Tag Archives: Ferrara

A Palazzo Scroffa una collettiva per celebrare la rinascita della natura

2 Apr

A Palazzo Scroffa, sede della Galleria Artè Primaluce, è possibile visitare la collettiva “Il risveglio della musa con i suoi canti e colori”. Il prossimo 16 aprile, in via Terranuova, 25 a Ferrara, avrà luogo la premiazione degli artisti.

Qui le immagini di alcune delle opere in mostra.

Andrea Musacci

 

Le inaugurazioni artistiche nelle gallerie della città

2 Apr

gDiverse le inaugurazioni artistiche nella giornata di oggi.

Si inizia alle 17 ad Argenta, dove per il finissage della mostra “Nella soglia del visibile: Trasparenza e traslucenza”, al Centro Culturale Mercato in P.zza Marconi viene presentato il catalogo dell’esposizione di Emanuela Fiorelli e Paolo Radi. Nella pubblicazione vi sono le foto delle opere, realizzate nel Mercato dai fotografi de “il Girasole” di Voghiera. All’iniziativa saranno presenti l’Assessore alla Cultura Giulia Cillani, i due artisti, Alberto Zanchetta, Direttore del Museo d’Arte Contemporanea di Lissone e il curatore Andrea Fabbri. L’evento sarà arricchito dalla chitarra acustica di Giorgio Golini.

A Ferrara, invece, alle 17.30 nella Galleria del Carbone (in via del Carbone, 18/a) l’artista francese Joseph Auquier inaugura la personale di dipinti e disegni “I sogni del signor Moreau”, visitabile fino al 17 aprile. La mostra è visitabile dal mercoledì al venerdì dalle 17 alle 20, sabato e festivi dalle 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 20.

Sempre alle 17.30 nello Spazio d’arte l’Altrove in via de’ Romei, 38, Francesca Mariotti inaugura la collettiva “La vita è colore”, visitabile fino al 18 aprile dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19.30. In parete, opere di Valentina Pozzati, Guido Forlani, Cinzia Vaccari, Polina Georgieva Stoizeva, Conte, Mario Esposito, Arianna Toselli, Rodolfo Lepre, e sculture raku di Odo Camillo Turrini.

Gao Lan, Yan JiaNing, Li ChenXi, Zhang Meng e Zhou XuanYi, invece, alle 18 presentano la mostra “Soffio d’Oriente”, a cura di Giorgio Cattani, alla Porta degli Angeli in via Rampari di Belfiore a Ferrara. La mostra è visitabile fino al 25 aprile, il venerdì dalle 15 alle 18, sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18, per visite su appuntamento e info: 347-2441042.

Infine, sempre alle 18 nel Cafè Teatro in c.so Giovecca, 1 l’artista Carlo “Alo” Andreoli presenta la sua personale.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 02 aprile 2016

Estro e fantasia nelle illustrazioni di Francesco Corli

1 Apr

Fino a domenica 3 aprile nella sala espositiva del Liceo Artistico Dosso Dossi, in via Bersaglieri del Po, 25 a Ferrara, è possibile visitare la personale “Icone” del giovane illustratore Francesco Corli. Nato nel ‘94, ex studente della stessa scuola, da sempre appassionato di disegno, Corli ha partecipato a diversi concorsi ottenendo premi e riconoscimenti. Ha realizzato le tavole “L’Italia con il sorriso” per l’Archivio storico, copertina ed illustrazioni per il libro “Animali Minimali”, e ha collaborato con A.I.C. per la “Storia di Blu”. La mostra, dedicata ad alcuni personaggi della storia, tra cui i Beatles, Bob Marley e Marilyn Monroe, è visitabile oggi e domani dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17.

Andrea Musacci

 

Michele Rio, le foto delle opere 2001-2004

1 Apr

Le mie fotografie della retrospettiva di Michele Rio, visitabile alla Idearte Gallery di Ferrara (in via Terranuova, 41) fino al prossimo 17 aprile.

[Qui il mio articolo]

Andrea Musacci

 

 

“Draw&the smile” di Michele Rio a Idearte

1 Apr

 

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“ti amo” (part.)

