Tag Archives: Maria Livia Brunelli

Oggi a Marfisa visita guidata sulla storia del manichino

3 Mar

12241711_1214654278551844_1255786803802047063_nUna visita guidata da non perdere quella in programma oggi nella Palazzina Marfisa d’Este, in c.so Giovecca, 170 a Ferrara, per il ciclo intitolato “Eyes Wide Shut”, legato alla mostra “Il manichino e i suoi paesaggi. Una storia (quasi metafisica)”, curata da Claudio Gualandi, Linda Mazzoni e Maria Livia Brunelli. Alle 18.30 saranno proprio Gualandi e la Mazzoni – autori del libro “Il manichino e i suoi paesaggi” – ad accompagnare i visitatori con l’incontro-guida “Storia del manichino, dalle origini alle vetrine“. La visite è a ingresso gratuito, capienza massima 50 posti secondo l’ordine di arrivo.
Prossimo appuntamento giovedì prossimo, stessa ora, con la visita “L’anatomia del corpo umano attraverso il manichino: modelli tra scienza e arte”, a cura di Silvano Capitani, Professore di Anatomia Umana all’Università di Ferrara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 marzo 2016

Alla gallery della Brunelli le foto di Silvia Camporesi

28 Feb

CamporesiDoppio appuntamento ieri per la MLB home gallery di Maria Livia Brunelli in c.so Ercole I d’Este, 3. Nel pomeriggio, la fotografa Silvia Camporesi ha raccontato aneddoti sull’esposizione (visitabile fino a oggi alla MLB), “Le città del pensiero”, e della sua ultima pubblicazione “Atlas Italiae”, un progetto titanico in cui, nell’arco di un anno e mezzo, ha esplorato tutte le regioni italiane alla ricerca di paesi ed edifici abbandonati.
Il libro si presenta come una collezione poetica di luoghi, fondata sulla ricerca di frammenti di memoria. Borghi disabitati da decenni che sembrano non esistere nemmeno sulle mappe, architetture fatiscenti divorate dalla vegetazione selvaggia, archeologie industriali preda dell’oblio, ex-colonie balneari decadenti. A seguire, alle 21.15, ha avuto luogo una visita serale alla mostra di Palazzo dei Diamanti, “De Chirico a Ferrara. Metafisica e avanguardie”, alla quale la mostra della Camporesi si è ispirata.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 febbraio 2016

Oggi a Marfisa d’Este visita guidata alla mostra dei manichini

25 Feb

12717531_959254820794705_5831334815392840890_nPrende il nome dal film di Stanley Kubrick, “Eyes Wide Shut”, il ciclo di incontri con guide d’eccezione in programma nella Palazzina Marfisa d’Este, in c.so Giovecca, 170 a Ferrara. Gli appuntamenti, legati alla mostra “Il manichino e i suoi paesaggi. Una storia (quasi metafisica)”, curata da Claudio Gualandi, Linda Mazzoni e Maria Livia Brunelli, riprendono oggi alle 18.30 con “Come creare se stessi”, a cura dell’antropologa Silvia Pellino.
Il prossimo appuntamento sarà giovedì prossimo con Linda Mazzoni e Claudio Gualandi e la “Storia del manichino“. Le visite sono a ingresso gratuito, capienza massima 50 posti secondo l’ordine di arrivo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 febbraio 2016

Immagine

Maria Livia Brunelli e i suoi artisti ad Arte Fiera Bologna

30 Gen

[Qui la mia galleria fotografica sul sito de la Nuova Ferrara con le opere di de Chirico presenti in fiera]

Al padiglione 32, stand C13 di Arte Fiera Bologna 2016 c’è una galleria ferrarese, la MLB home gallery di Maria Livia Brunelli.

Questi gli artisti e i rispettivi progetti presenti nello stand, dedicati al tema della migrazione: Stefano Scheda (“Che terra tocchi?”), Silvia Camporesi (“Le città del pensiero”), Mustafa Sabbagh (“Identità migrante”), Liuba (“With no time”), Federico Zanzi (“Le ombre migranti”).

