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In piazza con “LiberAzione” per ritrovare le nostre radici

25 Apr

LiberAzione 2013Sessanta nove anni fa, la mattina del 24 aprile 1945, le truppe alleate insieme alle brigate partigiane entrano a Ferrara. Una marea di gente si ritrova per le strade della città per accoglierli e festeggiare insieme la liberazione dal nazifascismo e la fine della guerra. La Resistenza a Ferrara e provincia è costata alle Brigate garibaldine “Rizzieri” e “Babini” la perdita di ben 537 partigiani.

L’evento che oggi pomeriggio riempirà le vie e le piazze del centro storico è un tentativo di far rivivere quelle ore di giubilo, di rinascita, di speranza. Il Gruppo Teatro Comunitario di Pontelagoscuro per il quinto anno consecutivo propone, infatti, “LiberAzione”, azione teatrale organizzata con ANPI Ferrara, la partecipazione della Banda “G.Verdi” di Cento e il sostegno del Comune di Ferrara, ARCI, SPI CGIL, Fondazione “L’Approdo” Ferrara, “La Società a Teatro” e Teatro Nucleo. Come ogni anno la partecipazione tra gli attori è stata aperta a chiunque fosse interessato, senza limiti di età o necessità di esperienze teatrali, nello spirito popolare e collettivo che anima come sempre le scelte degli organizzatori. Un momento comunitario, di condivisione di una memoria e di un’identità fondamentali per la nostra Repubblica, senza però cadere nell’agiografia o nella rievocazione fine a sé stessa. “LiberAzione” prenderà il via alle 18 da Piazza Verdi per poi percorrere il centro cittadino sino a Piazza Trento Trieste. Si tenterà lungo tutto il tragitto di far rivivere le parole, le musiche, le emozioni e le passioni di quella storica giornata. Un evento aperto a tutti, un modo originale e diretto per ritrovare, insieme, le radici della nostra libertà.

Andrea Musacci

(foto da “LiberAzione” 2013)

Berlinguer nell’Italia di oggi

19 Apr

BerlinguerL’11 giugno del 1984, quattro giorni dopo l’ictus che lo colpì durante un comizio a Padova, morì Enrico Berlinguer, indimenticato segretario nazionale del PCI. Ieri con la presentazione del libro “Casa per casa, strada per strada. La passione, il coraggio, le idee” nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea in via Scienze, 17, l’Istituto di Storia Contemporanea e l’Istituto Gramsci di Ferrara hanno reso omaggio a uno dei politici che più hanno segnato la storia della Repubblica italiana. Sono intervenuti Fiorenzo Baratelli, Presidente Istituto Gramsci Ferrara, Federico Varese, Professore Oxford University, Pierpaolo Farina, curatore del libro e fondatore di enricoberlinguer.it, e ha moderato Roberto Cassoli dell’Istituto Gramsci cittadino. Secondo Baratelli dopo trent’anni “non vi è ancora un giudizio equanime sulla figura di Berlinguer”, politico che, nel solco “della sua storia, del suo mondo, quello comunista”, è stato forse il più grande innovatore. Ripercorrendo i suoi anni alla guida del PCI, Baratelli analizza alcuni dei temi principali del pensiero berlingueriano: l’austerità, l’idea della democrazia come “valore universale”, lo scambio epistolare con Mons. Bettazzi, la questione morale. Varese, invece, ha impostato il proprio intervento sull’analisi – scientifica, etica, politica – del marxismo e del pensiero berlingueriano, e sulla loro attualità nella crisi dell’odierno mondo globalizzato.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 aprile 2014

(Nella foto, da sinistra: Federico Varese, Pierpaolo Farina, Fiorenzo Baratelli e Roberto Cassoli)

“Lo squadrismo raccontato dai fascisti” in mostra fino al 2 giugno

19 Apr

2014-04-15 16.31.32Sabato scorso al Museo del Risorgimento e della Resistenza in c.so Ercole I d’Este, 19 è stata inaugurata la mostra in tre sezioni “Lo squadrismo raccontato dai fascisti – Il ‘Diario 1922’ di Italo Balbo e altre fonti”, a cura di Antonella Guarnieri. La seconda sezione dal tema “Controcanto”, a cura di Delfina Tromboni, è esposta nella stessa sala mostre del Museo. La terza, invece, “Documenti originali sullo squadrismo ferrarese dai fondi dell’Archivio di Stato di Ferrara”, curata da Davide Guarnieri, è visitabile nella sede dell’Archivio di Stato in c.so Giovecca, 146. Grazie a diverse testimonianze di protagonisti, “Controcanto” si occupa degli assalti a Cooperative, Case del Popolo e Camere del Lavoro a Ferrara e provincia (Copparo, Dosso ecc.) dal 1921. Insulti, bastonate, aggressioni, bombe, attentati, con morti e feriti, un vero bollettino di guerra. Antonella Guarnieri, invece, nella sua sezione dedica ampio spazio alla figura di Balbo, del quale spesso si dimentica il ruolo nelle violenze squadriste, il fatto che fu uno dei maggiori artefici dello squadrismo padano. Due eventi fra i tanti sono emblematici di quel periodo: l’assalto il 18 dicembre ’20 ai danni di Augusto Niccolai, socialista e presidente del Consiglio Provinciale, bastonato da fascisti, a cui seguiranno scontri con sei morti tra fascisti e socialisti; quattro mesi dopo, l’assalto e la distruzione da parte di fascisti delle case del popolo (e di tutta la documentazione dentro) di Burana, Lezzine, Pilastri e Gavello. La mostra resterà aperta nelle due sedi fino al 2 giugno nei seguenti orari: Museo Risorgimento e Resistenza, martedì-domenica ore 9.30-13 e 15-18; Archivio di Stato, lunedì-sabato ore 9.30-13.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 aprile 2014

