Archivio | Libri RSS feed for this section

Nuova iniziativa al Mondo Agricolo Ferrarese

1 Giu

downloadOggi alle 16 al MAF (Mondo Agricolo Ferrarese) in via Imperiale, 265 a San Bartolomeo vi sarà l’evento dal titolo “Libri, riviste e musica popolare (di qua e di là dal Po e dal Reno)”, iniziativa dedicata alla storia dei nostri paesi e alla musica delle tradizioni di un tempo. Il pomeriggio inizierà con la presentazione dell’ultimo numero della rivista “Quaderni Poggesi”, nella quale interverrà Giuseppe Malaguti, Presidente del Centro Studi di Poggio Renatico. In seguito vi sarà la presentazione del libro “Toponomastica di Galliera”, di Franco Ardizzoni, da poco edito dalla Pro Loco di Galliera. Interverranno l’Autore, del Gruppo di Studi Pianura del Reno e Rossella Baroni, Presidente della Pro Loco di Galliera. A seguire, concerto di musica popolare con “I Musicant d’la basa” di Mantova e buffet riservato a tutti gli intervenuti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 giugno 2014

Il nuovo libro di Astolfi oggi alla Feltrinelli

23 Mag

downloadOggi alle 17.30 presso la libreria Feltrinelli in via Garibaldi 30/A a Ferrara ha luogo la presentazione del nuovo romanzo di Giorgio Astolfi, “Sussurri dal tempo”, edito da Spunto Edizioni. Ne parla con l’autore Maria Calabrese. L’idea per questo romanzo è venuta all’autore leggendo in “Storie di confino in Lucania” di Michele Crispino la vicenda di due sorelle francesi internate a Colobraro (MT). E proprio i racconti della suocera, originaria di Colobraro, sono stati un’ulteriore fonte, in particolare quelli riguardanti i confinati che passeggiavano per le strade del paese, e il Barone dello stesso. Per quanto riguarda le fonti letterarie citiamo “Cristo s’è fermato a Eboli” di Carlo Levi, “Il carcere” di Cesare Pavese, un libro di Ernesto de Martino, “Mondo popolare e magia in Lucania” e, tra gli altri, Dostoevskij e Camus.

Andrea Musacci

Mario Adinolfi contro “i falsi miti di progresso”

19 Mag

Adinolfi Voglio la mamma - 2“Voglio la mamma – da sinistra, contro i falsi miti di progresso” è il nuovo libro di Mario Adinolfi, giornalista cattolico proveniente dal mondo del centro-sinistra. Ieri alle 15 Andrea Tosini, promotore del circolo “Voglio la mamma” di Ferrara, ha moderato l’incontro con l’autore presso la Parrocchia Santa Maria Nuova e San Biagio in via Aldighieri,42 a Ferrara. Questo libro propone una “visione antropologica, non un’etica” per lottare contro questo “nuovo perbenismo” che, sui temi etici e bioetici, “obbliga al politicamente corretto”, a considerare “ogni desiderio un diritto individuale”. Adinolfi parte con la sua riflessione dalla difesa dei diritti dei più deboli, in particolare del bambino a dire “voglio la mamma”, quindi ad avere e conoscere la propria madre e il proprio padre. Spaziando da temi che riguardano ognuno di noi – matrimonio, educazione dei figli, aborto, eutanasia, fecondazione eterologa – temi diversi, che “sono collegati tra loro”, che si tengono, vi è stato un proficuo dibattito per ragionare su come concretizzare questa grande battaglia. Battaglia che può e dev’essere “popolare”, che riguarda le persone, non individui isolati, e che riguarda il senso e la dignità di una comunità, il valore profondo della vita.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 maggio 2014

