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Successo per la II edizione di “In tavola con le arti”

30 Ott

Sergio Ferrarini - Roberta GirottoLunedì, a partire dalle 19, presso Palazzo Roverella in C.so Giovecca, 47 a Ferrara (sede del Circolo dei Negozianti) si è svolta la II edizione di “In tavola con le arti”, evento organizzato dall’Associazione Professionale Cuochi Italiani insieme a Ecipar, CNA Ferrara e Associazione Giulia Onlus. La serata è iniziata con i saluti degli chef Sergio Ferrarini e Michele Caruso, di Giovanni Piepoli del Circolo dei Negozianti, di Michele Tortora, Prefetto di Ferrara e di Roberta Girotto dell’Associazione Giulia. Presenti molte aziende del territorio con banchetti nei quali era possibile degustare prodotti tipici. La giuria formata da Lucio Scardino, Paolo Orsatti e Alfredo Pini ha eletto il dipinto “L’anguilla di Comacchio” di Marzia Caruso miglior opera presentata in omaggio ai prodotti del territorio, voto confermato dalla giuria popolare. Gli altri artisti presenti con le loro opere erano Emanuele Romanelli (fotografo), Nilla Caveduri (poetessa) e gli scultori Nando Stevoli e Antonio Purificato, quest’ultimo con sculture realizzate con zucche. La giuria gastronomica – formata da Ferrarini, Piepoli e Maria Merlante – ha invece eletto tre dei sei piatti proposti dagli chef come particolarmente degni di nota (in particolare, gli gnocchetti di carote del Delta con ragù di salamina da sugo). Il ricavato della vendita dei biglietti della lotteria è andato in beneficenza all’Associazione Giulia Onlus.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 30 ottobre 2014

Nella foto: lo chef Sergio Ferrarini e Roberta Girotto (Associazione Giulia Onlus)

La mostra “Quando I Valori Prendono Vita” in Arcivescovado

27 Ott

IncontroMona, cristiana copta e Khaled sono scesi insieme a Piazza Tahrir per lottare contro il regime. E così anche Mina, cristiano ed Emad, musulmano. Sono commuoventi e colme di speranza le storie che la mostra “Quando I Valori Prendono Vita. L’Egitto e il lato umano della sua rivoluzione” racconta. Allestita nel Palazzo Arcivescovile di Ferrara in C. so Martiri della Libertà, 77 grazie al gruppo SWAP di Milano e a Student Office Ferrara, la mostra sabato ha richiamato centinaia di persone, dai numerosi studenti delle Superiori a famiglie e persone di ogni età.

Mentre all’entrata un video di presentazione spiega l’esperienza della “grande famiglia” SWAP (composto perlopiù da ragazze), lungo il percorso espositivo molte sono le foto, i fumetti, i murales che narrano di queste storie di bellezza e di verità. Come la storia dei 65 ragazzi trucidati perché difendevano il mural raffigurante Mina ed Emad, o la foto delle madri di questi due ragazzi mentre si abbracciano, unite nel lutto. E poi le catene umane dei cristiani per difendere i musulmani mentre pregano e quest’ultimi che a loro volta difendono le chiese: il rispetto per la preghiera, per i luoghi sacri e per le ricorrenze sacre, come nel caso del Ramadan.

“L’uomo che cerca l’uomo. Il cuore, punto di incontro tra cristiani e musulmani. L’esperienza di SWAP” ha visto infine alle 17 l’incontro con i ragazzi di SWAP e con il Prof. Wael Farouq, noto intellettuale musulmano.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 ottobre 2014

Inaugurata la mostra sui manifesti ferraresi della Grande Guerra

26 Ott

Pubblico e curatrici mostraIeri alle 11 presso il Museo del Risorgimento e della Resistenza in C.so Ercole I d’Este, 19 a Ferrara si è svolta l’inaugurazione della mostra “Sui muri di Ferrara. La prima guerra mondiale attraverso i manifesti”. L’esposizione è curata da Enrica Licci e Dolores Daghìa del Laboratorio per la Didattica della Storia dell’Istituto di Storia Contemporanea cittadino. Licci e Daghìa hanno accompagnato i visitatori lungo il percorso nella Sala didattica del Museo, composto da circa trenta pannelli, più diverse fotografie dell’epoca e una vetrina con riviste (“La guerra illustrata”, mensile del ’18) e medaglie dell’epoca.

