Archivio | Mostre RSS feed for this section

Immagini e anima della nuova personale di Maria Luisa Scaramelli

7 Mag

Domani, 8 maggio, alle ore 18 nella Porta degli Angeli di Ferrara (in via Rampari di Belfiore, 1) verrà inaugurata la mostra “Custodi della leggerezza” di Maria Luisa Scaramelli.

L’artista con i suoi dipinti – molti dei quali richiamano nello stile il “puntinismo” –  intende sostanzialmente proporre un approccio all’esistenza  che riscopra alcuni fondamentali umani che si stanno perdendo. «Tutto ciò che accade fuori di noi è un riflesso di ciò che ci accade dentro, quindi ciò che innanzitutto deve cambiare è il nostro occhio», il nostro punto di vista su noi stessi e sul mondo. Il cammino personale della Scaramelli l’ha vista vivere l’esperienza di un viaggio in Namibia e Madagascar, in quel deserto dove regna il «silenzio, il nulla, ma è un nulla dove c’è tutto», dove c’è l’essenziale.

Sfondo perpetuo e meta ineliminabile di questa come di ogni  ricerca è in quell’unico orizzonte di pace terreno rappresentato dal grembo materno, naturale ritorno alla propria nascita, alla propria personale e universale orgine, quel mare unico vero “custode della leggerezza” e diretto rimando all’Infinito.

Andrea Musacci

Sabato ricco di nuove mostre a Ferrara e in provincia

7 Mag
13095789_10153643367724352_8727635251018212627_n

Un’opera di Valentina Biasetti in mostra nella Galleria Lacerba

Oggi a Ferrara, e non solo, inaugurano diverse mostre e una nuova galleria nel centro cittadino.

Partendo da quest’ultima, alle 18 in via del Podestà, 11 Giorgio Cattani presenta il suo nuovo spazio artistico, “Fabula Fine Art”, con una personale dal titolo “Di Là da Dove per Andar Dove”, visitabile fino al prossimo 15 giugno.

Alle 17.30 invece nella Galleria d’arte Lacerba di Alfredo Pini, in via C. Goretti, 5/7 a Ferrara, inaugura “Pink Moon”, la personale di Valentina Biasetti, in parete fino al prossimo 4 giugno. In parete, venti opere tra carte e tele con la presentazione di Pini e Mirko Bacchiega.

Nello Spazio d’arte l’Altrove in via de’ Romei, 38 a Ferrara alle 18 inaugura la collettiva “La vita è arte”, a cura di Francesca Mariotti e visitabile fino al 26 maggio dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19.30. In parete opere di: Claudia Ferrara, Fiorella Vandi, Nando Stevoli, Marjan Babaie, Mauro Malafronte, Barbara Pellandra, Mario Di Giulio, John Cono e Cristina Mavaracchio.

Spostandoci fuori città, alle 18 nella Galleria il Vicolo a Bondeno (vicolo della Posta, 9) Marcello Darbo presenta la sua personale “Rifugi di Umanità”, in parete fino al 5 giugno. Alle 11, sempre a Bondeno, nella Pinacoteca civica “G. Cattabriga” in Piazza Garibaldi, 9 inaugura “Orlando, le guerriere e il cavaliere inesistente”, retrospettiva dell’artista centese Bruno Vidoni, e anch’essa visitabile fino al 5 giugno.

A Copparo, invece, solo oggi e domani nell’atrio d’ ingresso del Comune, in occasione della Festa di Primavera organizzata da COMART, saranno in mostra venti pirografie a soggetto religioso dell’artista Rodolfo Danieli.

Infine, la ferrarese Daniela Carletti da oggi fino al 5 giugno espone a Veroli (FR) nella collettiva “Dodici contemporaneamente. Perimetri prospettive vie di fuga”.

Andrea Musacci

Fabula Fine Art apre con la mostra di Cattani

7 Mag

Paiato, Cattani, Zanirato e Dal Bello - Copia

[Qui le mie immagini della mostra e della galleria]

Una galleria che è flusso di coscienza, di vita e di segni dentro la perenne metamorfosi del mondo. Fabula Fine Art è il nome del nuovo spazio che inaugura oggi alle 18 in via del Podestà, 11, concepito dall’artista Giorgio Cattani, affiancato da Maria Letizia Paiato, Veronica Zanirato, Erika Scarpante, Andrea Del Guercio, Francesca Boari e Silvia Dal Bello. La prima mostra sarà dello stesso Cattani, Di Là da Dove per Andar Dove, tre installazioni realizzate per l’occasione, più alcuni suoi versi e disegni. L’esposizione, visitabile fino al 15 giugno il giovedì, venerdì e sabato dalle 17 alle 20, è anche una riflessione su brucianti temi dell’uomo, attuali ed eterni. La prima installazione, Mare nostrum – Giorgio Cattani se ne fotte di Damine Hirst richiama il tema della difesa della natura, una provocazione in cui Cattani cita un’opera del ’91 dell’artista britannico. Di là da Dove, invece, vede un feto schiacciato come simbolo di una generazione sommersa dalle rovine di una borghesia incapace di rigenerare. Non avete più la musica nel cuore, infine, contrappone un’irriverente moralità al disfacimento del mondano.

