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Quando l’Architettura Razionalista si sposa con il caffè di qualità

29 Set

Fotoracconto di un pomeriggio trascorso nello “Spazioperundici”, lo spazio artistico all’interno della Torrefazione Penazzi di Ferrara (in via G. Bongiovanni, 32). Alberto Trabatti, proprietario dell’azienda ed egli stesso fotografo, lo scorso marzo ha inaugurato questo angolo dedicato alla fotografia, e ora ospita la personale di Alessandro Paolini “U.R.B.E. L’Urbe Razionalista, Bagliori Estetici”, dedicata ad alcuni edifici in stile razionalista costruiti negli anni Venti e Trenta del secolo scorso.

Andrea Musacci

La realtà raccontata per immagini a Palazzo Massari

29 Set

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Un uomo che di notte fa passare un neonato attraverso il filo spinato del confine serbo-ungherese è la fotografia scelta come immagine per la collettiva fotografica che viene inaugurata oggi e sarà visitabile da domani al PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea di Ferrara. La foto di Warren Richardson, “Hope for New Life” scattata il 28 agosto 2015 e simbolo dei drammi delle migrazioni contemporanee, è stata scelta in quanto vincitrice del World Press Photo 2016, ambito premio internazionale di fotogiornalismo a cui è dedicato il progetto espositivo esposto in occasione del Festival di Internazionale.

Dopo la XVI Biennale Donna con la collettiva “Silencio vivo” esposta la scorsa primavera, è dunque ora il turno di World Press Photo 2016, promossa da Comune di Ferrara, Assessorato alla Cultura, Ferrara Arte in collaborazione con il 10b photography di Roma, la World press photo Foundation di Amsterdam e Internazionale a Ferrara. Il Premio World Press Photo è uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del fotogiornalismo. Ogni dodici mesi, da 59 anni, una giuria indipendente formata da esperti internazionali è chiamata a esprimersi su migliaia di domande di partecipazione inviate alla Fondazione di Amsterdam da fotogiornalisti da tutto il mondo. Per questa edizione le immagini sottoposte alla giuria del concorso World Press Photo sono state 82.951, inviate da 5.775 fotografi di 128 nazionalità. La giuria, che ha suddiviso i lavori in otto categorie, ha premiato 42 fotografi provenienti da 21 paesi.

La World Press Photo Foundation, nata nel 1955, è un’istituzione internazionale indipendente per il fotogiornalismo senza fini di lucro. Il 10b photography, partner della fondazione World Press Photo, è un centro polifunzionale interamente dedicato alla fotografia professionale.

La mostra è visitabile al PAC – Palazzo Massari in c.so Porta Mare, 5 fino al prossimo 23 ottobre, da martedì a domenica nei seguenti orari: 9.30 – 13.00 / 15.00 – 19.00. Lunedì chiuso. In occasione di Internazionale, questi gli orari del 30 settembre e 1 ottobre: 10.00-22.00; 2 ottobre: 10.00-19.00. Tariffe biglietti: intero euro 4,00; Ridotto euro 2,00 fino a 18 anni e over 65; Gratuito 0-6 anni e portatori di handicap.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 settembre 2016

Galleria Fabula, da domani in parete le opere di Zarattini e Sacchetti

29 Set

Un percorso artistico inquieto, un dialogo serrato tra due creativi per dare volti e suggestioni alla transizione contemporanea. Abbiamo visitato in anteprima la mostra “Slalom” degli artisti Luca Zarattini (Codigoro, 1984) e Luca Sacchetti (Roma, 1962), ospitata nella galleria “Fabula” diretta da Giorgio Cattani in via del Podestà, 11 a Ferrara. Il progetto “Fabula”, aperto a maggio con la personale dello stesso Cattani, “Di Là da Dove per Andar Dove”, domani alle 18 inaugura questa mostra riprendendo l’intento originario: dar spazio a Ferrara all’arte contemporanea, mostrandone la profondità e ripulendola dagli eccessi concettuali.

In questa nuova esposizione saranno presenti una trentina di opere in tensione tra matericità ed evanescenza. Installazioni e dipinti a tecnica mista per una meditazione tormentata, silenziosa e al tempo stesso gridata, sulla bellezza e la difficoltà dell’incontro e del contrasto, della ricerca (visiva, tattile e intellettuale) attraverso pertugi, porte e passaggi. Il dialogo/scontro che la mostra suggerisce è anche quello con la tradizione e la memoria, che, svelandosi, interrogano nell’istante del mutamento. Mentre in Zarattini inquieta l’assenza del soggetto umano, in Sacchetti la sua presenza è estrema fina a mostrarsi incombente e ingombrante, come ad esempio negli sguardi dei mezzi volti, o come nella testa di donna celata in un totem, che va scovata attraverso uno spioncino, e che pare essa stessa intenta a sorvegliare.

