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“Giovani talenti per Ferrara”, iscrizioni prorogate

7 Ago

220px-MichelangeloAntonioniFoto-2Anche quest’anno avrà luogo “Giovani talenti per Ferrara”, concorso di arti visive dedicato a Michelangelo Antonioni. La 4° edizione della rassegna è organizzata dall’Associazione “Olimpia Morata” di Francesca Mariotti, in collaborazione con l’Associazione “Michelangelo Antonioni” diretta da Elisabetta Antonioni, e con il Patrocinio del Comune di Ferrara.

Gli organizzatori hanno deciso di prorogare il termine per iscriversi al bando al 16 agosto. Il concorso intende promuovere i giovani artisti, nonché le arti visive come strumenti di comunicazione e espressione dell’uomo.

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti gli artisti under 40. Tutte le opere saranno valutate da una Commissione composta dalle curatrici, da Maria Cristina Nascosi Sandri, Vito Tumiati, Elisabetta Antonioni e da un membro designato dal Comune.

Le opere selezionate saranno esposte dal 22 settembre al 4 ottobre nella sede dello Spazio Altrove in via de’ Romei. Il 29 settembre, invece, nella Sala della Musica del Complesso in S. Paolo si svolgerà la cerimonia di premiazione. Per info: http://www.associazioneolimpiamorata.jimdo.com, o chiamare il 0532-1824984 o il 349-6957480, oppure scrivere a info@artelaltrove.it.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 07 agosto 2015

“Cento d’estate”, il gran finale

7 Ago

La_Rocca_Cento,_Fe_01Ultime due serate per la rassegna “Cento d’Estate 2015”. Oggi alle 21.30 in Piazza della Rocca c’è la commedia in due atti Tola e mandola l’è samper cla gnola con testi di Andrea Albertazzi ed Enea Pizzonia, i quale cura anche la regia.

Domani gran finale, sempre alle 21.30 in Piazza della Rocca, con lo spettacolo Bella tutta! I miei grassi giorni felici, di e con Elena Guerrini, autrice e attrice teatrale e cinematografica. Dal monologo teatrale la Guerrini ha tratto anche l’omonimo libro, edito da Garzanti Editore. Lo spettacolo è “un inno alla nostra singolarità, ad accettare la propria diversità, un inno alla vita”. Tema principale è il rapporto con il proprio corpo, specie se in sovrappeso (o considerato tale), con una società che impone alle donne diete ferree e tanta infelicità. La Guerrini dopo anni di sofferenza ha deciso di dare una svolta: “Non è cambiato il peso – scrive lei stessa –, è cambiato lo sguardo». Con autoironia l’attrice mette dunque in scena un monologo contro gli stereotipi che inchiodano le donne, vittime di falsi miti e conseguenti ossessioni.

Originaria di Grosseto e fondatrice di una compagnia teatrale, la Guerrini dopo aver studiato al DAMS di Bologna, nel ’94 inizia a fare l’attrice teatrale e due anni dopo conosce Pippo Delbono, col quale inizia a lavorare nella sua compagnia. Partecipa, inoltre, a numerosi film e cortometraggi di autori italiani e stranieri come Pupi Avati (Il testimone dello sposo), Pappi Corsicato (I vesuviani), Giuseppe Bertolucci (Il dolce rumore della vita), Alfonso Arau (L’imbroglio nel lenzuolo), e lo stesso Delbono.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara (in versione ridotta) il 07 agosto 2015