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Fecondità della donna e della terra: le immagini dalla mostra di Elio Talon

2 Mag

Sabato scorso il veneziano Elio Talon nello spazio bianco del Ferrara Off Teatro (in viale Alfonso I d’Este) ha inaugurato la propria mostra di scultura e poesia dal titolo “Germoglia”.

La mostra è visitabile, a ingresso libero e gratuito, fino al 26 giugno ogni mercoledì dalle 16 alle 19, durante le Domeniche d’estate (5, 12, 19, 26 giugno, alle ore 19) dedicate alla poesia e alla letteratura, oppure su appuntamento chiamando il numero di Ferrara Off: 333-6282360.

Andrea Musacci

Le strade del mondo nei diari di viaggio di Rudant

2 Mag

Fino a sabato 7 maggio nella Galleria del Carbone in via del Carbone, 18/a a Ferrara è possibile visitare la mostra “Passando…”, personale dell’artista francese Frédéric Rudant curata da Paolo Volta.

Originario di Brest, Rudant ha immortalato nei suoi taccuini l’anima di varie città, tra le quali Lione, Reims, Marsiglia, Alessandria d’Egitto, Il Cairo, Istanbul, Bucarest e Stoccolma. Anche Ferrara fa parte della mostra, in quanto da lui ritratta l’anno scorso, durante il Festival “Autori Diari di Viaggio”, che si ripeterà il 6-7-8 maggio a Palazzo della Racchetta.Tra le vie della nostra città in parete, via delle Volte, via Capo delle Volte e via Lucchesi.

La mostra al Carbone è visitabile dal mercoledì al venerdì dalle 17 alle 20, sabato e festivi dalle 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 20, chiuso lunedì e martedì.

Andrea Musacci

L’arte di Franco Morelli in parete al Dosso Dossi

2 Mag

E’ stata inaugurata venerdì scorso nella Galleria del Liceo Artistico “Dosso Dossi” di Ferrara, in via Berasaglieri del Po, 25, la mostra retrospettiva “I piatti del re. Non di solo pane…” di Franco Morelli, curata da Gianni Cerioli. La mostra sarà visitabile fino a domenica 8 maggio dalle 10 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.30.

Qui sotto alcune immagini della mostra.

Franco Morelli (Ferrara 1925-2004) frequenta per un solo anno l’istituto d’arte Dosso Dossi. Ragioni di forza maggiore (la morte del padre prima e successivamente del nonno) lasciano lui e il fratello minore senza aiuti finanziari e i due ragazzi debbono trovarsi un lavoro per mantenersi. Nell’ottobre del 1945 fonda a Ferrara un Circolo Artisti Dilettanti al fine di garantire una visibilità a tutti quei “non professionisti” che, come lui, non hanno potuto avere un’istruzione artistica regolare. Per il CAD allestisce periodiche mostre collettive e conferenze. Nel 1946 crea una sezione a Cento (Ferrara). Solo nel 1951 organizza una sua mostra personale. Coltiva in privato l’illustrazione, la pittura e la letteratura. Sino alla morte crea oli, tempere e, soprattutto, tavole disegnate con la penna biro. La Divina Commedia è l’opera sulla quale è tornato a lavorare in maniera continuativa per oltre un trentennio. Solo dopo la sua morte la vedova dell’artista, Anna Luisa Bianchi Morelli, su indicazione di don Franco Patruno, inizia a promuovere la conoscenza dell’enorme patrimonio inedito.

Andrea Musacci

Cattani, l’artista diventa uno scopritore di talenti

1 Mag

 

Giorgio Cattani in Fabula - Copia

Giorgio Cattani

Il pittore ferrarese a 67 anni volge lo sguardo verso nuovi orizzonti culturali. «Ho vissuto come un solitario: la mia amante è sempre stata l’arte»

[Qui sul sito de la Nuova Ferrara la galleria fotografica di Andrea Samaritani (con anche due mie foto) dedicata a Cattani. Qui la pagina de la Nuova Ferrara con l’articolo]

Un artista il cui fuoco interiore lo porta a cercare sempre nuove prospettive, ad attraversare confini, a tendere al Cielo. Giorgio Cattani è questo, uno che fa del tras-loco la cifra del proprio essere. E che lo porta ora, a 67 anni, ad abbandonare il ruolo di artista per intraprendere quello di gallerista e curatore. Il progetto è ambizioso: far nascere una galleria d’arte contemporanea, la “Fabula Fine Art”, nel centro di Ferrara, in via del Podestà, 11, dove spiccano saracinesche abbassate e vecchi portoni. Ma l’arte ricrea, dona vita con un soffio. Come ci spiega lui stesso, «diamo luce a uno spazio che viveva nel buio»: così è l’arte, che dà luce all’anima e ai luoghi che abita.

