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Alla Galleria di Nadia Celi inaugurate due collettive

21 Feb
Galleria Artè (foto di Scurria)

Foto di Andrea Scurria

Alla Galleria Artè Primaluce diretta da Nadia Celi, con sede a Palazzo Scroffa in via Terranuova, 25 a Ferrara, ieri pomeriggio sono state inaugurate due mostre collettive. La prima, pittorica, “Un segno di vitalità”, comprende opere di Anita Tosi, Marcello Caporale, Franco Menini, Roberto Russo, Giuseppe Portulano, Raffaele Marturano, Andrea Arminio e Gabriella Teresi. La seconda, invece, è una collettiva fotografica con opere di Alberto Schiavo, Marco Caselli e Andrea Scurria.
Entrambe le esposizioni sono visitabili fino al prossimo 12 marzo nei seguenti orari: martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18, giovedì solo dalle 10 alle 12. Chiusa domenica e lunedì.
Il 5 marzo, invece, verrà presentata un’altra mostra, “L’arte dei colori in tavola”.
Per informazioni, contattare la Galleria Artè chiamando il numero 333-8540999 o scrivendo ad arteprimaluce@libero.it, o visitando il sito http://www.arteprimaluce.altervista.org.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 febbraio 2016

Due nuove mostre a Ferrara: le collettive di Artè, le opere di Kersten al Carbone

20 Feb

Ricco il programma per gli amanti dell’arte a partire da questo fine settimana.

Carbone

Un’opera di Kersten

Oggi, alle 16.30, alla Galleria Artè Primaluce, con sede a Palazzo Scroffa in via Terranuova, 25, inaugurano due collettive. La prima, pittorica, “Un segno di vitalità”, comprende opere di Anita Tosi, Marcello Caporale, Franco Menini, Roberto Russo, Giuseppe Portulano, Raffaele Marturano, Andrea Arminio e Gabriella Teresi. La seconda, invece, è una collettiva fotografica con opere di Alberto Schiavo, Marco Caselli e Andrea Scurria.
Entrambe le esposizioni sono visitabili fino al 12 marzo.
Si intitola, invece, “Spielfeld – Campo”, la personale di Joachim Kersten, che rinnova il sodalizio artistico tra Ferrara e Norimberga. La mostra di pittura, a cura di Cristoph Gerling, inaugura oggi alle 18 alla Galleria del Carbone in via del Carbone, 18/a. Sarà possibile visitarla dal mercoledì al venerdì dalle 17 alle 20, sabato e festivi dalle 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 20, chiusura il lunedì e il martedì.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 febbraio 2016

Immagine

Scatti di note: l’inaugurazione della mostra di Martina Rubbi

8 Feb

“Dogana in fotografia” è il nome del progetto ideato da “L’Officina dei Bottoni” di Stefano Bottoni, direttore artistico del Ferrara Buskers Festival, e ospitato negli spazi del Ristorante “Dogana” di Valter Lucchini in via della Luna, 30 a Ferrara.

Prima mostra, “Istantanee – Emozioni” della giovane fotografa Martina Rubbi, visitabile fino al 24 marzo.

Qui le immagini dell’inaugurazione svoltasi sabato scorso.

[Qui il mio articolo uscito su la Nuova Ferrara]

Andrea Musacci

 

Ristorante Dogana, spazio alla fotografia

8 Feb

I clic di Martina Rubbi e il coinvolgimento di Stefano Bottoni

[Qui alcune immagini dell’inaugurazione]

Stefano Bottoni, Martina Rubbi, Valter Lucchini - Copia (2)

Stefano Bottoni, Martina Rubbi e Valter Lucchini

La vecchia sede del Monte di Pietà che ospita le foto di una giovane fotografa di musicisti. A far da tramite, uno che di musica se ne intende. Nasce da queste sinergie la prima mostra del progetto “Dogana in fotografia”, di Martina Rubbi, dal titolo “Istantanee – Emozioni”, ospitato negli spazi del Ristorante “Dogana” di Valter Lucchini in via della Luna, 30 a Ferrara, e ideato da “L’Officina dei Bottoni” di Stefano Bottoni, direttore artistico del Ferrara Buskers Festival, che ci spiega l’importanza di dare spazi ai giovani creativi, per aiutare a far emergere la loro passione.

Fino al 24 marzo si possono ammirare una ventina di scatti di musicisti come Giacomo Marighelli e Silvia Zaniboni, o di partecipanti del Buskers Festival negli anni dal 2012 al 2015. «Non mi piace far mettere in posa i soggetti – ci spiega –, ma amo catturarli mentre si fanno rapire dalla musica». L’artista ha realizzato anche gli sfondi delle foto, in carta nera coi bordi bruciati, mentre le cornici in legno sono state create da suo padre.

Martina Rubbi, classe ’95, abita a Voghenza ed è iscritta al corso in Educatore sociale e culturale all’Università di Bologna. A 15 anni inizia a fotografare, e solo due anni dopo vince il 33° Concorso Nazionale fotografico “Vittorio Bachelet” di Roma, sezione under 25. Sogna di poter continuare a vivere la sua passione per la fotografia, e, un giorno, poter immortalare il suo idolo, Bruce Springsteen.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 febbraio 2016

Il ristorante “Dogana” diventa sede per personali di fotografia

7 Feb
dogana

Una foto di Martina Rubbi

“Dogana in fotografia” è il nome dell’ambizioso progetto nato dalla collaborazione tra il Ristorante “Dogana” di Valter Lucchini e L’Officina dei Bottoni di Stefano Bottoni, per riprendere l’eredità della Galleria della Fotografia presente fino a vent’anni fa a Palazzo Massari. La prima esposizione del progetto è stata inaugurata ieri nel ristorante di via della Luna, 30 a Ferrara. Protagonista della mostra, la giovane fotografa Martina Rubbi e la sua personale “Istantanee – Emozioni”, visitabile fino al prossimo 24 marzo.

