finale: 6 a 0 a favore dei detenuti, punteggio tennistico specchio di una partita quasi interamente dominata dai padroni di casa.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 giugno 2017

«Italia ’90? Tute e borse le ho disegnate io»

20 Giu
Lorenzo Montanari mentre mostra alcune sue creazioni

Lorenzo Montanari mentre mostra alcune sue creazioni

«Ho disegnato tute e borse per la Nazionale di calcio di Italia ’90, oltre ad alcune maglie di Americanino e Guess». Lorenzo Montanari, pittore ed ex insegnante in vari Licei artistici, è una persona riservata, poco propensa a parlare di sé. Proprio nel periodo di euforia generale per gli Europei francesi di calcio, ci racconta però quando diede il proprio contributo alla Nazionale, per i mitici Mondiali del 1990.

«Un mio amico, Lele Modonesi, aveva un negozio di sport ed era quindi in contatto con diversi rappresentanti», ci racconta Montanari. «Venne in contatto anche con l’azienda Diadora, che mi chiese di disegnare alcuni zaini, tute e borse ufficiali che i giocatori della Nazionale di calcio indossarono e usarono in occasione di Italia ’90». Diadora, azienda nata a Caerano S. Marco (Tv), dal 1986 al 1994 è stata, infatti, fornitrice ufficiale della Nazionale italiana. «Non pagavano benissimo, i tempi erano spesso stretti, e spesso mi toccava fare avanti e indietro a Caerano per consegnare il lavoro». Ma per Montanari, grande appassionato di calcio, fu senz’altro un’esperienza esaltante.

Montanari è in pensione da ormai tre anni, dopo più di 40 anni di insegnamento prima al Liceo Artistico di Venezia, poi in quello di Castel Massa e infine in quello di Rovigo. La sua esperienza di grafico nasce, invece, nei primi anni ’70 quando lavora prima per il Comune di Ferrara, poi per pochi mesi nella Coop Studio. «Un giorno un mio studente, che lavorava per Americanino, mi chiese di provare a disegnare la grafica per una maglietta», ci racconta. Da lì inizia la sua collaborazione con l’azienda nata alla fine degli anni ’70 a Cavarzere (Ve) grazie ad Adolfo “Tato” Bardelle, e diventato marchio di culto lungo tutti gli anni ’80. Oltre che per lo storico marchio con i due volti di pellerossa, Montanari disegnò anche decine di magliette per brand collegati, quali Kinghino, Frank Scozzese, Forza 12, Avirex e Outsider. «Alcune maglie – ci spiega Montanari – mi chiesero di farle ispirate alle silhouette di Keith Haring o a disegni di Andy Warhol, oppure per Kinghino mi chiesero grafiche legate al rafting». Legato alla grafica è anche l’uso dei primi personal computer quali il Vic-20, l’Amiga 500 e l’Amiga 2000. «Poi negli anni ’90 disegnai anche maglie per la californiana Guess. Una volta mi pagarono, per un solo disegno, ben 12 milioni di lire».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 giugno 2016

Al Tennis Club Marfisa eventi dedicati a Bassani

8 Giu
GIORGIO BASSANI - IL GIARDINO DEI LIBRI

Giorgio Bassani (primo a sinistra) al Tennis Club Marfisa

Nel centenario della nascita di Giorgio Bassani, il Tennis Club Marfisa organizza quattro eventi nel Loggiato degli Aranci di Palazzina Marfisa d’Este per approfondire la passione dello scrittore per questo sport. Ieri mattina in Municipio la presentazione con Daniele Malucelli, Presidente del Tennis Club, Umberto Caniato, Vice Presidente e Responsabile attività culturali, l’Assessore alla Cultura Massimo Maisto, Simonetta Della Seta, neo Direttore MEIS, oltre a Francesco Scafuri, Claudio Cazzola e Gianni Venturi, protagonisti degli incontri insieme all’assente Gianni Clerici.

Mentre Malucelli ha spiegato come «Bassani amasse profondamente il Tennis Club», Caniato ha invece descritto l’iniziativa come un «viaggio della memoria in uno dei pochi circoli tennistici in Italia che possono vantare tanti celebri iscritti», tra cui Michelangelo Antonioni e Lanfranco Caretti.

