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“Cibus”, le fotografie che portano all’EXPO

3 Mag

Mostra Spazio AltroveDue giorni fa, il 1° maggio, ha preso avvio a Milano il grandioso EXPO 2015. In occasione dell’inaugurazione di questo evento, sabato 9 alle 18.30 lo Spazio d’arte l’Altrove (in via De’ Romei, 38) inaugura la mostra fotografica “Cibus” a cura di Francesca Mariotti. L’esposizione, visitabile fino al 23 maggio, presenta opere di M. Cristina Coreggioli, Annie Linao, Michele Roversi, Roberto Del Vecchio, Paolo Cavallina, Cristina Bonani, Franca Ganzarolli, Maurizio Penna, Paolo Benetti e Lara Zanardi.

Un interessante gioco di forme e colori con alimenti di natura, un approfondimento per immagini delle tradizioni e dei luoghi da cui la dieta mediterranea e l’arte culinaria italiana prende origine. Questo e altri temi estetici, sociali e culturali, legati all’alimentazione, saranno osservati attraverso la lente di una fotocamera.

Ciascuna artista esporrà quattro lavori che faranno “gustare” e cogliere aspetti e sapori del nostro territorio e non solo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 maggio 2015

Alla Galleria Artè espone Maria Grazia Sabella

3 Mag

Mostra ArtèHa inaugurato ieri alla Galleria Artè Primaluce in via Ripagrande, 84 a Ferrara la mostra di Maria Grazia Sabella. Acquerellista innamorata delle trasparenze e dei contrasti, spiega Nadia Celi, “i suoi acquerelli sono colorati, originali ed hanno un forte impatto visivo creato dalle profondità dei colori e dalle tonalità accese e sapientemente dosate tra loro”. Scopre questa tecnica durante gli anni dell’Università. Sabella riesce a creare un mondo dove “c’è molta magia, colore ed esplosioni ma a volte anche malinconia e tristezza”. Nella prima fase della sua esperienza artistica ha trovato ispirazione soprattutto nelle composizioni floreali, mentre ultimamente ha trovato nuovi stimoli nel mondo acquatico delle meduse. “Sabella con le sue opere vuole dimostrare che l’acquerello non è solo quiete e malinconia ma anche forza e colore. Così come le cose della vita possono avere punti di vista differenti”. Tutti i suoi quadri, su carta e su tela, sono firmati “Mazia”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 maggio 2015

Martedì alla Biblioteca Bassani inaugura la mostra “Nel segno della musica”

3 Mag

nel_segno_della_musicaMartedì alle 17 nella Biblioteca Comunale G. Bassani in via G. Grosoli, 42 a Ferrara avrà luogo l’inaugurazione della personale di Vito Tumiati dal titolo “Nel segno della musica”. La mostra sarà visitabile fino a sabato 30 maggio negli orari di apertura della Biblioteca (da martedì a sabato dalle 9 alle 13 e martedì, mercoledì e giovedì dalle 15 alle 18:30). Vito Tumiati, pittore ed incisore, nasce a Ferrara il 1° settembre 1938 e studia all’Istituto d’Arte “Dosso Dossi” di Ferrara, dove sotto la guida del prof. Danilo Farinella, docente di decorazione, ha modo di liberare la sua creatività in varie composizioni coloratissime e stilizzate. Il primo contatto con l’incisione avviene con il prof. Nemesio Orsatti. Agli inizi degli anni ’80 comincia ad incidere e attualmente ha all’attivo circa 160 lavori. Fa parte del Circolo degli Artisti di Modena e ha partecipato a numerose mostre personali e collettive, con numerosi premi e riconoscimenti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 maggio 2015