I numerosi manifesti raccontano in modo esaustivo quegli anni nei quali Ferrara fu collocata fin da subito all’interno della “Zona di guerra”, che partiva dal Veneto, Friuli e Provincia di Sondrio e arrivava fino alle coste dell’Adriatico. I numerosi manifesti sono firmati da Re Vittorio Emanuele, dalla Giunta Municipale cittadina, oppure portano l’appello dell’Unione Socialisti rivolto ai lavoratori italiani contro la guerra, o anche da un anonimo cittadino in difesa della pace e per una giusta punizione ai tedeschi. Le due curatrici hanno, inoltre, sottolineato anche i diversi ruoli assunti dalle donne durante il periodo bellico.

Altri manifesti emblematici sono quello del Ministero dell’Agricoltura, rivolto agli agricoltori e alle loro responsabilità per l’approvvigionamento, o quelli nei quali è forte il collegamento ideale tra la Grande Guerra e il Risorgimento, con ad esempio il ricordo dei martiri Succi, Parmeggiani e Malagutti.

Infine, vi si trova anche un messaggio firmato Fascio Italiano di Propaganda Nazionale, titolato “Il Decalogo Italiano” nel quale si elogia l’Italia come “il campo che Dio mi ha destinato per vivere, amare, vincere, morire”. La mostra è visitabile fino a domenica 9 novembre, da martedì a domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 ottobre 2014

La Prima Guerra Mondiale rivive nei manifesti dell’epoca

24 Ott

Mostra Grande Guerra MRR“Sui muri di Ferrara. La Prima Guerra Mondiale attraverso i manifesti” è il titolo della mostra storico-documentaria a cura di Enrica Licci e Dolores Daghìa, che verrà inaugurata domani alle 11 presso la Sala didattica del Museo del Risorgimento e della Resistenza in C.so Ercole I d’Este, 19.

La mostra documenta un percorso didattico svolto attraverso il copioso materiale storico-documentario originale conservato presso il Museo. I manifesti esposti consentono al pubblico di spaziare attraverso i molti aspetti che la Grande guerra produsse a livello locale, evidenziando come la popolazione della città, dichiarata “zona di guerra”, abbia vissuto questo evento drammatico ed epocale.

La mostra sarà visitabile fino al 9 novembre dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Sarà inoltre possibile effettuare una visita guidata con le curatrici, che fanno parte del Laboratorio per la Didattica dell’Istituto di Storia Contemporanea.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 ottobre 2014

“Dipinti tra Provenza e Irlanda” realizzati da Claudia Ferrara

24 Ott

Claudia FerraraAll’Hotel de Prati, in Via Padiglioni, 5 a Ferrara da domani fino al 15 gennaio sarà possibile visitare la mostra personale di Claudia Ferrara, “Dipinti tra Provenza e Irlanda”. L’intento artistico della Ferrara consiste nel raffigurare  il paesaggio senza definirne la figura ma rappresentandone l’essenza, la materia e il colore.

Nata a Milano nel ‘67, Claudia Ferrara inizia a dipingere all’inizio degli anni Novanta come autodidatta e in seguito frequenta corsi di disegno e pittura presso l’Associazione Giosuè Carducci di Como.

