Tag Archives: Padiglione Arte Contemporanea Ferrara

Le mani e i volti di La Rocca, resistenze al consumismo

18 Apr

Mio articolo uscito su “la Nuova Ferrara” del 18 aprile, dedicato alla retrospettiva di Ketty La Rocca ospitata nel Padiglione di Arte Contemporanea di Ferrara fino al 3 giugno 2018 per la Biennale Donna.

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Fotogiornalismo dal mondo al PAC di Ferrara

4 Ott

Fino al prossimo 23 ottobre al PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea di Ferrara (in c.so Porta Mare, 5) è possibile visitare la collettiva fotografica “World Press Photo 2016”, ambito premio internazionale di fotogiornalismo.

La mostra è visitabile al PAC da martedì a domenica nei seguenti orari: 9.30 – 13.00 / 15.00 – 19.00. Lunedì chiuso.

Andrea Musacci

La realtà raccontata per immagini a Palazzo Massari

29 Set

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Un uomo che di notte fa passare un neonato attraverso il filo spinato del confine serbo-ungherese è la fotografia scelta come immagine per la collettiva fotografica che viene inaugurata oggi e sarà visitabile da domani al PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea di Ferrara. La foto di Warren Richardson, “Hope for New Life” scattata il 28 agosto 2015 e simbolo dei drammi delle migrazioni contemporanee, è stata scelta in quanto vincitrice del World Press Photo 2016, ambito premio internazionale di fotogiornalismo a cui è dedicato il progetto espositivo esposto in occasione del Festival di Internazionale.

Dopo la XVI Biennale Donna con la collettiva “Silencio vivo” esposta la scorsa primavera, è dunque ora il turno di World Press Photo 2016, promossa da Comune di Ferrara, Assessorato alla Cultura, Ferrara Arte in collaborazione con il 10b photography di Roma, la World press photo Foundation di Amsterdam e Internazionale a Ferrara. Il Premio World Press Photo è uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del fotogiornalismo. Ogni dodici mesi, da 59 anni, una giuria indipendente formata da esperti internazionali è chiamata a esprimersi su migliaia di domande di partecipazione inviate alla Fondazione di Amsterdam da fotogiornalisti da tutto il mondo. Per questa edizione le immagini sottoposte alla giuria del concorso World Press Photo sono state 82.951, inviate da 5.775 fotografi di 128 nazionalità. La giuria, che ha suddiviso i lavori in otto categorie, ha premiato 42 fotografi provenienti da 21 paesi.

La World Press Photo Foundation, nata nel 1955, è un’istituzione internazionale indipendente per il fotogiornalismo senza fini di lucro. Il 10b photography, partner della fondazione World Press Photo, è un centro polifunzionale interamente dedicato alla fotografia professionale.

La mostra è visitabile al PAC – Palazzo Massari in c.so Porta Mare, 5 fino al prossimo 23 ottobre, da martedì a domenica nei seguenti orari: 9.30 – 13.00 / 15.00 – 19.00. Lunedì chiuso. In occasione di Internazionale, questi gli orari del 30 settembre e 1 ottobre: 10.00-22.00; 2 ottobre: 10.00-19.00. Tariffe biglietti: intero euro 4,00; Ridotto euro 2,00 fino a 18 anni e over 65; Gratuito 0-6 anni e portatori di handicap.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 settembre 2016

Silencio Vivo, ovvero volti, sangue e suoni di donne dal Sud America

18 Apr

[Qui le mie foto della mostra sul sito de la Nuova Ferrara]

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Teresa Margolles, Pesquisas (part.), 2016

Il sangue della vita, il sangue della morte. La bocca impossibilitata a parlare, a urlare. La terra vergine, l’asfalto sporco, e poi il fuoco, le uova, l’odore e il suono del silenzio, dell’omertà e dell’eterno dolore.

Una grande esposizione dove regna il silenzio di una terra sterminata e sterile, dove l’essere umano, con la propria essenziale corruzione, con la propria connaturata violenza, domina incontrastato, senza alcun timore di Dio.

Silencio Vivo. Artiste dall’America Latina è la mini-collettiva inaugurata sabato nel Padiglione d’Arte Contemporanea riaperto per l’occasione su c.so Porta Mare, dietro Palazzo Massari. La mostra, curata da Lola Bonora e Silvia Cirelli e organizzata da UDI Ferrara e Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, è anche il ritorno della Biennale Donna, per la sua XVI edizione, dopo la pausa imposta, nel 2014, dal terremoto.

Quattro artiste sud americane – Ana Mendieta (Cuba), Anna Maria Maiolino (Brasile), Teresa Margolles (Messico) e Amalia Pica (Argentina) – lanciano un grido al Cielo e a ogni uomo, sul troppo sangue femminile innocente versato nelle loro terre martoriate.

Ana Mendieta (L’Avana, Cuba, 1948 – New York, USA, 1985):

  • Untitled (Volcano Series #2, 1979-1999): la terra madre, generatrice di vita e di morte, con la sua forma al tempo stesso vaginale e tombale.
  • Anima, Silueta de Cohetes (Firework Piece, 1976): l’anima che brucia fino a esaurirsi.
  • Untitled (Body Tracks, 1974-2012): le mani sporche di sangue, la violenza consumata.
  • Moffitt Building Piece (1973): una chiazza di sangue davanti a un uscio, l’indifferenza dei passanti. L’opera si ispira alla tragica morte della studentessa Sarah Ann Ottens, compagna della Mendieta all’università, morta in seguito a un violentissimo stupro.

Anna Maria Maiolino (Scalea, Italia, 1942):

  • Entrevidas (Between Lives, 1981-2010): le uova, una tensione continua, la fragilità essenziale dell’uomo, non solo in rapporto al Potere.
  • E’ o que Sobra (What Is Left, 1974-2010).
  • In-Out (Antropofagia, 1973-2000): bocche impossibilitate a parlare.
  • Untitled (2014-2015), tre sculture e un’installazione.

Teresa Margolles (Culiacan, Messico, 1963):

  • Pesquisas (Investigations, 2016): i tanti volti di giovani scomparse.
  • Aire (Air, 2003): l’odore della morte.
  • Installazione: con un telo stato assorbito il sangue del corpo di una donna assassinata, e poi questo telo è stato mondato nelle acque di Ferrara.
  • Sonidos de la muerte (Sounds of Death, 2008): registrazione dei suoni del silenzio, dell’indifferenza verso la violenza subita da molte donne.

Amalia Pica (Neuquén, Argentina, 1978):

  • On Education (2008): menzogna e verità.
  • Palliative for Chronic Listeners #1 (2012): chiusi all’ascolto, chiusi all’altro.
  • Switchboard (2011-2012).
  • The Wireless Way in Low Visibility (Recreation of the First System for non Cable Transmission, as seen on TV, 2013).

Andrea Musacci

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Anna Maria Maiolino, Entrevidas, 1981-2010