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Dopo le polemiche, alle 18 la silenziosa protesta delle Sentinelle

28 Giu

10456017_810812315629910_1805692632478295370_nProprio un anno fa, il 25 giugno, in Francia nasceva una nuova forma di resistenza non-violenta, quella dei “Veilleurs Debout” (Vigilanti in piedi), in opposizione alla  legge Taubira del Governo Hollande che equipara i matrimoni omosessuali a quelli eterosessuali. Da luglio 2013 questo “metodo” o “stile” di protesta, come lo definiscono gli organizzatori, ha invaso anche le piazze di molte città italiane, traducendosi nelle “Sentinelle in piedi”. Oggi dalle 18 alle 19 questa forma di protesta avrà luogo anche in p.zza Trento e Trieste a Ferrara. Le persone che aderiscono a questa rete apartitica e aconfessionale – normali cittadini di ogni età ed estrazione sociale – sostano in piedi, in silenzio e a distanza di due metri l’uno dall’altro, spesso leggendo un libro. In particolare, le veglie delle “Sentinelle in Piedi” nascono in difesa della libertà di espressione messa in discussione dal ddl Scalfarotto, già approvato dalla Camera e ora al Senato. “Presentato come necessario per fermare atti di violenza e aggressione nei confronti di persone con tendenze omosessuali, il testo – dicono gli organizzatori – è invece fortemente liberticida in quanto non specifica cosa si intende per omofobia lasciando al giudice la facoltà di distinguere tra un episodio di discriminazione e una semplice opinione”. Solamente facendo rifermento ad un modello di famiglia fondato sull’unione tra un uomo ed una donna, o essendo contrari all’adozione di bambini da parte di coppie formate da persone dello stesso sesso, si rischia, nel caso il ddl diventi legge, di essere denunciati e incarcerati fino a un anno e sei mesi di carcere.

Andrea Musacci

(Foto della veglia di Roma tratta dalla pagina Facebook “Sentinelle In Piedi”)

Mostra in due sezioni al Museo della Resistenza e all’Archivio di Stato

7 Giu

MatteottiUna mostra storica in due sezioni per ricordare Giacomo Matteotti in occasione del 90° anniversario della sua uccisione per mano fascista, avvenuta a Roma il 10 giugno 1924. Si intitola “Giacomo Matteotti a Ferrara. Il Deputato, il Segretario della Camera del Lavoro, la vittima del fascismo” l’esposizione storico-documentaria a cura di Luigi Davide Mantovani, organizzata dal Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara, l’ANPI provinciale, l’Archivio di Stato di Ferrara, il Comune di Ferrara e l’Istituto Nazionale per la Storia del Risorgimento cittadino. Oggi alle 11 nella sala Mostre del Museo del Risorgimento e della Resistenza in c.so Ercole I d’Este, 19 a Ferrara verrà inaugurata la prima sezione della mostra, organizzata in collaborazione con Delfina Tromboni, direttrice del Museo e Davide Guarnieri, dell’Archivio di Stato. Al Museo del Risorgimento e della Resistenza la mostra sarà visitabile da martedì a domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18. Invece, nella Sala Luogo Pio degli Esposti dell’Archivio di Stato in c.so Giovecca, 146 sarà possibile visitare l’altra sezione della mostra, curata da Davide Guarnieri, da lunedì al sabato dalle 9.30 alle 13.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 07 giugno 2014

Masi Torello, ecco la Giunta. Serena Poltronieri Vice Sindaco

1 Giu

2014-05-31 10.06.54Il primo consiglio comunale rinnovato dopo le Comunali del 25 maggio si è insediato ieri mattina a Masi Torello. Il neo-eletto Sindaco Riccardo Bizzarri ha conquistato una vittoria storica, dopo 55 anni di dominio di liste di centro-destra. Bizzarri nel suo intervento ha scelto la strada della collaborazione: «non c’è più bisogno di maggioranza e minoranza in un paese così piccolo». Due sono le parole chiave da lui scelte per la sua amministrazione, «trasparenza e lavoro», alle quali ha aggiunto «rispetto, stima e dialogo». «La politica – ha proseguito Bizzarri – non è un’avventura personale ma un viaggio collettivo, sarò come un allenatore, e la mia squadra sarà composta da tutti i dieci consiglieri».