Docente all’Accademia di Brera, interprete originale della Transavanguardia, in 35 anni ha collezionato una sessantina tra personali e collettive, tra cui nel 1986 “Documenta 8” a Kassel, a New York nel 1988 e nel 2001, e alla Biennale di Venezia nel ’93 e nel ‘12. A Ferrara ha esposto, tra l’altro, nel 2005 a Casa Cini e nel 2008 alla Galleria del Carbone. Riparte dalla sua Ferrara, perché, come scrive presentando la galleria, “non si scappa dai luoghi, non si cancellano le origini [..], l’origine va alimentata ed arricchita con nuove e diverse conoscenze”.

Giorgio Cattani

Giorgio Cattani

«A Roma e all’estero – ci spiega – mi dicevano: “Ferrara è bella, ha storia, ma non ha gallerie d’arte contemporanea con respiro internazionale!”. Poi, un collezionista locale mi propose alcuni suoi spazi sfitti». L’idea è di fare «un laboratorio d’arte di fama europea, senza assistenzialismo pubblico, solo stimolando la creatività ferrarese. Uno spazio culturale che inviti a entrare in una dimensione di pensiero completamente libera dall’ansia del possedere». Ad affiancare Cattani ci saranno Maria Letizia Paiato, Francesca Boari, Andrea del Guercio, Veronica Zanirato ed Erika Scarpante. La galleria verrà inaugurata sabato 7 maggio con una personale di Cattani, la sua ultima prima di far spazio alla nuova, folle creatura. La mostra, che si intitola “Di Là da Dove per Andar Dove” e sarà visitabile fino al 15 giugno, «darà il senso di dislocazione, di slittamento, del divenire guidato dall’istinto». Inoltre, “Fabula” comprenderà anche tre ambienti al civico 14/a della stessa via, un ex deposito che diventerà eno-biblioteca e spazio per installazioni.

Questa di Cattani è sicuramente una provocazione che farà bene a Ferrara, il poter riaccogliere sotto nuove spoglie un artista così travolgente e imprevedibile. «La mia vita è tutto un miracolo nato dalle ali della parola “arte”», ci dice. «Sono un solitario, la mia amante è sempre stata l’arte, con la quale ho avuto un abbraccio totale». “Lo stupore, la meraviglia, il grande delirio del cercare e del cercarsi”, scrisse alcuni anni fa. Vedremo se Ferrara saprà ancora stupirsi e sentirsi cercata da questo suo figlio che ancora la ama.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 maggio 2016

Chiudono oggi le personali di Auquier curate da Rinaldi e Gadda

1 Mag

AuquierFino a oggi sono visitabili due delle tre personali di Joseph Auquier, curate da Emiliano Rinaldi e Greta Gadda.

Lo scorso 1 aprile l’artista francese ha presentato, negli ambienti dell’Antica Osteria Scciancalegn di Ponte Rodoni (via Virgiliana, 221), la mostra “Cuori a Bisanzio. Pastelli esoterici”, mentre il giorno dopo nella Galleria del Carbone di Ferrara ha inaugurato la personale di dipinti e disegni “I sogni del signor Moreau”. Domenica 3 nella Casa d’arte “Il vicolo” a Bondeno (in vicolo della Posta, 9) ha inaugurato l’esposizione fotografica “Le magie di Alcina e altre fantasie fotografiche”, accompagnata da un catalogo pubblicato da Editoriale Sometti. Ricordiamo che in estate una mostra di foto di Bruno Vidoni sarà esposta al Museo Boudou a Saint Eulalie d’Olt, in Francia, per continuare questo scambio tra la Galleria L’Arche gestita da Auquier e Myriam Angilella-Scot, e la triade Casa Vidoni, Galleria del Carbone e Centro Etnografico.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 maggio 2016

Abbinato al “Birdwatching” ecco la fotografia naturalistica

1 Mag

mostra argentaIn occasione dell’VIII edizione della Fiera Internazionale del Birdwatching e del Turismo Naturalistico di Comacchio, ieri e venerdì ci sono stati due giornate di aperture gratuite per gli amanti della fotografia naturalistica.

