Tag Archives: Pop Art

Ultimi giorni per ammirare le creazioni pop di Sarri

11 Dic

Fino a giovedì 15 dicembre nella galleria Mazzacurati Fine Art, in c.so Martiri della Libertà, 75 a Ferrara, è possibile visitare la mostra personale di Sergio Sarri. Si tratta della prima esposizione retrospettiva dell’artista torinese classe ’38, con 15 sue opere realizzate tra il 1970 ed il 2016. E’ disponibile il catalogo, con testo critico di Vittoria Coen.

La mostra è visitabile da lunedì a mercoledì dalle 16 alle 19.30, giovedì dalle 10 alle 13.

Andrea Musacci

 

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Vertigini virtuali: immagini dalla mostra di Aidan a Ferrara

23 Set

[Qui la mia presentazione della mostra]

Fino al prossimo 16 ottobre nello spazio artistico Mazzacurati Fine Art in c.so Martiri della Libertà, 75 a Ferrara sarà possibile visitare la personale “Pop Reloaded!”, a cura di Raffaella A. Caruso.

Tra Pop Art e realtà aumentata, i lavori di Aidan sono visibili a occhio nudo, e ulteriormente leggibili utilizzando uno smartphone o tablet, in aggiunta al suo stile caratterizzato da sovrapposizioni, sbavature, sfocature che trasmettono un forte senso di moto.

Aidan nasce nel 1979 a Brescia dove vive e lavora. Formata alle tecniche incisorie classiche, si appassiona all’elaborazione grafica e alla multimedialità, sperimentando così linguaggi diversi. Dalla fascinazione per il simbolismo e il concettuale prendono corpo interessanti esperimenti in scatole del tempo, dove tecnica incisoria e immaginario figurativo classico operano con materiali “freddi” quali il plexiglass, sovrapposizioni spazio-temporali e originali dislocazioni stilistiche. Nel 2010 espone a Vienna alla Galerie Am Roten Hof, mentre nel 2011 in una la collettiva al Rogue Space Chelsea a New York. Quest’anno ha partecipato ad Arte Fiera Bologna, Art Parma e lo scorso marzo ha esposto la personale “Parlare ai muri” a Novegro (MI).

Andrea Musacci

Con “Pop Reloaded!” le opere di Aidan arrivano a Ferrara

14 Set

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[Qui alcune mie immagini dalla mostra]

La modernità della Pop Art sposa la contemporaneità tecnologica. È questa la sfida che da cinque anni Aidan propone al mondo dell’arte, e che ora presenta anche a Ferrara. Sabato, infatti, alle 18 nello spazio artistico Mazzacurati Fine Art in c.so Martiri della Libertà, 75 verrà inaugurata la personale “Pop Reloaded!”, a cura di Raffaella A. Caruso. Roberto Mazzacurati sceglie quest’artista ultra innovativa – la prima a usare la realtà aumentata – per aprire la stagione espositiva, proseguendo così il discorso sulla Pop Art iniziato con l’importante personale di Andy Warhol inaugurata lo scorso maggio. I lavori di Aidan sono dunque visibili a occhio nudo, e ulteriormente leggibili utilizzando uno smartphone o tablet, in aggiunta al suo stile caratterizzato da sovrapposizioni, sbavature, sfocature che trasmettono un forte senso di moto.

Ma il legame tra Pop Art e nuove tecnologie non è certo nuovo: essenziale è, innanzitutto, il legame tra la Pop Art americana e il mondo dei media, attraverso il linguaggio televisivo, quello pubblicitario e dei cartoons. Basti poi pensare alla scoperta, fatta nel 2011 da Cory Arcangel, artista americano di Brooklyn, in alcuni vecchi dischi di un vecchio Commodore Amiga 1000, di una dozzina di opere firmate da Warhol nel 1985.

Inoltre, uno dei primi tentativi di interazione arte-tecnologia sono stati eseguiti negli anni Sessanta dall’artista pop Robert Rauschenberg a quattro mani con Billy Kluver, ingegnere che collaborò anche con Tinguely, Jasper Johns, e con lo stesso Warhol e tanti altri artisti in quello che fu il collettivo denominato E.A.T- Experiment in Art and Technologies.

