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Oggi la presentazione delle opere di Corelli sulle donne in carcere

16 Ott

2014-10-03 19.52.36La mostra fotografica “La bellezza dentro. Donne e madri nelle carceri italiane”, visitabile dal 3 ottobre presso il ristorante “381 Storie da Gustare” in piazzetta Corelli, 24 a Ferrara, verrà oggi ufficialmente presentata al pubblico. Sarà presente Giampiero Corelli, autore di questo progetto fotografico dedicato alle donne (carcerate, volontarie e guardie) presenti all’interno di diversi istituti penitenziari femminili italiani. L’incontro, con inizio alle 18, verrà introdotto dal dott. Paolo Malato, Direttore della Casa Circondariale di Ferrara, e vedrà gli interventi del dott. Biagio Missanelli e di Nicola Cirelli della Coop. il Germoglio, per parlare del progetto RAEE nel carcere di Ferrara.

Saranno inoltre presenti altri autori di progetti presso la Casa Circondariale locale, che coinvolgono i detenuti in  numerose attività.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 ottobre 2014

Alla Biblioteca Bassani il Principe di Levente Tani

14 Ott

biblioteca-bassaniDopo la mostra delle illustrazioni del Maestro Vito Tumiati, la Biblioteca Comunale Bassani, in via G. Grosoli, 42 a Ferrara (zona Barco) presenta oggi la mostra “C’era una volta il Principe – L’opera di Machiavelli per immagini” di Tommaso Levente Tani. L’esposizione, visitabile fino al 31 ottobre prossimo, propone diverse tavole nelle quali sono descritte le caratteristiche dei principati e del Principe ideale. L’autore racconta la storia per immagini, senza l’ausilio di parole, con un percorso espositivo di dieci tappe.

L’ingresso alla mostra è gratuito negli orari di apertura della Biblioteca.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 ottobre 2014

Nelle opere di Bertocci la natura come via per l’oltre

13 Ott

BertocciLa natura come via per vedere oltre, attraverso simboli del passaggio dall’età dell’infanzia a quella adulta. Sono questi alcuni temi delle opere di Carlo Bertocci, artista e architetto toscano che fino al 26 ottobre espone la sua “Veder verde” alla Galleria del Carbone. Sabato alle 18 Gianni Cerioli ha inaugurato l’esposizione definendo «splendida» la pennellata dell’artista e sottolineando la sua appartenenza alla cosiddetta Pittura colta (o Ipermanierismo). La «semplicità» colma di «densità» delle opere sono la rappresentazione di un vissuto in «evoluzione», di un passaggio d’età delicato. Tutto ciò reso attraverso una simbologia fortemente religiosa. Alcune opere, infatti, richiamano la noce come simbolo di Cristo (basti pensare al “Battesimo di Gesù” di Piero della Francesca): il mallo sta per la sua carne, il gheriglio per la sua natura divina e il guscio per la croce. Oltre a ciò, centrale è il tema del silenzio, indicato dall’indice posto sulle labbra, un silenzio «liturgico» imposto a se stessi (perplessità) o agli altri, dove, ha sottolineato Bertocci, risalta il prolabio (o arco di cupido), la fossetta sopra la bocca che, secondo una leggenda, si forma quando, alla nascita, un angelo ci suggella la bocca.Bertocci e Cerioli

“Veder Verde” sarà visitabile tutti i giorni (a parte il martedì) dalle 17 alle 20, sabato e festivi anche dalle 11 alle 12.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 ottobre 2014

“Fotografie di armonie” nella via Coperta

11 Ott

Foto armonie FotoclubNella via Coperta del Castello Estense di Ferrara, da domani fino al 25 ottobre, il Fotoclub cittadino presenta la mostra “Fotografie di armonie. L’architettura razionalista di Tresigallo, Città del ‘900”.

Saranno esposte le fotografie dei seguenti artisti: Anna Maria Mantovani, Evelin Pasetti, Marija Obradovic, Stefania Ricci Frabattista, Giuseppe Potenza, Luca Zampini, Marco Minarelli, Maurizio Tieghi, Riccardo Bonfatti, Roberto Del Vecchio, Sergio Guerra, Sergio Orlandini e Werther Romanini. La mostra è stata esposta anche all’Urban Center Sogni di Tresigallo dal 27 settembre al 5 ottobre.

L’evento è organizzato dal Fotoclub in collaborazione con FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e con il patrocinio del Comune di Ferrara e del Comune di Tresigallo.