Zarattini propone alcune opere realizzate tra il 2015 e il 2016 nelle quali dominano interni materici ma sbiaditi, che il tempo sembra dissolvere, appesantire di una consistenza più onirica che reale. Da questi ambienti, tanto spalancati quanto opprimenti, si passa al distacco degli occhi dei personaggi di Sacchetti, volti accalcati e interroganti in modo ossessivo. Accanto a ciò, come monito, il corpo di un eremita, simbolo della resistenza alla tentazione dello sguardo giudicante. Infine, nei rispettivi ambienti, ognuno dei due artisti ospita un’opera dell’altro, e due opere di grandi dimensioni verranno installate nello spazio di fronte, “Fabula Off”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 settembre 2016

Da Istanbul a Ferrara passando per NY: alla MLB gallery le foto di Omar Imam

28 Set

foto-mostra-annunziata-mlbTra vita e sogno, l’amore, l’odio e le passioni in un progetto fotografico dedicato ai rifugiati siriani nei campi profughi in Libano. “Live, Love, Refugees” del fotografo siriano Omar Imam, classe ’79, inaugura giovedì: alle 18.30 vi sarà l’incontro con l’artista alla MLB Maria Livia Brunelli home gallery (in c.so Ercole I d’Este, 3), mentre alle 19.30 avrà luogo l’inaugurazione all’Art Gallery dell’Hotel Annunziata (in Piazza della Repubblica, 5).

In occasione del Festival di Internazionale, la MLB home gallery espone nella doppia sede una decina di opere di Omar Imam, che nei campi profughi in Libano ha coinvolto i rifugiati in un processo di catarsi, chiedendo loro di ricreare i propri sogni: sogni di fuga, di amore o di odio. Il risultato sono immagini simboliche e spesso surreali, che evocano i più profondi e oscuri mondi interiori, in un progetto intimistico, senza sensazionalismi.

“Le persone che ho incontrato vivono vite da incubo, ma in loro ho sempre colto il desiderio e la forza di continuare a vivere come esseri umani”, dice l’artista, che dal 2003 lavora su storie personali e campagne sociali che riguardano la Siria, utilizzando un approccio ironico e concettuale come reazione alla violenza, spesso pubblicando sotto pseudonimo. Dopo aver lasciato Damasco nel 2012, ha iniziato anche a realizzare cortometraggi di fiction, spesso focalizzati sulle esperienze che riguardano i rifugiati. Ha lavorato a progetti personali e per Ong, producendo film, reportage, e workshop dedicati ai rifugiati siriani. Le sue immagini sono state recentemente pubblicate sul numero di aprile 2016 di Internazionale e a luglio scorso sul “New York Times”. La mostra “Live, Love, Refugees”, visitabile fino al 20 novembre, è stata già esposta a New York, Istanbul e Firenze.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 settembre 2016

L’Architettura Razionalista in bianco e nero nello “Spazioperundici”

24 Set

14397460_10208372523329375_717996826_nL’Architettura Razionalista romana, con la sua aura atemporale e metafisica, è la protagonista della mostra fotografica che inaugura oggi alle 17 nello “Spazioperundici” della Torrefazione Penazzi di Ferrara (in via G. Bongiovanni, 32). Alberto Trabatti, proprietario dell’azienda ed egli stesso fotografo, lo scorso marzo ha inaugurato questo angolo dedicato alla fotografia, e ora presenta la personale di Alessandro Paolini “U.R.B.E. L’Urbe Razionalista, Bagliori Estetici”, dedicata ad alcuni edifici in stile razionalista costruiti negli anni Venti e Trenta del secolo scorso.

Per lo stesso Trabatti, il razionalismo è «l’ultimo stile italiano di cui si possano trovare coerenza e spettacolarità. Ingiustamente svalutato per decenni in quanto figlio di una pagina tragica della nostra Storia, recentemente sta ritrovando la meritata considerazione». Per quanto riguarda il nostro territorio, basti pensare a Tresigallo, divenuta città razionalista grazie a Edmondo Rossoni.