Aidan nasce nel 1979 a Brescia dove vive e lavora. Formata alle tecniche incisorie classiche, si appassiona all’elaborazione grafica e alla multimedialità, sperimentando così linguaggi diversi. Dalla fascinazione per il simbolismo e il concettuale prendono corpo interessanti esperimenti in scatole del tempo, dove tecnica incisoria e immaginario figurativo classico operano con materiali “freddi” quali il plexiglass, sovrapposizioni spazio-temporali e originali dislocazioni stilistiche. Nel 2010 espone a Vienna alla Galerie Am Roten Hof, mentre nel 2011 in una la collettiva al Rogue Space Chelsea a New York. Quest’anno ha partecipato ad Arte Fiera Bologna, Art Parma e lo scorso marzo ha esposto la personale “Parlare ai muri” a Novegro (MI).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 settembre 2016

Cinema e musica nelle opere pop di Possanza (in omaggio a Mimmo Rotella)

2 Giu

“Pop decollages” è il nome dell’esposizione delle opere di Fabio Possanza, in parete nel Palazzo della Racchetta di via Vaspergolo, fino a domenica 5 per il Ferrara Film Festival.

La mostra, organizzata da Archeo 900, è visitabile dalle ore 10 alle 19, ingresso euro 3.

Andrea Musacci

Immagini dalla mostra di Andy Warhol a Ferrara

25 Mag

[Qui la mia pagina su la Nuova Ferrara dedicata alla mostra]

Otto opere di Andy Warhol, tra le quali cinque pezzi unici, saranno in mostra fino al 02 luglio nello show-room Mazzacurati Fine Art gestito da Roberto Mazzacurati e Valentina Barotto, aperto in c.so Martiri della Libertà, 75 nel giugno scorso.

In parete vi sono lavori su tela e su carta di piccole, medie e grandi dimensioni, creati dagli anni Sessanta agli anni Ottanta. I cinque pezzi unici sono un ritratto di Marilyn Monroe (1967), Beuys loundry bags (1980, olio su tela) dedicato all’artista Joseph Beuys,  un ritratto dell’architetto Carlo Scarpa (1980, caso forse unico di sua opera realizzata dopo la morte del soggetto), Shoes (1980) e un ritratto di Renèe Rauschenbusch (1979). I restanti sono un ritratto di Liz Taylor (1964), Flowers (1964) e uno dei dieci ritratti della serie Ladies and Gentlemen (1975).

Andrea Musacci

Andy Warhol, ieri l’inaugurazione

22 Mag

Andy WarholIeri nello spazio artistico Mazzacurati Fine Art in c.so Martiri della Libertà, 75 a Ferrara si è svolta l’attesa inaugurazione della mostra retrospettiva di Andy Warhol. In parete vi sono otto sue opere, tra le quali cinque pezzi unici, lavori su tela e su carta di piccole, medie e grandi dimensioni create dagli anni Sessanta agli anni Ottanta, tra cui un ritratto di Marilyn Monroe (1967), Beuys loundry bags (1980, olio su tela) dedicato all’artista Joseph Beuys, e un ritratto dell’architetto Carlo Scarpa (1980, caso forse unico di sua opera realizzata dopo la morte del soggetto). I restanti sono un ritratto di Liz Taylor (1964), Flowers (1964) e uno dei dieci ritratti della serie Ladies and Gentlemen (1975), mostra che Warhol presentò a Palazzo dei Diamanti nel 1975. La mostra è visitabile fino al 2 luglio tutti i giorni (escluso giovedì) dalle 16.30 alle 19.30, sabato e domenica anche dalle 10 alle 12.30. In galleria è disponibile il catalogo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 maggio 2016

“Rome. Pop Art in Italy”, la mostra in via Frizzi

12 Apr
Giuseppe Falivene davanti a due delle opere in mostra

Giuseppe Falivene con la mostra sulla Pop Art

[Qui la mia galleria fotografica della mostra]

Nel 1964 alla Biennale di Venezia irrompe una corrente che rivoluzionerà l’arte contemporanea: la Pop Art. Un gruppo di artisti romani saprà interpretare in forme e modi originalissimi gli stimoli provenienti da artisti del calibro di Andy Warhol, Jasper Johns e Robert Rauschenberg. Fino al 10 giugno, la Pi. Gallery in via Frizzi, 30 a Ferrara, guidata da Giuseppe Falivene, propone una serie di opere rappresentative di alcune delle interpretazioni italiane della Pop Art. “Rome. Pop Art in Italy”, questo il nome della mostra, raccoglie una trentina di opere provenienti da collezioni private, con ampio spazio dedicato a Claudio Cintoli, artista per tanto tempo ingiustamente dimenticato, riscoperto da alcuni anni, che ha saputo sperimentare, sempre ad alti livelli, anche l’Arte Informale, l’Iperrealismo e l’Arte Povera.

Gli altri artisti presenti sono Franco Angeli, Mario Ceroli, Tano Festa, Renato Mambor, Gino Marotta, Gianfranco Notargiacomo, Mario Schifano, Alighiero Boetti e Lucio Del Pezzo. In galleria è disponibile un ottimo catalogo con biografia e diverse opere degli artisti. La mostra è visitabile dalle 16 alle 19, il mattino su appuntamento, giovedì e domenica chiuso.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 aprile 2016