Ad Argenta, una mostra fotografica e alcune proiezioni di fotografia naturalistica sono stati, infatti, al centro dell’evento dedicata alla natura e alla fotografia. Presso il Centro Visita Museo delle Valli di Argenta, in Via Cardinala 1/c a Campotto (Fe) è stata allestita una mostra fotografica (inaugurata ieri) a cura dell’associazione AFNI sezione Emilia Romagna, “Naturalmente IN Emilia Romagna”, dedicata alla fotografia naturalistica. Per l’occasione, si sono svolte due serate a tema con proiezioni di fotografia naturalistica, ieri e venerdì. La prima, a cura di Milko Marchetti e Sergio Stignani, era intitolata “Emozioni naturali”, mentre la seconda, “Il mondo accanto”, è stata curata da AFNI Emilia-Romagna.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 maggio 2016

Inaugurata la personale “Germoglia” di Elio Talon

1 Mag

Ferrara OffL’artista Elio Talon ha inaugurato ieri la personale “Germoglia” nello spazio bianco adiacente al teatro Ferrara Off in viale Alfonso I d’Este, 13 a Ferrara.

Sculture e pergamene con testi poetici dell’artista sono incentrati sul concetto di germoglio, quale riflessione sulla genesi della forma e sviluppo dei concetti. Le fasi della crescita divengono pretesto per un nuovo incanto dove l’archetipo del femminile viene messo in posizione di centralità. “Germoglia” rappresenta il movimento concettuale che dal nucleo primario volge altrove, a cercare la propria fioritura. La poetica della semina riporta alla fenditura, e della terra e del seme, come metafora della genesi. La ricerca plastica si accompagna a una esplorazione formale nella scrittura: al pari del campo arato la scrittura si sviluppa per linee, dove le parole deposte si aprono a nuova fioritura.

La mostra è visitabile nel mese di maggio e fino al 26 giugno ogni mercoledì dalle 16 alle 19.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 maggio 2016

Le primissime edizioni dell’Orlando Furioso in mostra a Ferrara

30 Apr
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Ludovico Ariosto

“1516-2016. Furioso da cinque secoli, ancora Orlando, per sempre Ariosto” è il nome della mostra bibliografico-documentaria esposta nella Sala Ariosto della Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara (in via Scienze, 17). L’esposizione è stata pensata in occasione dei cinquecento anni dalla pubblicazione della prima edizione dell’Orlando Furioso. La mostra, a cura di Mirna Bonazza (conservatore dei Manoscritti e dei Rari) e Arianna Chendi (responsabile delle Acquisizioni del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara), è visitabile, a ingresso libero e grautito, fino al 21 settembre prossimo.

In mostra, tra l’altro, copie dell’immortale opera datate 22 aprile 1516, 1530, 1535, 1540, 1546, 1550, 1556, 1616, 1772. Inoltre, una stupenda edizione del 1828-1829 con cento tavole numerate incise ad acquaforte da Bartolomeo Pinelli, e alcune edizioni di altre opere dell’Ariosto, come “Le rime” e “Satire”. In particolare, Ariosto stampò l’Orlando furioso tre volte a Ferrara: nel 1516, nel 1521 e nel 1532.

Palazzo Paradiso AriosteaInolre, sempre nella Sala Ariosto (che accoglie la Tomba dell’Ariosto, monumento in marmi policromi opera di Giovan Battista Aleotti) è possibile visitare la mostra di ceramica contemporanea, organizzata dal laboratorio creativo “Le mani”. In mostra le opere dei seguenti artisti: Anna Silvia Randi, Claudia Venturini, Domenica Del Bue, Federica Tartari, Francesca Bertaglia, Francesca Fusaroli, Francesco Pinto, Licia Salvaggio, Maria Elena Mantellini, Paola Iannuzzi, Paola Lombardi, Rosie Mence e Valentina Veratti.

Ricordiamo che la Biblioteca Ariostea possiede ben 650 edizioni (fra cui tutte le più antiche e preziose) delle opere dell’Ariosto, e un suo notevole ritratto a olio, non sempre esposto al pubblico. Una grande lapide a lui dedicata si trova, infine, sul pianerottolo dello scalone d’onore, mentre un busto in stucco è posto sopra la porta Sala Cataloghi.

Andrea Musacci

Oggi tante esposizioni, e molti anche gli artisti ferraresi in parete fuori città

30 Apr

Anche oggi sono molte le mostre che inaugurano nel Ferrarese, o di artisti locali che espongono in altre città.

Ferrara Off

Un’opera di Elio Talon

L’artista Elio Talon alle 19 presenta la personale “Germoglia” nello spazio bianco adiacente al teatro Ferrara Off in viale Alfonso I d’Este, 13 a Ferrara. Sculture e pergamene con testi poetici dell’artista sono incentrati sul concetto di germoglio, quale riflessione sulla genesi della forma e sviluppo dei concetti. La mostra è visitabile nel mese di maggio e fino al 26 giugno ogni mercoledì dalle 16 alle 19.

