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La pace sui manifesti alla Galleria del Carbone

29 Set

Fino a domenica 2 ottobre alla Galleria del Carbone di Ferrara (in via del Carbone, 18/a) è possibile visitare la mostra documentaria “I Manifesti Raccontano”.

L’Accademia d’Arte Città di Ferrara, in collaborazione con il “Movimento Nonviolento” e la “Casa per la Pace” di Croce Casalecchio (Bo), propone una scelta, seppur parziale, fatta tra gli oltre cinquemila manifesti (italiani e da tutto il mondo) che il Centro Documentazione del Manifesto Pacifista (CDMPI) – ospitato nella “Casa per la Pace” – ha raccolto dagli anni ‘60.In mostra, tra l’altro, manifesti da Italia, Paraguay, Argentina, Svizzera.

Nell’esposizione vi è anche l’installazione di Fiorella Manzini dal titolo “Art.26 dei Diritti Umani – Educare alla Pace”. La mostra ha il Patrocinio del Comune di Ferrara ed è visitabile tutti i giorni dalle 17 alle 20, sabato e festivi dalle 11.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 20.

Domenica 02 ottobre in occasione della chiusura della mostra, si terrà una conversazione con Daniele Lugli, presidente emerito del Movimento Nonviolento, sul tema Dalla Prima Guerra Mondiale all’attuale combattuta a pezzi. Nell’occasione saranno presentati due recenti numeri di Azione nonviolenta dedicati alla I Guerra Mondiale, e al ruolo delle donne. Alcune copie saranno in distribuzione.

Andrea Musacci

Galleria Fabula, da domani in parete le opere di Zarattini e Sacchetti

29 Set

Un percorso artistico inquieto, un dialogo serrato tra due creativi per dare volti e suggestioni alla transizione contemporanea. Abbiamo visitato in anteprima la mostra “Slalom” degli artisti Luca Zarattini (Codigoro, 1984) e Luca Sacchetti (Roma, 1962), ospitata nella galleria “Fabula” diretta da Giorgio Cattani in via del Podestà, 11 a Ferrara. Il progetto “Fabula”, aperto a maggio con la personale dello stesso Cattani, “Di Là da Dove per Andar Dove”, domani alle 18 inaugura questa mostra riprendendo l’intento originario: dar spazio a Ferrara all’arte contemporanea, mostrandone la profondità e ripulendola dagli eccessi concettuali.

In questa nuova esposizione saranno presenti una trentina di opere in tensione tra matericità ed evanescenza. Installazioni e dipinti a tecnica mista per una meditazione tormentata, silenziosa e al tempo stesso gridata, sulla bellezza e la difficoltà dell’incontro e del contrasto, della ricerca (visiva, tattile e intellettuale) attraverso pertugi, porte e passaggi. Il dialogo/scontro che la mostra suggerisce è anche quello con la tradizione e la memoria, che, svelandosi, interrogano nell’istante del mutamento. Mentre in Zarattini inquieta l’assenza del soggetto umano, in Sacchetti la sua presenza è estrema fina a mostrarsi incombente e ingombrante, come ad esempio negli sguardi dei mezzi volti, o come nella testa di donna celata in un totem, che va scovata attraverso uno spioncino, e che pare essa stessa intenta a sorvegliare.

Zarattini propone alcune opere realizzate tra il 2015 e il 2016 nelle quali dominano interni materici ma sbiaditi, che il tempo sembra dissolvere, appesantire di una consistenza più onirica che reale. Da questi ambienti, tanto spalancati quanto opprimenti, si passa al distacco degli occhi dei personaggi di Sacchetti, volti accalcati e interroganti in modo ossessivo. Accanto a ciò, come monito, il corpo di un eremita, simbolo della resistenza alla tentazione dello sguardo giudicante. Infine, nei rispettivi ambienti, ognuno dei due artisti ospita un’opera dell’altro, e due opere di grandi dimensioni verranno installate nello spazio di fronte, “Fabula Off”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 settembre 2016

Il creatore di “Sfiggy” porta le sue opere alla galleria Ghizzoni

28 Set

Alessio Bolognesi Mr. SfiggyGiovedì l’artista ferrarese Alessio Bolognesi inaugura a Milano la sua nuova personale. Alle ore 19 nella Galleria Federica Ghizzoni in via Borgonuovo, 22 verrà presentata “The Sfiggy Big Bang”, un percorso tra la “materia” artistica creatasi dalla nascita del piccolo alter-ego bianco dell’artista, un percorso evolutivo variegato che parte dalle origini marcatamente pop e arriva alle recenti opere su carte antiche dal sapore più intimista.