L’artista, da alcuni definita “l’artista della vita” inizia a fotografare a 15 anni, e due anni dopo con la fotografia “L’estasi in una nota” vince, nella sezione Under 25, il 33° Concorso Nazionale fotografico Vittorio Bachelet di Roma. La Rubbi con discrezione e stando leggermente in disparte, cerca di cogliere l’anima e le emozioni, in particolare di musicisti, in un interessante incrocio tra scatto fotografico e musica.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 07 febbraio 2016

Oggi in città al via nuove esposizioni

6 Feb

12642449_919944151452289_2491888528550727662_nAlcune esposizioni artistiche di valore inaugurano a Ferrara e dintorni nella giornata di oggi.

Si inizia alle 17 con la personale fotografica “Istantanee – Emozioni” di Martina Rubbi, che dà avvio al nuovo progetto “Dogana in fotografia”, nato dalla collaborazione tra il Ristorante “Dogana” di Valter Lucchini (In via della Luna, 30) e L’Officina dei Bottoni di Stefano Bottoni, per riprendere l’eredità della Galleria della Fotografia presente fino a vent’anni fa a Palazzo Massari. La mostra è visitabile fino al prossimo 24 marzo.

Alle ore 18 inaugura invece la nuova personale dell’artista Michele Rio, “dipinti ‘14/’15 (a lei)”, in parete allo Spazio d’arte l’Altrove di Francesca Mariotti in via de’ Romei, 38 a Ferrara (in foto: senza titolo, olio e resina su tela, cm 65×90). Alla stessa ora viene presentato anche il nuovo progetto espositivo nello spazio dell’Associazione Rrose Selavy di Ferrara, in via Ripagrande, 46, con una collettiva tutta al femminile intitolata “Batticuori”, che vede protagoniste Paola Paganelli, Ketty Tagliatti, Chiara Sgarbi e Terry May.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 febbraio 2016

Immagine

Gli evanescenti istanti della vita nelle foto di Paolo Farina

5 Feb

Le immagini dell’esposizione del fotografo Paolo Farina, visitabile alla Galleria del Carbone di Ferrara (via del Carbone, 18/a) fino al prossimo 14 febbraio.

Andrea Musacci

[Qui il link al mio articolo]

Al Carbone le foto frammentate di Farina

5 Feb

12654620_1269075623109709_8904500346937729522_n[Qui la mia galleria fotografica della mostra]

Fotografie che deludono chi si aspetta di vedere rappresentata la realtà nelle sue forme consuete e famigliari, immagini falsamente pittoriche che spiazzano nella loro imitazione dell’acquarello.

È straniante e interrogante il progetto artistico che Paolo Farina ha inaugurato ieri alle ore 19 alla Galleria del Carbone di Ferrara (in via del Carbone, 18/a). “Galassie senza peso” è il nome di questa mostra presentata dalla scrittrice Lucia Boni (che ha anche redatto un commento critico per il catalogo), che propone le visioni e le riflessioni artistiche del fotografo poggese.

In parete, una trentina di opere, sette delle quali, di grandi dimensioni, realizzate appositamente per questa esposizione.

L’assenza di consistenza materica inganna ripetutamente l’occhio di chi guarda, per queste opere create sovrapponendo e rielaborando digitalmente  frammenti di varie immagini fotografiche.

Il movimento impercettibile, e mai pienamente rappresentabile, il perpetuo flusso della materia, viene impresso in attimi abbaglianti, in luci forse più reali del reale.

La mostra è visitabile fino al 14 febbraio, da mercoledì a domenica dalle 17 alle 20, sabato e festivi anche dalle 11 alle 12.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 05 febbraio 2016

Alle 19 inaugura “Galassie senza peso” del poggese Farina

4 Feb

12592723_1965730720318744_2020007300070371974_nSi possono sintetizzare in riquadri di colore puro (smarginati e stampati su carta fotografica) le azioni e le storie, le esperienze che si vivono nel tempo? Parte da questa riflessione la mostra di Paolo Farina, che inaugura oggi alle 19 alla Galleria del Carbone di Ferrara (In via del Carbone, 18/a). “Galassie senza peso” è il nome di questo progetto, con presentazione di Lucia Boni, che propone la visione delle qualità interpretative e tecniche che il “fotografo” poggese è riuscito a raggiungere. Il termine “fotografia” per Farina risulta troppo restrittivo, se non fuorviante. “C’è un istante in cui le cose sono in movimento e sfuggono, sono aeree, sembrano colore, diventano ciò che non sono”, scrive lui stesso.

La mostra è visitabile da mercoledì a domenica dalle 17 alle 20, sabato e festivi anche dalle 11 alle 12.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 febbraio 2016

Immagine

Maria Livia Brunelli e i suoi artisti ad Arte Fiera Bologna

30 Gen

[Qui la mia galleria fotografica sul sito de la Nuova Ferrara con le opere di de Chirico presenti in fiera]

Al padiglione 32, stand C13 di Arte Fiera Bologna 2016 c’è una galleria ferrarese, la MLB home gallery di Maria Livia Brunelli.

Questi gli artisti e i rispettivi progetti presenti nello stand, dedicati al tema della migrazione: Stefano Scheda (“Che terra tocchi?”), Silvia Camporesi (“Le città del pensiero”), Mustafa Sabbagh (“Identità migrante”), Liuba (“With no time”), Federico Zanzi (“Le ombre migranti”).

Andrea Musacci