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Le opere di Michele Rio esposte all’Altrove

13 Gen

michele rioSabato alle 18.30 allo Spazio d’Arte L’Altrove Michele Rio ha presentato la sua personale “Big sleep/the dancer”, prima mostra del 2014 nella galleria in via De’ Romei, 38. Artista ferrarese, riprende le tendenze poveristiche e concettuali degli anni ‘80, senza mai lasciarsi etichettare in una determinata corrente artistica. Una pittura, la sua, che sa essere tanto materica quanto astratta, dove il tratto riprende le forme nude e primordiali del reale. Come scrisse Alberto Zanchetta, “dal caos acquoso Rio fa affiorare la materia, se ne serve in modo onnivoro perché vorace stomaco in espansione. La condensa pigmentizia deborda, gocciola, si riversa sull’eterogenea superficie del quadro in forma gestuale, d’uragano, di terremoto, che si frange in primordiali geografie.” Tra i vari luoghi dove ha esposto, ricordiamo la Royal Academy of Arts di Londra, oltre a Stoccarda e Monaco di Baviera in Germania. L’esposizione sarà visitabile fino a sabato 25 gennaio nei seguenti orari: da lunedì a sabato, dalle 16 alle 19.30, giovedì e domenica chiuso.

 Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 gennaio 2014

“L’ossessione nordica” in mostra a Rovigo

12 Gen

2014-01-10 18.07.51“Parecchi dei nostri pittori, specie se veneti o lombardi, si appalesano profondamente influenzati dall’arte nordica, tanto da rinunciare ad alcuni tradizionali caratteri dell’arte italiana per presentarsi camuffati da Scozzesi, Scandinavi o Tedeschi”. Sono parole pronunciate dal critico Vittorio Pica nel 1901, dopo le prime edizioni della Biennale di Venezia. È questa la cosiddetta “ossessione nordica” che dà il titolo alla mostra in programma a Palazzo Roverella a Rovigo dal 22 febbraio al 22 giugno. Venerdì alle 18 presso il Salone di Casa Cini in via Boccacanale di Santo Stefano, 26 ha avuto luogo la presentazione dell’esposizione “L’ossessione nordica – Böcklin, Klimt, Munch e la pittura italiana”, tenuta da Giandomenico Romanelli, curatore della mostra e Beatrice Buscaroli, docente di arte contemporanea dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. Romanelli, dopo aver analizzato la figura di Pica, ha iniziato la propria relazione proprio da quel 1901, anno della IV Biennale, che ospitò una personale dello svizzero Arnold Böcklin, uno dei capiscuola dei “nordici”. Nove anni dopo, nel ’10, fu Gustav Klimt a proporre le proprie opere a Venezia. La mostra ospitata a Palazzo Roverella presenta circa 125 opere, suddivise in sette sezioni tematiche, tra le quali “Dal Simbolo alla Natura: Gente del Nord”, “La Poesia del Silenzio” e “Venere senza Pelliccia”. Tra queste si possono ammirare, ad esempio, “La vanità” di Munch (1899), “Il peccato” di Von Stuck (1908) e una “Lotta di centauri” di De Chirico (1909), oltre ad opere di Klimt, Klinger e Laurenti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 gennaio 2014

Garofalo e Dosso con la Ciammitti

8 Gen

Una giornata speciale quella festiva di domani, giorno dell’Epifania, alla Pinacoteca nazionale di Ferrara. Con inizio alle 12 è infatti in programma una visita guidata alla mostra “Garofalo, Dosso. Due pittori un cantiere”, a cura di Luisa Ciammitti, direttrice della Pinacoteca nazionale della nostra città. Si tratta di una visita molto speciale, in compagnia della Ciammitti, per vedere le opere di Garofalo e Dosso, due dei più grandi pittori della storia artistica ferrarese. La Pinacoteca nazionale si trova in Corso Ercole I d’Este 21, per informazioni telefonare allo 0532 205844.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 05 gennaio 2014

