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Burattini e marionette in mostra, da Arlecchino a Chaplin

12 Gen

2014-01-10 19.27.43La mostra “Teste di legno, Fili, Armature e Spade” dal “Museo dei burattini, collezione Zanella/Pasqualini” di Budrio (BO) sta riscuotendo tra i ferraresi, giovani e meno giovani, un successo inaspettato. La Galleria del Carbone, nell’omonimo vicolo al 18/A ha deciso, con questa esposizione, di completare il trittico dedicato al teatro, dopo la collettiva dedicata a Verdi, e la presentazione dei progetti scenici per l’opera de “Il Trovatore”. Vittorio Zanella, allievo del grande maestro burattinaio Otello Sarzi Madidini e fondatore nel 1982 del Teatrino dell’ES, durante l’inaugurazione avvenuta giovedì scorso ha, tra l’altro, raccontato la storia di alcune maschere, tra cui Pulcinella e la simbologia di alcune di esse. Entrando nella Galleria del Carbone si ha la sensazione di entrare in un tempo antico, magico, sognante. Accanto alle maschere più celebri – Arlecchino, Sandrone, Brighella, Fagiolino e il ferrarese Scunzamnestra – si possono ammirare Carlo Magno Imperatore, Amleto, Carlo Goldoni, Charlie Chaplin e Madama Butterfly, oltre a Pinocchio, allo Scheletro e al Diavolo Zoppo dalle zampe caprine. Data la quantità di opere originali, straordinarie nella loro unicità, il successo di questa esposizione forse non è così anomalo.

La mostra ha il patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara e sarà visitabile fino al 26 Gennaio con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì 17-20; sabato e festivi 11-12.30, 17-20 chiuso martedì.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 gennaio 2014

I presepi ancora aperti in giro per la provincia

11 Gen

11_presepe-comacchio-2013Continuano nella provincia di Ferrara le esposizioni di presepi artigianali. Fino a fine mese in varie località del nostro territorio sarà infatti possibile visitare le diverse e ingegnose variazioni del tradizionale simbolo natalizio.

Fino al 26 gennaio a Fossalta Viconovo nella chiesa in via Argine Volano, 184 si può ammirare il presepe artistico, già più volte premiato negli ultimi anni. In esso viene riprodotta l’ambientazione panoramica caratteristica della zona con la riproduzione fedele della “Villa Mensa” di Sabbioncello S. Vittore, e a distanza la piccola chiesa di S. Venanzio.

Tre, invece, sono i presepi a Serravalle Ferrarese, visitabili fino al 12 gennaio: il presepio artistico meccanico in via don Minzoni, dietro la chiesa, il presepio artistico presso la chiesa Abaziale San Francesco in piazza Mazzini, e il Paese Presepio, vale a dire l’esposizione di presepi in vari giardini del paese.

A Bondeno, invece, il presepio storico artistico sarà visitabile fino al 26 gennaio, tutti i giorni nei seguenti orari: giorni feriali, mattina dalle 10 alle 12, pomeriggio dalle 16 alle 18. Nei giorni festivi, invece, mattina dalle 09:30            alle 12, pomeriggio dalle 15   alle 19.

Fino al 22 gennaio negli spazi del MAF museo del mondo agricolo ferrarese di San Bartolomeo in Bosco è visitabile l’esposizione “Fra albero e presepe”, quarta rassegna di presepi popolari, provenienti dalle raccolte di Benito Bertorelle, Luigi Fabbri, Francesco Montanari e Adriano Vason, accanto alla mostra “Ingiallite promesse infantili: le letterine di Natale”, a cura di Maria Roccati e Gian Paolo Borghi, costituita da una nutrita serie di originali letterine stampate o scritte nell’arco di un sessantennio, a partire dagli anni ’20 del ’900.

Presso la Vinaia del Sapere alla Delizia Estense del Verginese fino al 12 gennaio vi sarà la 12° rassegna di presepi artistici. Questi saranno presenti, per il secondo anno consecutivo, anche a Serravalle di Berra, con uno in versione tradizionale di circa tre metri quadrati all’interno della chiesa ed un altro meccanico, nei locali dell’ex-asilo, di 24 metri quadrati.