Nel Palazzo della Racchetta il Festival dedicato al viaggio

3 Mag

Mostre Diari di viaggioDue mostre di altissima qualità, quando il viaggio viene rappresentato in forme artistiche eccellenti da artisti-viaggiatori di tutto il mondo. Anche quest’anno, in occasione del Festival Diari di Viaggio, in programma da venerdì 8 a domenica 10 maggio nel Palazzo della Racchetta (via Vaspergolo, 4-6, Ferrara), sarà possibile ammirare due mostre, una di disegni e acquerelli, “Diari di viaggio”, e l’altra fotografica, “Fotografia di viaggio”. Le due mostre saranno visitabili venerdì dalle 9.30 alle 20, sabato e domenica dalle 9 alle 19.30.Il Festival, organizzato dall’Associazione Autori Diari di Viaggio con sede in via del Carbone, 18/a, verrà inaugurato ufficialmente alle 18.30 di venerdì, e comprende vari workshop tematici, presentazioni di libri, una maratona di disegno dal vero e della fotografia e cena a buffet sabato sera.

Per maggiori informazioni, visitare il sito http://www.autoridiaridiviaggio.it o scrivere a info@autoridiaridiviaggio.it.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 maggio 2015

Giardini Estensi, mostra mercato florovivaistica nel cuore di Ferrara

1 Mag

1932475_732945393397275_774335482_nUna grande mostra mercato florovivaistica per il terzo anno invaderà, domani e dopodomani dalle 9 fino al tramonto, il centro storico di Ferrara. L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale Pro Art, presenterà produttori di piante rare e insolite e artigiani con accessori, attrezzature e arredi per il giardino. Oltre all’esposizione in Piazza Castello, Largo Castello e Corso Martiri della Libertà, negli Imbarcaderi del Castello avrà luogo “Atmosfere Country”, mostra mercato sul vivere in campagna e l’artigianato di qualità.

Diverse saranno le iniziative. Si inizia domani alle 9.30 con la Scuola d’arte floreale del Garden Club nel Loggiato Cortile Ducale del Castello. Alle 10.30 in Piazza della Repubblica avrà luogo l’itinerario guidato “Dai giardini estensi al giardino dei Finzi-Contini”, a cura di Guide Estensi Ferrara. L’itinerario comprende il giardino pensile degli Aranci e i giardini del Castello, il giardino delle Duchesse, il giardino di Palazzo Scroffa, il giardino di Palazzo Massari e il parco delle cinta Muraria con gli antichi orti estensi. La lezione “Miti, leggende, fiabe e magia degli alberi”, a cura di Fabrizio Negrini (curatore dell’Orto Botanico di Ferrara ) si svolgerà invece alle 11 nella Sala Alfonso I del Castello. Nel pomeriggio, alle 15 vi sarà la conferenza nello stesso luogo a cura di Lucia Romani, “Peoniamia, amato fiore – storia di una peoniera”, mentre alle 15.30 replica della visita guidata. Si prosegue alle 17 con “Il giardino mediterraneo. La sua evoluzione con i cambiamenti climatici e di dettami della sostenibilità ambientale”, a cura di Mimma Pallavicini e alle 18.30 con “Dal marketing alla solidarietà” con Marcello Girone Daloli, sempre nella stessa sala.

Si riprende domenica alle 9.30 con la presentazione del libro “Erbe spontanee in tavola” a cura di Annalisa Malerba e Carla Leni. Alle 10.30 e alle 15.30 repliche della visita guidata, e alle 11 nella Sala Alfonso I “I frutti minori e le bacche nuova fonte energetica per la nostra alimentazione. Impariamo a coltivarli”, a cura di Carlo Pagani. Sempre alle 11 nel Giardino delle Duchesse Alberto Rabitti presenta “Architetture in salice” e alle 15 nella Sala Alfonso I Sauro Biffi parla di “Erbe officinali primaverili per la nostra salute”. Poi, alle 17, stessa sala, Roberta Elmi parla di “Ambienti e salute: come riarmonizzare in modo semplice la nostra casa”.

