Tag Archives: Ferrara

Undici sguardi creativi sulle pellicole di Antonioni

28 Dic

FERRARA. Il 2 novembre scorso al Circolo Arci “Zuni” in via Ragno è stata inaugurata la seconda mostra del workshop “11 nuovi sguardi su Antonioni”, organizzato da Mlb Homegallery e curato da Silvia Camporesi, con la collaborazione di Massimo Marchetti, parallelamente all’esposizione in corso alla dimora storica di Villa degli Horti della Fasanara, in via Vigne, 34.

Il laboratorio si è svolto alla Mlb (Maria Livia Brunelli) Homegallery, in Ercole d’Este, ed è ruotato sui temi della creazione artistica e sulle tematiche trattate da Antonioni nelle sue opere cinematografiche. I partecipanti al laboratorio, seguendo queste tracce, hanno realizzato una serie di lavori ispirati ciascuno ad un film di Antonioni, ognuno secondo il proprio linguaggio artistico. Undici sono stati gli artisti italiani che hanno partecipato al workshop durato quattro mesi: Maria Livia Brunelli, Alessandro Castiglione, Alice Cesari, Giulia Marchi, Giovanni Pasinato, Jacopo Gospel Quaggia, Paolo Squerzanti, Enrico Tamascelli, Flavia Tronti, Silvio Canini e Roberto Zeppa.

Sempre alla Mlb, Silvia Camporesi espone anche la mostra “Qualche volta di notte. Omaggio a Michelangelo Antonioni”, fino al 2 dicembre.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 7 novembre 2012

Giornate all’insegna di conferenze sul regista Antonioni

28 Dic

FERRARA. Ieri pomeriggio, nella sala Agnelli della Biblioteca Ariostea, si è svolta la prima conferenza del ciclo “Sinfonie urbane. Nuove strade interpretative sul tema del paesaggio,”dedicato al cinema di Michelangelo Antonioni .

L’incontro, intitolato “La porta dell’autostrada (il paesaggio costretto). Sul set di Identificazione di una donna”, è stato introdotto da Paola Lambrini e da Doris Cardinali e ha visto la partecipazione di circa cinquanta persone.

Il lungo intervento di Massimo Guglielmi, intervallato da diverse clip di sequenze dei film e da un’intervista allo stesso regista, è stato il cuore della conferenza. Il relatore, aiuto-regista di Antonioni, ha ricordato il maestro ferrarese come uomo “distinto, autorevole ma non autoritario, ed anche malinconico” e ha descritto ’Identificazione di una donna’ come «Il film che racconta la crisi di un regista alla ricerca di un personaggio femminile e di un paesaggio, anzi di un sentimento di un paesaggio».

L’incontro si è chiuso con l’intervento di Francesco Freda, noto truccatore cinematografico di dive e divi del calibro di Marcello Mastroianni, Audrey Hepburn e Ava Gardner.

Sarà curato dal critico e storico del cinema Paolo Micalizzi l’omaggio ad Antonioni in programma oggi, alle 16 e sempre all’Ariostea. La sala Agnelli ospita un incontro con il docente di storia e critica del cinema Gianni Rondolino.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 ottobre 2012

Chiusura con il botto per The scientist

28 Dic

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FERRARA. Si è conclusa domenica la 6ª edizione del Festival internazionale The Scientist di VideoArte, curata dall’associazione culturale “Ferrara Video&Arte” con la collaborazione di diversi partners tra i quali l’Arci Ferrara, l’associazione Basso Profilo, e col patrocinio dell’Università di Ferrara, del Comune di Ferrara e della Regione Emilia-Romagna. Durante i quattro giorni del festival – che ha visto un’ottima partecipazione di pubblico, soprattutto giovanile – diverse sono state le iniziative e i progetti. La giornata conclusiva non poteva essere più ricca: alle 17.30 è iniziata la seconda parte (la prima si è svolta sabato) della sezione internazionale “Video digital art”, che ha visto la proiezione di sei cortometraggi, ed è stata curata da Vitaliano Teti, direttore artistico del festival. E’ seguita la proiezione del film documentario “Exit through the gift shop” di Bansky. «Il film ha avuto una distribuzione poco capillare, è per un pubblico di nicchia. Nonostante ciò – ha spiegato Marco Teti – l’impostazione narrativa è tradizionale, e sia il contenuto sia le figure che lo veicolano sono particolarmente originali». La filosofia della street art riprende l’intento delle avanguardie degli anni ’50 e ’60 di rendere l’arte accessibile al pubblico anche attraverso l’utilizzo di una semplice videocamera e del web.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 ottobre 2012

