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Ferrara, la città delle osterie dove si discuteva davanti a un bicchiere

13 Dic

indexUn biglietto da visita per presentare l’anima più vera di Ferrara, quella delle tante osterie, dei bar, ristoranti o alberghi, alcuni dei quali ormai chiusi, dove si sono intrecciate vicende personali e aneddoti storici, incontrati gente comune e personaggi famosi come Mina o Mastroianni.

Tutto questo è raccontato nel libro appena edito “Ristoranti, caffè, osterie, alberghi di un tempo. Storie, personaggi e ricette dell’antica Ferrara”, scritto da Marco Nonato, noto dentista, con il contributo di Leopoldo Santini e Laura Gessi, e con la presentazione di Daria Bignardi.

Durante la conferenza stampa di presentazione svoltasi ieri il vice Sindaco Massimo Maisto ha spiegato come il testo «aggiunge un tassello alla conoscenza della storia di Ferrara». «Riscoprire queste storie non è solo un’operazione culturale, ma anche sensoriale», ha commentato Giulio Felloni, Presidente Ascom Ferrara, mentre Davide Urban, Direttore Ascom ha spiegato come «il libro invogli a visitare Ferrara, dato che le sue bellezze enogastronomiche non sono secondarie ad altri monumenti». Bellezze delle quali, come ha spiegato Nonato, «si rischiava di perdere la memoria, insieme ai tanti aneddoti».

E proprio gli aneddoti rendono un determinato luogo carico di storia, personale e collettiva. Tra questi, citiamo quando nel ’63 l’Inter, in ritiro a Ferrara, venne al Ristorante Da Giovanni per una settimana a pranzo e cena, o dell’amore di Ugo Tognazzi per il salame del Ristorante La Rosa di Sant’Agostino, o di quando Walter Chiari, dopo gli spettacoli, andava al Ristorante “Italia” mettendosi anche a ballare sui tavoli.

Per citarne altri, Antonio Conte e Beppe Severgini hanno alloggiato all’Hotel Carlton, mentre nel ’65 Karol Wojtyla, futuro Papa Giovanni Paolo II, venne a Ferrara per il gemellaggio tra l’Università di Torun, dove nacque Niccolò Copernico, e l’Ateneo ferrarese, e si fermò a mangiare alla “Vecchia Chitarra”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 dicembre 2016

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In Corso Porta Reno le opere di Migliazza inaugurano EnoCloister

7 Dic

13726709_581390745391456_7940866028519876432_nL’inaugurazione di una nuova enoteca e di un nuova mostra, per un progetto di contaminazione fra ambiti diversi. Martedì nella sede di Cloister (con entrata da c.so Porta Reno, 45 e via Gobetti) alle 18.30 inaugura il nuovo progetto espositivo, la personale dello scultore classe ’88, originario di Catanzaro, Paolo Migliazza. La mostra, curata da Eleonora Frattarolo, sarà visitabile fino al 30 dicembre. Come scrive la curatrice nella presentazione, “il lavoro di Paolo Migliazza nasce da intuizioni maturate su molteplici strade: l’interesse per il sociale, l’amore per la musica, la curiosità per la letteratura, per il cinema e il teatro. Anche per questo la sua scultura risuona di uno sguardo sensibilissimo; la moltitudine di busti di bambini in terracotta sono all’incrocio tra scultura compiuta e intensa sperimentazione. La scultura di questo giovane artista è di oggi e del futuro”.

Un’ora prima, alle 17.30, Cloister inaugurerà un nuovo spazio adiacente a quello già esistente, con entrata da via Gobetti. Oltre al salone da parrucchiere, alla vendita di prodotti per capelli, e alla galleria d’arte al primo piano (recentemente ampliata), il proprietario Alessandro Davì presenterà la Cloister Enoteca, con il progetto EnoCloister, che si fonda sulla stretta collaborazione con Marco Merighi, per 15 anni co-gestore del Ristorante-enoteca “Il Don Giovanni”. La filosofia di EnoCloister è quella di individuare artigiani e artisti protagonisti della trasformazione o produzione di frutti della terra come l’uva, il grano, il cacao o il caffè.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 dicembre 2016 (e, in versione ridotta, il 05 dicembre 2016)

Mille sapori dell’Emilia-Romagna al Chiostro di S. Paolo

31 Mag

“I sapori dell’Emilia-Romagna” è il nome dell’evento svoltosi ieri dalle 18 in poi nel Chiostro di S. Paolo a Ferrara. Organizzato da “FEshion Eventi”, ha visto la partecipazione di numerose aziende eno-gastronomiche da tutta la regione.

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Successo per la II edizione di “In tavola con le arti”

30 Ott

Sergio Ferrarini - Roberta GirottoLunedì, a partire dalle 19, presso Palazzo Roverella in C.so Giovecca, 47 a Ferrara (sede del Circolo dei Negozianti) si è svolta la II edizione di “In tavola con le arti”, evento organizzato dall’Associazione Professionale Cuochi Italiani insieme a Ecipar, CNA Ferrara e Associazione Giulia Onlus. La serata è iniziata con i saluti degli chef Sergio Ferrarini e Michele Caruso, di Giovanni Piepoli del Circolo dei Negozianti, di Michele Tortora, Prefetto di Ferrara e di Roberta Girotto dell’Associazione Giulia. Presenti molte aziende del territorio con banchetti nei quali era possibile degustare prodotti tipici. La giuria formata da Lucio Scardino, Paolo Orsatti e Alfredo Pini ha eletto il dipinto “L’anguilla di Comacchio” di Marzia Caruso miglior opera presentata in omaggio ai prodotti del territorio, voto confermato dalla giuria popolare. Gli altri artisti presenti con le loro opere erano Emanuele Romanelli (fotografo), Nilla Caveduri (poetessa) e gli scultori Nando Stevoli e Antonio Purificato, quest’ultimo con sculture realizzate con zucche. La giuria gastronomica – formata da Ferrarini, Piepoli e Maria Merlante – ha invece eletto tre dei sei piatti proposti dagli chef come particolarmente degni di nota (in particolare, gli gnocchetti di carote del Delta con ragù di salamina da sugo). Il ricavato della vendita dei biglietti della lotteria è andato in beneficenza all’Associazione Giulia Onlus.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 30 ottobre 2014