Infine, il Fotoclub per le giornate di domani e domenica organizza una mostra anche a Ferrara Fiere, “Di tutto un PO. Flora, fauna, paesaggio, lavoro, cultura nel Delta del fiume Po”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 ottobre 2014

Fotografie di Franceschini esposte a Palazzo San Crispino

11 Ott

feLa libreria Ibs.it oltre ai consueti corsi artistici, alle numerose presentazioni di libri e agli incontri letterari, prosegue la sua periodica proposta espositiva, attraverso mostre di fotografia. Per due settimane, da lunedì 13 fino al 27 ottobre prossimo, nella sede della libreria in p.zza Trento e Trieste (Palazzo San Crispino) a Ferrara, propone nei suoi ambienti la mostra personale del fotografo Paolo Franceschini. L’artista espone una serie di paesaggi in bianco e nero realizzati utilizzando la pellicola tradizionale e senza effetti speciali. Queste sue fotografie risultano essere, dunque, il frutto di una studiata inquadratura e non di una scelta fra molti scatti digitali. Un’opzione coraggiosa, insomma, che intende distanziarsi dalle scelte di molti fotografi, tentando di tornare all’autentica arte fotografica.

Per informazioni sulla mostra contattare la libreria al 0532-241604 (telefono), 0532-241603 (fax), o scrivere a ibsferrara@ibs.it.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 ottobre 2014

Il Club Amici dell’Arte invita tutti ad illustrare “Il paesaggio”

11 Ott

Galleria Il Rivellino (Leopoldo Bon, Cristina Lucchetti, Benito Pasqualini)Una mostra collettiva, aperta a chiunque (pittore, illustratore, fotografo) voglia esporre sul tema “Il paesaggio nelle sue varie forme”. È l’idea del Club Amici dell’Arte di Ferrara, che domani pomeriggio nella Galleria d’arte “Il Rivellino”, in via Baruffaldi, 6 a Ferrara, presenta questa esposizione nata nel nome della condivisione e della massima apertura possibile agli artisti, celebri o “nascosti”, della nostra città. La mostra  sostituisce la precedente “Osservando…ma non solo guardando”, dedicata all’Astratto nei suoi vari aspetti. A differenza di questa, la nuova collettiva non si concentrerà su uno stile, ma su un tema (il paesaggio, appunto), accogliendo dunque artisti di ogni tendenza.

L’esposizione sarà visitabile fino al 24 ottobre nei consueti orari di apertura: dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.30, tutti i giorni, festivi compresi, tranne i pomeriggi di giovedì e domenica.

Per informazioni, chiamare in Galleria al 0532-247351.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 ottobre 2014

L’esposizione “Veder Verde” dell’artista Bertocci

11 Ott

Veder Verde CarboneLa Galleria del Carbone, situata nell’omonima via al 18/A a Ferrara, inaugura domani alle 18 una nuova esposizione, “Veder Verde”, di Carlo Bertocci. L’artista nasce nel ‘46 a Castell’Azzara in provincia di Grosseto, per poi trasferirsi a Firenze dove si laurea in Architettura e dove ancora oggi vive e lavora. Nel gennaio 2013 è tra gli artisti partecipanti, nella Galleria del Carbone, alla mostra “Angeli contemporanei”. Con “Veder Verde” Bertocci presenta un ciclo di opere di intenso significato allusivo, di forte vicinanza tra l’uomo-bambino e la natura. Tra le montagne del pistoiese, tra Toscana ed Emilia-Romagna, sono, infatti, nate le opere (ad olio, pastelli e terracotta) della mostra. Il testo critico in catalogo è a cura di Gianni Cerioli.

“Veder Verde”, che ha il patrocinio della Fondazione Carife, sarà visitabile fino al 26 ottobre dal lunedì alla domenica dalle 17 alle 20, sabato e festivi anche dalle 11 alle 12.30,  chiusura il martedì.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 ottobre 2014

Un viaggio tra le donne in carcere

7 Ott

2014-10-03 19.52.36Il ristorante “381 Storie da gustare” in p.tta Corelli, 24 a Ferrara propone la mostra fotografica “La bellezza dentro – Donne e madri nelle carceri italiane”, di Giampiero Corelli. Le foto esposte raccontano la vita di tante donne e madri rinchiuse in diversi istituti penitenziari femminili, da Rebibbia (Roma) a Pontedecimo (Genova), da Pozzuoli (Napoli) a La Dozza (Bologna), da Forlì a Giudecca (Venezia). Dodici scatti in bianco e nero per mostrare i volti di tante donne e madri non solo carcerate, ma anche guardie e volontarie. Sono donne giovani e meno giovani, alcune col proprio figlio neonato in braccio, altre africane. Si sporgono dalle sbarre, oppure sorridono all’obiettivo di questo fotografo ravennate; le carcerate possono essere insieme alle guardie, intente a chiacchierare, oppure sole, nello spiazzo dell’ora d’aria. Corelli ha girato per due anni tutti gli istituti penitenziari femminili della penisola, immortalando decine e decine di donne. Una trentina di foto si possono trovare nel catalogo acquistabile presso il ristorante “381” per il periodo della mostra.

