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Esposizione dedicata agli Este e alla nascita di San Contardo

31 Gen

mostra este in duomoIn occasione delle iniziative “Pellegrino dell’Assoluto” per S. Contardo d’Este, oggi inaugura una mostra dedicata agli Este. Per gli 800 anni dalla nascita di San Contardo d’Este (1216 – 2016) a Ferrara, oggi, dopo la S. Messa delle 18 nell’atrio della Cattedrale l’Arcivescovo Mons. Luigi Negri inaugurerà l’esposizione storico-iconografica dedicata ai beati e ai santi della famiglia degli Estensi.

I pannelli illustrano la genealogia dei santi e saranno dedicati, oltre a S. Contardo, a Beata Beatrice I d’Este, Beata Beatrice II d’Este, Beata Beatrice III, regina d’Ungheria, d’Este e Beato Carlo I d’Austria.

Gli eventi della rassegna hanno preso avvio giovedì scorso con la presentazione del libro di Gianna Vancini, “Contardo d’Este pellegrino da Ferrara a Broni” (Este Edition, 2015) nella Sala del Sinodo del Palazzo Arcivescovile di Ferrara. San Contardo nasce nel 1216 da Aldobrandino d’Este, podestà di Ferrara, e muore a Broni (Pv) nel 1249.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 31 gennaio 2016

Il volto dell’uomo e l’ideologia umanistica ne “Il Padrone del mondo” di Benson

25 Gen

I prossimi incontri sono in programma il 24 febbraio e il 30 marzo alle ore 21 nella Cattedrale di Ferrara

Mons. Negri

Mons. Negri durante il primo incontro in Cattedrale

Il primo incontro de “Il messia capovolto”, ciclo tenuto dal Vescovo Mons. Luigi Negri in Cattedrale e dedicato a “Il padrone del mondo” (1907) di R. H. Benson, si è svolto martedì scorso alla presenza di un folto pubblico.

Dopo la presentazione da parte di Mons. Massimo Manservigi, Negri ha delineato i temi cardini del romanzo, frutto della «grande capacità profetica» dell’autore, e consigliato dallo stesso Papa Francesco. «Nel testo l’umanismo – ha spiegato il Vescovo – è l’ideologia dominante, una concezione radicalmente antropocentrica e massonica, e che considera le religioni, soprattutto il cattolicesimo, solo causa di divisioni e violenze».

il pubblico presente

Il pubblico presente al primo incontro

Benson cerca di sottolineare la differenza tra la moltitudine senza volto di questa ideologia, e il cattolicesimo che, nella figura di un prete, cerca invece il volto dell’uomo, per aiutarlo. In particolare, nel romanzo, la falsità dell’umanismo emerge quando una giovane donna viene a contatto con il terrore e la morte. «La vera protagonista del romanzo – ha concluso Negri – è la fede», unica alternativa all’umanismo omologante e disumano.

Andrea Musacci

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Il mio comunicato stampa sul ciclo “Il messia capovolto”:

A Ferrara tre serate su “Il Padrone del mondo”, per meditare sulla falsa pace del Potere

Dal 19 gennaio in Cattedrale gli incontri tenuti da Mons. Luigi Negri

0001Un testo profetico che non può non inquietare chiunque voglia leggervi i tragici sviluppi dell’epoca moderna e contemporanea. “Il Padrone del mondo” (The Lord of the World, 1907) è il romanzo di Robert Hugh Benson (1867-1914) che nei prossimi mesi sarà al centro di un ciclo di conferenze dal titolo “Il messia capovolto”, per la seconda edizione di “Incontro con il Cristianesimo”.

Nella Cattedrale di Ferrara tre saranno le serate (19 gennaio, 24 febbraio e 30 marzo, sempre alle ore 21) nelle quali Mons. Luigi Negri, Arcivescovo di Ferrara – Comacchio e autore della prefazione per l’edizione di Fede & Cultura del 2011, commenterà l’opera accompagnato da letture di brani dal vivo.

Lo stesso Papa Francesco in più occasioni – tra cui l’intervista durante il volo di ritorno dal Viaggio Apostolico nelle Filippine e nello Sri Lanka – ha consigliato la lettura del romanzo, sottolineandone il tema centrale, oggi come allora, della «colonizzazione ideologica».

Nella sopracitata prefazione, Mons. Luigi Negri spiega come nel libro di Benson, oltre alla descrizione di «una omologazione dell’intero pianeta» attraverso una visione falsamente umanitaria, ma che in realtà nega totalmente Dio e il Cristianesimo, vi sia anche un «vigoroso richiamo alla verità della comunione ecclesiale, alla forza della testimonianza, alla necessità di andare in missione confrontandosi con tutti i tentativi di violenza».

Contro la falsa pace del Potere, che assomiglia più a un deserto dov’è il Male a vincere, risulta chiaro come la vera Salvezza possa venire solo da Cristo. “Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada” (Mt 10, 34). La Verità verrà, quindi, sempre combattuta e osteggiata dall’uomo superbo, oggi come un secolo fa e come 2000 anni fa, fino alla persecuzione e al martirio.

Da qui l’importanza di questi incontri, per riflettere sul grido di dolore e speranza, sull’importanza di proporre la testimonianza di Cristo contro ogni tentazione di idolatria mondana.