Infine, nei due giorni nel Giardino delle Duchesse vi saranno vari corsi e dimostrazioni pratiche, mentre saranno aperti al pubblico il giardino e il Camerone di Palazzo Scroffa, in via Terranuova, 25 con la mostra di Ludovica Scroffa a tema floreale.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 maggio 2015

In ricordo di Sandri, l’ultimo suo libro presentato oggi al MRR

30 Apr

downloadLo scorso 30 gennaio è morto lo storico Luigi Sandri, a lungo collaboratore del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara. Ed è proprio nella Sala Mostre del Museo comunale in C.so Ercole I d’Este, 19 che oggi alle ore 17 avrà luogo la presentazione del suo volume dal titolo “Ferrara come una bella donna, misteriosa e affascinante” (Edizioni La Carmelina, a cura della figlia Valentina Sandri). L’opera sarà presentata pubblicamente da Gian Paolo Borghi, con il quale l’autore ha lungamente collaborato. Inoltre, alla presentazione di oggi ha assicurato la propria presenza l’architetto Carlo Bassi, il quale farà dono di un proprio personale ricordo di Luigi Sandri. L’introduzione della giornata sarà, invece, affidata ad Antonella Guarnieri, Responsabile Comunicazione e Didattica del Museo.

Nel 2004 Sandri aggiornò e ristampò il suo volume più noto, “Ferrara: agosto 1944”, a cura del Comune di Ferrara/Centro di Documentazione Storica e dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – Sezione di Ferrara. La nuova versione comprendeva un’introduzione di Giampaolo Borghi, una riflessione dell’autore e testimonianze scritte da Giorgio Franceschini e dallo stesso Carlo Bassi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 30 aprile 2015

Ferrara si conferma capitale dell’ebraismo

30 Apr

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Buona la partecipazione all’edizione 2015 della Festa del Libro Ebraico, in attesa della fine dei lavori al MEIS

Nonostante le non sempre clementi condizioni metereologiche e il numero ridotto di giornate rispetto alle due precedenti edizioni, la Festa del Libro Ebraico in Italia conclusasi martedì ha visto riconfermato l’interesse della cittadinanza e non solo. Iniziato sabato scorso e organizzato dalla Fondazione MEIS con il supporto di Ferrara Fiere, l’evento ha riproposto la nostra città come capitale dell’ebraismo italiano.

«L’affluenza registrata sabato e domenica – ha commentato Riccardo Calimani, Presidente della Fondazione MEIS – è stata notevole, superiore a quella delle precedenti edizioni. E, nonostante una leggera flessione dovuta al maltempo, sono state molto buone anche la partecipazione agli appuntamenti degli ultimi due giorni e le vendite alla libreria del Chiostro di S. Paolo».

Sono gli stessi numeri a confermare questo bilancio positivo. Oltre 5.000 volumi di autori ebrei o di argomento ebraico presentati da 157 case editrici presso la libreria. Circa cinquanta scrittori, studiosi e giornalisti (tra i quali Enrico Mentana e Pierluigi Battista) coinvolti in quindici incontri. Inoltre, cinque concerti – tra i quali uno inaugurale e uno di chiusura – con artisti di fama come Raiz, leader degli Almamegretta.

Due in particolare gli eventi di spicco: il convegno internazionale “Paradigmi della mobilità e delle relazioni degli ebrei in Italia” con esponenti da vari atenei (come Roma, Londra, Gerusalemme e Haifa), e il Premio PARDES, che ha visto la partecipazione di Anna Foa, del Nobel per la letteratura Patrick Modiano, e che ha premiato Samuel Modiano, uno degli ultimi sopravvissuti all’inferno di Birkenau.

Ma la memoria ebraica a Ferrara significa, anche al di là della Festa, il Museo Ebraico e il MEIS. Innanzitutto, circa mille sono stati gli ingressi per la mostra “Torah fonte di vita”, visitabile fino al 31 Dicembre al MEIS, che ospita gli arredi sacri e gli oggetti rituali della collezione del Museo Ebraico di via Mazzini, ancora inagibile a causa del sisma del 2012.

