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I non-luoghi di Cestari, una mostra “viaggio” alla Galleria Cloister

6 Ago
Cestari e una sua opera 2

Daniele Cestari a Cloister davanti a una sua opera

[Qui le mie foto dell’esposizione]

Spazi urbani trasfigurati dove latita la presenza umana, luoghi di alienazione, ma anche di passaggio e di viaggio. Daniele Cestari, artista e architetto classe 1983, martedì scorso ha inaugurato la sua personale “Ombre, labirinti e vento”, visitabile fino al 31 agosto nella Galleria Cloister di Ferrara (in c.so Porta Reno, 45).

Come ci spiega, «le opere rappresentano non-luoghi privi d’identità, ma nei quali desidero si possa comunque leggere una grande presenza umana». Una presenza quasi inafferrabile, rappresentata dai segni che l’uomo crea e lascia, imbrattamenti e impronte a significare il suo passaggio.

L’essere qui e ora è dunque simboleggiato in atmosfere rarefatte, sfuggenti, in un senso di movimento perpetuo dato da una forte e libera gestualità. Nonostante la pittura materica, l’umano appare come annichilito tra edifici e strade, rappresentato attraverso essenziali linee ombrose, sagome astratte. Accanto a ogni opera esposta, però, Cestari ha appeso suoi brevi pensieri scritti, frammenti di esistenze, espressioni di vita interiore che permettono all’umano di sopravvivere.

Diverse le tipologie di ambiente protagoniste delle sue tele: strade e palazzi urbani, porti e imbarcazioni, stazioni e fabbriche. Uno scenario moderno e post-moderno nel quale trova spazio anche Ferrara, con un Duomo dal sapore gotico, oltre al petrolchimico, alla stazione e al grattacielo. Questi ultimi, per il senso comune sinonimi di bruttezza, sono per l’artista «luoghi di contaminazione, spazi-cuscinetto di frontiera pieni di vita, di incontro tra chi ci abita e chi ci passa». E proprio il viaggio, l’attraversare, è un altro tema dominante nella pittura di Cestari, rappresentato dai porti e dalle navi, «architetture galleggianti», ma anche dall’isola, dal vento, dalle nuvole.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 agosto 2016

Fino a ottobre Franceschini e Goberti in mostra insieme a De Chirico

6 Ago
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“Tanto più splende quant’è più offesa (Leda)”, Flavia Franceschini, 2014 (fonte: http://www.flaviafranceschini.blogspot.com)

Le opere di due artisti ferraresi, Flavia Franceschini e Gianfranco Goberti, sono in mostra fino al prossimo 23 ottobre a Vasto (CH) al fianco di maestri come Giorgio De Chirico, Mario Sironi, Ugo Attardi e Sandro Chia. Lo scorso 9 luglio nelle Scuderie di Palazzo Aragona in via Aragona, 26 ha inaugurato, infatti, la XLIX edizione del Premio Vasto di Arte Contemporanea, dal titolo “Archeologie a venire. Metamorfosi dell’antico e del classico nell’arte contemporanea italiana”, a cura di Silvia Pegoraro.

La mostra intende configurarsi come un percorso nel “classicismo” e del dialogo tra l’antico e le varie forme dell’arte moderna e contemporanea. Tre le opere di De Chirico in mostra: due dipinti, “Perseo con il cavallo” (fine anni ’40) e “Cavallo con Dioscuro” (inizio anni ’70), e una scultura, “Ettore e Andromaca” (1967-’68). La Franceschini presenta, invece, tre sculture: “Orfeo ed Euridice” (2004, studio preparatorio), “Tanto più splende quant’è più offesa (Leda)” (2014) e “Hatra, in memoriam” (2015). Anche Goberti espone due opere intitolate “Icaro 2000” (2000).

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“Icaro 2000”, Gianfranco Goberti, 2000 (fonte: http://www.goberti.com)

Questi gli altri artisti in parete: Franco Angeli, Ugo Attardi, Massimo Campigli, Pietro Cascella, Tommaso Cascella, Massimo Catalani, Luigi Cecinelli, Mario Ceroli, Sandro Chia, Fabrizio Clerici, Stefano Di Stasio, Luca Farina, Tano Festa, Cesare Giuliani, Angela Maltoni, Marino Marini, Giuseppe Modica, Simone Pellegrini, Stefano Piali, Vettor Pisani, Eros Renzetti, Ruggero Savinio, Mario Sironi.

La mostra è sotto il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Ministero della Pubblica Istruzione e della Regione Abruzzo, e rimarrà aperta fino al 23 ottobre a ingresso gratuito.

