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Il prof. Stefani presenta il suo “I volti della misericordia”

26 Nov

stefaniAlla Libreria Ibs-Libraccio in P.zza Trento e Trieste a Ferrara oggi alle ore 17.30 il biblista Piero Stefani presenta il suo ultimo libro I volti della misericordia, da poco uscito per Carocci.

Durante l’incontro l’autore parlerà di “Divagazioni attorno al Miserere: Dante, Petrarca, Manzoni, Belli”, con l’introduzione di Roberto Cassoli dell’Istituto Gramsci di Ferrara, e letture di Magda Iazzetta.

La riflessione di Stefani prende le mosse dalla bolla Misericordiae Vultus, con la quale Papa Francesco ha indetto il Giubileo Straordinario dedicato alla celebrazione della misericordia, che prenderà avvio il prossimo 8 dicembre. L’autore rifletterà sulle due aree in cui sorge la domanda alla quale la misericordia cerca di rispondere, quelle della sofferenza e della colpa (o del peccato, se ci si colloca in un ambito religioso).  Perché non scompaia il senso dell’eguaglianza diviene indispensabile appellarsi alla dignità umana.

Piero Stefani insegna storia del pensiero ebraico all’Università di Ferrara e Bibbia e cultura alla facoltà teologica dell’Italia settentrionale di Milano. Tra le sue pubblicazioni più recenti si segnalano: Gesù (Il Mulino, 2012); traduzione e cura di Qohelet (Garzanti, 2014); L’esodo della Parola. La Bibbia nella cultura dell’Occidente (edb, 2014); La Bibbia di Michelangelo (Claudianaemi, 2015).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 novembre 2015

“Giudizio universale” all’Ariostea, evento per bambini alla Bassani

25 Nov

12196132_1648192762102743_7880450894798568871_n“Giudizio universale – Protiro del Duomo di Ferrara” è il titolo della pubblicazione, edita quest’anno da Al. Ce. Editore, che verrà presentato oggi alle 16.30 nella Sala Agnelli della Biblioteca Comunale Ariostea in via Scienze, 17. Il libro, curato da Erika Scarpante, contiene le fotografie di Oreste Biancolli della fine degli anni Sessanta, e alcuni contributi tecnico-storici di Massimo Maisto, Assessore alla Cultura di Ferrara, Don Stefano Zanella, Direttore Ufficio Tecnico Diocesano, arch. Enrico Ferraresi e arch. Benedetta Caglioti, specialista in Restauro dei Beni Architettonici e del Paesaggio.

Ultimo appuntamento oggi alle 17 alla Biblioteca Bassani di Barco (via Grosoli, 42) con “L’ora del racconto”, letture per bambini dai 4 ai 10 anni. A proposito del tema “Io e gli altri”, Lucia Pasquale presenterà i racconti “Gisella Pipistrella” di Jeanne Willis e Tony Rosss e “Un lupetto ben educato” di Jean Leroy.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 novembre 2015

Se l’amore si trasforma in possesso

24 Nov

copOggi alle ore 17 nella Sala Arengo del Municipio di Ferrara verrà presentato il libro di Sonia Serravalli, “Palo quattro (l’amore abusivo)”, uscito l’anno scorso per Mreditori. L’incontro, organizzato dall’Associazione culturale Olimpia Morata diretta da Francesca Mariotti, con il patrocinio del Comune di Ferrara, è stato pensato in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, e vedrà anche gli interventi dell’Assessore alle Pari opportunità Annalisa Felletti e della presidente della Commissione per le Pari Opportunità Deanna Marescotti.

Il libro, ambientato tra il 2008 e il 2009, narra del rapporto tra Mariangela e Peter, sullo sfondo di pratiche esoteriche e new age. È la storia, purtroppo non eccezionale, della lenta trasformazione di un normale rapporto d’amore in una spirale di possessione e violenza.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 novembre 2015

Allo Spazio d’arte l’Altrove letture e riflessioni su Alda Merini e P. P. Pasolini

20 Nov
Garbellini durante una lettura

Ruben Garbellini durante una lettura

Ieri alle 17 nello Spazio d’arte l’Altrove in via de’ Romei, 38, si è svolto “Alda Merini e Pier Paolo Pasolini: dialogo (con il) pubblico per due Grandi da non dimenticare” a cura di Maria Cristina Nascosi e Francesca Mariotti, con letture poetiche curate da Ruben Garbellini, attore, regista e studioso, e Annalisa Piva.