14397448_10208372524449403_1100054055_nPaolini, classe 1963, è nato a Roma, città dove vive e che vuole omaggiare con questo progetto, filtrando l’amore con la tecnica, creando originali visioni personali. «Il suo bianco e nero, essenziale e pulito, realizzato in analogico – prosegue Trabatti – isola questi silenziosi testimoni da ogni dimensione temporale. Non sono più le icone di un ventennio, né costruzioni che ingombrano una città congestionata dal vivere frenetico, ma appaiono tratti metafisici». Il richiamo a Giorgio de Chirico, in particolare alle sue “piazze metafisiche”, diventa inevitabile. Tra gli edifici razionalisti romani ricordiamo il Palazzo dei Congressi dell’EUR e L’Istituto di Fisica dell’Università La Sapienza.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 settembre 2016

“Abbasso la guerra” al Museo del Risorgimento e della Resistenza

24 Set

esterno MRR“Abbasso la guerra. Persone e movimenti per la pace dall’800 a oggi” è il nome del nuovo progetto espositivo che viene inaugurato oggi alle 11 nella Sala mostre del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara (in via c.so Ercole I d’Este, 19).

La mostra fotografica e documentaria è a cura di Francesco Pugliese e verrà presentata da Massimo Maisto, Vice Sindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Daniele Lugli presidente emerito del Movimento Nonviolento, e da Antonella Guarnieri Responsabile del Museo. L’esposizione rimarrà in parete fino al prossimo 23 ottobre e sarà visitabile, a ingresso libero e gratuito, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. Chiusura il lunedì.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 settembre 2016

Casa Romei ospita una collettiva fotografica

24 Set

14344272_10154180057438005_1898686133371458679_nOggi alle 21 viene inaugurata la mostra fotografica “Cesure” a Casa Romei in via Savonarola, 30. Il progetto espositivo è organizzato da “Cesura”, collettivo di fotografi nato nel 2008, Polo museale dell’Emilia-Romagna e Museo di Casa Romei, con la collaborazione del Comune di Ferrara. La mostra, a cura di Andrea Sardo e Nicola Patruno, e ideata da Luca Santese, comprende fotografie di Arianna Arcara, Giacomo Liverani, Gabriele Micalizzi, Luca Santese, Gabriele Stabile, Francesco Viceconte, e video di Luca Baioni (Jergon).

Questo il calendario dell’esposizione, pensato in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio: oggi apertura dalle 14 alle 22.30, con inaugurazione alle 21. Domani apertura dalle 08.30 alle 18. Inoltre, ci saranno visite guidate con i curatori e gli autori della mostra alle ore 10.30, 12.30, 14.30 e 16.30. La mostra sarà visitabile fino al prossimo 9 ottobre.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 settembre 2016

Vertigini virtuali: immagini dalla mostra di Aidan a Ferrara

23 Set

[Qui la mia presentazione della mostra]

Fino al prossimo 16 ottobre nello spazio artistico Mazzacurati Fine Art in c.so Martiri della Libertà, 75 a Ferrara sarà possibile visitare la personale “Pop Reloaded!”, a cura di Raffaella A. Caruso.

Tra Pop Art e realtà aumentata, i lavori di Aidan sono visibili a occhio nudo, e ulteriormente leggibili utilizzando uno smartphone o tablet, in aggiunta al suo stile caratterizzato da sovrapposizioni, sbavature, sfocature che trasmettono un forte senso di moto.

Aidan nasce nel 1979 a Brescia dove vive e lavora. Formata alle tecniche incisorie classiche, si appassiona all’elaborazione grafica e alla multimedialità, sperimentando così linguaggi diversi. Dalla fascinazione per il simbolismo e il concettuale prendono corpo interessanti esperimenti in scatole del tempo, dove tecnica incisoria e immaginario figurativo classico operano con materiali “freddi” quali il plexiglass, sovrapposizioni spazio-temporali e originali dislocazioni stilistiche. Nel 2010 espone a Vienna alla Galerie Am Roten Hof, mentre nel 2011 in una la collettiva al Rogue Space Chelsea a New York. Quest’anno ha partecipato ad Arte Fiera Bologna, Art Parma e lo scorso marzo ha esposto la personale “Parlare ai muri” a Novegro (MI).

Andrea Musacci

Nel buio e nello splendore: prime immagini della mostra sull’Orlando furioso a Palazzo dei Diamanti

23 Set

L’imponente progetto espositivo intitolato “Orlando furioso 500 anni. Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi”, viene ufficialmente inaugurato oggi alle ore 18 alla presenza del Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, e sarà visitabile fino all’8 gennaio, tutti i giorni dalle 9 alle 19. L’esposizione, a cura di Guido Beltramini e Adolfo Tura, è organizzata da Ferrara Arte e dal Ministero dei Beni Culturali.