Saranno soprattutto i viaggi in Irlanda a stimolare la sua creatività, catturata dal paesaggio e dalle atmosfere suggestive dell’isola. Nel 2009, nel 2011 e nel 2014 è ospite della comunità artistica Cill Rialaig, nel Kerry. Nel 2012, dopo un viaggio in Provenza, comincia a lavorare alla serie di dipinti  “Les Ocres”, colpita dalle suggestioni che questi colori le danno. Orari di visita, tutti i giorni dalle 14 alle 21.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 ottobre 2014

Con Student Office la mostra per avvicinare le persone

24 Ott

Mostra cristiani-islamIn un periodo in cui sembra riacutizzarsi il contrasto tra mondo islamico e mondo cristiano, a Ferrara fa tappa una mostra tesa al confronto tra le due religioni. “L’uomo che cerca l’uomo. Il cuore, punto di incontro tra cristiani e musulmani” è il titolo dell’evento in programma domani dalle 11 alle 20 presso il Palazzo Arcivescovile in C.so Martiri della Libertà, 77. L’Associazione universitaria Student Office in collaborazione con l’Associazione studentesca Uniservice, la Fondazione Enrico Zanotti, il Centro Culturale Umana Avventura e l’Università di Ferrara presentano la mostra “Quando I Valori Prendono Vita. L’Egitto e il lato umano della sua rivoluzione” e alle 17 l’incontro con i ragazzi del gruppo SWAP, gli ideatori della mostra (Rola Diab, Gianluca Lomarco e Marco Demaldè) e il Prof. Wael Farouq. SWAP è un gruppo di studenti universitari egiziani di Milano nato nel 2013 per riscoprire le proprie origini in dialogo con altre culture.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 ottobre 2014

Lunedì al Circolo Negozianti torna “In tavola con le arti”

24 Ott

In tavola con le artiLunedì 27, a partire dalle ore 18 presso Palazzo Roverella in C.so Giovecca, 47 a Ferrara (sede del Circolo Negozianti) avrà luogo la II edizione di “In tavola con le arti”. Dopo il successo della I edizione, svoltasi nel 2012 a Palazzo della Racchetta, l’Associazione Professionale Cuochi Italiani in collaborazione con Ecipar, CNA Ferrara e l’Associazione Giulia propongo quest’evento con l’intento di presentare le eccellenze del territorio ferrarese, abbinandoci altre eccellenze artistiche. Si svolgerà, infatti, anche una mostra con quadri, fotografie e sculture che verranno premiate tramite una giuria tecnica e popolare e poi donate, tramite una lotteria, a scopo benefico a favore dell’Associazione di Volontariato e Solidarietà Umana “GIULIA” Onlus, che da quasi vent’anni si dedica a progetti per l’oncologia pediatrica del territorio ferrarese. Le opere esposte avranno come tema una o più delizie gastronomiche del nostro territorio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 ottobre 2014

Cristiani e musulmani insieme contro i pregiudizi

23 Ott

Conf. stampa mostra cristiani-islamUna mostra e un incontro per dimostrare, attraverso storie concrete, come i pregiudizi tra cristiani e musulmani siano superabili con l’amicizia e il confronto, nel rispetto delle differenze. L’evento in programma sabato 25 dal titolo “L’uomo che cerca l’uomo. Il cuore, punto di incontro tra cristiani e musulmani. L’esperienza di SWAP” è stato presentato ieri mattina nell’Aula H di Palazzo Tassoni, sede del Dipartimento di Architettura, in via della Ghiara, 36 a Ferrara. Durante la conferenza stampa sono intervenuti i tre giovani organizzatori dell’evento, Rola Diab, studentessa libanese alla Facoltà di Medicina, Gianluca Lomarco, iscritto alla Facoltà di Architettura, e Marco Demaldè, studente della Facoltà di Fisica.

La mostra è stata ideata dal gruppo SWAP, formato da studenti (italiani ed egiziani, cristiani e musulmani) dell’Università Cattolica di Milano, con l’aiuto del Prof. Wael Farouq, docente universitario a Milano e a Il Cairo, e coautore, insieme a Benedetto XVI e ad altri intellettuali, del libro “Dio salvi la ragione”.