 Andrea Musacci

Oggi in Comune viene inaugurata “Voci dalle pietre”

22 Gen

Installaz. mafie MunicipioDa oggi fino al 19 febbraio è possibile visitare la mostra fotografica “Voci dalle pietre: marmi romani e bizantini a Ferrara”, allestita nel salone d’Onore del Municipio di Ferrara. L’esposizione, curata dal Comune insieme all’associazione Ferrariae Decus, è composta da 19 pannelli nei quali sono presentate 17 “pietre”, ovvero antichità romane e bizantine confluite nella fabbrica della Cattedrale cittadina nel XII secolo.

Epigrafi funerarie variamente decorate, lastre con fregi floreali, un clipeo con il busto di una divinità classica e altro ancora, proveniente dai territori ravennati e veneti, furono murati nella nuova fabbrica. Successivamente, vi furono trasferiti da Voghenza arredi sacri di manifattura orientale e alcuni sarcofagi ravennati divennero arche per illustri personaggi della comunità locale. Il numero delle “antichità” ferraresi aumentò poi con “arrivi” più recenti, quali il sarcofago portato dalla capitale nel palazzo delle Poste Italiane e il cippo funerario donato all’Università di Ferrara. La mostra intende richiamare nuovamente l’attenzione su questi pezzi ripresentandoli alla città, grazie anche ad alcuni incontri di approfondimento e di aggiornamento.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 gennaio 2016

Laudato si’, un’enciclica che accende il dibattito

3 Ott
Ettore Gotti Tedeschi e Mons. Mario Toso

Ettore Gotti Tedeschi e Mons. Mario Toso

Nella Cattedrale di Ferrara, ieri dalle 19 si è svolto l’incontro di presentazione dell’enciclica di Papa Francesco, “Laudato si’”.

Di notevole livello i relatori presenti: Mario Toso, Vescovo di Faenza-Modigliana, Ettore Gotti Tedeschi, economista, dal 2009 al 2012 alla guida dello IOR (Istituto per le Opere di Religione), Mons. Luigi Negri, Vescovo di Ferrara-Comacchio.

Un evento che ha saputo valorizzare al massimo il binomio bellezza/sacralità. Infatti, gli interventi musicali di Rosanna Ansani (soprano), Giorgio Zappaterra (tenore), Chiara Conato (arpa) e don Paolo Galeazzi (organo) hanno introdotto e intermezzato i vari interventi – dopo le presentazioni da parte di don Massimo Manservigi e di don Franco Rogato – deliziando il nutrito pubblico presente (nel quale, in prima fila, vi era anche il sindaco Tiziano Tagliani).

Mons. Toso ha posto al centro della sua relazione la centralità del «principio dell’ecologia integrale, che evita una settorializzazione del problema ambientale, la cui crisi non si risolve quindi solo normativamente, ma umanamente, mettendo al centro la persona».

È quindi – ha proseguito – più che mai necessario ripristinare «un umanesimo trascendente» per combattere «un antropocentrismo deviato» accompagnato da «un relativismo pratico sui valori e dal dominio di un paradigma tecnocratico».

Gotti Tedeschi ha incalzato sostenendo che l’enciclica “Laudato si'”, che conferma totalmente il magistero della Chiesa, è diretta soprattutto agli ambientalisti gnostici, che attaccano «l’ecologia biblica della Creazione» in nome di un antropocentrismo radicale fondato sulle teorie neo-malthusiane.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 ottobre 2015

“Dalla mia vita alla vostra”: mostra su Don Giussani fino a domenica

14 Mag

Mostra Don GiussaniUna mostra per un viaggio lungo molto più di una vita. Il carisma di Don Luigi Giussani (1922-2005), fondatore di Comunione e Liberazione è presentato nella mostra “Dalla mia vita alla vostra”, visitabile da ieri fino a domenica nella P.zzetta S. Giovanni Paolo II a Ferrara (dietro il campanile della Cattedrale). L’esposizione, organizzata da Centro Culturale l’Umana Avventura, CL e Associazione “Noi per Loro”, nei suoi tredici pannelli non intende fare una cronaca della vita del sacerdote ma presentare la sua profonda spiritualità, poggiante su una solida fede in Cristo e sull’idea di conversione come incontro con una Presenza, un “rischio” da prendere per attuare la vera rivoluzione.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 maggio 2015

Mostra su Don Giussani e incontro dedicato a Claudel

13 Mag

download (1)“Dalla mia vita alla vostra” è il nome della mostra dedicata a don Luigi Giussani (nel decimo anniversario della sua morte) visitabile da oggi fino al 17 maggio nella P.zzetta S. Giovanni Paolo II a Ferrara (sotto il campanile della Cattedrale). L’esposizione, organizzata da Centro Culturale l’Umana Avventura, Comunione e Liberazione e Associazione Noi per Loro, ritrae in pochi pannelli i tratti fondamentali di don Giussani, con immagini e brani significativi della sua vita.

Paul Claudel

Paul Claudel

Alle ore 17.45 nell’Aula Magna del Dipartimento di Economia in via Voltapaletto, 11 si svolgerà invece l’incontro “ ‘Non alla pietra tocca fissare il suo posto, ma al Maestro dell’Opera che l’ha scelta’. Alla scoperta de ‘L’Annunzio a Maria’ di Paul Claudel con Mariella Carlotti”. Infine, dalle ore 22, oltre alla mostra, vi sarà musica e birra.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 maggio 2015