[Qui il mio servizio sulla presentazione della mostra]

Qui alcune mie immagini della mostra vista in anteprima stamattina.

Alla scoperta dell’Ariosto che realizzò il Furioso

23 Set

[Qui alcune mie immagini in anteprima della mostra]

Presentata la mostra di Palazzo Diamanti, inaugurazione oggi. Medaglia d’onore del Presidente Mattarella al sindaco Tagliani

14355794_1464335220250414_1295043005063235763_n«Felicità e ottimismo per un ambizioso progetto espositivo, un sogno sull’Ariosto che si realizza». Grande l’entusiasmo degli organizzatori e significativa la partecipazione di pubblico ieri pomeriggio nel Salone d’Onore di Palazzo dei Diamanti per la presentazione della mostra “Orlando furioso 500 anni. Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi”, che viene ufficialmente inaugurata oggi alle 18 alla presenza del Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, e sarà visitabile fino all’8 gennaio, tutti i giorni dalle 9 alle 19. L’esposizione, a cura di Guido Beltramini e Adolfo Tura, è organizzata da Ferrara Arte e dal Ministero dei Beni Culturali.

500 anni e non sentirli: il 22 aprile 1516 in una tipografia di Ferrara venivano stampate le prime copie dell’immortale poema ariostesco, e ora, nel quinto centenario questa mostra permette di ammirare dipinti, sculture e disegni, ma anche arazzi, libri, manoscritti miniati, strumenti musicali, ceramiche invetriate, armi e rari manufatti. Il tutto per cercare di ricreare l’ambientazione mentale di Ludovico Ariosto mentre componeva il Furioso.

L’importante lavoro, portato avanti dai curatori insieme a Maria Luisa Pacelli e Barbara Guidi, rispettivamente Direttrice e Curatrice di Palazzo dei Diamanti, e al comitato scientifico, permette di contemplare capolavori di grandi artisti, da Paolo Uccello (San Giorgio e il drago, c. 1440) ad Andrea Mantegna (Minerva caccia i Vizi dal Giardino delle Virtù, 1497-1502), da Leonardo da Vinci (Scena di battaglia, c. 1517-18) a Michelangelo (Leda e il cigno, copia, post 1530), e Tiziano (Il baccanale degli Andrii, c. 1523-26, che torna a Ferrara dopo più di 400 anni), oltre a tanti altri.

Una mostra d’arte, ma non solo: grazie al sostegno dei maggiori musei, saranno esposte opere e oggetti preziosi noti al poeta, o coerenti col suo stile: oltre alla copia dell’Orlando furioso datata 22 aprile 1516, dalla British Library di Londra, ad esempio vi sarà l’olifante dell’XI secolo, che leggenda vuole sia il corno di Orlando che risuonò a Roncisvalle.

Ieri durante la presentazione Maria Luisa Pacelli ha presentato, tra l’altro, tre pubblicazioni legate alla mostra: una di Luigi Dal Cin, un’altra curata da Elisa Curti con testo di Calcagnini, che verranno presentati in Biblioteca Ariostea rispettivamente il 5 ottobre e il 18 novembre, oltre a una di illustrazioni e di fumetti in collaborazione col Liceo Dosso Dossi.

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Un momento della presentazione di ieri

Altre iniziative di contorno sono state illustrate da Martina Bagnoli, direttrice della Pinacoteca Nazionale: visite guidate, manifestazioni musicali organizzate col Conservatorio, spettacoli, e una maratona di lettura del Furioso in programma tra il 2 e il 3 dicembre prossimi.

Tiziano Tagliani, sindaco di Ferrara, ha elogiato  l’esposizione come «straordinaria, utile per rivivere ciò che Ariosto rielaborava quando si chiudeva nelle sue stanze». A ulteriore dimostrazione dell’importanza della rassegna, il Prefetto Michele Tortora all’inizio della conferenza ha consegnato al sindaco una medaglia d’onore a nome del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

L’Assessore alla Cultura Massimo Maisto, raggiante per l’evento, ha anche illustrato il progetto del “Cantiere Ludovico Ariosto” ospitato nel virtuale“MuseoFerrara”. Infine, i curatori Adolfo Tura e Guido Beltramini hanno illustrato nel dettaglio il percorso espositivo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 settembre 2016

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