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L’amicizia tra Ariosto e Calcagnini oggi a Palazzo Bonacossi

8 Ott
Ludovico Ariosto

Ludovico Ariosto

“Ludovico Ariosto e Celio Calcagnini: storia di un’amicizia” è il nome dell’incontro organizzato da Istituto di Studi Rinascimentali, Musei Civici di Arte Antica – Storico Scientifici e Comune di Ferrara, in attesa del convegno e delle iniziative previste per i 500 anni dalla prima edizione dell’ “Orlando furioso”. Sarà il Prof. Franco Bacchelli, dell’Università Alma Mater di Bologna, oggi alle ore 17 a relazionare nella sala conferenze di Palazzo Bonacossi, via Cisterna del Follo, 5 a Ferrara.

Celio Calcagnini e Ludovico Ariosto, pur nella grande diversità di interessi, furono buoni amici per oltre cinquanta anni. Calcagnini, che pur evitava l’uso del volgare, difese l’opera massima dell’Ariosto da un ignoto detrattore nel suo dialogo “Equitatio” – di cui è stato recentemente reperito l’autografo – pur deplorando, affettuosamente, che l’amico non avesse scritto l'”Orlando furioso” in metro latino epico.

Ma fu quasi sicuramente il Calcagnini che, traendole dalla sua grande biblioteca – il cui catalogo è riemerso solo recentemente – fece leggere all’Ariosto le anche allora rarissime “Intercenales” dell’Alberti – che poi di nuovo si smarrirono sino al ritrovamento del 1964. Un gruppo di scritti sarcastici ed amari che tanto servirono alla costruzione dell’episodio lunare del poema ariostesco e la cui influenza si vede anche negli “Apologi”, ora dimenticati, di Celio. L’ingresso alla conferenza è libero e gratuito.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 ottobre 2015

Da Rrose Sélavy incontro con lo scrittore Karl Guillen

1 Ott

12004817_855990101181028_2219464177700963863_nNella cornice del Festival di Internazionale, oggi alle 18.30 nella sede dell’Associazione Rrose Sélavy in via Ripagrande, 46 a Ferrara sarà presente lo scrittore americano Karl Guillen, autore del libro “Il tritacarne”. La presentazione dell’opera, pubblicata da Multimage, è ideata con l’Associazione umanitaria Coalit (che dal ‘97 si occupa di diritti umani negati), rappresentata dalla presidentessa Arianna Ballotta.

Guillen è stato protagonista, alla fine degli anni ’90, di una triste vicenda giudiziaria. In carcere per furto, venne incolpato ingiustamente della morte di un detenuto e messo in isolamento per 23 ore al giorno. Solo nel ‘99 la pena capitale fu commutata in detenzione. E’ stato liberato nel 2013.

Infine, da domani a domenica sarà presente la mostra “This Land of Marks – La città fantastica: Ferrara” di Marco Zanotti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 ottobre 2015

Oggi in Ariostea l’incontro con Falsetti sui poeti della Grande Guerra

30 Set

Palazzo Paradiso AriosteaOggi alle ore 17 nella Sala Agnelli della Biblioteca Comunale Ariostea in via Scienze, 17 a Ferrara Franchino Falsetti terrà l’incontro dal titolo “Poesia e poeti della Prima Guerra Mondiale”. L’iniziativa aiuterà a riflettere non solo sulla tragicità tipica di ogni conflitto bellico, ma anche sulle testimonianze contro e le verità censurate che li accompagnano. Quest’anno cade il centenario del secondo anno della Grande Guerra: tante sono le pagine rivelatrici delle idealità, delle sofferenze, dei drammi vissuti da tanti poeti-soldati, tra i quali Giuseppe Ungaretti, che hanno dato voce non solo ai tanti militi, ma a tutto il popolo italiano.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 30 settembre 2015

MAF, mostra di tavole umoristiche per EXPO e il libro di Castellani

27 Set

011e88ef4a8328e08be9d913808b8290_XLNuovo appuntamento al MAF (Mondo Agricolo Ferrarese) in via Imperiale, 265 a San Bartolomeo in Bosco (FE). Oggi alle 16 si svolgerà un incontro dal titolo “Per ridere tra di noi… l’Expo e l’amore visti e interpretati da tanti disegnatori e da uno scrittore”.