Il primo incontro è in programma sabato alle 17.30 quando Scafuri relazionerà su “Ferrara, il Circolo del Tennis e i luoghi bassaniani tra reale e immaginario”. Dopo l’incontro verrà inaugurato un percorso all’interno del Club composto da quattro leggii che rimarranno in modo permanente: sui primi tre alcuni passaggi dedicati al tennis tratti da “Il giardino dei Finzi-Contini”, in particolare da una delle prime copie del celebre romanzo, donata dall’autore al compagno di squadra Gilberto Malucelli, padre di Daniele. Nel quarto leggio, invece, alcune poesie di Bassani: “Tennis club”(1974), “Tale e quale” e “Negli spogliatoi del tennis” (1978). Nel frattempo, nei campi da gioco, alcuni giovani soci del Club faranno rivivere il doppio narrato nel romanzo, con divise e racchette dell’epoca.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 giugno 2016

Al Centro Mercato di Argenta mostra sul tennis

16 Mag

mostra tennis argentaUn vero e proprio amarcord sportivo è al centro del nuovo progetto espositivo presentato ieri nel Centro Culturale Mercato in p.zza Marconi ad Argenta. La mostra “Argenta loves Tennis” propone una raccolta di materiale fotografico relativo al tennis club argentano nel periodo compreso dalla fine degli anni ’60 fino ai primissimi anni ’80, lasso di tempo durante il quale il club ha ospitato i maggiori tennisti italiani del periodo, vale a dire campioni come Adriano Panatta, Tonino Zugarelli e Paolo Bertolucci. Le fotografie in mostra, la maggior parte delle quali provengono dall’archivio Nanni, sono state raccolte dal Cine Foto Club Immagini di Argenta e dal Centro Tennis argentano. Inoltre, l’esposizione è arricchita da fotografie, capi di abbigliamento e accessori “storici” e contemporanei provenienti dalla Fondazione Fila Museum di Biella.

La mostra è visitabile fino al prossimo 29 maggio dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle ore 15.30 alle 18.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 15 maggio 2016

I miti del tennis in mostra ad Argenta

14 Mag

mostra tennis argentaUn amarcord sportivo è al centro del nuovo progetto espositivo che verrà presentato oggi  alle 18 nel Centro Culturale Mercato in p.zza Marconi ad Argenta. La mostra propone una raccolta di materiale fotografico relativo al tennis club argentano dalla fine degli anni ’60 fino ai primissimi anni ’80, periodo nel quale il club ha ospitato i maggiori tennisti italiani del periodo, vale a dire Adriano Panatta, Tonino Zugarelli e Paolo Bertolucci. Le foto in mostra, la maggior parte delle quali provenienti dall’archivio Nanni, sono state raccolte dal Cine Foto Club Immagini e dal centro Tennis Argenta. L’esposizione è arricchita da foto, capi di abbigliamento e accessori “storici” e contemporanei della Fondazione Fila Museum di Biella. La mostra è visitabile fino al 29 magio dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30.

Andrea Musacci

I bambini protagonisti in “Little” a Parco Massari

13 Set
Il vicesindaco Maisto insieme agli organizzatori dell'evento

Il vicesindaco Maisto insieme agli organizzatori dell’evento

Educare i più piccoli all’arte e allo sport, e dare ai genitori strumenti utili per affrontare la sfida della genitorialità. “Little – la festa dei piccoli” è il nome dell’evento in programma domenica dalle 10 alle 19.30 nel Parco Massari di Ferrara, organizzato dall’associazione Carpemira, con sede in via Frutteti a Ferrara. Ieri mattina alle 12 nella sala Zanotti del Municipio è stata presentata l’iniziativa alla presenza del Vice sindaco e Assessore alla Cultura Massimo Maisto, dell’Assessore alla Pubblica istruzione Annalisa Felletti, insieme alla presidente e alla responsabile alla comunicazione di Carpemira Francesca Venturoli e Federica Borghi, oltre a tanti volontari dell’associazione. Maisto ha elogiato questa «nuova bellissima iniziativa organizzata da un piccolo spazio famigliare che ha costruito, con l’associazione, una piccola casa della cultura».

«Quando nasce un bambino è un evento straordinario, una sfida per i genitori e per tutta la città, una responsabilità e una possibilità», ha esordito Venturoli. Domenica l’associazione proporrà nel programma «una panoramica di tutte le attività che svolgiamo durante l’anno». In particolare, orgoglio della Venturoli è il progetto Music Together, grazie al quale ha preso avvio Carpemira, «metodo alternativo di educazione musicale insieme ai genitori, non competitivo e dedicato alla fascia d’età 0-5 anni». L’assessore Felletti si è, dunque, complimentata con l’organizzatori e ha sottolineato come, «nonostante  sia la prima edizione, vi sono gia buoni presupposti perché l’evento si possa ripetere».