Demaldè ha introdotto il progetto spiegando come durante la rivoluzione egiziana del 2011 la «secolare convivenza in Egitto tra musulmani e cristiani, “paradossalmente” si sia rafforzata». In particolare, il progetto della mostra è nato, ha spiegato Rola Diab, in seguito all’uccisione di una bambina egiziana di 8 anni, Miriam Nabil, trucidata il 20 ottobre 2013 da una raffica di mitra sparati da alcuni estremisti islamici davanti alla chiesa della Vergine Maria ad al-Warraq, Il Cairo. Questo episodio sconvolge molte persone, tra le quali Randa, giovane studentessa musulmana all’Università Cattolica di Milano, la quale si mette in contatto col prof. Farouq, che le fa conoscere diversi studenti cristiani e musulmani (egiziani e non) che studiano a Milano. «Tutto ciò dimostra – ha proseguito Diab – come spesso la realtà sia diversa dagli schemi entro i quali la vogliono chiudere i mass-media». Lei stessa ha spiegato come qui a Ferrara abbia scoperto l’importanza del confronto con diversi suoi coetanei cattolici, «persone col mio stesso desiderio di libertà, un’amicizia che ci ha aiutato anche a riscoprire le nostre origini, le nostre identità, quindi a conoscere meglio noi stessi».

Lomarco ha proseguito spiegando come il progetto l’abbia scoperto lo scorso maggio a Firenze, durante una gita con altri studenti universitari. «Da allora – ha spiegato – è cambiata la mia idea rispetto a quella che mi ero fatto con i mass-media. Prima, infatti, pensavo fosse impossibile una convivenza tra cristiani e musulmani». Al di la delle differenze religiose, di sesso, d’etnia – ha concluso Lomarco – «c’è qualcosa di comune tra gli uomini, il cuore, appunto, la parte più profonda di ognuno».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 ottobre 2014

Stefano Mariotti in mostra a l’Altrove

21 Ott

Stefano Mariotti _Uno stile che richiama lo spazialismo di Lucio Fontana, opere che celando invitano a vedere oltre. La personale “Tessiture” di Stefano Mariotti, in mostra presso lo Spazio d’Arte l’Altrove di via De’ Romei, 38 a Ferrara, è la penultima proposta espositiva del progetto “Tensioni e paradossi”. L’artista fiorentino presenta una serie di opere eseguite dal 2010 fino a quest’anno, tappe di un percorso nel quale passa da un uso più variegato dei colori ad uno stile più monocromo, e ad un uso diverso dei chiodi (sui quali tendere i fili), funzionale al gioco luce-ombra. Riflessione emblematica di questo pittore, il suo “ciclo della vita”, che inizia “Nel ventre della madre”, si conclude “Nel ventre della terra” e attraversa la nascita, il sangue della sessualità, il turbinio della crescita, le canizie, la morte. Un ciclo che, in un’interpretazione religiosa, potrebbe proseguire con un’altra opera, “Dal buio alla luce”, simbolo della rinascita rappresentata dal Cristo crocifisso. Non manca, infine, un “Eros e Thanatos” tanto astratto quanto materico, che incuriosisce, con ironia, il fruitore. Mariotti si dimostra, insomma, un artista che ama suscitare, in chi ammira le sue opere, una riflessione personale, in un “dialogo” che completi l’interpretazione.

La mostra sarà visitabile fino al 30 ottobre nei seguenti orari: da martedì a venerdì dalle 17 alle 20, mercoledì e giovedì dalle 10.30 alle 13.30, sabato su appuntamento.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 ottobre 2014

Il Fotoclub omaggia Lasalandra

21 Ott

flash2Giovedì alle 21 nella Sala della Musica di via Boccaleone, 19 il Fotoclub Ferrara organizza l’incontro pubblico e la presentazione della mostra “Il fantastico nelle fotografie di Mario Lasalandra”, alla presenza dell’artista. Mario Lasalandra nasce ad Este nel ‘33, e negli anni Cinquanta eredita l’atelier del nonno materno, Federico Tuzza, pittore e fotografo. Inizia presto ad alternare l’attività commerciale con ricerche originali, fotografando in ambientazioni desolate personaggi clowneschi, sui quali l’influenza dei primi film di Fellini (“La strada”, “Le notti di Cabiria”) appare evidente.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 ottobre 2014

Foto di Mario Lasalandra (tratta da www.mariolasalandra.com)