Per l’occasione verrà presentata la mostra di tavole umoristiche realizzata per Expo dall’Assessorato alla cultura di Arcore col patrocinio della Provincia di Monza e Brianza, della Camera di Commercio di Monza e Brianza e del Comune di Vimercate, “Un piatto di risate per nutrire il pianete”. Interverrà il curatore Salvatore Testa.

Seguirà la presentazione del libro, edito da Festina Lente Edizioni, “Passione. Ventidue grandi storie d’amore”, dell’autore e regista Leandro Castellani. Saranno presenti Maria Teresa Fregola, Nicola Canale, e Andrea Poli come moderatore.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 settembre 2015

In Biblioteca Ariostea un incontro su Fitzgerald e Sayre

16 Set

F_Scott_Fitzerald_and_wife_Zelda_at_DellwoodL’Associazione culturale ferrarese “Il Gruppo del Tasso” organizza per oggi alle ore 17 l’evento dal titolo “Francis Scott e Zelda. Gli anni ruggenti”, dedicata alla coppia di scrittori Francis Scott Fitzgerald (1896-1940) e la moglie Zelda Sayre (1900-1948). L’incontro, curato da Silvia Lambertini e Alberto Amorelli, è il primo della Compagnia del libro dopo la pausa estiva. Fitzgerald, autore tra l’altro di “Il grande Gatsby”, “Belli e dannati”, e “Tenera è la notte”, e la moglie, autore di “Lasciami l’ultimo valzer”, hanno rappresentato una coppia simbolo dell’Età del Jazz, in un rapporto tormentato e tragico, una “Generazione perduta” nella follia.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 settembre 2015

Menzione speciale per l’editrice Festina Lente al TerravecchiArt Folk Fest

26 Ago

Festina Lente premiataL’eccellenza editoriale ferrarese continua a ricevere il giusto riconoscimento in tutta Italia. Sabato scorso in occasione della sesta edizione del TerravecchiArt Folk Fest – festival d’arte e cultura di Terravecchia (SA) – la casa editrice Festina Lente Edizioni ha ricevuto la Menzione speciale per l’editoria, in virtù della riconosciuta qualità delle sue pubblicazioni.

Il festival prevede tre sezioni: arti visive, letteratura e saggistica, artigianato e modellismo, ed è affiancato dal Premio TerravecchiArt, dalle Menzioni d’Onore, attribuite alle eccellenze (pittura, scultura, design, letteratura, etc.), oltre alle Menzioni Speciali.

Dopo l’edizione 2014, celebratasi nella città di Nola, il prestigioso evento è tornato sul terrazzo del Complesso di San Domenico a Sarno. A fare gli onori di casa il direttore artistico del festival Massimiliano Martorelli – ideatore e organizzatore insieme ai volontari dell’associazione Vulcania Felix -, il presidente della Provincia di Salerno Giuseppe Canfora e l’Assessore alla cultura della città di Sarno Vincenzo Salerno, docente all’Università di Cassino.

Nella serata, oltre a un breve excursus filmato sulla produzione della casa editrice ferrarese, è stato anche video-presentato il libro “Passione”, uno degli ultimi pubblicati da Festina, scritto dall’autore-regista Leandro Castellani (già vincitore, tra l’altro, di un Leone d’oro a Venezia), e che ha visto, per le illustrazioni, la straordinaria partecipazione di ben 32 apprezzati cartoonist italiani.

Ha chiuso la serata la consegna del Premio internazionale TerravecchiArt 2015 al performer e fotografo Enrico Grieco, autore delle copertine degli ultimi dischi di Roberto Murolo e unico fotografo in sala di registrazione per “Don Raffaè” di Fabrizio De Andrè e Murolo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 agosto 2015