La seconda serata del cineforum curato da Buriani

28 Dic

FERRARA. Oggi alle 21.30 al Circolo Arci Zuni in via Ragno seconda serata del cineforum “Young and dangerous. Il Cinema giovane che sfugge ai cinefili”, curato da Matteo Buriani. Viene proiettato “Chronicle (Director’s cut)”, film uscito a maggio di produzione inglese–statunitense, diretto da Josh Trank e sceneggiato da Max Landis. Il film si muove tra dramma, fantascienza e horror, col pregio di non sacrificare alla spettacolarità delle immagini la forza dell’intreccio e la complessità della trama.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 ottobre 2012

Al Circolo Zuni gli svedesi I’m a super ape

28 Dic

FERRARA. Continuano i concerti domenicali al Circolo Arci Zuni di Via Ragno. Anche oggi, attorno alle 20, ha luogo un altro live per allietare le prime grigie domeniche ferraresi. A tenere compagnia agli avventori il gruppo svedese (da Malmoe) I’m a super ape con sonorità a cavallo tra rock e psichedelica. Arriva a Ferrara dopo un breve tour italiano, l’altra sera all’Hollywood di Verona e ieri al Bopo di Bergamo. I giovani svedesi suonano brani dai loro album, Primal scream e Psychonaut.

E martedì sera allo Zuni torna il cineforum curato da Matteo Buriani.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 ottobre 2012

Inaugurata da Zuni l’esposizione con “Le ragazze di Antonioni”

28 Dic

downloadFERRARA. Successo di pubblico per l’inaugurazione della mostra “Le ragazze di Antonioni” di Alessandro Baronciani, avvenuta l’altra sera al Circolo Arci Zuni di via Ragno. L’esposizione è inserita nel “Piano Michelangelo Antonioni” per il centenario della nascita del regista ferrarese, è curata da Matteo Andreolini e Silvia Meneghini, e rimarrà aperta fino al 31 ottobre. Il titolo prende spunto dal libro a fumetti “Le ragazze dello studio di Munari”, nel quale il giovane artista pesarese – formatosi alla Scuola del Libro di Urbino – racconta le (dis)avventure di un giovane cinefilo. La storia cita tra l’altro “Il deserto rosso” (1964), primo film a colori di Antonioni con protagonista Monica Vitti, incentrato sull’alienazione dell’individuo nella moderna società industriale. Anche le ottime vendite di questo romanzo a fumetti – oltre 3000 copie vendute – han dato lo stimolo necessario all’ideazione di questa esposizione in cui vengono raffigurate le principali muse dei film del regista, disegnate con uno stile sobrio ma coinvolgente.

Sulle due lunghe pareti del circolo, che ben si presta per mostre di questo tipo, ricordando la forma lunga e stretta di una galleria d’arte, si possono osservare da un lato più di venti disegni originali in bianco e nero, rappresentazioni di altrettante attrici antonioniane, e sull’altro alcune serigrafie a colori, riproduzioni di sei originali. Serata chiusa dall’incontro “Resistenza creativa”, sui movimenti nonviolenti in tempo di guerra, alla presenza di Donatella della Ratta, esperta di media arabi e Orwa Al Mokdad, scrittore siriano.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 7 ottobre 2012

I progetti del “Piano Michelangelo Antonioni” a Ferrara

28 Dic

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Ieri mattina nel Teatro anatomico della Biblioteca Ariostea si è svolta la conferenza stampa di presentazione del “Piano Michelangelo Antonioni”. La ricerca di un posto nel paesaggio, alla presenza di Doris Cardinali e Leonardo Delmonte, curatori del “Piano” e di Matteo Andreolini del Circolo Arci Zuni, dove ci sarà la mostra “Le ragazze di Antonioni”. Il “Piano” raccoglie 13 progetti col coinvolgimento di varie associazioni di Ferrara e provincia allo scopo di compiere una lettura critica dell’opera del regista, mediante l’indagine del ruolo e della collocazione dell’individuo contemporaneo nell’ambiente in cui è inserito e del quale fa parte, mostrando come il paesaggio stesso sia riflesso del mondo psicologico, e viceversa. Alla domanda “Is Michelangelo dead?” (E’ morto Michelangelo?), titolo della prima iniziativa del “Piano”, dunque i curatori rispondono negativamente, e portano a dimostrazione di ciò il fatto che molti giovani artisti continuano ad ispirarsi alla sua opera per creare suggestioni originali, usando e fondendo tra di loro diverse forme artistiche (pittura, musica, disegno, fotografia), e riuscendo nell’intento di unire la cultura “alta” (come è il cinema d’autore) con la cultura pop ed i linguaggi delle nuove generazioni. Ma come e quando è nato il “Piano”? «Il “Piano” è nato attorno al 2010 – spiega la Cardinali -, quando già s’iniziava a parlare di possibili iniziative sul regista. Ho dunque preso contatto con la nipote Elisabetta e con Leonardo dell’associazione “Basso profilo”: è stato lui ad avere l’idea del tema e del titolo. Volevamo un po’ smitizzare l’idea che Ferrara sia morta e che i giovani non siano attivi». «Il tema del paesaggio? Nei film di Antonioni – dice Delmonte – è importante lo sforzo che i personaggi fanno per individuare una posizione, un ruolo all’interno del paesaggio moderno. Si illudono di poterci riuscire, ad esempio attraverso l’erotismo, ma sono azioni isolate e destinate al fallimento. Inoltre, la ricerca di un posto nel paesaggio diventa un’indagine sul rapporto tra individuo e paesaggio sotto l’aspetto psicologico e un’indagine sullo sguardo e sui suoi meccanismi interni, tema a cui il regista era molto legato».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 2 ottobre 2012