Francesca Venturoli, Massimo Maisto e Annalisa Felletti

Francesca Venturoli, Massimo Maisto e Annalisa Felletti

Tra gli eventi in programma, vi è il corso di Autodifesa per mamme, «per sviluppare una maggiore autoconsapevolezza,  e affrontare le tante difficili situazioni della maternità in un modo corretto». Inoltre, il progetto Gioca Spal,  una collaborazione con la scuola calcio della Spal per i bambini dai 5 anni. Poi, corsi di ukulele, danza creativa, pilates in gravidanza, fitness, incontri informativi e letture di storie. Infine, spazio anche ai giochi per approcciarsi alla creazione artistica, con Play Group e Incontri d’arte, dedicati rispettivamente ai bambini 0-5 anni e a quelli dai 5 ai 10 anni.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 09 settembre 2015

Sport, spettacolo e politica: l’asta diventa un successo

25 Mar

Masi Torello, quasi 10 mila euro saranno destinati a fini benefici. Gli introiti maggiori sono arrivati grazie alle maglie dei club calcistici

Magnanini, Pezzini e Bizzarri - Copia

Nicola Magnanini, Laura Pezzini e Riccardo Bizzarri

Un evento ricco di emozioni quello svoltosi lunedì nella palestra comunale di Masi Torello. Tanti protagonisti della politica, dello spettacolo e dello sport si sono ritrovati per l’asta di beneficenza organizzata dall’Associazione Onlus Autismo “Dalla terra alla luna”. Obiettivo, raccogliere quante più donazioni possibili per l’ambizioso, ma realistico, progetto di costruzione della prima Fattoria sociale per ragazzi autistici nel ferrarese. «Non un sogno – ha spiegato la Presidente Laura Pezzini – ma un progetto che vogliamo seriamente realizzare, e già avviato a inizio anno».

La cittadinanza ha risposto in modo entusiastico all’invito: il ricavato totale della serata è stato di 9.400 €. Lungo l’elenco delle personalità presenti, tra le quali, il Questore Antonio Sbordone, Roberto Rapino, Comandante Carabinieri Portomaggiore, gli Assessori regionali Marcella Zappaterra e Paolo Calvano, Chiara Cavicchi, Sindaco di Voghiera, Luciana Boschetti Pareschi, presidente CONI provinciale, Alessandro Amici della Mobyt Ferrara e Alberto Filippini della SPAL.

Andrea Poltronieri, Paolo Franceschini e Thomas Cheval

Andrea Poltronieri, Paolo Franceschini e Thomas Cheval

La serata è iniziata con i ringraziamenti del sindaco Riccardo Bizzarri, dell’organizzatore Nicola Magnanini e dell’Assessore di Ferrara Caterina Ferri, la quale ha consegnato la maglia autografata del maratoneta Daniele Meucci. Sono stati, però, i comici Andrea “Sax” Poltronieri e Paolo Franceschini, insieme a Denisa Barotti, a condurre l’evento. Poltronieri, oltre a interpretare la Nives, ha anche duettato con il giovane cantante Thomas Cheval, rivelazione del talent RAI The Voice, per i brani “Formidable” di Stromae e “One day” di Asaf Avidan.

Per quanto riguarda l’asta, il primo lotto è stato un bracciale CONI donato da Edoardo, un bambino di 5 anni. Sono seguiti diversi gioielli Swarowsky, alcuni quadri di artisti locali, un casco autografo di Alex De Angelis, le bandiere delle contrade S. Giacomo e S. Benedetto, il giubbotto dell’Officina Ferrarese, la maglia di Ferrara Marathon, due t-shirt autografate da Valentino Rossi, un pallone della Mobyt Ferrara e due camicie della Ducati Corse.

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Numeroso il pubblico presente

Ma gli introiti maggiori sono arrivati dall’ambito calcistico, con le maglie di Roma (Totti), Inter (Zanetti e Icardi), Milan (tutti i giocatori), SPAL, Masi Torello, Barcellona (Messi), Chelsea (Mourinho, Diego Costa e altri) e soprattutto della Juventus, vera protagonista con più di 1.500 € raccolti tra maglie e palloni autografati. Una cospicua donazione, di 1.600 €, è inoltre arrivata dalla Nexus soft air di Ferrara. Nel finale, la dott.ssa Angela Travagli, moglie del Sindaco Bizzarri, si è aggiudicata i guantoni di Alessandro Duran.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 marzo 2015