Il cammino della Chiesa secondo Mons. Negri

18 Ago
La copertina del libro

La copertina del libro

A meno di un anno di distanza dall’ultima sua pubblicazione, I promessi sposi nostri contemporanei (Mimep Docet Edizioni), è in uscita, per la casa editrice Ares, il nuovo libro di Mons. Luigi Negri, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio. Il saggio, intitolato Il cammino della Chiesa, verrà presentato sabato 22 alle ore 18 a Villa Manzoni, Dogana di San Marino, alla presenza dell’autore e con la presentazione del giornalista Paolo Facciotto. L’evento è organizzato dalla Fondazione Internazionale Giovanni Paolo II per il Magistero Sociale della Chiesa, fondata nel 2005 dallo stesso Mons. Negri, ai tempi appena nominato Vescovo della Diocesi di San Marino-Montefeltro.

c46b1-negriSi tratta di un’opera di carattere divulgativo, che, di sicuro, non mancherà di suscitare reazioni e aspri dibattiti, dati i temi trattati e l’approccio diretto tipico del nostro Vescovo. Più di trecento pagine nelle quali Mons. Negri affronta soprattutto i fondamenti (tra cui, cos’è la Chiesa, la soggettività cristiana, il valore della tradizione, l’emergenza educativa), oltre a una breve storia della Chiesa dall’antichità a oggi, più alcuni approfondimenti scottanti: le Crociate, Galileo Galilei, la Rivoluzione francese, il Sillabo, i papi di fronte ai totalitarismi. Il saggio ha la prefazione del card. Walter Brandmüller, che Giovanni Paolo II chiamò alla presidenza del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, di cui oggi è presidente emerito.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 agosto 2015

Stasera Magdi Allam ospite di “Autori a corte”

14 Lug

allLa terza delle cinque serate della rassegna “Autori a corte. Presentazioni letterarie con degustazione nel Giardino delle Duchesse” vede stasera la presentazione dell’ultima fatica di uno dei giornalisti più discussi degli ultimi anni, Magdi Cristiano Allam. Quest’ultimo presenterà l’edizione de “Il Corano” edita da Il Giornale, per il quale ha scritto prefazione e commento.

La serata inizia alle 19.45 con “Antipasto d’autore” e gli ospiti Davide Grandi con “Dio e D’io – fisica quantistica e spiritualità” e Davide Nani con “Anatema”. Alle 21, invece, vi sarà Stefano Malvestio con “Anello cicloturistico dei quattro fiumi”. Modera e conduce Leonardo Punginelli.

Allam sarà invece intervistato dal direttore del quotidiano Ferraraitalia.it, Sergio Gessi.

Allam, nato a Il Cairo nel 1952, ha collaborato con il Manifesto, Quotidiani Associati, La Repubblica. Nel 2003 entra al Corriere della Sera con la carica di “vicedirettore ad personam”, dove rimarrà fino al 2008.

Proprio nel marzo di quest’anno Allam formalizza la sua conversione al Cattolicesimo ricevendo in Vaticano da Benedetto XVI battesimo, cresima ed eucaristia. Dal 2013 inizia però a criticare fortemente alcune scelte della Chiesa.

A fine 2008 annuncia la fondazione del partito “Protagonisti per l’Europa Cristiana”, mentre nel 2009 fonda “Io amo l’Italia”. Dal 2009 è stato europarlamentare, mentre attualmente è dirigente del partito Fratelli d’Italia.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 luglio 2015

Adolescenti in versione pulp: l’innocenza diventa omicidio

13 Lug
Piergiorgio Pulixi, Marco Belli e Matteo Strukul

Piergiorgio Pulixi, Marco Belli e Matteo Strukul

I libri di Pulixi e Strukul presentati ieri per “Giallo Ferrara”

Nonostante la calda giornata festiva, ottima è stata la partecipazione all’incontro sul genere pulp per la rassegna “Giallo Ferrara”. Ieri alle 11 sotto il portico della Libreria IBS+Libraccio in P.zza Trento e Trieste si è svolta la presentazione di due romanzi usciti lo scorso aprile per Edizioni e/o.

Il canto degli innocenti di Piergiorgio Pulixi, cagliaritano classe ’82, e Cucciolo d’uomo di Matteo Strukul, classe ’73 e padovano come il loro maestro Massimo Carlotto, sono stati presentati dal ferrarese Marco Belli, anch’egli fresco autore di un libro, Il romanzo dell’ostaggio (Koi Press, 2015).

