Archivio | 14:06

Le foto della terra di Lino Ghidoni

20 Ago

Mostra Ghidoni al MAFUna mostra artistico-etnografica è quella visitabile al MAF – Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese, in via Imperiale, 263 a San Bartolomeo in Bosco, e inaugurata domenica scorsa. Lino Ghidoni, imprenditore agricolo di Vigarano Mainarda, presenta venti fotografie a colori dal titolo “La mia gente.2”, uno spaccato del mondo rurale moderno che ancora conserva un certo fascino antico. Nelle opere in parete si coglie la passione dell’artista per i paesaggi, veri protagonisti insieme alla terra e alla sua gente. Ghidoni riesce a mostrare la bellezza e la magia dei campi del nostro territorio, ma anche dell’appenino bolognese e di quello toscano, grazie al punto di vista pratico di chi queste terre le lavora, le vive, le ama. Così di fianco alla fatica delle donne chine nell’atto di raccogliere le fragole, si possono ammirare immagini che ben rendono l’idea della convivialità e della gioia della vendemmia.

L’iniziativa – curata da Maria Roccati e Gian Paolo Borghi – è promossa dal Comune di Ferrara, dal MAF e dall’Associazione omonima ed è visitabile fino al 31 agosto negli orari di apertura del museo: da martedì a venerdì dalle 9 alle 12 e i festivi dalle 16 alle 19.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 agosto 2014

Berlusconi e il crollo costituzionale

20 Ago

downloadSono passati vent’anni dall’ormai storica “discesa in campo” di Silvio Berlusconi e del suo movimento politico “Forza Italia”. Quest’anno l’ex premier è stato assolto dai giudici della seconda Corte d’Appello di Milano, nel processo Ruby, dalle accuse di concussione e prostituzione minorile, e ha siglato l’ormai celebre “Patto del Nazareno” con Matteo Renzi.

Su questi lunghi e tormentati vent’anni torna Alessandro Roveri con la sua ultima fatica, “L’agguato. L’ex Cavaliere contro la Costituzione”, edita dalla ferrarese Faust Edizioni e patrocinata dall’Istituto di Storia Contemporanea locale. Il libro nasce dalla certezza che Berlusconi “abbia per vent’anni lavorato alla demolizione degli argini democratici della Costituzione”, aiutato anche – ci spiega – “dalla mancata difesa, nella sinistra italiana, della magistratura italiana contro il berlusconismo”. L’analisi di questa “demolizione” parte dalla testimonianza dell’allora condirettore de “Il Giornale” Federico Orlando, e prosegue, tra l’altro, con il “decreto salvaladri” dell’allora Ministro Biondi, le cosiddette leggi ad personam, la rottura con Gianfranco Fini e la nascita del Governo Monti. Le varie vicende del berlusconismo sono, però, tenute assieme dai rapporti conflittuali tra politica e magistratura, da questo “agguato” alle basi dell’ordinamento repubblicano, ci dice Roveri,  che “è ancora in corso”. Tra le innumerevoli citazioni tratte dai libri di Marco Travaglio e le ripetute accuse di debolezza e omertà rivolte agli ex-PCI (in particolare a Massimo D’Alema), il saggio si conclude con un elogio della svolta renziana, meritevole di aver “ripulito il PD di tutti coloro che sulla questione morale avevano chiuso un occhio, se non tutt’e due”. Non mancano, infine, le forti critiche al garantismo dei miglioristi del PCI, Emanuele Macaluso e Giorgio Napolitano e, insieme, l’elogio della “questione morale” berlingueriana.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 agosto 2014