Archivio | 08:32

Arte e femminilità della Belle Époque in mostra a Pieve di Cento

25 Nov
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Bonzagni in mostra

La sensualità e la joie de vivre della Belle époque in mostra permanente al Magi 900 di Pieve di Cento. Sabato 5 novembre alla presenza di più di 200 persone è stata ufficialmente presentata l’esposizione “Omaggio alla femminilità della Belle époque. Da Toulouse-Lautrec a Ehrenberger”, che raccoglie, tra l’altro opere di Boldini, Klimt, Boccioni, Martini e Rops. Tra le opere esposte, infatti, possiamo trovare “Il cappellino azzurro” (s.d.) e un altro volto di donna in un bozzetto di matita su carboncino (s.d.) di Giovanni Boldini, “Il lustrascarpe” (1914-1915 ca.) di Aroldo Bonzagni, “Al ballo” (1888), cromolitografia di Vittorio Corcos, oltre a varie illustrazioni da riviste, stampe e sculture di vari artisti, tra i quali Henri de Touolouse-Lautrec, Charles Dana Gibson, Remo Fabbri, Umberto Boccioni, Gustav Klimt (con la “Ver Sacrum”), Félicien Rops e Alberto Martini.

L’idea di un’esposizione permanente nella nuova sala del monumentale Museo d’arte moderna e contemporanea Magi 900, è nata proprio dal proprietario e fondatore Giulio Bargellini, il quale ha spiegato come «questa, che è una mostra che nessuno ha mai fatto, nasce dalla mia grande passione per la Belle époque, che ho, insieme a quella per il ballo, fin da ragazzo”. Durante la presentazione gli organizzatori hanno cercato di far rivivere l’atmosfera dell’epoca, con un corpo di ballo di ragazze con gli abiti del Moulin Rouge di inizio ‘900 che hanno intrattenuto i presenti con un ballo stile can-can.

Oltre ai saluti del sindaco di Pieve Segio Maccagnani, sono intervenuti i due curatori della mostra, Valeria Tassinari, Curatore scientifico del Magi, e Fausto Gozzi, Direttore della Galleria d’arte Moderna “A. Bonzagni” di Cento.

Andrea Musacci

Tre artisti ferraresi premiati a livello nazionale

25 Nov
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Ketty Tagliatti, Maria Livia Brunelli e Marcello Carrà

Sono tre gli artisti ferraresi recentemente premiati a livello nazionale, due dei quali della Maria Livia Brunelli home gallery. Ketty Tagliatti durante la partecipazione alla 13° edizione di Art Verona, (13-16 ottobre), è stata selezionata per il progetto “Level 0” grazie all’opera “Sur-Naturale” (2016), composizione di ricamo e spilli d’acciaio. “Level 0” prevedeva che 14 Direttori di altrettante istituzioni museali italiane selezionassero ognuno un artista con una carriera alle spalle, per dargli la possibilità di esporre a livello museale. Così la Tagliatti è stata scelta da Gianfranco Maraniello, alla guida del Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (MART). Nell’autunno del 2017, dunque, l’artista presenterà una sua personale alla Galleria Civica di Trento. «Esporrò – ci spiega – mie opere del passato insieme ad alcune nuove, come una poltrona di fine ‘700 che rivisiterò. È per me – prosegue – un riconoscimento particolarmente gratificante, anche più di un premio in denaro».

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Federica Cipriani con alcune sue opere

Marcello Carrà, invece, ha vinto il Premio Nocivelli di Brescia, riconoscimento per giovani artisti nato nel 2009, nella sezione pittura, con “Il banchetto di nozze” (2012), penna biro su carta incollata su pannello ispirata al “Banchetto nuziale” (1567) di Bruegel. Nell’opera, il ricco banchetto sembra essersi svuotato di colpo. Per arrivare alla vittoria Carrà ha passato due selezioni: dopo la prima (con circa 400 iscritti), ha esposto in una collettiva nella Chiesa della Disciplina a Verolanuova (BS), dove, lo scorso settembre è stato premiato. Fino a oggi, invece, espone insieme agli altri vincitori nell’Accademia Santa Giulia. Infine, per lo stesso premio, sezione scultura, la giovane centese Federica Cipriani ha raggiunto il secondo posto con l’opera “Senza titolo F#23” (2016), sagome di carta sospese su chiodi di diversa altezza.

Andrea Musacci

La centese Cipriani vince il Premio Arte

25 Nov
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Federica Cipriani premiata a Milano

Federica Cipriani, giovane artista centese, ha vinto il prestigioso “Premio Arte”, coronando così un anno di grandi soddisfazioni personali. La 25° edizione del premio promosso dalla rivista “Arte” (Cairo editore) ha visto la partecipazione da tutta Italia di centinaia di artisti emergenti, dai quali sono stati selezionati 120 semifinalisti e 40 finalisti. Lo scorso 9 novembre a Palazzo Reale a Milano la premiazione dei vincitori nelle quattro sezioni, pittura, scultura, fotografia e grafica. La Cipriani ha vinto il primo premio nella sezione scultura, scelta dalla giuria per la sua opera “Senza Titolo #T70” (2016). Nella creazione, realizzata con carta da lucido, chiodi, tela e grafite, le sagome di carta rimangono sospese sui chiodi di diversa altezza creando architetture impalpabili. “Punto di partenza è una forma geometrica, il cerchio è quella dominante”, spiega lei stessa. “La gestualità della costruzione dell’opera, ripetitiva, tende all’apertura e alla disgregazione della forma verso un senso assoluto di movimento. “Senza Titolo #T70” nasce dall’osservazione del paesaggio in cui sono nata e vivo, e dalle suggestioni visive generate dalla nebbia”. Inoltre, le opere dei finalisti sono rimaste esposte a Palazzo Reale per quattro giorni.

Federica Cipriani nasce nel 1983 a Cento, dove vive e lavora. Dopo il liceo, nel 2006 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Bologna come Maestro d’Arte in Decorazione. Nel settembre 2015 il primo importante risultato, con la vittoria nella 4° edizione del Concorso “Giovani Talenti per Ferrara – Premio Michelangelo Antonioni”. Quest’anno ha vinto il Premio “Artist on tour” all’Affordable Art Fair di Milano, è stata selezionata dalla Galleria Morotti Arte Contemporanea per la 5° Edizione del “Premio Ora”, ed è risultata seconda nella sezione scultura del Premio Nocivelli di Brescia, con l’opera “Senza titolo F#23” (2016). Per quest’ultimo Premio, fino al 25 novembre espone insieme agli altri finalisti nell’Accademia Santa Giulia di Brescia. Infine, dal 2 al 6 novembre scorsi ha esposto a Torino esposizioni per Paratissima XII, per la mostra “Cumulus”, mentre nei mesi scorsi ha esposto al Summer Show 2016 alla Barbara Frigerio Gallery di Milano, nella collettiva “Stelle nascenti” al Magi 900 di Pieve di Cento, al Superstudiopiù di Milano e nella collettiva del 3° Festival delle Arti alle Grotte del Boldini di Ferrara.

Andrea Musacci