Nella foto: lo chef Sergio Ferrarini e Roberta Girotto (Associazione Giulia Onlus)

Tutti i segreti della saba di Messisbugo

19 Ott

Stand sabaForse non tutti sanno cos’è la saba, prodotto usato fin dai tempi di Messisbugo (e forse anche di Mosè),  con innumerevoli usi, a cui è dedicato l’evento “Non solo saba. Dalla saba all’aceto balsamico”, che vede protagonista questo sciroppo d’uva (o mosto cotto) tipico dell’Emilia-Romagna, il quale si ottiene appunto dal mosto appena pronto (d’uva bianca o rossa), inserito in un paiolo di rame insieme ad alcune noci col guscio.

L’evento, in programma nelle giornate di oggi e ieri in Piazza Municipale a Ferrara, è ideato da Adelaide Vicentini in collaborazione con la Contrada Rione San Paolo, CIA, Coldiretti, Confagricoltura e il patrocinio del Comune di Ferrara. Presenti molti produttori agricoli che propongono in vendita o in degustazione diversi prodotti. Tra gli stand vi sono le acetaie del territorio emiliano-romagnolo, per dare consigli su come meglio consumare il prodotto attraverso gli abbinamenti, oltre a spiegare la storia e il percorso di produzione. Oltre alle molte aziende del territorio, tra gli “ospiti” presenti l’Azienda Biologica Fattoria Rovello di San Paolo di Civitate (FG), il Comune di Broni dell’Oltrepò Pavese e la Società Agricola Sopramonte, di Mercato Saraceno (FC). Oltre alla saba vi sono diversi tipi di formaggi, composte, confetture, yogurt, marmellate, salumi, vini e tanto altro (anche saponi e creme per il corpo ricavate da olii).

Angolo pigiaturaIeri alle 11 inaugurazione ufficiale con sfilata in abiti rinascimentali portando in trionfo la Saba dall’angolo C.so Martiri della Libertà – C.so Giovecca fino a p.zza Municipale, e a seguire dimostrazione di pigiatura del vino. Alle 18 (con replica oggi alle 17.30) laboratorio dimostrativo di preparazione della saba e dei sugoli. Infine, oggi stand produttori aperti dalle 10 alle 19, ristorante dalle 11 alle 22.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 ottobre 2014

Omaggio alla saba tra storia e prelibatezze

18 Ott

10698533_837527059613066_7950993157012013620_n“Non solo saba. Dalla saba all’aceto balsamico è l’evento che si tiene oggi e domani in Piazza Municipale a Ferrara ed è dedicato a questo sciroppo d’uva (o mosto cotto). Ideato da Adelaide Vicentini in collaborazione col Rione San Paolo, l’evento vede l a presenza di molti produttori agricoli. Oggi alle 10.30 apertura con la sfilata storica e alle 11 e alle 16 dimostrazione di pigiatura. Inoltre, dalle 10 alle 23, apertura degli stand dei produttori, mentre il ristorante sarà aperto dalle 11 alle 23. Infine, alle 22 avrà luogo un’esibizione di focolieri.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 ottobre 2014

“Degustiblues & Jazz” coglie subito nel segno

9 Ago

P1000169Mercoledì sera al Camelot Cafè, all’interno del Parco Urbano G. Bassani, ha preso avvio la rassegna “DegustiBlues & Jazz”, nata con l’intento di unire la buona musica con diversi prodotti eno-gastronomici locali. È stato il duo composto da Riccardo “Stuly” Manzoli (chitarra) e Daniella Firpo (voce) ad intrattenere le circa settanta persone presenti, una ventina delle quali ha scelto appunto di abbinare il concerto con la cena/degustazione. Il live ha preso avvio poco prima delle 22, coinvolgendo fin da subito il pubblico nelle calde e struggenti atmosfere bossa nova e jazz. Il repertorio del duo ha svariato da alcuni pezzi di Caetano Veloso ad “Agua de beber” di de Moraes e Jobim, da “Desafinado” di Jobim e Mendonça a “O que será di “Chico” Buarque. Non sono mancati anche alcuni brani “nostrani”, tra cui “Estate” di Bruno Martino, eseguita in portoghese e italiano. Dopo un’oretta dall’inizio dell’esibizione è salito a sorpresa sul palco Roberto Manuzzi, il quale, “armato” di sax e armonica, ha accompagnato diversi brani del duo. Mentre la stessa Firpo ha deliziato i presenti oltre che con la voce anche con la chitarra, nel finale “Stuly” ha coinvolto, da solo, i presenti con alcune versioni strumentali di brani dei Beatles, tra cui “In my life” e “Strawberry Fields Forever”.

Il prossimo appuntamento in programma si svolgerà mercoledì 13 Agosto con “Fabrizio Sauro Blues Trio”, ovvero Federico Pellegrini (voce&armonica), Fabrizio Sauro (chitarra) e Franz Boni (basso). Fabrizio Sauro, classe ‘69, ha suonato anche in Australia insieme a Mick Taylor, lo storico chitarrista dei Rolling Stones. Per prenotazioni e informazioni contattare il numero 335-7197188.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 09 agosto 2014