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Stasera Magdi Allam ospite di “Autori a corte”

14 Lug

allLa terza delle cinque serate della rassegna “Autori a corte. Presentazioni letterarie con degustazione nel Giardino delle Duchesse” vede stasera la presentazione dell’ultima fatica di uno dei giornalisti più discussi degli ultimi anni, Magdi Cristiano Allam. Quest’ultimo presenterà l’edizione de “Il Corano” edita da Il Giornale, per il quale ha scritto prefazione e commento.

La serata inizia alle 19.45 con “Antipasto d’autore” e gli ospiti Davide Grandi con “Dio e D’io – fisica quantistica e spiritualità” e Davide Nani con “Anatema”. Alle 21, invece, vi sarà Stefano Malvestio con “Anello cicloturistico dei quattro fiumi”. Modera e conduce Leonardo Punginelli.

Allam sarà invece intervistato dal direttore del quotidiano Ferraraitalia.it, Sergio Gessi.

Allam, nato a Il Cairo nel 1952, ha collaborato con il Manifesto, Quotidiani Associati, La Repubblica. Nel 2003 entra al Corriere della Sera con la carica di “vicedirettore ad personam”, dove rimarrà fino al 2008.

Proprio nel marzo di quest’anno Allam formalizza la sua conversione al Cattolicesimo ricevendo in Vaticano da Benedetto XVI battesimo, cresima ed eucaristia. Dal 2013 inizia però a criticare fortemente alcune scelte della Chiesa.

A fine 2008 annuncia la fondazione del partito “Protagonisti per l’Europa Cristiana”, mentre nel 2009 fonda “Io amo l’Italia”. Dal 2009 è stato europarlamentare, mentre attualmente è dirigente del partito Fratelli d’Italia.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 luglio 2015

Adolescenti in versione pulp: l’innocenza diventa omicidio

13 Lug
Piergiorgio Pulixi, Marco Belli e Matteo Strukul

Piergiorgio Pulixi, Marco Belli e Matteo Strukul

I libri di Pulixi e Strukul presentati ieri per “Giallo Ferrara”

Nonostante la calda giornata festiva, ottima è stata la partecipazione all’incontro sul genere pulp per la rassegna “Giallo Ferrara”. Ieri alle 11 sotto il portico della Libreria IBS+Libraccio in P.zza Trento e Trieste si è svolta la presentazione di due romanzi usciti lo scorso aprile per Edizioni e/o.

Il canto degli innocenti di Piergiorgio Pulixi, cagliaritano classe ’82, e Cucciolo d’uomo di Matteo Strukul, classe ’73 e padovano come il loro maestro Massimo Carlotto, sono stati presentati dal ferrarese Marco Belli, anch’egli fresco autore di un libro, Il romanzo dell’ostaggio (Koi Press, 2015).

Il primo tema affrontato in maniera più dettagliata è stato quello dell’infanzia e dell’adolescenza. Per quanto riguarda il libro di Strukul, il bambino è «l’innocente», vittima di trafficanti senza scrupoli, costretto alla prostituzione o mero oggetto di traffico di organi. Questo suo ultimo romanzo, nel quale riprende anche il concetto di “Mcmafia” da Misha Glenny, rappresenta il terzo della saga con protagonista Mila Zago, celebre cacciatrice di taglie dai dreads rossi. Al contrario nel suo libro Pulixi attua «un ribaltamento: l’infanzia e l’adolescenza non sono necessariamente sinonimo di innocenza» e, infatti, i giovani adolescenti protagonisti del racconto sono spietati omicidi, «giovani pieni di rabbia e di sete di vendetta» sui quali indaga il commissario Vito Strega. Questi ragazzi, però, ha proseguito Pulixi, «non sono solo carnefici, ma anche vittime di se stessi e della società che vuole plagiarli. Sono al di là del bene e del male, nel senso che non hanno gli strumenti per saperli distinguere».