Oggi in Castello l’ANPI presenta “Bisognava farlo”

18 Apr

66fdb04d7f6a13dc42d656f5f2894a87fdb36Oggi alle 17.30 si svolgerà il terzo dei quattro incontri del Festival della letteratura resistente, a cura dell’ANPI provinciale. Nella Sala Alfonso I d’Este del Castello Estense ci sarà la presentazione del libro “Bisognava farlo. Il salvataggio degli ebrei internati a Finale Emilia”, di Maria Pia Balboni, la quale dialogherà con Daniele Civolani, presidente ANPI Ferrara. Maria Pia Balboni è una studiosa di storia locale della Bassa modenese che ha incentrato le proprie ricerche sulla comunità ebraica di Finale Emilia. Il volume ripercorre le vicende relative al salvataggio degli ebrei stranieri che, trovandosi in Italia al momento della promulgazione delle leggi razziali e successivamente dello scoppio delle ostilità, furono dapprima internati e, dopo l’armistizio, perseguitati dalle autorità della RSI e dalla polizia nazista. La grande storia si intreccia con la piccola storia della provincia di Modena quando, nel corso del 1941-‘42, giungono a Finale Emilia una decina di famiglie sfuggite al genocidio nazista. Qui fanno conoscenza con Don Benedetto Richeldi, che avrà un ruolo fondamentale nelle loro vite future, come anche nella storia della Resistenza nella Bassa modenese.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 aprile 2014

La storia di Adriano Olivetti oggi all’Ibs.it

12 Apr

Adriano_Olivetti_fotoritrattoIn occasione dell’uscita del volume di Adriano Olivetti, “Le fabbriche del bene”, per Edizioni di Comunità, e delle nuove edizioni degli scritti olivettiani, oggi alle 18 alla libreria Ibs.it in p.zza Trento e Trieste a Ferrara vi sarà un incontro pubblico. Dopo l’introduzione di Fabio De Luigi, interverranno Patrizio Bianchi, Assessore alla Regione Emilia-Romagna e ordinario di Economia applicata, e Beniamino de’ Liguori, Direttore editoriale Edizioni di Comunità e Centro Studi Fondazione Adriano Olivetti. L’incontro è organizzato in collaborazione con Fondazione Adriano Olivetti e Edizioni di Comunità. Scomparso nel ’60, Olivetti fu un innovatore nell’ambito imprenditoriale, antifascista e forte sostenitore di un federalismo – nazionale ed europeo – fondato sulle comunità locali. A tale scopo fondò il Movimento Comunità.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 aprile 2014

Le iniziative dell’ANPI per il 69° della Liberazione

12 Apr

ResistenzaSono molte le iniziative che l’ANPI di Ferrara organizza questo mese, in vista del 25 aprile, 69° anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Tra i prossimi appuntamenti, oggi alle 17.30 nella Sala Alfonso I d’Este del Castello Estense vi sarà la presentazione del libro, uscito l’anno scorso, “Come la foresta ama il fiume. Storia di una resistenza” di Anna Laura Biagini, mentre domani alle ore 10 alla Scuola media di Corporeno verrà presentato il libro “Darinka, una staffetta partigiana”, scritto da Darinka Jojic insieme a Daniele Civolani, presidente provinciale ANPI Ferrara.

Andrea Musacci

All’Ariostea Capitini, la non-violenza e l’educazione

9 Apr

Capitini - LugliAll’interno del ciclo di conferenze “Viaggio nella Comunità dei saperi. Istruzione e democrazia” venerdì alle 17 ha avuto luogo l’incontro dal titolo “Aldo Capitini, l’educazione profetica”. Per l’occasione sono intervenuti Daniele Lugli, collaboratore di Aldo Capitini, già Presidente del Movimento Nonviolento e Fiorenzo Baratelli, presidente dell’Istituto Gramsci di Ferrara che ha organizzato insieme all’ISCO cittadino. Proprio Baratelli nella sua relazione ha presentato la figura di Capitini che si autodefiniva un “persuaso”, un uomo che lottava sempre per trasformare la realtà, colui che ha diffuso in Italia quella “rivoluzione antropologica” che è la teoria della non-violenza. Lugli ha affrontato i temi educativi di questa figura così eclettica, mettendo al centro il ruolo fondamentale dell’istituzione scolastica. Gli insegnanti non possono, diceva Capitini, ridursi a meri trasmettitori del sapere ma essere formatori a tutto tondo, sempre in relazione con le ingiustizie presenti nella società.