Andrea Musacci

Cloister, inaugurata la personale di Daniele Cestari

3 Ago

[Qui la mia recensione dell’esposizione]

Daniele Cestari, artista e architetto classe 1983, ieri ha inaugurato la sua personale dal titolo “Ombre, labirinti e vento”, visitabile fino al 31 agosto nella Galleria Cloister di Ferrara (in c.so Porta Reno, 45).

Andrea Musacci

“Trans-Figurazione”, le immagini della collettiva

3 Ago

[Qui il mio articolo sulla mostra]

Qui sotto alcune immagini dell’esposizione.

Ha chiuso lo scorso 31 luglio la mostra “Trans-Figurazione” a cura di Virgilio Patarini, in mostra nelle Grotte del Boldini di Ferrara (in via Gaetano Previati, 18).

In esposizione, opere di Valentina Carrera, Vito Carta, Lorenzo Curioni, Laura Longhitano Ruffilli, Silvio Natali, Nino Ninotti, Giuseppe Orsenigo, Cristina Pagani, Ylenia Pilato, Anna Pluda, Gabriella Santuari, Donatella Sarchini, Anna Urbani de Gheltof, Libera Venzo. La mostra è visitabile tutti i giorni fino al prossimo 31 luglio, a ingresso libero, dalle 15 alle 19. La mostra sarà visitabile anche a Venezia alla Galleria ItinerArte – Dorsoduro 1046 dal 6 al 25 agosto prossimi.

Andrea Musacci

La pittura di Andrea Bonora, tra astratto e informale

3 Ago

Tra espressionismo astratto e arte informale si è mossa la personale di Andrea Bonora, in parete a partire fino al 30 luglio all’Idearte Gallery diretta da Paolo Orsatti in via Terranuova, 41.

Come scrive Orsatti, “l’artista esprime pittoricamente la sua filosofia fatta di trasgressione estetica ascrivibile all’espressionismo astratto e all’arte informale. Il linguaggio di Bonora è segno, gesto, immagine, non descrive o racconta nulla, è solo colore e materia. Una pittura, dunque, in cui un ruolo fondamentale ce l’ha la gestualità, dal principio secondo il quale l’azione ha valore assoluto. Nonostante ciò, Bonora ricerca un minimo aggancio con elementi figurativi che traspaiono di tanto in tanto, nel groviglio segnico come rifiuto della forma e di sfiducia nei valori della razionalità”.

Andrea Musacci

Chiusa la mostra sui venti giorni di Ferrara capitale

3 Ago

esterno MRRChe cosa lega tra loro l’azienda Ducati, un giudice del Vaticano, un ex sindaco di Cento e la famiglia Felloni?

La risposta si può trovare nella mostra “1866: i 20 giorni di Ferrara capitale. La III guerra di Indipendenza”, curata da Luigi Davide Mantovani col contributo di Elena Ferraresi e Antonella Guarnieri, responsabile del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara (in corso Ercole I d’Este, 19) che ospita l’esposizione, visitabile fino allo scorso 31 luglio. In mostra, cimeli, foto e documenti per raccontare il periodo dal 12 luglio al 31 luglio 1866, in cui il re Vittorio Emanuele II stabilì il quartier generale a Palazzo Strozzi Sacrati (allora Palazzo Reale) di Ferrara.

Tante, dunque, le storie in mostra e i legami col presente. Si parte dall’uniforme della “Piemonte Reale Cavalleria” appartenuta a Scipione Mayr, unico figlio maschio di Carlo Mayr e combattente nel ‘66 nella battaglia di Custoza, dove rimane ferito e per questo riceve la medaglia d’argento. Vi è poi la storia del fornaio Gaetano Turchi, arruolatosi volontario a 22 anni, con documenti prestati dal discendente Marco Turchi, o il caso di Ferdinando Campanati. Proseguendo, la storia di Ugo Turbiani, staffetta a cavallo, che racconta il suo incontro con Garibaldi, e Filippo Sega, del V reggimento Bersaglieri, avo di Giulio Felloni, presidente Ascom Ferrara – che ha prestato per la mostra documenti sulla carriera militare di Sega – e del fratello Giancarlo, gestore del negozio in via Canonica. Spostandoci a Cento, vi è Antonio Parmeggiani con alcuni suoi cimeli (il berretto garibaldino e un puntale di bandiera) prestati dal discendente Mario Parmeggiani (grazie a Maria Teresa Alberti), e Federico Cantori, avo di Fulvio Cantori, sindaco di Cento dal 1973 al 1978. Un’annotazione spetta anche a Enea Cavalieri, ebreo ferrarese classe ’48 che va a combattere, appena 18enne, volontario nei Bersaglieri, e a Nino Bonnet, un cui discendente è Pier Antonio Bonnet, dal 2009 giudice unico di Città del Vaticano, e quindi in prima linea nei recenti processi saliti agli onori della cronaca. C’è poi la storia di Antonio Cavalieri Ducati, ultimo di quattro fratelli comacchiesi, tutti combattenti. Antonio, classe 1853, nel 1926, poco prima di morire, aiuta i tre figli a costituire la Società Scientifica Radio Brevetti Ducati, dalla quale nella seconda metà del ‘900 nascerà la Ducati Motor Holding Spa.