Andrea Musacci

 

In foto l’Unborn man di Gianni Guizzardi

18 Gen
Occhi, Guizzardi e Brunelli

Francesca Occhi, Gianni Guizzardi e Maria Livia Brunelli

Un manichino che vaga per i desolati spazi di Tresigallo. La mostra fotografica Unborn man di Gianni Guizzardi, curata da Francesca Occhi, è stata presentata sabato a Spazio Frau in c.so Porta Mare e all’Hotel Annunziata in p.zza Repubblica a Ferrara. L’artista ha spiegato come il manichino «sia stato prestato da Claudio Gualandi e Linda Mazzoni. La mostra è stata inizialmente pensata insieme a Il manichino e i suoi paesaggi a Palazzo Marfisa, poi invece si è scelto di fare un progetto a parte».

Tutto inizia cinque anni fa, quando Guizzardi, conoscendo Maria Livia Brunelli (ideatrice di Unborn man), riacquista il desiderio di fotografare. Lo scorso agosto si reca a Tresigallo con Gualandi, scegliendo l’orario perfetto per il gioco tra luci e ombre. Quest’ultime, umane e non (qual è la differenza?), si accavallano e rimandano sotto i portici, nelle piazze deserte, tra inquietanti geometrie, perfette e inumane, nel cimitero, luogo di morte per antonomasia. Ma questo unborn man è un uomo non ancora nato, una creazione sempre sulla soglia. Vi è dunque speranza in questi ambienti accecati dal sole, in quel cranio senza volto, monito a non smarrire l’umano nei nostri deserti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 gennaio 2016

“Unborn man” si presenta metafisico all’Hotel Annunziata e Spazio Frau

16 Gen

La mostra fotografica di Guizzardi con un manichino dechirichiano

12541065_10153197381371533_2727548572421123097_nUn’interessante esposizione dalle atmosfere decisamente metafisiche verrà presentata oggi a partire dalle 18. Si tratta di “Unborn man”, personale fotografica di Gianni Guizzardi, rimasta in parete fino a domenica scorsa a Villa Bighi a Copparo. La mostra, curata da Francesca Occhi, prende le mosse da due capisaldi dell’immaginario dechirichiano nel suo periodo metafisico: il manichino e la piazza. In contemporanea, quindi, con l’esposizione “De Chirico a Ferrara. Metafisica e avanguardie”, visitabile a Palazzo dei Diamanti fino al 28 febbraio, Guizzardi presenta questo progetto per il quale ha pensato di fotografare un manichino dechirichiano nel luogo della nostra provincia che meglio richiama le atmosfere della sua originale metafisica, la città di Tresigallo.

L’esposizione è suddivisa in due spazi, lo Spazio Frau di Paolo Gavioli, in c. so Porta Mare, 8/a, con inaugurazione alle 18, e l’Hotel Annunziata, in piazza Repubblica, 5, con inaugurazione alle ore 19.

La mostra di Guizzardi sarà visitabile, fino al prossimo 3 aprile, in quest’ultimo tutti i giorni a partire dalle ore 10, mentre allo Spazio Frau dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 12.30, e dalle 15.30 alle 19.30.

L’esposizione è organizzata in collaborazione con la MLB home gallery, che dal 28 gennaio sarà protagonista ad Arte Fiera 2016 a Bologna con gli artisti Stefano Scheda, Silvia Camporesi, Mustafa Sabbagh, Liuba e Federico Zanzi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 gennaio 2016

Grazie alla Brunelli la mostra di de Chirico è abbinata ai biscotti

19 Dic
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Maria Livia Brunelli

La curatrice d’arte Maria Livia Brunelli organizza per oggi alle 15 una visita guidata alla mostra “De Chirico a Ferrara. Metafisica e avanguardie”, allestita a Palazzo dei Diamanti. La Brunelli accompagnerà i visitatori spiegando alcune opere e raccontando curiosi aneddoti sul Maestro ferrarese, frutto di approfondimenti e di alcuni racconti di Franco Farina, suo caro amico.

A seguire, a tutti i partecipanti verrà offerto un tè nella home gallery a pochi passi da Diamanti, accompagnato dai biscotti rappresentati nei dipinti di De Chirico, realizzati dalle pasticcerie del ghetto ebraico. Inoltre, la complessa personalità del pittore verrà indagata da Adello Vanni, ex Direttore del Dipartimento Salute Mentale USL di Ferrara. Per info: mlb@mlbgallery.com, o 346 7953757. La visita ha un costo di 10 euro ed è riservata ai soci.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 dicembre 2015

Al Centro Studi Villa Bighi “Unborn Man” di Guizzardi

13 Dic

villa bighi“Unborn Man” è il nome del nuovo progetto artistico ideato dalla curatrice e gallerista Maria Livia Brunelli, che verrà presentato oggi alle 16 nel Centro Studi Villa Bighi a Copparo (via M. Carletti, 110). La mostra è una personale di Gianni Guizzardi, il quale ha fotografato un manichino “dechirichiano” nel luogo della provincia di Ferrara più metafisico in assoluto, Tresigallo.