La mostra sarà visitabile fino al 13 ottobre dal lunedì al giovedì dalle 13.30 alle 18.30, venerdì dalle 10.30 alle 13.30, fuori orario su appuntamento.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 settembre 2016

L’Architettura Razionalista in bianco e nero nello “Spazioperundici”

24 Set

14397460_10208372523329375_717996826_nL’Architettura Razionalista romana, con la sua aura atemporale e metafisica, è la protagonista della mostra fotografica che inaugura oggi alle 17 nello “Spazioperundici” della Torrefazione Penazzi di Ferrara (in via G. Bongiovanni, 32). Alberto Trabatti, proprietario dell’azienda ed egli stesso fotografo, lo scorso marzo ha inaugurato questo angolo dedicato alla fotografia, e ora presenta la personale di Alessandro Paolini “U.R.B.E. L’Urbe Razionalista, Bagliori Estetici”, dedicata ad alcuni edifici in stile razionalista costruiti negli anni Venti e Trenta del secolo scorso.

Per lo stesso Trabatti, il razionalismo è «l’ultimo stile italiano di cui si possano trovare coerenza e spettacolarità. Ingiustamente svalutato per decenni in quanto figlio di una pagina tragica della nostra Storia, recentemente sta ritrovando la meritata considerazione». Per quanto riguarda il nostro territorio, basti pensare a Tresigallo, divenuta città razionalista grazie a Edmondo Rossoni.

14397448_10208372524449403_1100054055_nPaolini, classe 1963, è nato a Roma, città dove vive e che vuole omaggiare con questo progetto, filtrando l’amore con la tecnica, creando originali visioni personali. «Il suo bianco e nero, essenziale e pulito, realizzato in analogico – prosegue Trabatti – isola questi silenziosi testimoni da ogni dimensione temporale. Non sono più le icone di un ventennio, né costruzioni che ingombrano una città congestionata dal vivere frenetico, ma appaiono tratti metafisici». Il richiamo a Giorgio de Chirico, in particolare alle sue “piazze metafisiche”, diventa inevitabile. Tra gli edifici razionalisti romani ricordiamo il Palazzo dei Congressi dell’EUR e L’Istituto di Fisica dell’Università La Sapienza.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 settembre 2016

Casa Romei ospita una collettiva fotografica

24 Set

14344272_10154180057438005_1898686133371458679_nOggi alle 21 viene inaugurata la mostra fotografica “Cesure” a Casa Romei in via Savonarola, 30. Il progetto espositivo è organizzato da “Cesura”, collettivo di fotografi nato nel 2008, Polo museale dell’Emilia-Romagna e Museo di Casa Romei, con la collaborazione del Comune di Ferrara. La mostra, a cura di Andrea Sardo e Nicola Patruno, e ideata da Luca Santese, comprende fotografie di Arianna Arcara, Giacomo Liverani, Gabriele Micalizzi, Luca Santese, Gabriele Stabile, Francesco Viceconte, e video di Luca Baioni (Jergon).

