Tag Archives: Arte contemporanea

Alla galleria Cloister inaugura la mostra di Sergio Zanni

4 Ott
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Alcune opere in mostra a Cloister

Una scultura dell’ineffabile, surreali figure umane come simbolo dell’inafferrabile movimento dell’essere. Oggi alle ore 18.30 nella Galleria Cloister di Ferrara (in c.so Porta Reno, 45) avrà luogo l’inaugurazione della mostra “Tutto scorre…” di Sergio Zanni, che torna dopo sette anni a proporre una personale nella nostra città. Un ritorno molto atteso che l’artista ha scelto di compiere a Cloister, aperto circa un anno fa, e che ogni primo martedì del mese presenta l’esposizione di un importante artista ferrarese.

Zanni propone 23 tra disegni e sculture, realizzate tra il 2002 e il 2016: le prime, nel numero di 17, sono realizzate in terracotta colorata, o a tecnica mista. L’ultima di queste, realizzata quest’anno, si intitola “Dio del silenzio”, mentre “Sdoppiamento”, del 2002, viene esposta per la prima volta. I disegni, invece, perlopiù su tavola, sono a tecnica mista, attraverso l’utilizzo di acrilico, terracreta, gessetti colorati, carboncino o tempera.

Un progetto espositivo attraverso il quale l’artista rielabora un percorso non solo formale ma anche intellettuale, fortemente segnato da venature mitologiche, filosofiche e letterarie. Una riflessione personale che continua inesausta, incentrata sul concetto di tempo e sul suo scorrere, sulla possibilità di rappresentare, proprio attraverso la pesantezza della materia, il moto sfuggente del tutto, e di dar forma, attraverso l’imponenza della figura, la fragile leggerezza dell’umano.

Infine, segnaliamo che con questo nuovo allestimento Cloister coglie anche l’occasione per ampliare la propria galleria. Infatti, al primo piano, oltre ai consueti tre ambienti espositivi vi sarà un nuovo spazio, con quattro pareti di 3 metri quadri l’una, proprio sopra dove, il prossimo inverno, Cloister aprirà un’enoteca.

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 04 ottobre 2016

Daniele Lugli oggi alla Galleria del Carbone

2 Ott

14449767_1471470792870190_5615751678472732744_n-copiaIn occasione della chiusura della mostra “I manifesti raccontano”, oggi alle 18 nella Galleria del Carbone di Ferrara (in via del Carbone, 18/a, di fronte al cinema Apollo), si terrà una conversazione con Daniele Lugli, presidente emerito del Movimento Nonviolento, sul tema “Dalla Prima Guerra Mondiale all’attuale combattuta a pezzi”.

Nell’occasione saranno presentati due recenti numeri di “Azione nonviolenta” dedicati alla I Guerra Mondiale, uno dei quali in particolare riguardante il punto di vista delle donne. Alcune copie saranno in distribuzione.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 02 ottobre 2016

Da Morandi a Pazienza, l’arte bolognese in mostra

29 Set

70 anni di arte bolognese in mostra fino al prossimo 8 gennaio a Palazzo Fava a Bologna, con la mostra “Bologna dopo Morandi. 1945-2015”, a cura di Renato Barilli. 150 opere di circa 70 artisti, tutti nati o attivi a Bologna e dintorni.

Qui mie foto di alcune delle opere in parete.

Andrea Musacci

Galleria Fabula, da domani in parete le opere di Zarattini e Sacchetti

29 Set

Un percorso artistico inquieto, un dialogo serrato tra due creativi per dare volti e suggestioni alla transizione contemporanea. Abbiamo visitato in anteprima la mostra “Slalom” degli artisti Luca Zarattini (Codigoro, 1984) e Luca Sacchetti (Roma, 1962), ospitata nella galleria “Fabula” diretta da Giorgio Cattani in via del Podestà, 11 a Ferrara. Il progetto “Fabula”, aperto a maggio con la personale dello stesso Cattani, “Di Là da Dove per Andar Dove”, domani alle 18 inaugura questa mostra riprendendo l’intento originario: dar spazio a Ferrara all’arte contemporanea, mostrandone la profondità e ripulendola dagli eccessi concettuali.

