Tag Archives: Roberta Fusari

Partecipazione, cura e convivialità: ecco la “Rete” del civismo ferrarese

20 Mag

Nato nel seno dell’Urban Center cittadino, il progetto di coordinamento delle esperienze virtuose di cittadinanza dal basso è stato presentato lo scorso 13 maggio nella sede dell’ex Mof. La sinergia col “Forum Civism” di Firenze

facebook_1557927188707Può l’informalità strutturare un’azione costante nel tempo, senza scadere nello spontaneismo? E può l’orizzontalità diventare principio basilare, senza che ne risentano la concretezza e l’efficienza? Sono alcune delle sfide raccolte dalla neonata Rete che a Ferrara, grazie all’appello di un gruppo di cittadini, intende sviluppare un coordinamento tra le esperienze civiche locali nate negli ultimi anni. Il tutto con il supporto fondamentale dell’Urban Center comunale. Già pronta la “Carta dei principi, finalità e funzionamento”, unico strumento necessario data l’informalità del soggetto. Soggetto che è stato presentato pubblicamente lo scorso 13 maggio nella sede dell’ex Mof di corso Isonzo da Chiara Porretta e Ilenia Crema dell’Urban Center, da alcuni anni attivissime – insieme all’Assessorato con delega alla Rigenerazione Urbana, guidato da Roberta Fusari – nel promuovere e coordinare esperienze locali di cittadinanza attiva, mutuale e dal basso. Sono dodici i membri del nodo operativo di questa Rete nata formalmente lo scorso 29 novembre e sul cui nome gli stessi aderenti – che possono essere singoli (attualmente una cinquantina) e gruppi/associazioni (per ora una ventina) – hanno già avanzato diverse proposte. Gli albori del progetto è, però, giusto farli risalire al 2011 quando l’Amministrazione dà vita a “èFerrara Urban Center”, al quale sono seguite una 70ina di iniziative e proposte sparse in tutto il territorio comunale, tra cui “Un tavolo lungo un parco”, “Insieme per il Quartiere Giardino”, “Gas K”, “Condominio solidale”, “Ricostruiamo l’Aquilone”, “Ferrara mia”, “Web Radio Giardino”, “Officina dei saperi”. Altra tappa importante è stata, nel 2016, la redazione della Carta dei Beni Comuni, manifesto di principi e azioni prioritarie condiviso dalle comunità di pratiche coinvolte nel progetto Urban Center. Il 13 maggio sono state presentate, attraverso interviste video o testimonianze dal vivo, cinque delle pratiche virtuose nate negli anni: la festa di strada su via Zemola (illustrata da Paola Giatti), ripetuta quest’anno il 19 maggio; il “ParcoLibro” a S. Bartolomeo in Bosco, spiegato da Stefano Padovani; il percorso partecipato nato intorno alla Scuola elementare “Bruno Ciari” di Cocomaro di Cona per la riqualificazione del giardino della struttura, presentato da Paola Onorati; “Krasnopark” (illustrato da Silvia Ridolfi), e infine il progetto di cura e valorizzazione di un parchetto pubblico in zona via Comacchio (a cura di Massimo). A seguire, sono intervenuti tre studenti della Facoltà di Economia del nostro Ateneo, membri del “Comitato Piazzale Circolare” che sta organizzando il primo festival di Green Economy nella nostra città – la “Giornata dell’economia circolare” – in programma il prossimo 27 giugno alla Factory Grisù di via Poledrelli, con stand, workshop e conferenze. Ma il progetto dell’Urban Center e della Rete crescono anche alla sinergia con realtà simili presente in altre città, in modo particolare con il “Forum Civism Beni Comuni”, presentato nell’incontro pubblico da una delle portavoci, Annalisa Pecoriello. Il progetto “Civism” nasce nel 2015 per promuovere nuove forme di benessere collettivo attraverso la condivisione tra persone che vivono in situazione di prossimità (condomini, quartieri ecc.). Da qui è poi nato il “Forum”, sempre partendo dal principio dell’importanza – per creare nuove relazioni fra cittadini e con le istituzioni – della condivisione di oggetti, luoghi, tempi e competenze. Negli anni si sono perciò sviluppate e interconnesse comunità urbane e rurali, esperienze di microcredito, Gruppi di Acquisto Solidali, mercati contadini, Open Source, progetti di inclusione dei migranti e molto altro. In alcuni casi delicati (si pensi allo stabile Spin Time a Roma, v. articolo a fianco), “preferiamo parlare – ha spiegato la Pecoriello – di presidio e custodia di beni comuni, non di occupazione. Si tratta cioè di riappropriarsi di luoghi abbandonati dalle istituzioni, non facendone un uso esclusivo ma di tutti e per tutti”. Un esempio è Mondeggi Bene Comune di Bagno a Ripoli (Firenze), comunità attiva per l’autodeterminazione alimentare attraverso l’agroecologia e la libera condivisione dei saperi, e ispirata ai principi di autogestione, cooperazione e mutualismo. Uno dei tanti esempi concreti di superamento della dicotomia pubblico-privato, nella continua tensione verso quella “terza via” rappresentata appunto dal concetto di “bene comune”. Ciò che emerge da questa multiforme progettualità condivisa – a Ferrara come a Firenze e in tanti altri luoghi del nostro Paese – è che la città da luogo nel quale vivere sostanzialmente come ospiti, passando dalla lamentela alla passività, diventa un corpo in continua trasformazione. Una trasformazione inevitabilmente collettiva, partecipata, dal basso, che cambia in positivo non solo il volto del tessuto urbano, ma le sue stesse infrastrutture relazionali, ridefinendo il concetto di partecipazione e di cittadinanza.