La seduta è proseguita con la nomina della Giunta. Bizzarri avrà le deleghe al Bilancio, Personale e Attività sportive; Serena Poltronieri è stata scelta come Vice Sindaco con deleghe all’Istruzione, Lavori pubblici, Urbanistica e Attività produttive; Anna Maria Ballarini è stata invece nominata Assessore con deleghe alle Politiche sociali e famigliari, Sanità, Agricoltura e Commercio. Si è proceduto dunque all’elezione dei tre membri della Commissione elettorale (Michele Masina, Alessandro Bollettinari e Luca Signorini) e dei tre membri supplenti (Massimo Pezzuolo, Massimiliano Cenacchi e Serena Poltronieri).

La volontà di pacificazione auspicata dal Sindaco è venuta un po’ meno in seguito agli interventi di due dei tre consiglieri d’opposizione. Marco Rizzati, ex Assessore, ha sì accettato la proposta di collaborazione ma sottolineando come, «a differenza della precedente opposizione, non faremo mai proposte prive di copertura economica». Dose rincarata da Massimo Pezzuolo, candidato Sindaco per “Insieme per i Masi”, il quale ha sottolineato che non sarà data «fiducia incondizionata a chi in campagna elettorale ha insultato e non è stato trasparente». Pronta la replica di Bizzarri, accompagnata da un forte applauso del pubblico: «non rispondo alle provocazioni politiche. Nessuno della Giunta uscente, a parte Pezzuolo, mi ha telefonato per il doveroso passaggio di consegne e questo mi è dispiaciuto molto».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 giugno 2014

L’Internazionalismo alla prova di fronte alla Grande Guerra

23 Mag

latrincea11Nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea in via Scienze, 17 continuano gli incontri dedicati alla Grande Guerra organizzati dagli Istituti Gramsci e di Storia Contemporanea di Ferrara. L’appuntamento alle 17 di oggi è con ”L’Internazionalismo alla prova: il Movimento Operaio europeo di fronte alla Grande Guerra” , che vedrà Michele Nani come relatore. Nani è ricercatore presso il Cnr, Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea (Isem),  Membro del direttivo della Società italiana di storia del lavoro (Sislav) e socio della Società italiana di demografia storica (Sides). Sei sono gli appuntamenti rimanenti  – sui tredici totali – del ciclo “La Grande Guerra e il novecento europeo”, iniziato lo scorso gennaio e che, nel centenario dell’inizio della Prima Guerra Mondiale, cerca di approfondire tematiche legate al conflitto.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 maggio 2014

Mario Adinolfi contro “i falsi miti di progresso”

19 Mag

Adinolfi Voglio la mamma - 2“Voglio la mamma – da sinistra, contro i falsi miti di progresso” è il nuovo libro di Mario Adinolfi, giornalista cattolico proveniente dal mondo del centro-sinistra. Ieri alle 15 Andrea Tosini, promotore del circolo “Voglio la mamma” di Ferrara, ha moderato l’incontro con l’autore presso la Parrocchia Santa Maria Nuova e San Biagio in via Aldighieri,42 a Ferrara. Questo libro propone una “visione antropologica, non un’etica” per lottare contro questo “nuovo perbenismo” che, sui temi etici e bioetici, “obbliga al politicamente corretto”, a considerare “ogni desiderio un diritto individuale”. Adinolfi parte con la sua riflessione dalla difesa dei diritti dei più deboli, in particolare del bambino a dire “voglio la mamma”, quindi ad avere e conoscere la propria madre e il proprio padre. Spaziando da temi che riguardano ognuno di noi – matrimonio, educazione dei figli, aborto, eutanasia, fecondazione eterologa – temi diversi, che “sono collegati tra loro”, che si tengono, vi è stato un proficuo dibattito per ragionare su come concretizzare questa grande battaglia. Battaglia che può e dev’essere “popolare”, che riguarda le persone, non individui isolati, e che riguarda il senso e la dignità di una comunità, il valore profondo della vita.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 maggio 2014

In piazza con “LiberAzione” per ritrovare le nostre radici

25 Apr

LiberAzione 2013Sessanta nove anni fa, la mattina del 24 aprile 1945, le truppe alleate insieme alle brigate partigiane entrano a Ferrara. Una marea di gente si ritrova per le strade della città per accoglierli e festeggiare insieme la liberazione dal nazifascismo e la fine della guerra. La Resistenza a Ferrara e provincia è costata alle Brigate garibaldine “Rizzieri” e “Babini” la perdita di ben 537 partigiani.