Alcuni capolavori artistici in mostra a Cento

30 Dic

Mostra Caricento, GennariA diciotto mesi dal sisma che ha colpito il nostro territorio, la Fondazione Cassa di Risparmio di Cento e la Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. vogliono celebrare il ritorno alla normalità esponendo ventisei opere facenti parte delle rispettive collezioni d’arte. Si tratta di tele, disegni e incisioni dal XV al XX secolo rappresentanti l’importante patrimonio artistico e culturale del territorio, esposte presso il Salone di Rappresentanza della Cassa di Risparmio di Cento in Corso Guercino n. 32 a Cento. “Testimonianze di un territorio”, curata dallo scultore Salvatore Amelio, raccoglie diversi capolavori tra i quali alcuni dipinti e carboncini del Guercino. Tra questi, si può ammirare una “Sibilla” del 1620 ca. e una “Santa Maria Maddalena in meditazione”, datata tra il 1618-1620 ca. Accanto alle opere di questo grande pittore, vanto della città di Cento, si può trovare “San Giovanni ai piedi della Croce”, un affresco staccato riportato su tela di un anonimo pittore ferrarese del XV secolo. Oppure altri dipinti di importanti personaggi centesi, quali Bartolomeo Gennari (1594-1661) col suo “San Domenico che scrive” e Aroldo Bonzagni (1887-1918) con, tra l’altro, “La Niñas”, del 1914. La mostra rimarrà aperta fino al 12 Gennaio 2014, ad ingresso gratuito nei seguenti orari: giovedì, ore 10,30 – 12,30, venerdì, ore 16,00 – 19,00, sabato e domenica, ore 10,30 – 12,30 / 16,00 – 19.00.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 30 dicembre 2013

(Nella foto: Benedetto Gennari (Cento 1663 – Bologna 1715), “Santa Maria Maddalena in meditazione sul Crocefisso”, 1692 ca.)

 

Il Castello ospita presepi da tutto il mondo

27 Dic

Presepi nel mondoAnche quest’anno si rinnova l’appuntamento con la mostra “Presepi nel mondo”. Dal 24 dicembre al 6 gennaio 2014 verrà esposta la collezione di Ada Vecchi Simani, comprendente oltre mille presepi da tutto il mondo e allestita dall’ANFFAS onlus nella via Coperta e nella Sala Alfonso I del Castello Estense di Ferrara. Per il venticinquesimo anno – la prima volta fu nel 1989 – il mondo intero è raccolto, unito dalla passione per la creazione di presepi. Dal Kenya o dall’Arizona, dal Cile o dalle Filippine, i tanti presepi esposti sono piccoli grandi capolavori dell’artigianato e dell’ingegno di ogni popolo. Se ne possono trovare in legno, in ceramica, in cartapesta, oppure in sfere di vetro o in stoffa. Oppure, quelli delle Filippine, in carta di riso, in fogli di noci di cocco o, il più piccolo, all’interno di una piccola noce. Senza dimenticare il geniale presepe contenuto in una piccola radio da comodino e uno proveniente da Betlemme, in legno d’ulivo. Ognuno interpretando i lineamenti dei protagonisti, gli stili degli abiti e gli sfondi secondo le specifiche caratteristiche culturali. È possibile fare un’offerta libera all’ANFFAS, l’Associazione Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale. Questi gli orari: 9.30-12.30 / 15.00-19.00, chiuso il 25/12, il 1/1 aperto dalle ore 15.00.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 dicembre 2013

Piccole grandi magie natalizie da Rrose Selavy

23 Dic

NataleFino a metà febbraio l’Associazione Rrose Selavy terrà aperta la propria sala espositiva per la mostra “Il Natale di Rrose Sélavy”. Fino al 24 dicembre eccezzionalmente tutti i pomeriggi dalle 15 alle 19 si potranno ammirare le opere di undici artisti: Sara Fabbri, Dario Grillotti, Terry May, Samanta Malavasi, Giovanna Mattioli, Sara Van Stukk Menetti, Eva Montanari, Sonia MariaLuce Possentini, Laura Ragazzi, Chiara Sgarbi e Eleonora Spada.