L’esposizione, ad entrata libera, è visitabile il lunedì dalle 11 alle 15.30 e da martedì a sabato dalle 11 alle 15.30 e dalle 18.30 alle 22.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 07 ottobre 2014

Al Rrose Sélavy le foto di dura vita africana scattate da Rangel

5 Ott

2014-10-03 20.17.08Fino al 15 novembre prossimo l’Associazione culturale Rrose Sélavy, con sede in via Ripagrande, 46 a Ferrara, propone la mostra fotografica dal titolo “Lo sguardo perturbante”, di Ricardo Rangel, fotogiornalista mozambicano morto nel 2009. L’esposizione è stata  inaugurata ieri alle 18 alla presenza del curatore Alfredo Sorrini, docente al Liceo Artistico “Francesco Arcangeli” di Bologna. Egli, grazie al progetto “L’etica è ospitalità: esperienze di scambio scolastico tra Italia e Mozambico”, l’anno scorso si è recato, insieme a Gerardo Fulginiti e a quattro studenti, a Maputo (Mozambico), per studiare il lavoro di Rangel. Quattordici sono le foto in bianco e nero proposte dalla Rrose Sélavy, oltre a spezzoni di un documentario dedicato all’artista, dal titolo “Ferro em brasa”, di Licinio De Azevedo. Una delle particolarità di Rangel sta nel fatto che spesso, per non influenzare troppo le persone da fotografare, teneva la macchina fotografica all’altezza della pancia. Negli scatti esposti, si possono vedere prostitute, sole o con i propri clienti bianchi, bambini che dormono per strada, un ragazzino marchiato a fuoco dal padrone per aver smarrito una pecora, oltre a giochi e balli tribali. Immagini, in ogni caso, che non possono lasciare indifferenti, che scavano nel profondo dei soggetti raffigurati.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 05 ottobre 2014

A Palazzo Bonacossi i capolavori ritrovati dell’arte ferrarese

4 Ott

Aspettando Schifanoia 2Palazzo Bonacossi, sede della Direzione dei Musei Civici di Arte Antica, della Biblioteca d’arte, della Fototeca e del Musei Riminaldi, da ieri ospita anche altre numerose opere, veri e propri capolavori accolti in attesa della totale riapertura di Palazzo Schifanoia. “Aspettando Schifanoia…si espone a Bonacossi”, dunque, con dipinti di arte sacra del Cinque e Seicento di grandi maestri ferraresi come Sebastiano Filippi detto il Bastianino o Ippolito Scarsella detto lo Scarsellino, appartenenti al deposito degli ex Orfanotrofi e Conservatori o provenienti dalla Chiesa della Madonnina.

Quattro le sezioni presenti in questa mostra curata da Elisabetta Lopresti, Elena Bonatti e Maria Teresa Gulinelli: oltre ai dipinti vi sono i restauri e proposte (con la Madonna del Cedro), le novità del Museo Riminaldi e il busto di Leopoldo Cicognara scolpito da Antonio Canova. Angelo Andreotti, Direttore dei Musei Civici d’Arte Antica e storico-scientifici, dopo aver brevemente presentato l’esposizione, ha ipotizzato in massimo quattro anni il periodo che ci separa dalla riapertura totale di Palazzo Schifanoia. Più “ottimista”, invece, l’Assessore Massimo Maisto che ha calcolato i tempi necessari in massimo tre anni. Tornando al presente, o comunque al futuro più immediato, Elisabetta Lopresti ha sottolineato come questo percorso espositivo voglia essere uno “spaccato della cultura ferrarese, di periodi ed espressioni diverse”. Ha dunque proseguito spiegando al pubblico presente (un centinaio di persone) i vari traslochi e i lavori di schedatura e conservazione riguardanti le opere del deposito ex Orfanotrofi.

Le novità presenti nel Museo Riminaldi sono state, invece, illustrate da Maria Teresa Gulinelli, la quale ha elogiato la Dott.ssa Aspettando Schifanoia 3Bonatti per il lavoro di ricerca che ha permesso l’apertura del Museo circa dieci anni fa. La stessa Bonatti ha concluso la serie degli interventi spiegando le vicende legate al Busto di Cicognara scolpito da Canova, e in particolare il legame del primo con Ferrara, oltre all’amicizia e alla collaborazione tra i due, fino alla morte del Canova, avvenuta nel ’22 a Venezia. É seguita, infine, la visita guidata di questi autentici capolavori da ieri finalmente riportati alla luce e ammirabili da tutti.

Infine, oggi alle 11 nel salone d’onore del Palazzo vi sarà la conferenza “La Madonna del Cedro. Un capolavoro ritrovato”, con relatori Elisabetta Lopresti e Fabio Bevilacqua. Gli orari di visita sono lunedì dalle 9 alle 13 e dal martedì al sabato dalle 9 alle 18. Chiuso Domenica.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 ottobre 2014