
Una delle opere in mostra
L’estro giocoso e anarchico del Sud America prende vita in una ricca pittura informale. È stata inaugurata sabato la mostra personale di Rosy Locatelli, residente a Ferrara, il cui sangue si divide tra le origini italiane (precisamente lombarde) e quelle brasiliane, nello specifico dallo stato del Paraná, nel sud del Brasile. Il luogo che accoglie le sue opere è l’Idearte Gallery in via Terranuova, 41 a Ferrara, gestita da Paolo Orsatti, che ha scelto di mettere a disposizione le pareti del proprio spazio artistico per il debutto assoluto di quest’interessante creativa.
Rosy Locatelli, in arte Ros Loca, propone, dunque, una pittura gioiosa e viscerale, una ventina di opere, realizzate tra il 2013 e il 2015, nelle quali emerge l’impeto di una personalità travolgente. La sana e naturale “follia” di Ros Loca – che non ha frequentato nessuna scuola d’arte – si esprime tanto in linee imprevedibili, quanto in forme geometriche. In ogni caso, a dominare sono schegge o fulmini dei colori più vari, alternati in alcuni casi da tratti più morbidi e fluttuanti, che a sprazzi assumono accenni realistici.
La mostra è visitabile fino al 20 marzo tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
Andrea Musacci
Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 marzo 2016
Oggi è l’ultimo giorno possibile per visitare alla Galleria del Carbone, in via del Carbone, 18/a, Ferrara, “Spielfeld – Campo”, la mostra personale di pittura dell’artista di Norimberga Joachim Kersten, curata da Christoph Gerling. La galleria è aperta dalle 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 20. Oggi alle 17 recital pianistico del musicista Andrew Xu.
Ieri pomeriggio nella Galleria Artè Primaluce diretta da Nadia Celi, a Palazzo Scroffa in via Terranuova, 25 a Ferrara, è stata inaugurata una nuova mostra, dal titolo “L’arte dei colori in tavola”.
È dedicata al viaggio la nuova originale mostra presentata ieri nella sede dell’Associazione Rrose Selavy, in via Ripagrande, 46 a Ferrara. “Progetti di viaggio” è l’esposizione attraverso la quale gli organizzatori propongono due modi di disegnare il viaggio.
Ieri mattina nella Sala Ariosto della Biblioteca Ariostea in via delle Scienze a Ferrara è stata inaugurata la seconda parte della mostra “Bruno Vidoni. Orlando, le guerriere e il cavaliere inesistente”.
Reduce dall’esposizione in una collettiva nella galleria M.A.D. di Milano, il pittore ferrarese Tiberio Savonuzzi ieri ha presentato la sua nuova personale nel Ristorante Il Don Giovanni – La Borsa in C.so Ercole I d’Este, 1.
Proseguono oggi, a partire dalle 16.30, gli incontri del ciclo di approfondimento legato alla mostra “Voci dalle pietre. Marmi romani e bizantini a Ferrara”. Al Museo Archeologico Nazionale, in via XX Settembre, 122, a Ferrara, si svolgerà la conferenza dal titolo “Arte bizantino-ravennate a Ferrara e nel Ferrarese tra tarda antichità e alto medioevo”, con relatrice Paola Porta, docente di Archeologia cristiana e medievale all’Università Alma Mater di Bologna.
Una visita guidata da non perdere quella in programma oggi nella Palazzina Marfisa d’Este, in c.so Giovecca, 170 a Ferrara, per il ciclo intitolato “Eyes Wide Shut”, legato alla mostra “Il manichino e i suoi paesaggi. Una storia (quasi metafisica)”, curata da Claudio Gualandi, Linda Mazzoni e Maria Livia Brunelli. Alle 18.30 saranno proprio Gualandi e la Mazzoni – autori del libro “Il manichino e i suoi paesaggi” – ad accompagnare i visitatori con l’incontro-guida “Storia del manichino, dalle origini alle vetrine“. La visite è a ingresso gratuito, capienza massima 50 posti secondo l’ordine di arrivo.