Il pubblico presente all'incontro

Il pubblico presente all’incontro

Dominano, dunque, nelle due opere temi difficili: quello della perdita dell’innocenza, dei traumi dell’infanzia, dei rapporti complessi coi propri genitori, o con l’altro sesso. Infine, un’altra questione posta da Belli ai due autori è stata quella del territorio. In Cucciolo d’uomo «la terra tra Ferrara e Rovigo, del Delta del Po, che è particolarmente interessante» fa da sfondo a parte della narrazione. Ne Il canto degli innocenti, invece, viene rappresentato non un territorio reale ma «dell’anima, una città dell’anima».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 luglio 2015

Una vera e propria scena del crimine ieri in Biblioteca Ariostea

12 Lug

IMG_20150711_111009Il nastro bianco e rosso della Polizia di Stato a delimitare uno spazio invalicabile, un manichino/cadavere riverso su alcune sedie, alcuni oggetti abbandonati sul tavolo. Così ieri mattina si presentava il palchetto della Sala Agnelli nella Biblioteca Comunale Ariostea (via Scienze, 17 a Ferrara).

Al posto delle consuete letture pubbliche o conferenze che richiamano decine di persone, la Sala è stata adibita a vera e propria scena del crimine in occasione dell’incontro con la Polizia Scientifica di Bologna, all’interno del programma del festival “Giallo Ferrara”. Attraverso la spiegazione di Alessandro Stradiotti, neo Sovrintendente Capo (è stato il Responsabile Eventi della Biblioteca, Fausto Natali, a comunicargli la promozione dopo l’incontro) e la simulazione, con tanto di tuta bianca d’ordinanza, compiuta dal Sovrintendente Andrea Tresoldi di Ferrara e dall’assistente Francesco Giardina, sono stati spiegati i retroscena, le tecniche e le curiosità di quest’arte scientifica.

ariostea 2Il “classico” delitto di una donna, il cui corpo senza vita è ritrovato sul divano all’interno della sua abitazione, è stato oggetto della simulazione. Si parte col ritrovamento del cadavere, l’arrivo della squadra mobile della Polizia, quindi della Scientifica, e l’inizio del sopralluogo giudiziario. L’osservazione, attraverso luci forensi, e la documentazione scientifica sono fondamentali per fare in modo che «chiunque, anche a distanza di molto tempo, possa comprendere la scena del crimine», che viene dunque “congelata”. Successivamente giunge sul luogo il medico legale, che constata il decesso e la tempistica, attraverso il rigor mortis, il rilevamento delle impronte digitali e di altre tracce. Vengono, dunque, eseguite l’eventuale indagine balistica, l’analisi degli oggetti e i rilievi video e fotografici delle stanze attigue a quella del delitto.

Un lavoro particolarmente interessante quello della Scientifica, dunque, ma molto delicato. Un’indagine scientifica per tentare di raggiungere, o di avvicinarsi il più possibile, all’oggettività, «senza incolpare o discolpare nessuno», cercando di dare un apporto fondamentale alla ricerca della verità.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 luglio 2015

Alla Biblioteca Bassani in mostra le foto di Dino Marsan

10 Lug

MarsanFino al prossimo 30 luglio negli spazi della Biblioteca Comunale G. Bassani in via Giovanni Grosoli, 42 a Ferrara (quartiere Barco) sarà possibile consultare le suggestive immagini del libro fotografico di Dino Marsan “In the eye of giant-Nell’occhio del gigante”.

Per Marsan è il terzo lavoro fotografico su Ferrara, nel quale le foto in esso contenuto sono state fatte posizionando la macchina fotografica su un drone appositamente attrezzato con il quale Marsan ha realizzate molti scatti, poi opportunamente selezionati, dei luoghi, dei monumenti e dei palazzi di Ferrara.  Un punto di vista, dunque, alquanto originale e affascinante. Le foto risalgono al 2008.

Il libro, con la relativa mostra delle foto, è stato presentato per la prima volta nel febbraio dell’anno scorso presso la Porta degli Angeli (in Rampari di Belfiore) grazie all’Associazione Stile Italico. Circa un mese dopo, a marzo, l’esposizione è stata invece presentata proprio nel patio della Biblioteca Bassani.

