
Daniele Cestari a Cloister davanti a una sua opera
[Qui le mie foto dell’esposizione]
Spazi urbani trasfigurati dove latita la presenza umana, luoghi di alienazione, ma anche di passaggio e di viaggio. Daniele Cestari, artista e architetto classe 1983, martedì scorso ha inaugurato la sua personale “Ombre, labirinti e vento”, visitabile fino al 31 agosto nella Galleria Cloister di Ferrara (in c.so Porta Reno, 45).
Come ci spiega, «le opere rappresentano non-luoghi privi d’identità, ma nei quali desidero si possa comunque leggere una grande presenza umana». Una presenza quasi inafferrabile, rappresentata dai segni che l’uomo crea e lascia, imbrattamenti e impronte a significare il suo passaggio.
L’essere qui e ora è dunque simboleggiato in atmosfere rarefatte, sfuggenti, in un senso di movimento perpetuo dato da una forte e libera gestualità. Nonostante la pittura materica, l’umano appare come annichilito tra edifici e strade, rappresentato attraverso essenziali linee ombrose, sagome astratte. Accanto a ogni opera esposta, però, Cestari ha appeso suoi brevi pensieri scritti, frammenti di esistenze, espressioni di vita interiore che permettono all’umano di sopravvivere.
Diverse le tipologie di ambiente protagoniste delle sue tele: strade e palazzi urbani, porti e imbarcazioni, stazioni e fabbriche. Uno scenario moderno e post-moderno nel quale trova spazio anche Ferrara, con un Duomo dal sapore gotico, oltre al petrolchimico, alla stazione e al grattacielo. Questi ultimi, per il senso comune sinonimi di bruttezza, sono per l’artista «luoghi di contaminazione, spazi-cuscinetto di frontiera pieni di vita, di incontro tra chi ci abita e chi ci passa». E proprio il viaggio, l’attraversare, è un altro tema dominante nella pittura di Cestari, rappresentato dai porti e dalle navi, «architetture galleggianti», ma anche dall’isola, dal vento, dalle nuvole.
Andrea Musacci
Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 agosto 2016


Che cosa lega tra loro l’azienda Ducati, un giudice del Vaticano, un ex sindaco di Cento e la famiglia Felloni?


“FraME Frammenti di Solitudini” del fotografo Carlo Stella è il nuovo progetto espositivo del “fotopificio” Spazioperundici. Oggi alle 18.30 l’inaugurazione in via G. Bongiovanni, 32 a Ferrara, presso la Torrefazione Penazzi, il cui titolare, Alberto Trabatti, è anche l’ideatore dello spazio artistico.
Fino al prossimo 10 agosto c’è la possibilità per i giovani artisti under 40 di iscriversi alla 6° edizione del concorso di arti visive dedicato a Michelangelo Antonioni, dal titolo “Giovani talenti per Ferrara”. La rassegna è organizzata dall’Associazione culturale “Olimpia Morata” di Ferrara presieduta da Francesca Mariotti, in collaborazione con l’Associazione “Michelangelo Antonioni” e con il Patrocinio del Comune di Ferrara.