Un documento in particolare è degno di nota: «l’ho comprato su Ebay circa quattro mesi – ci spiega Mantovani –, è il registro di arruolamento dei 686 volontari del distretto di Ferrara (di cui circa 160 di origine veneta), che equivalevano a più di tre quarti degli arruolati totali. In questo documento oltre a nome e cognome c’è età, statura, professione e alcune annotazioni, come ad esempio la presenza di rilievi penali». Nella stessa teca, una foto particolare, eseguita nel 1865 dallo Studio di Raffaello Ferretti, che ritrae in 72 ovali, posti sulle stecche di un ventaglio, i volti di giovani donne ferraresi. Tra i volti, in basso, anche, molto probabilmente, quello del giovane Umberto di Savoia, futuro re Umberto I, anch’egli nel 1866 a Ferrara.

Quasi tutti i documenti esposti – tra cui diverse pubblicazioni, periodici dell’epoca, e una micrografia – sono di proprietà di collezionisti privati, di cui una buona parte appartengono allo stesso Mantovani, il quale a fine mostra intende donarli al Museo, sperando così di incentivare gli altri collezionisti a fare lo stesso. Infine, un’altra speranza è che, con questo progetto, altri eredi siano stimolati a riscoprire cimeli e documentazione sui loro avi garibaldini.

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 31 luglio 2016

Grotte del Boldini, Patarini presenta “Trans-Figurazione”

23 Lug

Giuseppe Orsenigo, Visioni femminili - Tecnica mista - 50x68 - 2016(1)

Giuseppe Orsenigo, Visioni femminili (tecnica mista, 50×68, 2016)

Un progetto espositivo che nasce da una profonda riflessione su come dar vita a una Figurazione contemporanea che non scimmiotti quella tradizionale. Su queste basi prende vita la mostra “Trans-Figurazione” a cura di Virgilio Patarini, in mostra da ieri fino al 31 luglio nelle Grotte del Boldini di Ferrara (in via Gaetano Previati, 18).

 

È lo stesso Patarini a spiegarci come il passaggio dall’Informale alla ricerca di una Figurazione innovativa non rappresenti solo il transito dalla precedente mostra del Ferrara Art Festival, “Tra ragione e sentimento. Dall’Astratto Geometrico all’Informale”, alla nuova, ma una svolta, avvenuta negli ultimi anni nella sua esperienza personale.

«Quando nel 2013 ho pubblicato il volume “La via italiana all’Informale” – ci spiega – si chiudeva per me un lungo periodo in cui il mio lavoro critico, curatoriale e creativo era stato rivolto soprattutto all’Informale. Ho avuto una sorta di reazione quasi fisiologica e la voglia di tornare ad occuparmi di “figurazione” cercandone una declinazione il più possibile “contemporanea”, anzi “post-moderna”, senza rinnegare i dettami delle Avanguardie». Il frutto di questa nuova avventura è la nascita di due progetti, “Dramatis Personae” e, appunto, “Trans-Figurazione”, attraverso alcune mostre e due pubblicazioni. «In questo senso – prosegue Patarini – il termine “Trans-Figurazione” fa volutamente il verso alla “Trans-Avanguardia” e al tempo stesso indica l’idea di un “attraversamento”: in questa mostra ho radunato, per l’ennesima volta, alcuni esempi, a mio avviso significativi, di questa ambivalenza sul superare o invece percorrere la Figurazione».

VITO CARTA, Red presence 90x100 2015 (TRANS-FIGURAZIONE)

Vito Carta, Red presence (90×100, 2015)

In esposizione vi sono opere di Valentina Carrera, Vito Carta, Lorenzo Curioni, Laura Longhitano Ruffilli, Silvio Natali, Nino Ninotti, Giuseppe Orsenigo, Cristina Pagani, Ylenia Pilato, Anna Pluda, Gabriella Santuari, Donatella Sarchini, Anna Urbani de Gheltof, Libera Venzo. La mostra è visitabile tutti i giorni fino al prossimo 31 luglio, a ingresso libero, dalle 15 alle 19. La mostra sarà visitabile anche a Venezia alla Galleria ItinerArte – Dorsoduro 1046 dal 6 al 25 agosto prossimi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 luglio 2016