In questa nuova esposizione saranno presenti una trentina di opere in tensione tra matericità ed evanescenza. Installazioni e dipinti a tecnica mista per una meditazione tormentata, silenziosa e al tempo stesso gridata, sulla bellezza e la difficoltà dell’incontro e del contrasto, della ricerca (visiva, tattile e intellettuale) attraverso pertugi, porte e passaggi. Il dialogo/scontro che la mostra suggerisce è anche quello con la tradizione e la memoria, che, svelandosi, interrogano nell’istante del mutamento. Mentre in Zarattini inquieta l’assenza del soggetto umano, in Sacchetti la sua presenza è estrema fina a mostrarsi incombente e ingombrante, come ad esempio negli sguardi dei mezzi volti, o come nella testa di donna celata in un totem, che va scovata attraverso uno spioncino, e che pare essa stessa intenta a sorvegliare.

Zarattini propone alcune opere realizzate tra il 2015 e il 2016 nelle quali dominano interni materici ma sbiaditi, che il tempo sembra dissolvere, appesantire di una consistenza più onirica che reale. Da questi ambienti, tanto spalancati quanto opprimenti, si passa al distacco degli occhi dei personaggi di Sacchetti, volti accalcati e interroganti in modo ossessivo. Accanto a ciò, come monito, il corpo di un eremita, simbolo della resistenza alla tentazione dello sguardo giudicante. Infine, nei rispettivi ambienti, ognuno dei due artisti ospita un’opera dell’altro, e due opere di grandi dimensioni verranno installate nello spazio di fronte, “Fabula Off”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 settembre 2016

Il creatore di “Sfiggy” porta le sue opere alla galleria Ghizzoni

28 Set

Alessio Bolognesi Mr. SfiggyGiovedì l’artista ferrarese Alessio Bolognesi inaugura a Milano la sua nuova personale. Alle ore 19 nella Galleria Federica Ghizzoni in via Borgonuovo, 22 verrà presentata “The Sfiggy Big Bang”, un percorso tra la “materia” artistica creatasi dalla nascita del piccolo alter-ego bianco dell’artista, un percorso evolutivo variegato che parte dalle origini marcatamente pop e arriva alle recenti opere su carte antiche dal sapore più intimista.

La mostra sarà visitabile fino al 13 ottobre dal lunedì al giovedì dalle 13.30 alle 18.30, venerdì dalle 10.30 alle 13.30, fuori orario su appuntamento.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 settembre 2016

Vertigini virtuali: immagini dalla mostra di Aidan a Ferrara

23 Set

[Qui la mia presentazione della mostra]

Fino al prossimo 16 ottobre nello spazio artistico Mazzacurati Fine Art in c.so Martiri della Libertà, 75 a Ferrara sarà possibile visitare la personale “Pop Reloaded!”, a cura di Raffaella A. Caruso.

Tra Pop Art e realtà aumentata, i lavori di Aidan sono visibili a occhio nudo, e ulteriormente leggibili utilizzando uno smartphone o tablet, in aggiunta al suo stile caratterizzato da sovrapposizioni, sbavature, sfocature che trasmettono un forte senso di moto.

Aidan nasce nel 1979 a Brescia dove vive e lavora. Formata alle tecniche incisorie classiche, si appassiona all’elaborazione grafica e alla multimedialità, sperimentando così linguaggi diversi. Dalla fascinazione per il simbolismo e il concettuale prendono corpo interessanti esperimenti in scatole del tempo, dove tecnica incisoria e immaginario figurativo classico operano con materiali “freddi” quali il plexiglass, sovrapposizioni spazio-temporali e originali dislocazioni stilistiche. Nel 2010 espone a Vienna alla Galerie Am Roten Hof, mentre nel 2011 in una la collettiva al Rogue Space Chelsea a New York. Quest’anno ha partecipato ad Arte Fiera Bologna, Art Parma e lo scorso marzo ha esposto la personale “Parlare ai muri” a Novegro (MI).

Andrea Musacci

“Orlando Furioso Decoded” irrompe alla MLB home gallery

22 Set

La MLB home gallery di Maria Livia Brunelli presenta domani alle 17 uno dei suoi artisti di punta, per “accompagnare” l’inaugurazione della mostra “Orlando furioso 500 anni. Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi” nel vicino Palazzo dei Diamanti. “Orlando Furioso Decoded” è il nome della mostra personale di Stefano Bombardieri, già noto a Ferrara per le sue installazioni di rinoceronti, elefanti e tigri in diversi punti del centro cittadino.