“La Ferrara segreta” di Sturla Avogadri

16 Mag

1897764_292923420875738_5938433277095847000_nOggi alle 17 alla sala Agnelli della Biblioteca Ariostea in via Scienze, 17 viene presentato il libro di Paolo Sturla Avogadri “La Ferrara segreta. Storie che non sai”, appena uscito per Faust Edizioni, con prefazione di Alessandro Roveri. Ne parlano con l’autore Giuliana Berengan e l’editore Fausto Bassini e ci sarà un saluto del Presidente dell’Accademia delle Scienze di Ferrara, prof. Roberto Rizzo. Il volume raccoglie i 78 articoli che l’autore, nella sua fortunata rubrica «Pagine di storia», ha pubblicato su Il Resto del Carlino di Ferrara dal 2001 al 2008. Vengono portati alla luce sorprendenti episodi ed importanti personaggi di ogni epoca, in gran parte trascurati o minimizzati dalla storiografia della nostra città. Dalla presunta sacralità precristiana del Santuario del Poggetto, al provvidenziale recupero della stupenda Bibbia di Borso d’Este grazie a Treccani; dagli eclatanti personaggi dello Studium ferrarese fino all’Operazione Herring dell’aprile ’45. L’evento è organizzato con il Patrocinio dell’Accademia delle Scienze di Ferrara, dell’Istituto del Nastro Azzurro – Federazione di Ferrara e dell’Associazione De Humanitate Sanctae Annae.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 maggio 2014

“Noci & Bauli”, ecco i nuovi racconti di Lucia Boni

15 Mag

10325208_618830584868189_3114794484073957540_nAlla Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea in via delle Scienze, 17 l’appuntamento di oggi alle 17 è con il nuovo libro di Lucia Boni, “Noci & bauli. Racconti brevi e brevissimi di Altre Voci”. Il testo, edito da “La Carmelina”, contiene la postfazione di Domenico Settevendemmie, il quale sarà presente all’evento insieme a Gianni Cerioli, mentre le letture di alcuni brani saranno affidate a Fabio Mangolini. Come scrive Settevendemie nella postfazione, questi racconti “paiono il risultato di un processo creativo esperito sotto l’effetto del dormiveglia. Si muovono, cioè, in un persistente stato di emotività senza fronzoli né compiacimenti, di placida confessione, di cronaca confidenziale”.

Lucia Boni, diplomata all’Istituto d’Arte “Dosso Dossi” e all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dal 1982 svolge la sua attività presso il “Laboratorio delle Arti” del Comune di Ferrara. Oltre a pubblicazioni di suoi testi di poesia e prosa su antologie, raccolte, riviste di letteratura e cataloghi della Galleria del Carbone (per la quale collabora alla Direzione Artistica), Lucia Boni ha pubblicato la raccolta di poesie “Imbuti di Cristallo” (2009) e il racconto “Pensieri di cioccolato e menta” (2010).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 15 maggio 2014

“Diari di viaggio”, segni e colori che raccontano il mondo

12 Mag

Diari di viaggioLa rappresentazione della bellezza della nostra città, e di vari luoghi del mondo, resa attraverso il disegno e la fotografia. È l’evento organizzato dall’Associazione “Autori Diari di viaggio”, con sede in via del Carbone, 18/a, per questo fine settimana, la II° edizione del “Autori Diari di Viaggio Ferrara Festival. Segni e colori che raccontano il mondo. Il viaggio tra disegno e fotografia”, che comprende una mostra al Palazzo della Racchetta e una ‘maratona’ di disegno e fotografia. Alla maratona sono presenti una I° del Liceo Artistico di Torino oltre a una classe del Dosso Dossi e del Liceo Ariosto di Ferrara, per un totale di circa cento studenti, i quali si sommano ad altrettanti partecipanti, per un totale di circa duecento persone.

La manifestazione, patrocinata dal Comune e dalla Provincia di Ferrara, ha inaugurato venerdì alle 18.30 al Palazzo della Racchetta in via Vaspergolo, 6/a. Ernesto Sorghi, presidente dell’Associazione ha spiegato come per molti artisti presenti sia la prima esposizione pubblica e come la ‘maratona’, svoltasi nella giornata di ieri con la collaborazione di Urban Center e del Museo Archeologico Nazionale, sia una novità. Roberta Fusari, Assessore all’Urbanistica del Comune di Ferrara e rappresentante di Urban Center, ha spiegato come  “Ferrara venga presentata sia come meta di viaggio sia come luogo dove vengono raccontati i viaggi”. Dopo l’intervento di Mario Cesarano del Museo Archeologico nazionale – il quale stamattina guida la visita al Museo – Marco Gulinelli ha presentato il suo libro “La perizia” – dieci racconti con protagonista un perito immobiliare e le sue esperienze “on the road”, non meri viaggi di lavoro ma veri e propri spaccati di vita – e, infine, ha letto alcuni brani accompagnato dalla chitarra di Roberto Formignani.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 maggio 2014

(nella foto, da sinistra: Roberto Formignani, Marco Gulinelli, Ernesto Sorghi)