Il semplice atto di posizionare un manichino tra gli archi della piazza con una luce in cui le ombre si stagliano in modo netto e deciso, ha immerso i consueti scenari urbani in un’atmosfera di sospesa irrealtà.

Questa progressiva astrazione dal reale inizia con tonalità dai colori accesi della luce del meriggio, per sfaldarsi progressivamente nelle tonalità dei grigio-scuri.

Il manichino inteso come inizio di una trasformazione tra il metafisico e il fisico, attraverso l’uomo che prende forma e vaga nella realtà urbana.

La mostra sarà visitabile fino al 4 gennaio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 dicembre 2015

Il fascino del misterioso bozzetto di de Chirico

22 Nov

Non è ancora possibile una datazione certa sul bozzetto de “Le muse inquietanti”

Antolini, Farina, Brunelli - Copia

Da sinistra, Franco Antolini, Franco Farina e Maria Livia Brunelli

Il mistero sul bozzetto di de Chirico, ora alla Mlb home gallery, s’infittisce. Ieri alle 18 alla gallery di Maria Livia Brunelli, è stato analizzato il bozzetto de “Le muse inquietanti” (olio su tela, 1918) di Giorgio de Chirico, da quest’ultimo donato a Franco Farina nel 1970 (anno della prima mostra del pittore a Palazzo dei Diamanti), e ora esposto per un breve periodo alla gallery in c.so Ercole I d’Este.

Nel disegno a matita, rispetto all’originale, non sono presenti la statua-manichino e la scatola “esoterica” nella parte destra in ombra. Con l’aiuto di Franco Antolini, uno dei maggiori restauratori di disegni su carta italiani, l’opera è stata tolta dalla cornice per accertare eventualmente la presenza di elementi utili alla sua datazione. Dopo un’analisi col phmetro a contatto, Antolini ha “liberato” il disegno, eseguito su una carta oleosa e poi laccata. Purtroppo non sono state trovate scritte di nessun tipo, per cui rimane il mistero sulla datazione del bozzetto.

Franco Farina ha raccontato «l’ottimo rapporto con de Chirico, ogni volta che andavo a Roma, non potevo non andare nella sua casa in Piazza di Spagna». Inoltre, Farina ha fatto un annuncio: «dopo la mia morte tutte le opere presenti nella mia casa (tra gli altri, di Fontana e di Carrà) andranno al Comune di Ferrara».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 novembre 2015

A caccia di un mistero metafisico grazie al contributo di Farina

21 Nov
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Il bozzetto esposto alla MLB home gallery

La metafisica è disvelamento della realtà nella sua essenza: così, oggi alle 18 alla MLB home gallery di Maria Livia Brunelli verrà…svelato un “mistero metafisico”.

Oggetto della rivelazione è il bozzetto de “Le muse inquietanti” (olio su tela, 1918) di Giorgio de Chirico, da quest’ultimo donato a Franco Farina, e ora esposto per un breve periodo alla MLB home gallery in c.so Ercole I d’Este, 3 a due passi da Palazzo dei Diamanti.

Nel disegno a matita, rispetto all’originale (ora visitabile nella mostra “Giorgio de Chirico. Metafisica e Avanguardie” a Diamanti), non sono presenti la statua-manichino e la scatola “esoterica” nella parte destra in ombra. Con l’aiuto di Franco Antolini, uno dei maggiori restauratori di disegni su carta italiani, l’opera verrà tolta dalla sua cornice per accertare eventualmente la presenza di elementi utili alla sua datazione (dediche a Farina, firme ecc.), e per tentare quindi di capire se si tratta di un bozzetto preparatorio, quindi antecedente al 1918, o di una delle tante repliche successive all’originale, destinate alla vendita.

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“Le muse inquietanti”

A seguire vi sarà una degustazione di “biscotti metafisici”, ritratti dallo stesso de Chirico in alcuni suoi dipinti, che per l’occasione sono stati realizzati, recuperando le ricette dell’epoca, da alcune pasticcerie del ghetto ebraico. Infine, sarà anche possibile visitare la mostra di Silvia Camporesi, “Le citta del pensiero. Un’indagine metafisica”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 novembre 2015