Libri fascisti per la scuola al Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara

28 Dic

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Dopo due mesi di sosta forzata a causa del terremoto che ha colpito la nostra provincia, il 1° settembre scorso è ripresa l’attività espositiva del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara. A riaprire la Sala mostre- aula didattica del Museo è stata la mostra “Libri fascisti per la scuola. Il testo unico di Stato (1929-1943)” curata da studiosi del calibro di Tullio de Mauro e Nicola Tranfaglia, e allestita dalla brava Elena Ferraresi, giovane ed infaticabile collaboratrice del Museo. Il percorso di “fascistizzazione” della società e dello stato, dal ’25 coinvolge anche le istituzioni scolastiche, che vengono dunque strumentalizzate ai fini politici ed ideologici del regime. Ferrara in ambito culturale, soprattutto universitario, rappresentò, tra l’altro, uno dei primi esperimenti di consolidamento e diffusione dell’aspetto corporativo dell’universo ideologico fascista. La mostra, che sarà possibile visitare fino al 28 ottobre, ha registrato nelle prime due settimane un’ottima affluenza di pubblico, superando tranquillamente le duecento presenze, molti turisti e famiglie ma non mancano anche molti giovani e insegnanti. Questo è sicuramente determinato dalla gratuità dell’ingresso ma soprattutto dal fatto che questa esposizioni risulta utile in quanto mostra come in ogni ambito comunicativo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 settembre 2012

Il mito delle canzoni di De Andrè non tramonta mai

28 Dic

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FERRARA. Grande successo di pubblico, con oltre 200 persone presenti, venerdì sera al Chiostro di S. Paolo (piazzetta Schiatti) per il concerto tributo a Fabrizio De André del gruppo “Minuscoli Frammenti della Fatica della Natura”. La serata era la prima dell’Eco&Food, festival dedicato ai temi dell’eco-sostenibilità.

Il gruppo, nato nel 1998, è composto da quattro ferraresi doc, Stefano Ferrioli (voce), Carlo Binder (chitarra), Luca Mariotti (chitarra) e Leonardo Scarpante (contrabbasso), e prende il nome da un verso de “Il ritorno di Giuseppe”, brano del concept album “La buona novella” (1970). Un pubblico variegato nell’età e imprevedibile nella sistemazione (dalle sedie predisposte, alla comoda erba del Chiostro, dai muretti al porticato) ha cantato e sognato ininterrottamente lungo le due ore del concerto. Un’atmosfera partecipe ma rilassata ha accolto e accompagnato i musicisti, in un vortice di musica intensa, spesso commuovente, attraverso un repertorio di pezzi non scontato. Il gruppo ha affrontato, in particolare nella prima parte, pezzi meno celebri come “Il sogno di Maria”, “Rimini”, “Le acciughe fanno il pallone”, mentre nella seconda ha continuato a deliziare il pubblico con brani quali “Il testamento di Tito”, “Bocca di rosa”, “Don Raffaè” e “Amico fragile”. Un’ottima serata in una cornice suggestiva come il Chiostro di S. Paolo resa ancora più viva dal bel festival dell’ecologia e dalla magica dalla “sempreverde” musica dell’indimenticato cantautore genovese.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 maggio 2012

Nord e Sud in “Incantesimo napoletano”

28 Dic

Un connubio di gioia e malinconia è Napoli e questo è stato anche “Incantesimo napoletano”, proiettato l’altra sera per il cineforum di via Adelardi organizzato dall’associazione universitaria Auam Michelangelo Antonioni. Il film è una commedia del 2002 scritta e diretta da Paolo Genovese e Luca Miniero, insignito di vari premi come il Globo d’oro per la migliore opera prima e quello a Chiara Papa come miglior attrice esordiente, nonché il David di Donatello come miglior attrice protagonista a Marina Confalone. In una Napoli senza tempo si scherza sull’orgoglio identitario di un popolo e sulla sua paura di perdere i propri tratti peculiari, in un filone cinematografico sul rapporto Nord–Sud d’Italia nel quale si possono inserire altri famosi film del cinema italiano.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 11 maggio 2012