Galleria del Carbone, termina oggi la mostra dedicata a Mari

21 Lug
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“La disperazione del pittore”, Guglielmo Mari, olio su tela, 1990

Oggi alle 19 nella Galleria del Carbone di Ferrara (in via del Carbone, 18/a), in occasione del finissage della retrospettiva del pittore Guglielmo Mari (1953-1990), verrà presentato il catalogo. Mari frequentò il DAMS per poi diplomarsi all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Daniele Biancardi, curatore del catalogo, ci spiega come le opere in parete provengano dalla collezione privata del fratello Ermanno e da altre collezioni. È lo stesso Biancardi nel 1989, nelle vesti di Assessore alla Cultura di Bondeno, a organizzargli una personale presso la Casa Operaia, dopo che Mari aveva partecipato al Premio d’arte intitolato a Cattabriga. La scelta di riproporlo, prosegue Biancardi, dipende dal fatto che «abbiamo constatato l’enorme forza espressiva della sua pittura, che sapeva cogliere le tendenze del momento, tra cui la Transavanguardia», oltre a denotare una forte impronta espressionista. La mostra, visitabile fino a domani dalle 17 alle 20, ha il Patrocinio dell’Associazione Bondeno Cultura.

La stessa Associazione diretta da Daniele Biancardi ha organizzato, fino a domenica nella Pinacoteca Civica “G. Cattabriga” di Bondeno, la mostra “Flavio Natali e l’amico Tono Zancanaro”. Natali (1929-1978), bondenese come Mari, fu pittore e appassionato di grafica come l’amico padovano Tono Zancanaro. Biancardi, che ha curato anche il catalogo, ci spiega come «le opere di Natali appartengono alla collezione privata della figlia dell’artista, Patrizia, che le ha messe a disposizione per questa che vuol essere una delle tappe annuali di valorizzazione di pittori bondenesi». La mostra è visitabile sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 luglio 2016


Spazioperundici, ecco “Frammenti di solitudini”

19 Lug

13659082_1020879874674978_7952184472893347670_n“FraME Frammenti di Solitudini” del fotografo Carlo Stella è il nuovo progetto espositivo del “fotopificio” Spazioperundici. Oggi alle 18.30 l’inaugurazione in via G. Bongiovanni, 32 a Ferrara, presso la Torrefazione Penazzi, il cui titolare, Alberto Trabatti, è anche l’ideatore dello spazio artistico.

Come scrive lo stesso Trabatti, Stella, usando una vecchia Polaroid, “nel suo vagare per le città, le campagne, le lagune, si lascia conquistare anche da inquadrature apparentemente semplici, che però colpiscono il suo occhio, ora abituato a prevederne almeno in parte il risultato non accademico che la pellicola impressionata rilascerà di lì a pochi minuti”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 luglio 2016

Il concorso per giovani artisti dedicato a Michelangelo Antonioni

16 Lug

indexFino al prossimo 10 agosto c’è la possibilità per i giovani artisti under 40 di iscriversi alla 6° edizione del concorso di arti visive dedicato a Michelangelo Antonioni, dal titolo “Giovani talenti per Ferrara”. La rassegna è organizzata dall’Associazione culturale “Olimpia Morata” di Ferrara presieduta da Francesca Mariotti, in collaborazione con l’Associazione “Michelangelo Antonioni” e con il Patrocinio del Comune di Ferrara.

Scopo del concorso è quello di promuovere la pittura, la grafica e la fotografia come strumenti di comunicazione e di espressione dell’animo umano. La partecipazione è gratuita e prevede la partecipazione, per ogni creativo, con una sola opera la cui misura massima è di cm. 100×100. Verranno selezionate dalla giuria al massimo 20 opere. Le immagini delle stesse dovranno essere inviate presso la sede dell’Associazione culturale “Olimpia Morata”, in via de’ Romei, 38 a Ferrara, oppure via mail all’indirizzo info@artelaltrove.it.

Le opere saranno valutate da una Commissione giudicatrice costituita da Francesca Mariotti, Maria Cristina Nascosi Sandri, Vito Tumiati, Elisabetta Antonioni e da un membro designato dal Comune di Ferrara. I primi tre classificati parteciperanno al progetto espositivo 2016 dello Spazio d’arte l’Altrove (stessa sede in via de’ Romei, 38) sul tema “La bellezza nell’arte di oggi”. Per ulteriori informazioni chiamare la segreteria al numero 0532-1824984, o al 349-6957480, oppure scrivere una mail a info@artelaltrove.it.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 luglio 2016