La mostra è stata inaugurata sabato 14 alla presenza di un pubblico numeroso e con un’accogliente atmosfera domestica. Le opere e gli oggetti in vendita contribuiscono a trasformare questo piccolo spazio in una wunderkammer dai tratti magici, fiabeschi. Dai disegni di Montanari, Malavasi e Possentini ai quadretti di Ragazzi e Fabbri, dagli origami appesi di Mattioli e Sgarbi, autrice anche di deliziosi anelli, orecchini e scatole d’artista, chiunque voglia ammirare l’unione della bellezza artistica e artigianale con lo spirito natalizio non può non recarsi nello spazio di Rrose Sèlavy in via Ripagrande, 46.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 dicembre 2013

“Materiche astrazioni” allo Spazio L’Altrove

10 Dic

Borghi 2Può la pesantezza della materia trascendere sé stessa? È la domanda che, implicitamente, pone la collettiva “Materiche astrazioni…quando la materia entra anche in piccoli oggetti d’Arte”, inaugurata sabato scorso alle 17.30 allo Spazio d’arte L’Altrove, in via De’ Romei. Sei artisti da altrettante città italiane si incontrano per riflettere sull’eterno contrasto tra corporeità degli oggetti e immaterialità del senso artistico. Opere, dunque, nelle quali il forte accento posto sulla materialità è “funzionale” a richiamare sensazioni, ricordi, suggestioni. Una profonda spiritualità emana dalle fascinose e malinconiche donne ottocentesche di Alessandro Borghi, ad esempio. Un uso della stoffa e del cemento richiamano una fragranza d’antico nelle sue originalissime e pregnanti composizioni. Altre opere quali le sculture in rame di Letizia Strigelli, l’installazione aerea di Andrea Zelio Bortolotti o le opere di Paolo Del Signore approfondiscono il discorso, infinito, sul rapporto tra caducità, tempo e uomo.

L’esposizione, a cura di Francesca Mariotti, Laura Menarini, Fabrizia Lotta e Silvia Greggio, rappresenta l’ultima rassegna del Progetto 2013 “Fantasia e astrazione”. L’orario di apertura è da martedì a venerdì, dalle 16,30 alle 19.30, chiuso il giovedì, sabato solo su appuntamento.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 09 dicembre 2013

Materia e memoria nelle opere di Nascimbeni e Zappaterra

8 Dic

FluidiUn flusso ininterrotto di materia, una continua trasformazione personale resa attraverso la forma artistica. É questa l’idea originale alla base delle opere di Giovanni Nascimbeni, presentate martedì alle 18 alla Porta degli Angeli. Proprio perché le sue tele grondano in una continua metamorfosi, nella mostra “Fluidi. Opere di Giovanni Nascimbeni e Paolo Zappaterra” l’artista ha esposto alcune fotografie delle stesse, unico modo per fissarle e per presentarle al pubblico. Cemento, stucco, carta, lamiera sono alcuni dei materiali usati, insieme ad alcuni calzini, per rendere fortemente materiche, vive le sue tele. Accanto a queste alcune storiche fotografie di Zappaterra, istanti di quella infinita trasformazione che ha percorso il Novecento. Dalle molte manifestazioni di protesta giovanili a figure religiose quali suore e sacerdoti, da asettici spazi urbani alla libertà, spontanea, di alcuni bambini lungo le strade. L’inaugurazione è proseguita alle 20 con “Dagger Moth” il progetto della one-woman-band Sara Ardizzoni.