Oggi alle 18 vi sarà anche una performance, Restar fermi per andare dove, con protagonisti studenti del Liceo Dosso Dossi di Ferrara, incentrata sulla ricerca di uno sbocco vitale per i giovani d’oggi. Lo stesso Cattani vi parteciperà timbrando per loro falsi passaporti col marchio Fabula, come lasciapassare per nuovi apporti e approdi. Inoltre, segnaliamo che di fronte alla galleria, al civico 14/a, da settembre aprirà lo spazio Fabula 2, un ex deposito di cavalli e carrozze dove vi saranno, tra l’altro, presentazioni di libri. Infine, a fine giugno per Skira editore uscirà una monografia sulla carriera artistica di Cattani, con vari contributi critici.

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 07 maggio 2016

Finezza metafisica nelle opere dell’iraniana Shafti

6 Mag

[Qui le mie immagini della mostra]

Sima Shafti con un'opera a Cloister

Sima Shafti a Cloister

Se l’animo umano è sconfinato come un oceano, allora la fusione delle identità porta sempre ad un Oltre che trascende il reale. È una mostra dai forti connotati spirituali, “Khial. Oltre la cognizione del reale”, che Sima Shafti, artista iraniana residente da quasi vent’anni in Italia, ha presentato martedì nella Galleria Cloister in c.so Porta Reno, 45 a Ferrara. Alla presenza di un nutrito pubblico, Shafti insieme al critico Gianni Cerioli ha presentato una dozzina di dipinti a tecnica mista e un’installazione, realizzati tra il 2008 e il 2016. «Un viaggio interiore – ha spiegato Cerioli – dove la cultura iranica e quella occidentale vengono mediate in un’ecumenica compresenza». Mentre il dualismo occidentale di stampo platonico-cartesiano scinde materia e spirito, «Shafti li fonde con un profondo lavoro sull’immaginale». La ricchezza materica delle sue opere convive col persistente utilizzo della scrittura poetica, attraverso versi personali propri o di poeti iraniani. Nel ricordo, dunque, la parola si sovrappone alla corposità della vita. Col desiderio di porre la propria impronta sul tempo, Shafti trascende il reale, fonda una nuova identità nella fusione di carne e spirito.

Andrea Musacci

Bellezza e terrore, ironia e desolazione: in mostra le molte facce della natura

4 Mag

Fino al prossimo 19 giugno è possibile visitare la tripersonale fotografica “Nature parallele” con opere di Marco Caselli Myotis, Vittorio Colamussi e Luca Pasqualini. La mostra, curata da Francesca Occhi, si divide in due luoghi espositivi: ad Arredamenti Gavioli (Spazio Frau, c.so Porta Mare, 8/a) ci sono le foto di Pasqualini, mentre gli scatti degli altri due artisti sono visitabili all’Hotel Annunziata (p.zza Repubblica, 5).

La mostra è visitabile all’Annunziata tutti i giorni a partire dalle 10, mentre nello Spazio Frau dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 12.30, e dalle 15.30 alle 19.30.

Andrea Musacci

Trascendenza del reale: le immagini di “Khial”, personale di Sima Shafti

4 Mag

[Qui una mia breve recensione della mostra]

“Khial. Oltre la cognizione del reale” è il nome della personale di pittura di Sima Shafti inaugurata ieri pomeriggio nella Galleria d’arte Cloister in c.so Porta Reno, 45 a Ferrara, con la presentazione da parte di Gianni Cerioli.

Nata in Iran nel 1966, Shafti si trasferisce in Italia nel ‘98, frequentando l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Tra le ultime mostre, ricordiamo lo scorso febbraio la partecipazione a Cloister alla collettiva “Tracce e segmenti”, mentre nel maggio 2015 con Amir Sharifpour ha presentato alla Porta degli Angeli “Ritorno a Babele”.

Andrea Musacci

Ferrara Off, il corpo femminile come terra fertile

4 Mag
Monica Pavani, Elio Talon, Andrea Trombini e Giulio Costa

Monica Pavani, Elio Talon, Andrea Trombini e Giulio Costa

Il corpo femminile come terra fertile, solco fecondo, simbolo eterno di generazione. È una mostra che stupisce per la bellezza e la profondità quella del veneziano Elio Talon, dal titolo “Germoglia”, presentata sabato nello spazio bianco del Ferrara Off in viale Alfonso I d’Este. Attraverso il linguaggio poetico e quello scultoreo, l’artista scava solchi nelle viscere della vita, riscoprendo con essa un contatto uterino.