Andrea Musacci

Pubblicato su “la Voce di Ferrara-Comacchio” del 24 maggio 2019

http://lavocediferrara.it/

http://lavoce.e-dicola.net/it/news

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Oggi nelle Sale Imbarcadero del Castello chiude il Festival delle Arti

7 Giu
"Sybilla", Marco Tidu

“Sybilla”, Marco Tidu

Si conclude oggi nelle Sale Imbarcadero del Castello Estense di Ferrara la seconda tappa del Festival delle Arti 2015 organizzato da Francesca Mariotti e Silvia Greggio per l’Associazione Olimpia Morata. Venerdì alle 16 si è svolto l’incontro con l’architetto Roberta Fusari, Docente di Architettura del Paesaggio all’Università di Ferrara, oltre che Assessore all’Urbanistica, sul tema della “Crescente realtà degli Orti Sinergici” e le realtà esistenti di Agricoltura bio-dinamica. Alle 18 si è svolta la sfilata tra arte e moda con Giusi Indelicato Atelier e Xento Prestigio Italiano. Ieri, invece, alle 16.30 ha avuto luogo un concerto con il “bel canto” della soprano iraniana Marjan Babaie Nasr ealle 17.30 è stato presentato il libro “Homo Hominis Virus” di Ilaria Palomba, presente all’incontro. Infine, oggi alle 16.30 avrà luogo l’attesa performance “Milk” del Gruppo teatrale Sweet Cicuta, never-ending checkmate filtrato in prospettive kubrickiane.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 07 giugno 2015

“Diari di viaggio”, segni e colori che raccontano il mondo

12 Mag

Diari di viaggioLa rappresentazione della bellezza della nostra città, e di vari luoghi del mondo, resa attraverso il disegno e la fotografia. È l’evento organizzato dall’Associazione “Autori Diari di viaggio”, con sede in via del Carbone, 18/a, per questo fine settimana, la II° edizione del “Autori Diari di Viaggio Ferrara Festival. Segni e colori che raccontano il mondo. Il viaggio tra disegno e fotografia”, che comprende una mostra al Palazzo della Racchetta e una ‘maratona’ di disegno e fotografia. Alla maratona sono presenti una I° del Liceo Artistico di Torino oltre a una classe del Dosso Dossi e del Liceo Ariosto di Ferrara, per un totale di circa cento studenti, i quali si sommano ad altrettanti partecipanti, per un totale di circa duecento persone.

La manifestazione, patrocinata dal Comune e dalla Provincia di Ferrara, ha inaugurato venerdì alle 18.30 al Palazzo della Racchetta in via Vaspergolo, 6/a. Ernesto Sorghi, presidente dell’Associazione ha spiegato come per molti artisti presenti sia la prima esposizione pubblica e come la ‘maratona’, svoltasi nella giornata di ieri con la collaborazione di Urban Center e del Museo Archeologico Nazionale, sia una novità. Roberta Fusari, Assessore all’Urbanistica del Comune di Ferrara e rappresentante di Urban Center, ha spiegato come  “Ferrara venga presentata sia come meta di viaggio sia come luogo dove vengono raccontati i viaggi”. Dopo l’intervento di Mario Cesarano del Museo Archeologico nazionale – il quale stamattina guida la visita al Museo – Marco Gulinelli ha presentato il suo libro “La perizia” – dieci racconti con protagonista un perito immobiliare e le sue esperienze “on the road”, non meri viaggi di lavoro ma veri e propri spaccati di vita – e, infine, ha letto alcuni brani accompagnato dalla chitarra di Roberto Formignani.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 maggio 2014

(nella foto, da sinistra: Roberto Formignani, Marco Gulinelli, Ernesto Sorghi)