Dopo l’esposizione di Giovanna Ricotta dello scorso aprile, “Furiosamente. Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori”, la MLB home gallery presenta un altro progetto artistico legato al poema ariostesco, scegliendo l’artista bresciano Bombardieri, classe ‘68. Il pubblico dovrà utilizzare un’app che legge i codici a barre per andare alla scoperta degli innumerevoli personaggi dei vari racconti, in un viaggio nel tempo che mette in luce la ricchissima trama del poema. Arricchiscono la mostra alcune piccole sculture-gioiello ispirate a frasi iperboliche e fantasiose del “Furioso”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 settembre 2016

“Cesure”, cronaca contemporanea per immagini

22 Set

14344272_10154180057438005_1898686133371458679_nVideo e foto per rappresentare la cronaca contemporanea, in uno degli edifici storici più suggestivi di Ferrara. Sabato alle 21 viene inaugurata la mostra fotografica “Cesure” a Casa Romei in via Savonarola, 30. Il progetto espositivo è organizzato da “Cesura”, collettivo di fotografi nato nel 2008, Polo museale dell’Emilia-Romagna e Museo di Casa Romei, con la collaborazione del Comune di Ferrara. La mostra, a cura di Andrea Sardo e Nicola Patruno, e ideata da Luca Santese, comprende fotografie di Arianna Arcara, Giacomo Liverani, Gabriele Micalizzi, Luca Santese, Gabriele Stabile, Francesco Viceconte, e video di Luca Baioni (Jergon).

Questo il calendario dell’esposizione, pensato in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio: oggi apertura dalle 14 alle 22.30, con inaugurazione alle 21. Domani apertura dalle 08.30 alle 18. Inoltre, ci saranno visite guidate con i curatori e gli autori della mostra alle ore 10.30, 12.30, 14.30 e 16.30. La mostra sarà visitabile fino al prossimo 9 ottobre.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 settembre 2016

Con “Pop Reloaded!” le opere di Aidan arrivano a Ferrara

14 Set

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[Qui alcune mie immagini dalla mostra]

La modernità della Pop Art sposa la contemporaneità tecnologica. È questa la sfida che da cinque anni Aidan propone al mondo dell’arte, e che ora presenta anche a Ferrara. Sabato, infatti, alle 18 nello spazio artistico Mazzacurati Fine Art in c.so Martiri della Libertà, 75 verrà inaugurata la personale “Pop Reloaded!”, a cura di Raffaella A. Caruso. Roberto Mazzacurati sceglie quest’artista ultra innovativa – la prima a usare la realtà aumentata – per aprire la stagione espositiva, proseguendo così il discorso sulla Pop Art iniziato con l’importante personale di Andy Warhol inaugurata lo scorso maggio. I lavori di Aidan sono dunque visibili a occhio nudo, e ulteriormente leggibili utilizzando uno smartphone o tablet, in aggiunta al suo stile caratterizzato da sovrapposizioni, sbavature, sfocature che trasmettono un forte senso di moto.

Ma il legame tra Pop Art e nuove tecnologie non è certo nuovo: essenziale è, innanzitutto, il legame tra la Pop Art americana e il mondo dei media, attraverso il linguaggio televisivo, quello pubblicitario e dei cartoons. Basti poi pensare alla scoperta, fatta nel 2011 da Cory Arcangel, artista americano di Brooklyn, in alcuni vecchi dischi di un vecchio Commodore Amiga 1000, di una dozzina di opere firmate da Warhol nel 1985.

Inoltre, uno dei primi tentativi di interazione arte-tecnologia sono stati eseguiti negli anni Sessanta dall’artista pop Robert Rauschenberg a quattro mani con Billy Kluver, ingegnere che collaborò anche con Tinguely, Jasper Johns, e con lo stesso Warhol e tanti altri artisti in quello che fu il collettivo denominato E.A.T- Experiment in Art and Technologies.

Aidan nasce nel 1979 a Brescia dove vive e lavora. Formata alle tecniche incisorie classiche, si appassiona all’elaborazione grafica e alla multimedialità, sperimentando così linguaggi diversi. Dalla fascinazione per il simbolismo e il concettuale prendono corpo interessanti esperimenti in scatole del tempo, dove tecnica incisoria e immaginario figurativo classico operano con materiali “freddi” quali il plexiglass, sovrapposizioni spazio-temporali e originali dislocazioni stilistiche. Nel 2010 espone a Vienna alla Galerie Am Roten Hof, mentre nel 2011 in una la collettiva al Rogue Space Chelsea a New York. Quest’anno ha partecipato ad Arte Fiera Bologna, Art Parma e lo scorso marzo ha esposto la personale “Parlare ai muri” a Novegro (MI).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 settembre 2016

«Non ci sono più critici d’arte, solo curatori»

12 Set

“Occhio Quadrato”, la galleria d’arte di Travasoni ad Argenta che resiste alla crisi

È possibile resistere in un piccolo paese di provincia al cinico mercato artistico mondiale? A prezzo di alcuni sacrifici, lo è, e l’esperienza di Norge Travasoni e della sua galleria “Occhio Quadrato” sta lì a dimostrarlo. A due passi dal centro di Argenta, lungo via Matteotti, si trova questo spazio artistico e laboratorio di cornici artigianali, nato nel lontano 1982, e che riprende il nome dal progetto fotografico di Alberto Lattuada.