Questo il calendario dell’esposizione, pensato in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio: oggi apertura dalle 14 alle 22.30, con inaugurazione alle 21. Domani apertura dalle 08.30 alle 18. Inoltre, ci saranno visite guidate con i curatori e gli autori della mostra alle ore 10.30, 12.30, 14.30 e 16.30. La mostra sarà visitabile fino al prossimo 9 ottobre.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 settembre 2016

La gallerista Mariotti inaugura a Venezia

24 Set

14212103_10209238972949906_5053511493057690649_nProsegue la collaborazione tra la gallerista e curatrice ferrarese Francesca Mariotti e Francoise Calcagno Art studio di Venezia. Oggi alle 17 nella galleria d’arte veneziana (in Campo del Ghetto Novo) inaugura infatti la collettiva dal titolo “La vita è colore” con opere dei seguenti artisti: Leonardo Terenzi, Fiammetta Mora, Maristella Laricchia, Tessa Baker Nelson, Maria Estella Ometto ed Ercole Facin. La mostra sarà visitabile fino al prossimo 8 ottobre.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 settembre 2016

Vertigini virtuali: immagini dalla mostra di Aidan a Ferrara

23 Set

[Qui la mia presentazione della mostra]

Fino al prossimo 16 ottobre nello spazio artistico Mazzacurati Fine Art in c.so Martiri della Libertà, 75 a Ferrara sarà possibile visitare la personale “Pop Reloaded!”, a cura di Raffaella A. Caruso.

Tra Pop Art e realtà aumentata, i lavori di Aidan sono visibili a occhio nudo, e ulteriormente leggibili utilizzando uno smartphone o tablet, in aggiunta al suo stile caratterizzato da sovrapposizioni, sbavature, sfocature che trasmettono un forte senso di moto.

Aidan nasce nel 1979 a Brescia dove vive e lavora. Formata alle tecniche incisorie classiche, si appassiona all’elaborazione grafica e alla multimedialità, sperimentando così linguaggi diversi. Dalla fascinazione per il simbolismo e il concettuale prendono corpo interessanti esperimenti in scatole del tempo, dove tecnica incisoria e immaginario figurativo classico operano con materiali “freddi” quali il plexiglass, sovrapposizioni spazio-temporali e originali dislocazioni stilistiche. Nel 2010 espone a Vienna alla Galerie Am Roten Hof, mentre nel 2011 in una la collettiva al Rogue Space Chelsea a New York. Quest’anno ha partecipato ad Arte Fiera Bologna, Art Parma e lo scorso marzo ha esposto la personale “Parlare ai muri” a Novegro (MI).

Andrea Musacci

Nel buio e nello splendore: prime immagini della mostra sull’Orlando furioso a Palazzo dei Diamanti

23 Set

L’imponente progetto espositivo intitolato “Orlando furioso 500 anni. Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi”, viene ufficialmente inaugurato oggi alle ore 18 alla presenza del Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, e sarà visitabile fino all’8 gennaio, tutti i giorni dalle 9 alle 19. L’esposizione, a cura di Guido Beltramini e Adolfo Tura, è organizzata da Ferrara Arte e dal Ministero dei Beni Culturali.

[Qui il mio servizio sulla presentazione della mostra]

Qui alcune mie immagini della mostra vista in anteprima stamattina.

Alla scoperta dell’Ariosto che realizzò il Furioso

23 Set

[Qui alcune mie immagini in anteprima della mostra]

Presentata la mostra di Palazzo Diamanti, inaugurazione oggi. Medaglia d’onore del Presidente Mattarella al sindaco Tagliani

14355794_1464335220250414_1295043005063235763_n«Felicità e ottimismo per un ambizioso progetto espositivo, un sogno sull’Ariosto che si realizza». Grande l’entusiasmo degli organizzatori e significativa la partecipazione di pubblico ieri pomeriggio nel Salone d’Onore di Palazzo dei Diamanti per la presentazione della mostra “Orlando furioso 500 anni. Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi”, che viene ufficialmente inaugurata oggi alle 18 alla presenza del Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, e sarà visitabile fino all’8 gennaio, tutti i giorni dalle 9 alle 19. L’esposizione, a cura di Guido Beltramini e Adolfo Tura, è organizzata da Ferrara Arte e dal Ministero dei Beni Culturali.