Sono stati Monica Pavani, Giulio Costa e Andrea Trombini a presentare, davanti a un pubblico numeroso, l’esposizione divisa in tre parti. Nella prima le sculture (in terracotta o ceramica raku) sono poste, non a caso, sul pavimento: sono i semi, i grumi, il concepimento grazie al quale si compie il mistero della vita, la trasformazione dalla materia a qualcosa di spirituale, tema molto caro a Talon. Nella seconda parte, il femminile non è visto più solo come parte ricettiva, ma anche attiva, in cui godimento e fecondità sono tra loro congiunte, nella quale il corpo è tutt’uno con la terra. Nell’ultima, si ha una commistione ancora più profonda tra maschile e femminile: il germogliare del seme è quello della bellezza, che, nella sua fragilità, accoglie la luce.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 maggio 2016

Visita alla Collezione dello scultore Mario Piva a Ferrara

3 Mag

Ognuno, attraversando Piazzale Kennedy a Ferrara, può ammirare il cavallo scolpito in stile futurista posto al centro della rotonda. Ma forse non tutti sanno chi è l’autore indicato nella targa.

Mario Piva, classe 1931, nel 1958 fonda la Stayer, azienda in via Bologna, specializzata nella fabbricazione di utensili elettrici, ceduta nel 1996. In più di quarant’anni di attività artistica ha realizzato circa 600 opere, per la maggior parte sculure (in creta, marmo, legno, ferro, rame o bronzo) ammirabili nella Sala permanente – Collezione in via Cisterna del Follo, 39 a Ferrara.

E’ possibile visitare gratuitamente la Sala ogni venerdi e sabato dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. Per ulteriori informazioni e appuntamenti dai giorni diversi da quelli stabiliti, telefonare al cellulare 347-0466740 (Laura Rossi).

Andrea Musacci

Rifugi di Umanità: Marcello Darbo in mostra a Bondeno

3 Mag
Marcello Darbo ci presenta le opere che esporrà

Marcello Darbo nel suo studio

Dopo due anni dall’ultima personale, Vite di frodo, esposta nel suo studio in via della Vittoria, 22/a a Ferrara, e dopo sei anni dalla mostra Dove è pietà alla Galleria del Carbone, Marcello Darbo torna con Rifugi di Umanità, nuova tappa nel percorso personale.

Circa un anno fa l’artista originario di Codigoro ha iniziato a realizzare i dipinti che esporrà da sabato 7 maggio nella Galleria Il vicolo di Bondeno, gestito da Daniele Biancardi, e che ci ha mostrato in anteprima. Opere che rappresentano per lui un punto d’approdo importante, nell’intento di proporre una provocazione positiva su fatti di attualità. Il tema principale scelto per questo progetto artistico riguarda, infatti, i tanti profughi che scappano da guerre e dittature, cercando una nuova vita nel territorio europeo.

13043364_1334920549858549_4074790540989790602_n

Alcune delle opere che saranno in mostra a Bondeno

Una nuova sfida, dunque, per Darbo, che ha scelto di affrontare il tema con una serie di tele di piccole e medie dimensioni dove sagome umane disposte in serie e di un rosso acceso colpiscono per la semplicità e al tempo stesso il carico di passione, vita, dolore e speranza che emanano.

Nel gioco di quiete e tempesta continua, un ritmo innato nella mano del pittore sembra muovere il gesto artistico. Nelle opere in mostra, la denuncia del dolore ignorato pare, infatti, scandita da pause e riprese, da una musica interiore. Una mostra intensa, perciò, che parla di silenzi e frastuoni, calore e indifferenza, e della vita che può nascere anche nella miseria di un esodo, in mezzo al fango, come nel caso del bimbo venuto alla luce lo scorso marzo a Idomeni, in Grecia. E allora Darbo, come a voler omaggiare la sacralità del rito e della casa, al Vicolo esporrà anche un’installazione con la quale riproduce l’elementare servizio da tavola di una festa (un battesimo o un matrimonio), e alcune piccole simil-case tibetane, realizzate impalando tappi colorati di barattoli e bottiglie. Rifugi per l’Umanità, appunto.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 maggio 2016

La pittura di Sima Shafti nella personale alla Galleria Cloister

3 Mag

13131540_10201835390123188_8638927066361684049_o“Khial. Oltre la cognizione del reale” è il nome della personale di pittura di Sima Shafti che viene inaugurata oggi alle 18.30 nella Galleria d’arte Cloister in c.so Porta Reno, 45 a Ferrara.

Shafti propone un percorso col quale scoprire forme che vanno al di là della percezione reale, portando il visitatore verso un viaggio interiore. Da qui, il titolo, “Khial”, parola persiana dall’ampio significato, che spazia dall’illusione alla riflessione, dal pensiero all’immaginazione, per arrivare al meraviglioso.

Nata in Iran nel 1966, si trasferisce in Italia nel ‘98, frequentando l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Tra le ultime mostre, ricordiamo lo scorso febbraio la partecipazione a Cloister alla collettiva “Tracce e segmenti”, mentre nel maggio 2015 con Amir Sharifpour ha presentato alla Porta degli Angeli “Ritorno a Babele”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 maggio 2016