Infine, a Comacchio in via Sambertolo, adiacente la Chiesa del S. Rosario, fino al 31 gennaio sarà possibile ammirare il presepe popolare, allestito dai giovani della Parrocchia. Questi gli orari di apertura: tutti i giorni dalle ore 9 alle 12 e dalle 15 alle ore 20.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 gennaio 2014

Le iniziative in Castello fino a Capodanno

28 Dic

“Metti un Castello d’Inverno” è il nome della serie d’iniziative in programma dal 14 dicembre al 6 gennaio 2014 nel Castello Estense di Ferrara. Oggi e lunedì 30 alle 15.30, domenica 29 alle 10.30 e 15.30 e martedì 31 alle 10.30 avrà luogo l’evento “Ritratto di Lucrezia Borgia, chiaroscuri del mito ferrarese”, visite “animate” a cura di Teatrortaet. Sempre martedì 31 alle ore 20.00 ci sarà invece il Banchetto dei Duchi d’Este, cena con menu e ambientazione rinascimentali nelle Sale degli Imbarcaderi, e dalle 21.30 l’immancabile Notte di San Silvestro in piazza, show piromusicale con splendidi fuochi pirotecnici lanciati da fossato, torri e balconate alternati a cascate illuminanti e fontane di luce colorata, accompagnati da musica dal vivo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 dicembre 2013

Quant’è vecchia Ferrara?

17 Dic

Nascita Ferrara AriosteaUn mistero avvolge la nascita di Ferrara. In una tavola rotonda svoltasi venerdì alle 16 nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea si è discusso del 9 settembre 413 come possibile data di fondazione della città. Fonte di riferimento è la raccolta di oroscopi di Luca Gaurico pubblicata intorno alla metà del XVI secolo. Durante l’incontro, curato dall’Accademia della Scienze di Ferrara e introdotto da Gianluigi Magoni, sono intervenuti lo storico Livio Zerbini, gli archeologi Giovanni Uggeri, Stella Patitucci e l’esperto di discipline astrologiche Claudio Cannistrà. Il punto di vista astrologico, sviscerato da Magoni, ha riguardato in particolare il “Tractatus astologicus” di Luca Gaurico, del 1552, come esempio dell’importanza degli oroscopi per la vita delle persone e delle comunità nel passato. La prof.ssa Stella Patitucci ha invece illustrato la storia del cosiddetto “castrum bizantino”, insediamento coincidente all’incirca con l’area di San Pietro, all’interno delle mura della città, e compresa tra via Coperta e via Fondobanchetto. La planimetria di quest’area e la possibile data di spostamento della Cattedrale da Voghenza alla zona San Giorgio fanno supporre che la data di nascita di Ferrara sia posteriore alla data indicata da Gaurico.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 dicembre 2013

Una mostra dedicata a San Giorgio

3 Dic

San Giorgio, patrono di Ferrara, rappresenta una delle icone sacre più diffuse e venerate. A lui è dedicata la Cattedrale, l’omonima Basilica, il Palio cittadino e la pieve di Argenta. Il culto risale al Medioevo quando il Po ed altri corsi minori venivano considerati la tana di un drago che il santo avrebbe ucciso, salvando così gli abitanti della zona.

In omaggio a questa figura così importante nell’immaginario ferrarese, l’Associazione Culturale “Stileitalico” di Ferrara ha progettato la Mostra Nazionale di Scultura Contemporanea con il tema “San Giorgio, il Drago e la Principessa”. Le sculture saranno scelte attraverso una selezione di venticinque artisti italiani e dieci stranieri ed esposte, dal 12 al 24 aprile 2014, a Ferrara nelle vie e nelle piazze del Centro Storico. La mostra prevede l’esposizione di opere monumentali realizzate con tecnica e scelta dei materiali libere o con installazioni “site specific”.

Sono già stati istituiti un Comitato Organizzatore e un Comitato Scientifico composto da: Angelo Andreotti (Direttore Musei Comunali di Arte Antica di Ferrara), Enrica Domenicali (Responsabile Servizio Museale del Castello Estense), Alfonso Panzetta (Direttore Museo Scultura Montevarchi), Adriano Lazzari (Architetto), Flavia Franceschini (Artista e Scultrice), Roberta Ziosi (Presidente Fondazione Teatro Comunale di Ferrara), Aniello Zamboni (Direttore Ufficio Diocesano Beni Culturali di Ferrara), Agnese Farinelli (Architetto Membro dell’Ufficio Diocesano di Ferrara), Vincenzo Biavati (Artista) e Luca Bolognesi (Avvocato). Al progetto, approvato dalla Giunta del Comune di Ferrara e dalla Soprintendenza, partecipano il Comune di Ferrara, l’Assessorato alla Cultura, la Curia di Ferrara – Comacchio e la Provincia di Ferrara. Il bando e la scheda per la partecipazione possono essere richiesti in pdf a archeoxx@tin.it o trovarli alla pagina http://www.portadegliangeli.org/10/stileitalico .