È primavera e le mostre di pittura si adeguano alla stagione in corso. “Di…fiore in fiore” è la proposta della Galleria il Rivellino che ospita in parete un’importante retrospettiva dei maggiori maestri ferraresi quali Capuzzo, Cattabriga, Crespini, Maini, Silvan, Tassini, Tassi e altri. Inaugurazione oggi alle 18 per proseguire fino all’8 maggio. Comune denominatore l’amore per il colore e la luce come appare evidente dalle opere presenti.

Una mostra fotografica (dalle ore 18 di oggi) e alcune proiezioni di fotografia naturalistica sono al centro dell’evento “Naturalmente IN Emilia-Romagna”, presso il Centro Visita Museo delle Valli di Argenta, in Via Cardinala 1/c a Campotto.

Spostandoci fuori provincia, a Bologna la nota pittrice ferrarese Rosa Maria Benini alle ore 17 inaugura la mostra personale “Miscellaneous” nella Galleria d’arte Sant’Isaia in via Nosadella, 41/a. Fino al 19 maggio saranno in mostra numerose sue opere, dalle nature morte ai ritratti, dall’arte sacra all’arte figurativa e astratta.

A Modena nella Galleria Europa – Renzo Imbeni in Piazza Grande, Roberto Selmi e Marco Sgalla espongono “Paint e pixel”, visitabile fino al prossimo 13 maggio. La particolarità della mostra è la fusione di produzioni di due artisti entrambi ferraresi, che usano tecniche molto diverse ma che si integrano. La mostra avrà altre sedi espositive, tra le quali Sassuolo e Ferrara.

Alle 17.30 nella Galleria delle Visioni a Piacenza Matteo Nannini inaugura la sua personale di dipinti a olio e tavole originali relative alle avventure del detective Wiland, protagonista dei due volumi della sua saga. La mostra è visitabile fino al 20 maggio.

Infine, a Milano presso la Galleria Spazio Porpora in via A. Porpora è possibile ammirare la collettiva “Il colore e l’arte”, a cura di Francesca Mariotti dello Spazio l’Altrove di Ferrara. In parete opere di vari artisti: Buci Sopelsa, Giancarlo Bucci, Grazia Massa, Renzo Sbolci, Guido Forlani, Valentina Pozzati, Silvana Gabudean e Leonardo Terenzi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 30 aprile 2016

Vita Finzi, una critica utile per l’arte

29 Apr

Incontro nel suo studio con il pittore stroncato anni fa da Farina

Alberto Vita Finzi nella sua mansarda

Alberto Vita Finzi nella sua mansarda

In una mansarda in via Borgovado, di fronte alla Chiesa di Santa Maria in Vado, ha il suo studio un artista che ama «il buio, l’ombra, non la troppa luce». Stiamo parlando di Alberto Vita Finzi, otorino in pensione, membro di una nota famiglia ebraica: suo nonno, omonimo, è uno degli undici trucidati nella nota “lunga notte del ‘43”.

Siamo andati a trovarlo insieme a Laura Rossi, artista e critica d’arte, collaboratrice della Sala permanente – Collezione dello scultore Mario Piva in via Cisterna del Follo, e in passato alla guida della “Nuova Officina Ferrarese” di via Cassoli, dove Vita Finzi ha esposto per l’ultima volta, nel 2001. Prima, solo tre sono state le sue mostre: nel 1989 e nel ’94 con due personali al Centro Artistico Ferrarese, e nel ’91 a una collettiva alle Grotte del Boldini.

La sua mansarda assomiglia a un rifugio dove si nascondono centinaia di tele realizzate in più di trent’anni. All’incirca nel ’95 per Vita Finzi avviene il passaggio all’arte informale, aiutato dalla stroncatura dell’ex Direttore di Palazzo dei Diamanti Franco Farina della sua mostra al Boldini. «Per un anno non riuscii a dipingere – ci racconta – ma mi servì molto, perché quella critica fu decisiva per il mio passaggio all’informale».

Un informale gestuale, anche se non mancano tentativi materici. Inoltre, un segno presente in parte della sua produzione sono alcuni graffi, «simbolo di dolore ma anche di conquista». Sperimentatore cromatico, Vita Finzi non ama l’acrilico, da più di un anno usa anche smalti, e in passato ha utilizzato anche il catrame, a là Burri. La sua gestualità spontaneità gli permette di «dare ordine al disordine», ci spiega lui stesso. «Un informale cerca sempre un equilibrio tra forma, spazio e colore. Dove gli altri vedono caos, io vedo un equilibrio», quello stesso che, in attesa di un non impossibile ritorno sulla scena pubblica, ha trovato qui, nella sua mansarda-studio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 aprile 2016