Andrea Musacci

La Resistenza tra memoria e attualità

9 Apr

ResistenzaUn’occasione – in vista del 25 aprile, anniversario della Liberazione dal nazifascismo – per riflettere sul significato del termine “resistenza” ai giorni nostri. Oggi alle 17, nell’aula 3 della Facoltà di Giurisprudenza in C.so Ercole I° d’Este, 37 vi sarà l’incontro “Segnali dal territorio. Ferrara e la Resistenza – Memoria, cultura e attualità”. Introdurranno Daniele Branca, coordinatore di RUA–UDU e Jacopo Ferrara di Akademy. Seguiranno gli interventi di Antonella Guarnieri del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara e di Daniele Civolani, Presidente provinciale ANPI Ferrara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 09 aprile 2014

L’arte e la Resistenza

8 Apr

1891006_10203542850556815_1114182385_nParte oggi la cinque giorni del workshop, organizzato dal sindacato studentesco Rete Universitaria Attiva, sulle declinazioni contemporanee del concetto di Resistenza. Il laboratorio “Condizioni di (r)esistenza” avrà luogo fino a sabato 12 a Palazzo Tassoni Estense, sede della Facoltà di Architettura in via della Ghiara, 8 a Ferrara. I primi due giorni sono dedicati all’analisi teorica, con Jacopo Ferrara, storico e Matteo Albertini, semiologo, i due successivi alla progettazione con l’artista Ivan Tresoldi e l’ultimo alla realizzazione dell’opera d’arte da parte degli studenti partecipanti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 08 aprile 2014

I 5 Stelle di Argenta: «Siamo noi contro di loro»

6 Apr

2014-04-05 17.00.36Anche il Movimento Cinque Stelle di Argenta si prepara alla competizione elettorale del prossimo 25 maggio che vedrà le elezioni per il Sindaco e il Consiglio Comunale, oltre a quelle europee. Ieri alle 16 al Teatro dei Fluttuanti di Argenta in Via Pace, 2 si è svolto l’incontro di presentazione dei candidati alle comunali, con alla testa Luca Bertaccini. Erano presenti alcuni parlamentari del Movimento – i deputati Mara Mucci, Matteo Dall’Osso e Vittorio Ferraresi e il senatore Vito Crimi – oltre al Sindaco di Comacchio Marco Fabbri. Cambiamento, trasparenza e onestà “contro il monocolore che governa da settant’anni.” Si possono riassumere così le motivazioni dei diciassette candidati, giovani e meno giovani, precari e dipendenti pubblici. Sul palco i relatori sono seduti su “scomodi sgabelli”, mentre di fianco ci sono quattro poltrone vuote, “simboli dell’occupazione del potere.” Mentre Bertaccini ha accennato ai temi caldi del territorio (ambiente, Soelia, impianto Matrix, Unione dei Comuni), Crimi ha spostato il discorso sui temi nazionali (legge elettorale e abolizione del Senato, ad esempio), in particolare sui cavalli di battaglia del M5S – tagli della politica, finanziamento pubblico ai partiti, reddito di cittadinanza. Riguardo all’Europa, Crimi ha detto che i parlamentari europei “negli ultimi cinque anni non hanno fatto niente, ma ora li manderemo via, anzi li spazzeremo via”. Ferraresi invece si è scagliato contro i suoi colleghi parlamentari: la “preside” Boldrini che l’ha “espulso” per venticinque giorni dalla Camera, gli indagati, “i parlamentari del Pd che fan solo due cose, raccontano balle e si difendono l’un l’altro”, contro il Presidente Napolitano e il Ministro Franceschini. “Sono tutti contro di noi, siamo in guerra, noi contro di loro”, ha rimarcato Dall’Osso, prima dell’intervento del sindaco Fabbri e dell’onorevole Mucci.2014-04-05 16.40.08

Questi i nomi dei diciassette candidati del M5S per il comune di Argenta: Luca Bertaccini (anche candidato sindaco), Gabriella Ventura, Gessica Zagatti, Avio Fabbri, Marco Mazzanti, Valentino Maddaleno D’Angelo, Massimiliano Gardenghi, Raffaele Fabbri, Gianluca Morelli, Bruno Mazzoni, Giancarlo Zama, Rita Toschi, Daniele Gulinelli, Luca Leoni, Silvia Baroni, Roberto Zappaterra, Elena Taroni.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 aprile 2014