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 dicembre 2013

Inaugurata dalla Nalini Montanari la mostra su Gino Poletti

25 Nov

Gino PolettiÈ stata Gina Nalini Montanari a presentare la rassegna fotografica “Gino Poletti, contadino e aviatore” sabato alla Galleria d’arte Il Rivellino di via Baruffaldi. Una vita avventurosa e tragica quella di Poletti, fatta di squarci di vita familiare e di storia collettiva. Un’intensa biografia per immagini che raccontano le vicende del nostro territorio in continuo dialogo coi grandi avvenimenti del Novecento. Si passa così dalle assemblee dei braccianti ai bombardamenti su Torino, dal battesimo delle due figlie gemelle di Poletti alle feste con le bandiere rosse del PCI. L’anima popolare è dunque ben rappresentata, anche nel lavoro nei campi e nella S. Messa militare del ’43, agli albori della Resistenza antifascista. Le stesse immagini di Poletti con alcuni commilitoni o con, ormai anziano, la nipotina Cristina esprimono a pieno le varie forme di appartenenza che facevano di ogni uomo e di ogni donna, a prescindere dal proprio credo religioso o politico, membro di piccole grandi comunità.

L’esposizione, curata da Fiorella e Alfio Poletti, rimarrà aperta al pubblico fino al 6 dicembre prossimo, tutti i giorni, tranne i pomeriggi del giovedì e della domenica, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 novembre 2013

Gino Poletti, la mostra al Rivellino

23 Nov

Oggi alle 16.30 alla galleria d’arte Il Rivellino di via Baruffaldi sarà inaugurata la rassegna fotografica “Gino Poletti, contadino e aviatore”, che ripercorre l’intera vicenda di un protagonista della Seconda Guerra Mondiale. L’esposizione, curata da da Fiorella e Alfio Poletti, con il patrocinio del Comune di Ferrara, propone dunque alcune tappe della vita di Poletti, dal periodo a Torino al dopoguerra, passando per la strage di civili del 10 giugno 1944 nella quale morirono bene undici membri della sua famiglia, tra cui sei bambini. La presentazione della rassegna sarà curata da Gina Nalini Montanari autrice del libro ‘Gino Poletti fra cielo e terra’, pubblicato da Este Edition con il patrocinio del Comune di Ferrara. L’esposizione rimarrà aperta al pubblico fino al 6 dicembre prossimo, tutti i giorni, tranne i pomeriggi del giovedì e della domenica, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 novembre 2013

Nel libro di Pontecorboli gli ebrei in fuga dal fascismo

22 Nov

pontecorboli-maisto MEISUn libro per ricordare i tanti ebrei italiani costretti all’esilio dopo la promulgazione delle leggi razziali fasciste del ’38. “America nuova terra promessa. Storie di ebrei italiani in fuga dal fascismo” è il saggio di Gianna Pontecorboli da poco uscito per Brioschi Editore, presentato ieri alle 16.30 nella Sala Polivalente del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (MEIS) in via Piangipane, 81 a Ferrara. Assieme all’autrice ha dialogato Massimo Maisto, Consigliere Fondazione MEIS e Assessore alla Cultura del Comune di Ferrara. Il dibattito ha coinvolto direttamente le numerose persone presenti, le quali hanno, insieme a Maisto, posto diverse domande all’autrice. I temi sviscerati hanno riguardato, tra l’altro,il ruolo negativo svolto dalla maggioranza degli intellettuali italiani durante il Ventennio, le cifre degli ebrei italiani emigrati negli Usa e di quelli ritornati dopo la fine della guerra (circa un terzo dei 2.000 esiliati). Tra questi, figure di spicco come quelle di Max Ascoli, attivo nella Mazzini Society, Emilio Segrè,Premio Nobel per la fisica nel ’59, Leo Castelli e Mario Castelnuovo-Tedesco. Soprattutto, però, tanti gli “sconosciuti”, soprattutto giovani, intellettuali e benestanti, tra cui anche un rabbino e un dentista di Genova. Figure troppo spesso dimenticate, e che il libro della Pontecorboli ha il merito di ricordare. Nelle conclusioni l’Assessore Maisto ha sottolineato uno dei fini del MEIS, vale a dire quello di mettere in risalto i rapporti secolari tra la cultura ebraica e quella italiana.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 novembre 2013