Una piccola galleria che, grazie anche alla vendita di cornici e di quadri d’arredamento, si permette ancora il lusso di proporre ai propri clienti tele di alcuni tra i più grandi pittori del Novecento, oltre ad alcuni interessanti artisti contemporanei. Tra gli autori che tratta o ha trattato negli ultimi anni possiamo citare Filippo de Pisis, Concetto Pozzati, Giorgio de Chirico, Mario Schifano, Remo Brindisi, Franz Borghese, Ernesto Treccani, Mino Maccari, Achille Funi e Virgilio Guidi. Senza dimenticare altri come Gianfranco Vanni, Aurelio Bulzatti, Fabrizio Clerici, Gregorio Sciltian (molto amato da Travasoni), Ugo Attardi, Stefano di Stasio, Sergio Vacchi, Piero Dosi, Giovanni Cappelli, Alberto Sughi e Giuseppe Ajmone.

Norge Travasoni, classe 1955, nato ad Argenta, dove vive e ha vissuto quasi tutta la sua vita, ha personalmente conosciuto alcuni di loro, come Brindisi – che incontrava nella sua casa-museo di Lido di Spina per le autentiche delle sue opere –, o Concetto Pozzati, «che una volta venne qui in galleria, perché seppe che vi avevo allestito una sua piccola personale».

È questo, però, un periodo di crisi per le vendite di quadri, perché sempre meno sono gli appassionati, e per colpa di un mercato basato sul profitto e sulla speculazione. «Un tempo l’artista – riflette Travasoni – doveva inevitabilmente passare dall’esposizione museale e dalla critica, mentre oggi non esistono più critici o storici dell’arte, ma solo curatori». Se è il mercato a decidere del valore dell’opera d’arte, allora tutto diventa falsato, «artisti, spesso solo di nome, vengono “gonfiati” e, come bolle, dopo un po’ tornano a essere nessuno». Proprio come avviene nella speculazione finanziaria. «È giusto – si chiede Travasoni –  che, ad esempio, un grande artista come Mario Mafai oggi costi una miseria?»

«Spesso nell’arte contemporanea – prosegue – manca il pennello, cioè la manualità e lo spessore culturale che fanno grande un artista e le sue creazioni. L’arte, che dovrebbe essere un investimento culturale, spesso è ridotta a mero investimento economico». Chi non abdica a questo sistema, fatica a vendere artisti lodevoli, tanto grandi maestri del Novecento quanto interessanti pittori contemporanei.

Nel mondo dell’arte, quindi, non esistono più parametri razionali, fondati di proposta e di acquisto, di valutazione dell’opera. Quale può essere la soluzione a tutto ciò? «Non saprei, – conclude amaramente Travasoni – ci vorrebbe un critico che decidesse di iniziare a riscrivere la storia, e quindi anche il mercato, dell’arte».

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 12 settembre 2016


Aperta ad Argenta nel 1982, la Galleria “Occhio Quadrato” si trova dal 1990 in via Giacomo Matteotti, 25/a, e nel 2000 è stata ampliata. Nonostante la crisi, quest’anno Travasoni è riuscito a vendere opere di artisti come Mino Maccari, Corrado Cagli, Carlo Levi, Stefano di Stasio ed Enrico Baj. Negli anni ’80 inizia a proporre maestri come Mario Schifano, Remo Brindisi, Ernesto Treccani, oltre a litografie, serigrafie e acqueforti, ad esempio di de Chirico e Guttuso. Nel decennio successivo, invece, inizia a vendere, tra gli altri, Luca Alinari, Salvatore Fiume, Nino Caffè e Domenico Cantatore. Ha trattato anche artisti come Marco Manzella, mentre tra marzo e aprile scorsi ha esposto la personale di Gianfranco “Collirio” Vanni, “Sguardi classici”, e nell’autunno 2013 una di Paolo Medici.

Tra i progetti futuri di Travisoni, quello di allestire una collettiva sulla pittura italiana del Novecento, “Sguardi sul Novecento”, una su Sciltian con 10-12 pezzi, una su Corrado Cagli e una su Carlo Levi.

Le opere si possono acquistare sul sito internet, http://www.occhioquadrato.it. La galleria è aperta, a ingresso libero e gratuito, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30.

Andrea Musacci