Archivio | 10:44

Garganica. Viaggio tra fede, terra e mare (parte 6/6: Lucera, Manfredonia, Siponto)

6 Ago

+++ Inizia dal suo punto più alto (Monte Sant’Angelo) per arrivare al mare (Manfredonia) il mio personale viaggio in alcuni dei luoghi più suggestivi del Gargano +++

Lucera (http://viaggiareinpuglia.it/attivita/it/221)

Manfredonia (http://www.visitmanfredonia.it/it/da-visitare/manfredonia-215.html)

Andrea Musacci

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Garganica. Viaggio tra fede, terra e mare (parte 5/6: San Giovanni Rotondo)

6 Ago

+++ Inizia dal suo punto più alto (Monte Sant’Angelo) per arrivare al mare (Manfredonia) il mio personale viaggio in alcuni dei luoghi più suggestivi del Gargano +++

Fulcro del mio viaggio, punto di partenza e di arrivo quotidiano, meta e tappa prediletta. Ristoro e seconda patria della mia vita.

San Giovanni Rotondo (http://www.sangiovannirotondo.it/)

Andrea Musacci

Garganica. Viaggio tra fede, terra e mare (parte 4/6: Foresta umbra, Santuario di San Matteo)

6 Ago

+++ Inizia dal suo punto più alto (Monte Sant’Angelo) per arrivare al mare (Manfredonia) il mio personale viaggio in alcuni dei luoghi più suggestivi del Gargano +++

Andrea Musacci

Garganica. Viaggio tra fede, terra e mare (parte 3/6: Lesina, Ripalta)

6 Ago

+++ Inizia dal suo punto più alto (Monte Sant’Angelo) per arrivare al mare (Manfredonia) il mio personale viaggio in alcuni dei luoghi più suggestivi del Gargano +++

Andrea Musacci

Garganica. Viaggio tra fede, terra e mare (parte 2/6: Andria, Trani, Canne)

6 Ago

+++ Inizia dal suo punto più alto (Monte Sant’Angelo) per arrivare al mare (Manfredonia) il mio personale viaggio in alcuni dei luoghi più suggestivi del Gargano +++

Andria

Trani

Canne

Andrea Musacci

 

Garganica. Viaggio tra fede, terra e mare (parte 1/6: Monte Sant’Angelo, Pulsano)

6 Ago

+++ Inizia dal suo punto più alto (Monte Sant’Angelo) per arrivare al mare (Manfredonia) il mio personale viaggio in alcuni dei luoghi più suggestivi del Gargano +++

Monte Sant’Angelo: Il suo centro abitato è il più elevato del Gargano (843 m.) ed è situato su uno sperone a sud del promontorio, aperto a ovest sul Tavoliere e a sud sul golfo di Manfredonia. Luoghi più importanti: Castello normanno-svevo, Tomba di Rotari, Santuario di San Michele Arcangelo, Abbazia di Pulsano, Chiesa di Santa Maria Maggiore, Tempio di Sant’Apolinnare, Rione Junno, Rione Grotte.

http://www.montesantangelo.it/

Andrea Musacci

I non-luoghi di Cestari, una mostra “viaggio” alla Galleria Cloister

6 Ago
Cestari e una sua opera 2

Daniele Cestari a Cloister davanti a una sua opera

[Qui le mie foto dell’esposizione]

Spazi urbani trasfigurati dove latita la presenza umana, luoghi di alienazione, ma anche di passaggio e di viaggio. Daniele Cestari, artista e architetto classe 1983, martedì scorso ha inaugurato la sua personale “Ombre, labirinti e vento”, visitabile fino al 31 agosto nella Galleria Cloister di Ferrara (in c.so Porta Reno, 45).

Come ci spiega, «le opere rappresentano non-luoghi privi d’identità, ma nei quali desidero si possa comunque leggere una grande presenza umana». Una presenza quasi inafferrabile, rappresentata dai segni che l’uomo crea e lascia, imbrattamenti e impronte a significare il suo passaggio.

L’essere qui e ora è dunque simboleggiato in atmosfere rarefatte, sfuggenti, in un senso di movimento perpetuo dato da una forte e libera gestualità. Nonostante la pittura materica, l’umano appare come annichilito tra edifici e strade, rappresentato attraverso essenziali linee ombrose, sagome astratte. Accanto a ogni opera esposta, però, Cestari ha appeso suoi brevi pensieri scritti, frammenti di esistenze, espressioni di vita interiore che permettono all’umano di sopravvivere.

Diverse le tipologie di ambiente protagoniste delle sue tele: strade e palazzi urbani, porti e imbarcazioni, stazioni e fabbriche. Uno scenario moderno e post-moderno nel quale trova spazio anche Ferrara, con un Duomo dal sapore gotico, oltre al petrolchimico, alla stazione e al grattacielo. Questi ultimi, per il senso comune sinonimi di bruttezza, sono per l’artista «luoghi di contaminazione, spazi-cuscinetto di frontiera pieni di vita, di incontro tra chi ci abita e chi ci passa». E proprio il viaggio, l’attraversare, è un altro tema dominante nella pittura di Cestari, rappresentato dai porti e dalle navi, «architetture galleggianti», ma anche dall’isola, dal vento, dalle nuvole.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 agosto 2016