Il vignettista Giannelli a Ferrara

10 Mag

giannelliStamattina alle 11.30 nell’Aula Magna del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Ferrara si terrà un incontro con il vignettista del Corriere della Sera Emilio Giannelli. Dopo il saluto del Rettore Pasquale Nappi e del Prof. Andrea Calamanti del Dipartimento di Economia, organizzatore dell’evento, Emilio Giannelli intratterrà il pubblico sul tema “DIVERSAMENTE ITALIA”. Giannelli, senese classe ‘36 ed ex Direttore Centrale del Monte dei Paschi di Siena, ha collaborato con l’inserto satirico de il quotidiano la Repubblica, chiamato da Giorgio Forattini e successivamente, nel ’91, al Corriere della Sera. Ha lavorato, tra gli altri, anche con l’Espresso, Epoca, Panorama. Ha pubblicato numerose raccolte di vignette dal 1985 in poi, tra le quali: “Fratelli d’Italia”, “Senza parole”, “Servo vostro” e “La banda larga”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 7 maggio 2014

Festa del Libro Ebraico, riflessioni e idee. Ma ora si aspetta l’apertura del MEIS

3 Mag

2014-04-26 21.10.33Se la cultura ebraica ha lasciato, non solo a Ferrara ma in tutta Italia, segni forti della sua presenza, lo stesso si può dire, più in piccolo, della V edizione della Festa del Libro Ebraico. Festa ideata proprio per mantenere vive e feconde le tracce di ebraismo nel nostro tessuto culturale. Non può che essere positivo, quindi, il bilancio tracciato da Riccardo Calimani, Presidente della Fondazione MEIS (Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah). “Tutti gli appuntamenti in programma sono andati benissimo. E, nonostante una leggera flessione dovuta al maltempo, molto bene anche le vendite alla libreria del Chiostro di San Paolo, che hanno raggiunto il picco nelle giornate di Sabato e Domenica”.

Nicola Zanardi, Presidente di Ferrara Fiera, organizzatore dell’evento insieme alla Fondazione MEIS, è dello stesso avviso: “Sono molto soddisfatto dell’impatto che la città ha avuto nei confronti della Festa. La mia percezione è che, quest’anno, l’abbia sentita più sua. L’obiettivo della Festa, che era quello di trasferire contenuti importanti, impegnativi, e di approfondire la conoscenza della cultura ebraica presso il pubblico più ampio, può dirsi completamente centrato”.

I numeri, d’altra parte, parlano chiaro: diciassette conversazioni e tredici incontri con gli autori, che hanno coinvolto complessivamente circa cinquanta tra scrittori, giornalisti e studiosi. Undici convegni su temi di grande interesse, tra i quali quello su conversos e marrani, quello sullo stato dell’arte del MEIS e sul dopo Shoah, con la partecipazione di figure di profilo internazionale. La mostra “Vita, colore, fiabe. Il mondo ebraico di Emanuele Luzzati”, a cura di Sergio Noberini (Museo Luzzati, Genova) e Michela Zanon (Comitato Scientifico della Fondazione MEIS), che proseguirà fino al 27 Luglio presso la sede del MEIS in via Piangipane, 81. Otto esibizioni tra concerti e spettacoli teatrali, con artisti di spicco come Miriam Meghnagi e il Ben Goldberg Trio, senza contare il cortometraggio “Nel silenzio” di Andrea Barra e Carlo Magri. Venti escursioni culturali e visite guidate nella Ferrara ebraica – dal ghetto al MEIS, dal cimitero di Via delle Vigne fino al quartiere ebraico di Cento – oltre a dieci degustazioni di piatti di ispirazione ebraico-ferrarese. Inoltre, due premi: il “Pardes”, per la valorizzazione e diffusione della conoscenza della cultura e tradizione ebraica in Italia e in Europa, assegnato a Lizzie Doron, Enrico Mentana e Gioele Dix, e quello alla memoria di Aron di Leone Leoni, studioso e autore di opere fondamentali sulla storia della diaspora sefardita. Ottimi anche i risultati in termini di accessi ‘virtuali’ al nuovo sito web del MEIS e della Festa del Libro Ebraico (www.meisweb.it) che, configurato come un portale, ha raccolto tutto quello che poteva servire per la fruizione online della manifestazione.

