Archivio | 11:30

Chiusura dell’esposizione di Tisbo e Bennato

13 Dic

altrove - tisboL’esposizione “L’Introspezione, il Tempo, l’Armonia” di Carmine Tisbo (scultore) e Franco Bennato (pittore), inaugurata il 28 novembre, sarà visitabile fino a oggi nello Spazio d’arte l’Altrove in via de’ Romei, 38 a Ferrara, sede anche dell’associazione Olimpia Morata gestita da Francesca Mariotti.

La mostra rappresenta un omaggio alla Metafisica – in occasione dell’esposizione a Palazzo dei Diamanti, “Giorgio de Chirico. Metafisica e avanguardie” –, un percorso che vede il loro cammino andare nella stessa direzione, cogliendo dentro di sé l’ispirazione e le tematiche necessarie in questa società dove regna l’intolleranza e l’indifferenza.

Tisbo è anche il fondatore dell’Arte Animista, della quale ha redatto un Manifesto consultabile sul sito http://www.tisbocarmine.it, che ha presentato mercoledì scorso all’Altrove. Missione di questa corrente è di “esplorare il Regno dell’Anima, conoscere la propria interiorità, per dare significato alla vita”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 dicembre 2015

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Chiusura per l’esposizione sui 500 anni dell’Orlando Furioso

13 Dic
carbone

Opera di Daniela Carletti

Sarà visitabile fino a oggi la mostra collettiva al Carbone dedicata ai 500 anni dell’Orlando Furioso. Risale, infatti, al 1516 la prima edizione del capolavoro di Ludovico Ariosto. “Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori, le cortesie, l’audaci imprese io canto” è l’incipit del celebre poema, e proprio da questi versi prende le mosse l’esposizione inaugurata lo scorso 21 novembre alla Galleria in vicolo del Carbone, 18/a, Ferrara. “L’audaci imprese io canto”, questo il titolo, come detto organizzata per il 5° centenario, vede insieme opere dei più grandi artisti ferraresi: Maurizio Bonora, Paola Bonora, Daniela Carletti, Gianni Cestari, Flavia Franceschini, Gianfranco Goberti, Andrea Granchi, Claudio Gualandi, Gianni Guidi, Vito Tumiati, Diana Isa Vallini, Sergio Zanni. L’esposizione è visitabile dalle ore 11 alle 12.30 e dalle ore 17 alle 20. In Galleria è anche disponibile il calendario 2016 della Galleria (a 5 euro), con le opere in parete.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 dicembre 2015

In via Saraceno le illustrazioni realizzate da Gualandi

13 Dic

Gualandi“Souvenir d’Italie” è il nome della nuova personale dell’illustratore Claudio Gualandi, presentata venerdì negli spazi espositivi della Banca Mediolanum in via Saraceno 18/24 a Ferrara. La mostra curata da Lucio Scardino raccoglie tredici illustrazioni di altrettante città, «stampe su tela, ricavate da impeccabili disegni a china». Una serie di torri, da Pisa a Torino, da Venezia a Firenze…e Ferrara, oltre a Roma, Milano e altre. Ricordiamo che Gualandi, oltre a partecipare alla collettiva “L’audaci imprese io canto”, visitabile fino a oggi alla Galleria del Carbone, è tra gli organizzatori della mostra nella Palazzina Marfisa d’Este, “Il manichino e i suoi paesaggi. Una storia (quasi) metafisica”, curata insieme a Linda Mazzoni e Maria Livia Brunelli, e visitabile fino al 13 marzo.

Infine, fino al 30 settembre scorso, Gualandi ha esposto la personale “Le città illustrate (The illustrated cities)” all’Hotel Carlton in via Garibaldi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 dicembre 2015

Al Centro Studi Villa Bighi “Unborn Man” di Guizzardi

13 Dic

villa bighi“Unborn Man” è il nome del nuovo progetto artistico ideato dalla curatrice e gallerista Maria Livia Brunelli, che verrà presentato oggi alle 16 nel Centro Studi Villa Bighi a Copparo (via M. Carletti, 110). La mostra è una personale di Gianni Guizzardi, il quale ha fotografato un manichino “dechirichiano” nel luogo della provincia di Ferrara più metafisico in assoluto, Tresigallo.

Il semplice atto di posizionare un manichino tra gli archi della piazza con una luce in cui le ombre si stagliano in modo netto e deciso, ha immerso i consueti scenari urbani in un’atmosfera di sospesa irrealtà.

Questa progressiva astrazione dal reale inizia con tonalità dai colori accesi della luce del meriggio, per sfaldarsi progressivamente nelle tonalità dei grigio-scuri.

Il manichino inteso come inizio di una trasformazione tra il metafisico e il fisico, attraverso l’uomo che prende forma e vaga nella realtà urbana.

La mostra sarà visitabile fino al 4 gennaio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 dicembre 2015