La mostra è proposta da Arch’è Associazione Culturale Nereo Alfieri all’interno del progetto “Città Territorio, Società”, in collaborazione con RTA Progetto Porta degli Angeli, Circoscrizione 1 – Comune di Ferrara e Liceo Classico Statale L. Ariosto e curata da Silvana Onofri. Sarà aperta al pubblico dal 4 all’11 dicembre 2013 tutti i giorni dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 dicembre 2013

Una mostra dedicata a San Giorgio

3 Dic

San Giorgio, patrono di Ferrara, rappresenta una delle icone sacre più diffuse e venerate. A lui è dedicata la Cattedrale, l’omonima Basilica, il Palio cittadino e la pieve di Argenta. Il culto risale al Medioevo quando il Po ed altri corsi minori venivano considerati la tana di un drago che il santo avrebbe ucciso, salvando così gli abitanti della zona.

In omaggio a questa figura così importante nell’immaginario ferrarese, l’Associazione Culturale “Stileitalico” di Ferrara ha progettato la Mostra Nazionale di Scultura Contemporanea con il tema “San Giorgio, il Drago e la Principessa”. Le sculture saranno scelte attraverso una selezione di venticinque artisti italiani e dieci stranieri ed esposte, dal 12 al 24 aprile 2014, a Ferrara nelle vie e nelle piazze del Centro Storico. La mostra prevede l’esposizione di opere monumentali realizzate con tecnica e scelta dei materiali libere o con installazioni “site specific”.

Sono già stati istituiti un Comitato Organizzatore e un Comitato Scientifico composto da: Angelo Andreotti (Direttore Musei Comunali di Arte Antica di Ferrara), Enrica Domenicali (Responsabile Servizio Museale del Castello Estense), Alfonso Panzetta (Direttore Museo Scultura Montevarchi), Adriano Lazzari (Architetto), Flavia Franceschini (Artista e Scultrice), Roberta Ziosi (Presidente Fondazione Teatro Comunale di Ferrara), Aniello Zamboni (Direttore Ufficio Diocesano Beni Culturali di Ferrara), Agnese Farinelli (Architetto Membro dell’Ufficio Diocesano di Ferrara), Vincenzo Biavati (Artista) e Luca Bolognesi (Avvocato). Al progetto, approvato dalla Giunta del Comune di Ferrara e dalla Soprintendenza, partecipano il Comune di Ferrara, l’Assessorato alla Cultura, la Curia di Ferrara – Comacchio e la Provincia di Ferrara. Il bando e la scheda per la partecipazione possono essere richiesti in pdf a archeoxx@tin.it o trovarli alla pagina http://www.portadegliangeli.org/10/stileitalico .

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 dicembre 2013

All’Idearte Gallery le tele razionali di Stefano Brunello

3 Dic

Brunello RigorismoL’artista Stefano Brunello ha recentemente esposto in storiche gallerie d’arte milanesi, come la Galleria Antonio Battaglia e lo Studio Lattuada, gallerie che privilegiano l’arte rigorista e spazialista. E proprio “Rigorismo ed Estroflessione” s’intitola la mostra che lo stesso Brunello ha inaugurato sabato 23 all’Idearte Gallery in via Terranuova, 41 a Ferrara.

Le opere presentate dall’artista sono una serie di tele estroflesse monocrome di sorprendente effetto plastico. Tele normali, non plastiche sulle quali l’artista attua scomposizioni di elementi geometrici, soprattutto di forma circolare ed elittica. La sua è un’arte di testa più che di cuore, parte cioè da un progetto. Uno stile questo, quindi, razionale e geometrico dal richiamo rinascimentale. Caposcuola dello Spazialismo, dal quale nasce il Rigorismo, è Lucio Fontana: la tela non è più mero supporto ma protagonista, essenza, è l’opera stessa. Le tele di quest’artista di S. Maria Maddalena, in procinto di esporre anche a Mosca e negli USA, hanno già riscontrato l’interesse di diversi collezionisti.

La mostra sarà visitabile fino al 6 gennaio 2014. La galleria sarà aperta tutti i giorni in orario 10.00 -12.30 e dalle 16.00 alle 19.00, sabato e festivi su appuntamento. Per info.: 0532-1862076 o 346-5200503.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 dicembre 2013