Conclusasi dunque questa fortunata edizione della Festa, Riccardo Calimani si proietta già nel futuro. La Festa, dice, “di sicuro andrà avanti fino a quando non verrà aperto il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah. I fondi per completare il primo lotto ci sono e, una volta inaugurato il MEIS, si tratterà di ragionare sulla programmazione museale. A quel punto – prosegue –, la Festa dovrà necessariamente ‘cambiare pelle’. Non potrà più essere un evento estemporaneo, annuale, ma dovrà diventare in un certo senso permanente, in linea con il duplice carattere del Museo: in parte esposizione, in parte – soprattutto – laboratorio di idee, in cui convogliare tutte le energie che finora sono state assorbite dalla Festa”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 3 maggio 2014

La lunga tradizione dei medici ebrei nella nostra città

1 Mag

P1000121Ieri in un’affollatissima Sala della Musica del Chiostro di S. Paolo ha avuto luogo la tavola rotonda “I medici ebrei e la cultura ebraica a Ferrara”, libro appena uscito per Faust edizioni. Ha moderato l’incontro Massimo Masotti (Presidente Associazione de Humanitate Sanctae Annae, Ferrara) e sono intervenuti Stefano Arieti (Università di Bologna), Fausto Braccioni (Azienda USL Ospedale del Delta – Lagosanto, Ferrara), Mauro Martini (Università di Ferrara), Riccardo Modestino (Azienda Ospedaliera Universitaria Sant’Anna, Ferrara), Andrea Finzi (Past Presidente Associazione Medica Ebraica – AME, Milano), Carlo Magri (Dirigente delle Professioni Sanitarie dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara), Andrea Nascimbeni (Giornalista freelance, Ferrara) e Germano Salvatorelli (Università di Ferrara). Nascimbeni ha evidenziato il “profondo legame tra la visione integrale dell’uomo tipica dell’ebraismo e i medici ebrei”. Da non dimenticare, ha aggiunto, che nell’ebraismo il medico cura ma – com’è scritto nell’Esodo – solo Dio è “colui che ti guarisce”. Mentre Arieti ha parlato della figura del medico Amato Lusitano e Salvatorelli di quella di Isacco Lampronti e di alcuni suoi discendenti, Modestino ha posto l’accento sull’importanza della comunità ebraica “nella costruzione dell’identità culturale ferrarese”. Ciò è stato possibile grazie alla “strettissima e peculiare interdipendenza tra gli ebrei e altre culture”. La figura del medico Elia Rossi Bey, morto nel 1891, è stata invece al centro della relazione di Martini, mentre la seconda relazione di Modestino ha riguardato Alberto Michelangelo Luzzato, vissuto a cavallo tra Otto e Novecento. Infine, negli ultimi due interventi, Braccioni e Magri hanno rispettivamente affrontato la straordinaria figura del medico Fernando Rietti – uomo di profonda “onestà intellettuale, di grande cultura e con un forte senso religioso”, scomparso sessant’anni fa – e quella di Maria Zamorani, una delle poche donne mediche a Ferrara dopo la Grande Guerra e tra queste forse l’unica ebrea.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 1 maggio 2014

Il programma della giornata conclusiva della Festa del Libro Ebraico

1 Mag

logo FestaEcco gli eventi della giornata conclusiva. Alle 9.30 al Chiostro di San Paolo George Tabori presenta il suo “Le Variazioni Goldberg”, con  Laura Forti e Marco Castellari. Alle 10.30 (in caso di maltempo Sala della Musica) vi sarà l’incontro “Helena Rubinstein: la donna che inventò la bellezza” con Nicola Zanardi (Presidente Ferrara Fiere), Michèle Fitoussi (Giornalista e scrittrice) e Vincenza Maugeri (Vicedirettore Museo Ebraico di Bologna). Alle 11.30 appuntamento con “Riflettendo sull’antigiudaismo e sull’antisemitismo cattolico: un dialogo”, con Riccardo Calimani (Presidente Fondazione MEIS), Francesco Margiotta Broglio (Università di Firenze), Giorgio Fabre (Storico e giornalista culturale). Dopo la pausa delle 12.30 con “Sapori di un aperitivo di ispirazione ebraico-ferrarese”, alle 14 Leo Neppi Modona presenta il suo “Barbari nel secolo XX. Cronaca familiare (settembre 1938 – febbraio 1944)” insieme a Caterina Del Vivo, Lionella Neppi Modona Viterbo e Simonetta Savino. In Sala Estense alle 15 chiusura con “Io odio i talent show” con Mario Luzzatto Fegiz. Infine dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 17 al Chiostro visite guidate “Nella Ferrara ebraica: dall’antico ghetto al MEIS”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 1 maggio 2014