L’evento che oggi pomeriggio riempirà le vie e le piazze del centro storico è un tentativo di far rivivere quelle ore di giubilo, di rinascita, di speranza. Il Gruppo Teatro Comunitario di Pontelagoscuro per il quinto anno consecutivo propone, infatti, “LiberAzione”, azione teatrale organizzata con ANPI Ferrara, la partecipazione della Banda “G.Verdi” di Cento e il sostegno del Comune di Ferrara, ARCI, SPI CGIL, Fondazione “L’Approdo” Ferrara, “La Società a Teatro” e Teatro Nucleo. Come ogni anno la partecipazione tra gli attori è stata aperta a chiunque fosse interessato, senza limiti di età o necessità di esperienze teatrali, nello spirito popolare e collettivo che anima come sempre le scelte degli organizzatori. Un momento comunitario, di condivisione di una memoria e di un’identità fondamentali per la nostra Repubblica, senza però cadere nell’agiografia o nella rievocazione fine a sé stessa. “LiberAzione” prenderà il via alle 18 da Piazza Verdi per poi percorrere il centro cittadino sino a Piazza Trento Trieste. Si tenterà lungo tutto il tragitto di far rivivere le parole, le musiche, le emozioni e le passioni di quella storica giornata. Un evento aperto a tutti, un modo originale e diretto per ritrovare, insieme, le radici della nostra libertà.

Andrea Musacci

(foto da “LiberAzione” 2013)

Berlinguer nell’Italia di oggi

19 Apr

BerlinguerL’11 giugno del 1984, quattro giorni dopo l’ictus che lo colpì durante un comizio a Padova, morì Enrico Berlinguer, indimenticato segretario nazionale del PCI. Ieri con la presentazione del libro “Casa per casa, strada per strada. La passione, il coraggio, le idee” nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea in via Scienze, 17, l’Istituto di Storia Contemporanea e l’Istituto Gramsci di Ferrara hanno reso omaggio a uno dei politici che più hanno segnato la storia della Repubblica italiana. Sono intervenuti Fiorenzo Baratelli, Presidente Istituto Gramsci Ferrara, Federico Varese, Professore Oxford University, Pierpaolo Farina, curatore del libro e fondatore di enricoberlinguer.it, e ha moderato Roberto Cassoli dell’Istituto Gramsci cittadino. Secondo Baratelli dopo trent’anni “non vi è ancora un giudizio equanime sulla figura di Berlinguer”, politico che, nel solco “della sua storia, del suo mondo, quello comunista”, è stato forse il più grande innovatore. Ripercorrendo i suoi anni alla guida del PCI, Baratelli analizza alcuni dei temi principali del pensiero berlingueriano: l’austerità, l’idea della democrazia come “valore universale”, lo scambio epistolare con Mons. Bettazzi, la questione morale. Varese, invece, ha impostato il proprio intervento sull’analisi – scientifica, etica, politica – del marxismo e del pensiero berlingueriano, e sulla loro attualità nella crisi dell’odierno mondo globalizzato.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 aprile 2014

(Nella foto, da sinistra: Federico Varese, Pierpaolo Farina, Fiorenzo Baratelli e Roberto Cassoli)