Riguardo all’edificio di via Piangipane che ospita il MEIS, ricordiamo che dallo scorso marzo sono rincominciati i lavori per demolire, nel giro di tre mesi, la struttura dell’ex carcere. I lavori dovrebbero definitivamente concludersi nel 2017. Il Vicesindaco Massimo Maisto ha sottolineato come «la Festa del Libro Ebraico nasce come laboratorio di idee propedeutico al MEIS che, sia pure molto lentamente, sta andando avanti. Il primo lotto è terminato, entro maggio verrà consegnato il corpo C, che ospiterà spazi espositivi permanenti, il centro di documentazione, la biblioteca e le aree per la didattica».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 30 aprile 2015

Laboratorio di reportage fotografico organizzato dalla Feedback

29 Apr

feedbackDopo il successo della prima edizione, torna il Laboratorio di reportage fotografico organizzato dall’associazione Feedback di Ferrara. Si inizia stasera alle 21 alla Video-Biblioteca “Vigor” in Via Previati, 18, con chi desidera andare oltre la singola immagine e cimentarsi in un racconto fotografico, semplicemente osservando la vita di tutti i giorni.

Per tre serate saranno ospiti alcuni fotografi professionisti: Salvatore Esposito di Napoli (www.salvatoreesposito.it), Giulio Di Meo di Bologna (www.giuliodimeo.it) e Vincenzo Tessarin di Ferrara (www.vincenzotessarin.it), che illustreranno alcuni loro reportage e saranno a disposizione per domande.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 aprile 2015

«Una presenza feconda nel tessuto italiano»

29 Apr

Si è concluso il convegno dedicato alla memoria di Michele Luzzati. Grande la partecipazione

Da sinistra, Michele Sarfatti, Manuela Consonni, Arturo Marzano, Serena Di Nepi, Carlotta Ferrara degli Uberti

Da sinistra, Michele Sarfatti, Manuela Consonni, Arturo Marzano, Serena Di Nepi, Carlotta Ferrara degli Uberti

Ieri pomeriggio, all’interno della Festa del Libro Ebraico, si è concluso il convegno “I paradigmi della mobilità e delle relazioni. Gli ebrei in Italia”, dedicato alla memoria di Michele Luzzati e svoltosi nella Sala della Musica del Chiostro di S. Paolo. Nelle sue conclusioni Riccardo Calimani (Presidente Fondazione MEIS) ha auspicato che, come per le precedenti edizioni, anche «le relazioni del convegno di quest’anno possano essere tramutate in atti pubblicabili». Nel passaggio dalla forma orale a quella scritta, ha proseguito, vi è anche la possibilità di incrementare le analisi e le riflessioni, in «modo che possano essere ancor più mature su temi così cruciali». Infine, riprendendo la questione principale del convegno, vale a dire quella riguardante la mobilità e la relazionalità degli ebrei in Italia, ha evidenziato gli «influssi multipli» derivanti dalle variegate provenienze degli stessi ebrei e la conseguente «fecondità» da loro prodotta nel tessuto nazionale.

Ieri mattina sui temi “Famiglie e comunità” e “Ebrei e cristiani: le relazioni” sono intervenuti Luciano Allegra (Università di Torino), Laura Graziani Secchieri (Archivio di Stato, Ferrara; Comitato Scientifico MEIS), Maria Giuseppina Muzzarelli (Università di Bologna), Rossella Rinaldi (Soprintendenza archivistica dell’Emilia Romagna – Archivio di Stato Bologna), Marina Caffiero (Università La Sapienza, Roma), Paolo Pellegrini (Università La Sapienza) e Dora Liscia Bemporad (Università di Firenze; Comitato Scientifico MEIS). Nel pomeriggio, riprendendo alcuni temi cari a Luzzati, e partendo da concetti  come emancipazione, integrazione e pregiudizi, hanno relazionato Michele Sarfatti (Fondazione CDEC Milano – Responsabile pro tempore direzione scientifica Fondazione MEIS), Carlotta Ferrara degli Uberti (University College London; Comitato Scientifico MEIS), Manuela Consonni (Università Ebraica di Gerusalemme) e Arturo Marzano (Università di Pisa).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 aprile 2015