La mostra è liberamente visitabile negli orari di apertura della Biblioteca: martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 15 alle 18.30, venerdì e sabato dalle ore 9 alle 13. Chiusa domenica e lunedì.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara (in versione ridotta) il 10 luglio 2015

Oggi il comico Poltronieri presenta il suo nuovo libro

30 Giu

downloadAndrea “Sax” Poltronieri, comico e musicista, nella sua inedita veste di scrittore oggi alle 17.30 presenta il suo ultimo libro “Note appuntate” (La Carmelina Edizioni – collana “Autori a corte”) alla Porta degli Angeli in via Rampari di Belfiore, 1 a Ferrara. L’evento, organizzato dal progetto GATE-Porta degli Angeli dell’Associazione Evart presieduta da Erika Scarpante, vedrà presente, oltre all’autore, anche Roberta Marrelli con un reading e Stefano Bottoni nel ruolo di presentatore. Infine, domani alle 19 sempre alla Porta degli Angeli inaugura la mostra collettiva “Concerto dei silenzi”, visitabile fino al 19 luglio e con opere di Stefano Bonazzi, Matteo Farolfi, Virginia Mori, Emiliano Rinaldi, Fabio Selvatici ed Eugenio Squarcia.

Andrea Musacci

Zagagnoni vola nella malga di Cima Campo col suo romanzo

18 Giu

light2Dopo la presentazione di lunedì nella Sala Arengo del Palazzo Municipale di Ferrara, domenica lo scrittore ferrarese Simone Zagagnoni presenta il suo ultimo romanzo, “Il battaglione dimenticato” (2015) nella Malga di Cima Campo, nel bellunese, proprio sotto al forte teatro delle vicende narrate nel libro. Il volume, infatti, è dedicato a una pagina importante ma in parte ancora sconosciuta della Grande Guerra: i fatti accaduti al Forte di Cima Campo, Comune di Arsiè (BL), con  molti dei componenti del battaglione Monte Pavione ancora oggi ignoti. Il programma della giornata prevede alle 11 il ritrovo alla Malga, il saluto alle autorità presenti e la presentazione del volume. Alle 11.45 vi sarà la salita al forte e la visita alla struttura e alle 13 il pranzo (non obbligatorio) alla Malga con prodotti e piatti tipici del luogo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 giugno 2015

L’ultimo romanzo di Zagagnoni oggi in Sala Arengo

15 Giu

light2L’ultimo romanzo dello scrittore Simone “Salinguerra” Zagagnoni, “Il battaglione dimenticato” (2015), verrà presentato oggi alle ore 17 nella Sala dell’Arengo del Palazzo Municipale di Ferrara. Oltre all’autore sarà presente anche Marco Ardondi, illustratore del libro, che ha avuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri (per il centenario della Prima Guerra Mondiale), della Provincia di Belluno, dei Comuni di Feltre e Ferrara e della Pro Loco di Arsiè.

Il volume di Zagagnoni è dedicato a una pagina importante, ma rimasta in parte ancora sconosciuta, della Grande Guerra, vale a dire i fatti accaduti al Forte di Cima Campo, Comune di Arsiè (BL), nel novembre del 1917, in occasione dell’accerchiamento della fortezza italiana da parte dell’esercito austriaco. Il Forte di Cima Campo venne costruito probabilmente a inizio Novecento, e fu terminato attorno al 1912. Il Forte, situato su una collina a 1560 metri di altezza, a ridosso fra il solco della Valsugana e quello del torrente Senaiga, a partire dal 1917 venne presidiato dal battaglione Monte Pavione, il quale si era costituito a Feltre il 1° Dicembre del 1915, poco dopo lo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Il battaglione fu fondato raggruppando tre compagnie, la 95a, la 148a e la 149°. Molti dei suoi componenti sono ancora oggi ignoti.