“Lo squadrismo raccontato dai fascisti” in mostra fino al 2 giugno

19 Apr

2014-04-15 16.31.32Sabato scorso al Museo del Risorgimento e della Resistenza in c.so Ercole I d’Este, 19 è stata inaugurata la mostra in tre sezioni “Lo squadrismo raccontato dai fascisti – Il ‘Diario 1922’ di Italo Balbo e altre fonti”, a cura di Antonella Guarnieri. La seconda sezione dal tema “Controcanto”, a cura di Delfina Tromboni, è esposta nella stessa sala mostre del Museo. La terza, invece, “Documenti originali sullo squadrismo ferrarese dai fondi dell’Archivio di Stato di Ferrara”, curata da Davide Guarnieri, è visitabile nella sede dell’Archivio di Stato in c.so Giovecca, 146. Grazie a diverse testimonianze di protagonisti, “Controcanto” si occupa degli assalti a Cooperative, Case del Popolo e Camere del Lavoro a Ferrara e provincia (Copparo, Dosso ecc.) dal 1921. Insulti, bastonate, aggressioni, bombe, attentati, con morti e feriti, un vero bollettino di guerra. Antonella Guarnieri, invece, nella sua sezione dedica ampio spazio alla figura di Balbo, del quale spesso si dimentica il ruolo nelle violenze squadriste, il fatto che fu uno dei maggiori artefici dello squadrismo padano. Due eventi fra i tanti sono emblematici di quel periodo: l’assalto il 18 dicembre ’20 ai danni di Augusto Niccolai, socialista e presidente del Consiglio Provinciale, bastonato da fascisti, a cui seguiranno scontri con sei morti tra fascisti e socialisti; quattro mesi dopo, l’assalto e la distruzione da parte di fascisti delle case del popolo (e di tutta la documentazione dentro) di Burana, Lezzine, Pilastri e Gavello. La mostra resterà aperta nelle due sedi fino al 2 giugno nei seguenti orari: Museo Risorgimento e Resistenza, martedì-domenica ore 9.30-13 e 15-18; Archivio di Stato, lunedì-sabato ore 9.30-13.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 aprile 2014

Oggi in Castello l’ANPI presenta “Bisognava farlo”

18 Apr

66fdb04d7f6a13dc42d656f5f2894a87fdb36Oggi alle 17.30 si svolgerà il terzo dei quattro incontri del Festival della letteratura resistente, a cura dell’ANPI provinciale. Nella Sala Alfonso I d’Este del Castello Estense ci sarà la presentazione del libro “Bisognava farlo. Il salvataggio degli ebrei internati a Finale Emilia”, di Maria Pia Balboni, la quale dialogherà con Daniele Civolani, presidente ANPI Ferrara. Maria Pia Balboni è una studiosa di storia locale della Bassa modenese che ha incentrato le proprie ricerche sulla comunità ebraica di Finale Emilia. Il volume ripercorre le vicende relative al salvataggio degli ebrei stranieri che, trovandosi in Italia al momento della promulgazione delle leggi razziali e successivamente dello scoppio delle ostilità, furono dapprima internati e, dopo l’armistizio, perseguitati dalle autorità della RSI e dalla polizia nazista. La grande storia si intreccia con la piccola storia della provincia di Modena quando, nel corso del 1941-‘42, giungono a Finale Emilia una decina di famiglie sfuggite al genocidio nazista. Qui fanno conoscenza con Don Benedetto Richeldi, che avrà un ruolo fondamentale nelle loro vite future, come anche nella storia della Resistenza nella Bassa modenese.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 aprile 2014

La storia di Adriano Olivetti oggi all’Ibs.it

12 Apr

Adriano_Olivetti_fotoritrattoIn occasione dell’uscita del volume di Adriano Olivetti, “Le fabbriche del bene”, per Edizioni di Comunità, e delle nuove edizioni degli scritti olivettiani, oggi alle 18 alla libreria Ibs.it in p.zza Trento e Trieste a Ferrara vi sarà un incontro pubblico. Dopo l’introduzione di Fabio De Luigi, interverranno Patrizio Bianchi, Assessore alla Regione Emilia-Romagna e ordinario di Economia applicata, e Beniamino de’ Liguori, Direttore editoriale Edizioni di Comunità e Centro Studi Fondazione Adriano Olivetti. L’incontro è organizzato in collaborazione con Fondazione Adriano Olivetti e Edizioni di Comunità. Scomparso nel ’60, Olivetti fu un innovatore nell’ambito imprenditoriale, antifascista e forte sostenitore di un federalismo – nazionale ed europeo – fondato sulle comunità locali. A tale scopo fondò il Movimento Comunità.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 aprile 2014