«Luzzati è riuscito a rovesciare molti luoghi comuni sugli ebrei»

28 Apr

Festa del Libro Ebraico, nella Sala della Musica la prima parte del convegno dedicata allo storico.

Commozione trattenuta a stento, «è riuscito a innestare l’ebraismo nella storia d’Italia»

Da sinistra, Alessandra Veronese, Anna Esposito e Mafalda Toniazzi

Da sinistra, Alessandra Veronese, Anna Esposito e Mafalda Toniazzi

Non si può certo dire che Michele Luzzati, storico dell’ebraismo italiano e medievista di fama internazionale morto l’anno scorso a 75 anni, non abbia lasciato un segno profondo. Ieri pomeriggio nella Sala della Musica del Chiostro di S. Paolo si è svolta la prima parte del convegno a lui dedicato, “I paradigmi della mobilità e delle relazioni. Gli ebrei in Italia”, per la Festa del Libro Ebraico. Il convegno è curato da Marina Caffiero (Università La Sapienza, Roma), Serena Di Nepi (Università La Sapienza; Comitato Scientifico MEIS), Anna Esposito (Università La Sapienza; Comitato Scientifico MEIS) e Bice Migliau (Comitato Scientifico MEIS).

Caffiero ha sottolineato come Luzzati abbia «rovesciato molti luoghi comuni, ad esempio «decostruendo l’interpretazione degli ebrei come specialisti dell’usura». Egli ha saputo «arare i terreni tematici per dare poi interpretazioni innovative, innestando l’ebraismo nella storia d’Italia» ed evidenziando questa presenza come «non rassegnata ma molto attiva».

I suoi studi a riguardo sono iniziati negli anni ’80, ha ricordato Alessandra Veronese dell’Università di Pisa, la stessa di Luzzati. Egli possedeva «una rara capacità di lettura delle fonti e un forte senso critico». Nonostante la commozione trattenuta a stento, la Veronese ha ricordato come Luzzati fosse «tenacemente attaccato alla vita, che credeva andasse vissuta senza limiti e fino all’ultimo respiro». Riccardo Calimani, Presidente Fondazione MEIS, ha proseguito ricordando il «rapporto di grande simpatia e collaborazione» tra i due.

Da sinistra, Giacomo Todeschini, Luca Andreoni, Anna Esposito, Miriam Davide, Elisabaetta Traniello

Da sinistra, Giacomo Todeschini, Luca Andreoni, Anna Esposito, Miriam Davide, Elisabaetta Traniello

È poi intervenuta Mafalda Toniazzi dell’Università di Firenze, ricordando come «la sua concezione del fare storia presupponeva l’uso parallelo di fonti pubbliche e private». Luzzati era «mosso da una passione sincera», da una «serena tenacia» e «non era mai geloso del proprio sapere, ma sempre disponibile  verso le nuove generazioni, contagiando chiunque con la sua curiosità positiva».

Il convegno ha visto le relazioni di Giacomo Todeschini (Università di Trieste), Miriam Davide (Università di Sassari), Elisabetta Traniello (Rovigo) e Luca Andreoni (Università Politecnica delle Marche). Infine si è discusso sull’ultimo libro di Luzzati, Lucca 1493: un sequestro di lettere ebraiche, scritto con Cédric Cohen Skalli (Università di Haifa), intervenuto con Anna Esposito e Giancarlo Lacerenza (Università di Napoli – L’Orientale).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 aprile 2015