Per usare le parole della Mariotti, i due sono «personaggi molto discussi, ma ancora un faro per l’umanità, dotati di infinita forza e sensibilità». La Piva ha letto tre poesie della Merini, “Ti aspetto”, “A tutte le donne”, “A mio figlio”, e “Marilyn” di Pasolini, letta da Giorgio Bassani (scelto nel reading come trait d’union tra i due poeti) nel film “La rabbia”.

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Annalisa Piva

Dopo l’intervento di una persona dal pubblico, che ha raccontato gli incontri con la Merini nei suoi ultimi anni di vita nella casa di quest’ultima sui Navigli a Milano, Garbellini ha letto tre poesie di Pasolini in friulano, “Fontana di aga dal me pais”, “O me giovinetto” e “Tu ragazzo, tu uomo, tu morto”.

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Lo Spazio l’Altrove

Da qui, le riflessioni della Nascosi sul binomio amore-morte, quest’ultima oscura e da lui profetizzata, e il primo, totale per la madre. Garbellini ha quindi proseguito leggendo “Frammenti alla morte”, la straziante “Supplica a mia madre”, “Ballata delle madri” e, infine, “Io sono una forza del Passato”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 novembre 2015

Merini e Pasolini, per non dimenticare

19 Nov

Alda_MeriniAllo Spazio d’arte l’Altrove dialogo e confronto su due grandi della poesia

Due grandi protagonisti della letteratura e della cultura nazionale del Novecento saranno al centro dell’incontro in programma oggi alle ore 17 nello Spazio d’arte l’Altrove, in via de’ Romei, 38, sede dell’Associazione Olimpia Morata. “Alda Merini e Pier Paolo Pasolini: dialogo (con il) pubblico per due Grandi da non dimenticare” è il nome dell’evento a cura di Maria Cristina Nascosi Sandri, dell’Associazione, nonché membro della Società Italiana delle Letterate e del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici, con letture poetiche e in prosa curate da Ruben Garbellini, attore, regista e studioso.

Pier Paolo Pasolini (Bologna, 5 marzo 1922 – Roma, 2 novembre 1975) e Alda Merini (Milano, 21 marzo 1931 – Milano, 1 novembre 2009) erano nati entrambi nel mese di marzo, e tutti e due sono morti tra l’1 e il 2 di novembre. Due personalità indimenticabili e sostituibili, i cui scritti risultano più che mai attuali e necessari. I due amavano affrontare con una passione viscerale, sempre al limite dello strazio, i grandi temi dell’esistenza umana: la morte, la vita, l’amore e l’odio per la madre, l’amore per i figli, forse anche quelli mai nati: su tutto, un folle amore per la Parola poetica, e per quella divina.

PPPPasolini fu fra i primi critici letterari di grande valore a parlare della “bambina Merini” e del suo volume “La presenza di Orfeo”, con un articolo, nel ‘54, sulla rivista “Paragone” fondata da Roberto Longhi.

Durante l’evento vi sarà anche un omaggio a Giorgio Bassani, amico di entrambi e collega di Pasolini negli anni de “La donna del fiume” di Mario Soldati, e de “La lunga notte del ’43” di Florestano Vancini.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 novembre 2015

Uno dei testi più famosi di Manzoni riletto da Stefani all’Ariostea

13 Nov
stefani

Piero Stefani

Uno dei testi più famosi di Alessandro Manzoni, “Storia della colonna infame” (1840) è al centro dell’incontro pubblico in programma oggi alle ore 17 nella Sala Agnelli della Biblioteca Comunale Ariostea in via Scienze, 17 a Ferrara. L’evento fa parte del ciclo “Italiani brava gente. Rileggere i caratteri degli italiani”, e vedrà la relazione del biblista e docente Piero Stefani, dopo la presentazione da parte di Fiorenza Bonazzi.

Il ciclo di conferenze è organizzato dall’Istituto Gramsci e dall’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara.

“Alessandro Manzoni – spiegano gli organizzatori – non ripercorre solo la vicenda degli untori, non indaga solamente sui pregiudizi, si interroga anche sul senso profondo della responsabilità umana messa lucidamente a confronto con i condizionamenti storici propri dell’epoca in cui si vive”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 novembre 2015

Un libro e una mostra per ricordare gli eccidi del 1943-’45

12 Nov
Il Museo del Risorgimento e della Resistenza

Il Museo del Risorgimento e della Resistenza

Anche quest’anno a Ferrara in occasione degli anniversari degli eccidi del 1943 (eccidio Castello Estense) e 1944 (omicidio Rizzieri, due eccidi della Certosa ed eccidio del Doro), ricco è il programma di eventi organizzati da Comune, Prefettura e Provincia di Ferrara, insieme a enti e associazioni.

