Una visita guidata da non perdere quella in programma oggi nella Palazzina Marfisa d’Este, in c.so Giovecca, 170 a Ferrara, per il ciclo intitolato “Eyes Wide Shut”, legato alla mostra “Il manichino e i suoi paesaggi. Una storia (quasi metafisica)”, curata da Claudio Gualandi, Linda Mazzoni e Maria Livia Brunelli. Alle 18.30 saranno proprio Gualandi e la Mazzoni – autori del libro “Il manichino e i suoi paesaggi” – ad accompagnare i visitatori con l’incontro-guida “Storia del manichino, dalle origini alle vetrine“. La visite è a ingresso gratuito, capienza massima 50 posti secondo l’ordine di arrivo.
Prossimo appuntamento giovedì prossimo, stessa ora, con la visita “L’anatomia del corpo umano attraverso il manichino: modelli tra scienza e arte”, a cura di Silvano Capitani, Professore di Anatomia Umana all’Università di Ferrara.
Andrea Musacci
Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 marzo 2016
Doppio appuntamento ieri per la MLB home gallery di Maria Livia Brunelli in c.so Ercole I d’Este, 3. Nel pomeriggio, la fotografa Silvia Camporesi ha raccontato aneddoti sull’esposizione (visitabile fino a oggi alla MLB), “Le città del pensiero”, e della sua ultima pubblicazione “Atlas Italiae”, un progetto titanico in cui, nell’arco di un anno e mezzo, ha esplorato tutte le regioni italiane alla ricerca di paesi ed edifici abbandonati.
Prende il nome dal film di Stanley Kubrick, “Eyes Wide Shut”, il ciclo di incontri con guide d’eccezione in programma nella Palazzina Marfisa d’Este, in c.so Giovecca, 170 a Ferrara. Gli appuntamenti, legati alla mostra “Il manichino e i suoi paesaggi. Una storia (quasi metafisica)”, curata da Claudio Gualandi, Linda Mazzoni e Maria Livia Brunelli, riprendono oggi alle 18.30 con “Come creare se stessi”, a cura dell’antropologa Silvia Pellino.

Un’interessante esposizione dalle atmosfere decisamente metafisiche verrà presentata oggi a partire dalle 18. Si tratta di “Unborn man”, personale fotografica di Gianni Guizzardi, rimasta in parete fino a domenica scorsa a Villa Bighi a Copparo. La mostra, curata da Francesca Occhi, prende le mosse da due capisaldi dell’immaginario dechirichiano nel suo periodo metafisico: il manichino e la piazza. In contemporanea, quindi, con l’esposizione “De Chirico a Ferrara. Metafisica e avanguardie”, visitabile a Palazzo dei Diamanti fino al 28 febbraio, Guizzardi presenta questo progetto per il quale ha pensato di fotografare un manichino dechirichiano nel luogo della nostra provincia che meglio richiama le atmosfere della sua originale metafisica, la città di Tresigallo.
“Unborn Man” è il nome del nuovo progetto artistico ideato dalla curatrice e gallerista Maria Livia Brunelli, che verrà presentato oggi alle 16 nel Centro Studi Villa Bighi a Copparo (via M. Carletti, 110). La mostra è una personale di Gianni Guizzardi, il quale ha fotografato un manichino “dechirichiano” nel luogo della provincia di Ferrara più metafisico in assoluto, Tresigallo.