Tra arte e Telethon un connubio che funziona

15 Nov

Telethon BNL

Dipingere dal vivo, davanti a molte persone, ispirandosi ad un tema legato al territorio ferrarese. Tra aprile e luglio scorsi due sono state le iniziative denominate “Come nasce un quadro”, svoltesi a “L’archetto” di Ferrara e al “Las Vegas” di Voghenza, volte entrambe a donare il ricavato della vendita delle opere, tramite asta, a Telethon Ferrara. Ieri alle ore 15 nella sede della Banca Nazionale del Lavoro in via Porta Reno, 19 a Ferrara ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione di alcune delle opere di Jana Barisova ispirate al rapporto tra Ferrara e il cinema. Squadra che vince non si cambia, si potrebbe dire, usando una citazione calcistica. Ed ecco allora presenti Benedetta Kim e Claudio Benvenuti, rispettivamente Vice Presidente e Presidente del comitato Telethon di Ferrara, Jana Barisova, pittrice (già protagonista al “Las Vegas” di Voghenza), Franco Casoni, organizzatore dell’evento, Elisabetta Antonioni, Presidente dell’Associazione Michelangelo Antonioni e Luigi Marcone, Direttore BNL di Ferrara. Sei sono le opere della Barisova ancora acquistabili, tra i quali gli omaggi a “La lunga notte del ’43” e a “Gli occhiali d’oro”, visitabili nella sede BNL di Porta Reno. Mentre Marcone ha ricordato la ventennale collaborazione tra BNL e Telethon, Benvenuti ha colto l’occasione dell’uscita dell’ultimo numero della rivista dell’Associazione per presentare la vicenda di sei bambini afflitti da gravi malattie genetiche, provenienti da diversi Paesi, venuti in Italia per curarsi grazie a una terapia della quale Telethon possiede il brevetto. Un esempio dell’importanza delle donazioni dei privati, soprattutto in un periodo di scarsi finanziamenti statali per la ricerca.

“Chi acquista uno di questi quadri, acquista anche un pezzo importante della storia di Ferrara.” Queste parole di Casoni spiegano bene l’originalità di queste opere, veri e propri omaggi al cinema e al nostro territorio. A tal proposito Elisabetta Antonioni, nipote del regista, ha ricordato come “Michelangelo sarebbe sicuramente contento di questa iniziativa, data la sua profonda attenzione ai bisogni sentimentali delle persone, dell’uomo.” Infine, sono state presentate altre due iniziative di Telethon, in occasione della conclusione della Maratona annuale: il 13 dicembre Raimondo Imbrò nella stessa sede della BNL in Porta Reno insegnerà le basi della pittura ad alcuni bambini; il 15 dicembre, invece, a Casumaro Telethon terrà un pranzo di beneficenza aperto a tuttti, organizzato insieme all’Istituto Vergani e all’Associazione delle Sagre.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 15 novembre 2013

(nella foto, da sx: Claudio Benvenuti, Jana Barisova, Elisabetta Antonioni, Benedetta Kim, Franco Casoni)

I luoghi più belli di Ferrara visti da diversi artisti

4 Nov

Rivellino Romani

Continua alla galleria d’arte “il Rivellino” di via Baruffaldi a Ferrara la rassegna intitolata “Ferrara, curiosità e…dintorni”. Una mostra eterogenea per “sbirciare” gli angoli, i vicoli di questa città “metafisica”. Sono esposte le fotografie di Tiziana Dossi, Gian Luca Amaroli, Cinzia Reggiani e Lia Pellandra; le tele degli artisti Leonardo Caracciolo, Nadia Cavallari, Cristina Cavallini, Lina Furioli, Ruben Garbellini, Francesca F. Gamberini, Francesca Lanzoni, Francesco Lojacono, Roberto Natali, Lorenzo Romani, Iskra Shahaj e Roberta Veneziani; infine, le creazioni artistiche di Maurizia Braga e Pia Indelicato. Gianluca Amaroli, autore della fotografia “Apparizione”, ci fa da Cicerone in questo percorso nel quale i vari artisti spaziano da semplici e suggestivi disegni tratteggiati alle fotografie “surreali” della Pellandra, dallo stile informale di Natali ai “panni stesi” dell’albanese Iskra Shahaj. Diversi i frammenti della quotidianità ferrarese, da una bicicletta dipinta a uno squarcio di via delle Volte, dalla chiesa di Ponte Vecchio al verde delle Mura, fino ad arrivare a Lorenzo Romani, artista ventiseienne le cui opere evocano una città metafisica e sognante, decadente nel passaggio dai fasti antichi alla crisi moderna.

La mostra sarà visitabile fino all’8 novembre dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19, tutti i giorni, festivi compresi, tranne i pomeriggi di giovedì e domenica.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 novembre 2013

(nella foto opera di Lorenzo Romani)