Oggi alle ore 16 nella Sala conferenze Museo del Risorgimento e della Resistenza, in corso Ercole I d’Este, 19, avrà luogo la presentazione del volume di Dante Leoni, “2251…ricordi di mare e di guerra”, a cura di Sergio Felletti (C.D.S. Edizioni, 2015), il quale ne parlerà con l’autore insieme a Enrico Trevisani. Introduce l’incontro Antonella Guarnieri, da circa due mesi neo direttrice del Museo ospitante, al posto di Delfina Tromboni. Il Museo ha organizzato l’evento insieme all’Archivio Storico del Comune di Ferrara, ANPI provinciale Ferrara e Centro di Documentazione storica di Longastrino.

Inoltre, domenica alle 11.30 inaugura la mostra “Geografia di una strage”, con la presenza anche dello storico Davide Guarnieri. Infine, giovedì 19 avrà luogo la conferenza di Francesca Occhi, “Memento: i bunker della II guerra mondiale nel Delta del Po”, introdotta sempre dalla Guarnieri.

Andrea Musacci

“Il comunista”: all’Ariostea la vita del compagno Walter Ferranini

6 Nov
Guido Morselli

Guido Morselli

Oggi alle 17 per il ciclo “Italiani brava gente” l’Istituto Gramsci e l’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara presentano in Biblioteca Ariostea il libro di Guido Morselli, “Il comunista” (Adelphi Edizioni). Per l’occasione dialogheranno il prof. Andrea Baravelli e Manuela Paltrinieri.

Il libro, scritto tra il 1964 e il 1965, racconta alcuni mesi della vita del “compagno” Walter Ferranini di Reggio Emilia. La vicenda si svolge nel 1958, e la narrazione di Morselli guida il lettore alla scoperta del carattere di un uomo nonché dell’ambiente in cui si muove: in particolare, viene tratteggiato il “mondo” del PCI. Morselli descrive le grandezze e le contraddizioni di quel grande partito: l’ideologia, la vena moralistica, la destalinizzazione, il confronto con il dissenso e con le prime manifestazioni di appannamento morale.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 novembre 2015

In Biblioteca Ariostea presentato il volume con le molteplici sfaccettature del cinema di Antonioni

14 Ott

Un volume frutto di analisi e ricerche dedicate alle molteplici sfaccettature della cinematografia antonioniana.

Nella foto, da sinistra: Paolo Noto, Francesco Di Chiara e Alberto Boschi.

Nella foto, da sinistra: Paolo Noto, Francesco Di Chiara e Alberto Boschi.

“Michelangelo Antonioni. Prospettive, culture, politiche, spazi” (Il Castoro, 2015), curato da Alberto Boschi e Francesco Di Chiara, è stato presentato ieri nella Biblioteca Ariostea di Ferrara. Assieme ai due curatori, è intervenuto Paolo Noto dell’Università di Bologna e Massimo Maisto, Assessore alla Cultura di Ferrara.

Quest’ultimo ha accennato al lavoro di catalogazione del Fondo Antonioni, che vede in prima linea lo stesso Di Chiara, il quale, insieme ad altri autori, ha usato materiale dell’archivio per il proprio saggio.

Boschi ha invece ricordato come i ventuno contributi del volume siano frutto di una lunga rielaborazione successiva al convegno dedicato ad Antonioni svoltosi a Ferrara nel dicembre 2012.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 ottobre 2015

In Ariostea viene presentato un volume su Antonioni

13 Ott

220px-MichelangeloAntonioniFoto-2Il volume “Michelangelo Antonioni. Prospettive, culture, politiche, spazi” verrà presentato oggi alle ore 17 nella Sala Agnelli della Biblioteca Comunale Ariostea, in via Scienze, 17 a Ferrara. Assieme agli autori, Alberto Boschi e Francesco Di Chiara, interverranno Paolo Noto, dell’Università Alma Mater di Bologna e Massimo Maisto, vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Ferrara.

A pochi anni dal centenario della sua nascita, Michelangelo Antonioni (1912-2007) si conferma una delle figure più importanti della storia del cinema europeo: dopo aver esordito nel documentario e aver diretto opere fondamentali per una rielaborazione dell’eredità neorealista, a partire da “L’avventura” (1960) è divenuto un protagonista assoluto del cinema moderno, mentre da ‘Blow-up’ (1966) si è affermato come un autore di fama mondiale.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 ottobre 2015