Zagagnoni, ferrarese classe ’76, il prossimo 21 giugno presenterà il suo “Il battaglione dimenticato” proprio nella malga sottostante il Forte di Cima Campo, mentre la sera del prossimo 22 luglio lo presenterà presso il Palazzo della Racchetta (in via Vaspergolo, 4 a Ferrara) in occasione del Ferrara Art Festival.

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 15 giugno 2015

Alla Biblioteca Ariostea si trova esposto il vero “gusto nei libri”

5 Giu

Il gusto nei libri 2Come in una tavola imbandita si srotolano parole e immagini, accompagnando il fruitore nei mille piaceri della gola. È la mostra storico-documentaria “Il gusto nei libri. Ricettari e usi gastronomici tra gli scaffali della Biblioteca Ariostea”, allestita nella Sala Ariosto della Biblioteca Ariostea (in via Scienze, 17 a Ferrara) e curata da Arianna Chendi e Angela Poli.

Nelle vetrine troviamo circa 70 tra scalchi, ricette, trattati, manuali e articoli sulle tante sfaccettature dell’arte culinaria. Tra questi, un “Libreto…de tutte le cose che se manzano comunemente” di Michele Savonarola (1385-1468), medico di Borso d’Este, “Il conto dei contadini”, dove Gabriele e Ludovico Ariosto tra il 1517 e il 1522 segnarono spese ed entrate del loro fondo agricolo vicino Migliaro, o un “Dizionario domestico sistematico” (1898) di un quindicenne, Gaetano Arrivabene. O ancora, “Porcus troainus” del sacerdote Luigi Nardi (1777-1837) sulla porchetta e il maiale, e altre opere su anguilla, frutta, verdura,  vino, cioccolata, il tutto con un occhio di riguardo alla tradizione ferrarese.

11050706_1109345672416039_7132419245684278566_nÈ inoltre allestita una “tavolata” con diversi prodotti tipici del nostro territorio (salama da sugo, salame all’aglio, ciupèta, Fortana, riso, pampapato), offerti da “Ferrara Store” di P.zza Repubblica. La mostra è visitabile, fino al 30 luglio, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 e il sabato dalle 9 alle 13.

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 05 giugno 2015

In Ariostea si presenta “Ferrara ieri, oggi, l’altro ieri”

4 Giu

11391115_457890291045716_615962782443618658_nOggi alle 17 nella Biblioteca Ariostea, in via delle Scienze, 17 a Ferrara, verrà presentato il libro di Paolo Maietti, “Ferrara ieri, oggi, l’altro ieri”, da poco uscito per Faust Edizioni.

Ne parleranno con l’autore Gina Nalini Montanari, storica, scrittrice e curatrice della prefazione, e Andrea Maggi, Responsabile dell’Ufficio Comunicazione ed Eventi dell’Università di Ferrara e autore della postfazione, con un saluto di Maria Chiara Lega, Presidente dell’Associazione “Servizio Accoglienza alla Vita” (SAV) di Ferrara, cui l’Autore devolverà parte dei proventi. L’iniziativa è patrocinata da Unife, Associazione De Humanitate Sanctae Annae, Fidapa e ISCO.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 giugno 2015

A Polesella “Il gladio spezzato”, l’ultima fatica di Andrea Rossi

4 Giu
La copertina del libro

La copertina del libro

Proseguono le presentazioni dell’ultima fatica dello storico ferrarese Andrea Rossi, “Il gladio spezzato”, recensito anche su Il corriere della sera. Oggi alle 21 il libro verrà presentato nella Sala Agostiniani in P.zza Matteotti a Polesella (RO). L’autore ne discuterà col Sindaco Leonardo Raito, docente di Storia all’Università di Padova.

Il testo affronta il collasso dell’esercito della Repubblica Sociale Italiana, mettendo a fuoco, attraverso documentazione inedita, gli eventi dell’ultima settimana di guerra (25 aprile-2 maggio ‘45). Rossi è cultore della materia all’Università di Ferrara e ha redatto molti saggi sul fascismo e la guerra in Italia.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 giugno 2015