Il primo tema affrontato in maniera più dettagliata è stato quello dell’infanzia e dell’adolescenza. Per quanto riguarda il libro di Strukul, il bambino è «l’innocente», vittima di trafficanti senza scrupoli, costretto alla prostituzione o mero oggetto di traffico di organi. Questo suo ultimo romanzo, nel quale riprende anche il concetto di “Mcmafia” da Misha Glenny, rappresenta il terzo della saga con protagonista Mila Zago, celebre cacciatrice di taglie dai dreads rossi. Al contrario nel suo libro Pulixi attua «un ribaltamento: l’infanzia e l’adolescenza non sono necessariamente sinonimo di innocenza» e, infatti, i giovani adolescenti protagonisti del racconto sono spietati omicidi, «giovani pieni di rabbia e di sete di vendetta» sui quali indaga il commissario Vito Strega. Questi ragazzi, però, ha proseguito Pulixi, «non sono solo carnefici, ma anche vittime di se stessi e della società che vuole plagiarli. Sono al di là del bene e del male, nel senso che non hanno gli strumenti per saperli distinguere».

Il pubblico presente all'incontro

Il pubblico presente all’incontro

Dominano, dunque, nelle due opere temi difficili: quello della perdita dell’innocenza, dei traumi dell’infanzia, dei rapporti complessi coi propri genitori, o con l’altro sesso. Infine, un’altra questione posta da Belli ai due autori è stata quella del territorio. In Cucciolo d’uomo «la terra tra Ferrara e Rovigo, del Delta del Po, che è particolarmente interessante» fa da sfondo a parte della narrazione. Ne Il canto degli innocenti, invece, viene rappresentato non un territorio reale ma «dell’anima, una città dell’anima».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 luglio 2015

Una vera e propria scena del crimine ieri in Biblioteca Ariostea

12 Lug

IMG_20150711_111009Il nastro bianco e rosso della Polizia di Stato a delimitare uno spazio invalicabile, un manichino/cadavere riverso su alcune sedie, alcuni oggetti abbandonati sul tavolo. Così ieri mattina si presentava il palchetto della Sala Agnelli nella Biblioteca Comunale Ariostea (via Scienze, 17 a Ferrara).

Al posto delle consuete letture pubbliche o conferenze che richiamano decine di persone, la Sala è stata adibita a vera e propria scena del crimine in occasione dell’incontro con la Polizia Scientifica di Bologna, all’interno del programma del festival “Giallo Ferrara”. Attraverso la spiegazione di Alessandro Stradiotti, neo Sovrintendente Capo (è stato il Responsabile Eventi della Biblioteca, Fausto Natali, a comunicargli la promozione dopo l’incontro) e la simulazione, con tanto di tuta bianca d’ordinanza, compiuta dal Sovrintendente Andrea Tresoldi di Ferrara e dall’assistente Francesco Giardina, sono stati spiegati i retroscena, le tecniche e le curiosità di quest’arte scientifica.

ariostea 2Il “classico” delitto di una donna, il cui corpo senza vita è ritrovato sul divano all’interno della sua abitazione, è stato oggetto della simulazione. Si parte col ritrovamento del cadavere, l’arrivo della squadra mobile della Polizia, quindi della Scientifica, e l’inizio del sopralluogo giudiziario. L’osservazione, attraverso luci forensi, e la documentazione scientifica sono fondamentali per fare in modo che «chiunque, anche a distanza di molto tempo, possa comprendere la scena del crimine», che viene dunque “congelata”. Successivamente giunge sul luogo il medico legale, che constata il decesso e la tempistica, attraverso il rigor mortis, il rilevamento delle impronte digitali e di altre tracce. Vengono, dunque, eseguite l’eventuale indagine balistica, l’analisi degli oggetti e i rilievi video e fotografici delle stanze attigue a quella del delitto.

Un lavoro particolarmente interessante quello della Scientifica, dunque, ma molto delicato. Un’indagine scientifica per tentare di raggiungere, o di avvicinarsi il più possibile, all’oggettività, «senza incolpare o discolpare nessuno», cercando di dare un apporto fondamentale alla ricerca della verità.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 luglio 2015