500 anni e non sentirli: il 22 aprile 1516 in una tipografia di Ferrara venivano stampate le prime copie dell’immortale poema ariostesco, e ora, nel quinto centenario questa mostra permette di ammirare dipinti, sculture e disegni, ma anche arazzi, libri, manoscritti miniati, strumenti musicali, ceramiche invetriate, armi e rari manufatti. Il tutto per cercare di ricreare l’ambientazione mentale di Ludovico Ariosto mentre componeva il Furioso.

L’importante lavoro, portato avanti dai curatori insieme a Maria Luisa Pacelli e Barbara Guidi, rispettivamente Direttrice e Curatrice di Palazzo dei Diamanti, e al comitato scientifico, permette di contemplare capolavori di grandi artisti, da Paolo Uccello (San Giorgio e il drago, c. 1440) ad Andrea Mantegna (Minerva caccia i Vizi dal Giardino delle Virtù, 1497-1502), da Leonardo da Vinci (Scena di battaglia, c. 1517-18) a Michelangelo (Leda e il cigno, copia, post 1530), e Tiziano (Il baccanale degli Andrii, c. 1523-26, che torna a Ferrara dopo più di 400 anni), oltre a tanti altri.

Una mostra d’arte, ma non solo: grazie al sostegno dei maggiori musei, saranno esposte opere e oggetti preziosi noti al poeta, o coerenti col suo stile: oltre alla copia dell’Orlando furioso datata 22 aprile 1516, dalla British Library di Londra, ad esempio vi sarà l’olifante dell’XI secolo, che leggenda vuole sia il corno di Orlando che risuonò a Roncisvalle.

Ieri durante la presentazione Maria Luisa Pacelli ha presentato, tra l’altro, tre pubblicazioni legate alla mostra: una di Luigi Dal Cin, un’altra curata da Elisa Curti con testo di Calcagnini, che verranno presentati in Biblioteca Ariostea rispettivamente il 5 ottobre e il 18 novembre, oltre a una di illustrazioni e di fumetti in collaborazione col Liceo Dosso Dossi.

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Un momento della presentazione di ieri

Altre iniziative di contorno sono state illustrate da Martina Bagnoli, direttrice della Pinacoteca Nazionale: visite guidate, manifestazioni musicali organizzate col Conservatorio, spettacoli, e una maratona di lettura del Furioso in programma tra il 2 e il 3 dicembre prossimi.

Tiziano Tagliani, sindaco di Ferrara, ha elogiato  l’esposizione come «straordinaria, utile per rivivere ciò che Ariosto rielaborava quando si chiudeva nelle sue stanze». A ulteriore dimostrazione dell’importanza della rassegna, il Prefetto Michele Tortora all’inizio della conferenza ha consegnato al sindaco una medaglia d’onore a nome del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

L’Assessore alla Cultura Massimo Maisto, raggiante per l’evento, ha anche illustrato il progetto del “Cantiere Ludovico Ariosto” ospitato nel virtuale“MuseoFerrara”. Infine, i curatori Adolfo Tura e Guido Beltramini hanno illustrato nel dettaglio il percorso espositivo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 settembre 2016

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Giovanni Nascimbeni in mostra a La Borsa

22 Set

14264227_691684680995703_4961050007369068288_nIl Ristorante Dongiovanni – La Borsa Bistrot in c.so Ercole I D’Este, 1 a Ferrara riprende le proprie esposizioni con la nuova personale di un giovane e interessante artista ferrarese. Sabato dalle 19 inaugura, infatti, “Vudù” di Giovanni Nascimbeni, una mostra-racconto sui riti di passaggio (generazionali e non), sul tempo e gli scheletri della memoria. L’esposizione sarà visitabile fino al prossimo mese di novembre.

Lo scorso ottobre Nascimbeni, classe ’85, ha esposto la personale “Frammenti” all’Hotel Carlton di via Garibaldi (rimasta in parete sei mesi), mentre nel 2014 nella sede dell’Associazione Rrose Selavy in via Ripagrande ha presentato “Oximoro – elogio dell’abbondanza : tutto e niente”, e l’anno prima alla Porta degli Angeli ha esposto nella bi-personale con Paolo Zappaterra, “Fluidi” alla Porta degli Angeli.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 settembre 2016