[Qui la mia galleria fotografica della mostra]

La retrospettiva di uno degli artisti più interessanti del panorama ferrarese contemporaneo è il nuovo progetto proposto a partire da oggi dal curatore e gallerista Paolo Orsatti nella sua Idearte Gallery in via Terranuova, 41 a Ferrara. Alle ore 18 viene inaugurata l’esposizione “Draw&the smile” di Michele Rio, personale di opere realizzate tra il 2001 e il 2004, ora nuovamente visitabili fino al prossimo 17 aprile nella galleria del centro cittadino.

In quegli anni Michele Rio espose le proprie opere in tre luoghi differenti: al Circolo degli Artisti di Faenza, alla Delizia del Verginese a Gambulaga e nel negozio di abbigliamento Tasmania di Gian Luigi Picchioni (in via Bersaglieri del Po), proprietario delle creazioni, ora tutte in vendita. La mostra era accompagnata da un interessante catalogo, ora liberamente consultabile all’Idearte Gallery, contenente, tra l’altro, testi critici di Sergio Altafini e Roberto Pazzi. Quest’ultimo, in particolare, definì, nel proprio intervento, l’arte di Michele Rio “un bagno nell’eleganza della mente”. A Idearte l’artista presenta ventisette opere, di cui undici piccole e sedici tra medie, grandi e grandissime (fino a m. 1, 40 x 1,40, tra cui la stupenda “ti amo”), geniali creazioni a tecnica mista, realizzate con i più disparati materiali di recupero, artistici, d’arredamento e industriali, tra cui tele di sacco, legno, gesso, vernice spray, resina e velluto.

Michele Rio, classe 1958, è attivo nel mondo artistico dalla fine degli anni ’80. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Bologna ed è stato allievo di Concetto Pozzati. Oltre a diverse mostre personali e collettive in numerose città italiane, ha esposto anche all’estero, in Spagna, Germania e Inghilterra. Infine, ricordiamo che dal 6 al 26 febbraio scorsi nello Spazio d’arte l’Altrove in via de’ Romei, 38 a Ferrara, Rio ha presentato alcune sue opere realizzate tra il 2014 e il 2015.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’01 aprile 2016

Il Male non avrà l’ultima parola: Benson e lo scontro finale

31 Mar
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Il pubblico del 30 marzo

L’apoteosi del romanzo Il Padrone del mondo (The Lord of the World, 1907), di Robert Hugh Benson (1867-1914), è stata al centro del terzo e ultimo incontro del ciclo di conferenze dal titolo Il Messia capovolto, svoltosi ieri, mercoledì 30 marzo, e tenut da S. E. Mons. Luigi Negri, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio nella Cattedrale cittadina. Il culmine della storia del mondo si intreccia con la tragica suprema fine dell’esistenza terrena di una donna, Mabel, moglie di un funzionario, Olivier Brand, «la vera protagonista positiva del romanzo, colei che mostra – ha spiegato il Vescovo – come la vita sia più grande di ogni ideologia, e che con la sua morte afferma tutto il peso e la presenza» della vita.

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Mons. Negri durante l’incontro del 30 marzo

La terza e ultima parte del romanzo di Benson, intitolata La vittoria, si apre proprio con la profondissima crisi esistenziale e spirituale di Mabel, fino ad allora fedele al Potere. Per Mabel da un certo punto in poi, l’ideologia ateistica dominante, «l’umanitarismo, non risulta più credibile, soprattutto di fronte alla violenza di cui è capace», nonostante i proclami di pace. La perdita di fiducia si trasforma in disperazione assoluta: da qui, la scelta del suicidio assistito, attraverso la pratica dell’eutanasia di Stato, non solo consentita, ma spesso incentivata (tragica, ennesima, profezia, questa di Benson). «Il cuore», il luogo più recondito del suo essere, «non è comunque stato distrutto dall’ideologia. Mabel – ha spiegato Mons. Negri – sperimenta la distanza totale tra il proprio cuore e ciò che il Potere proclama e attua».

Cop_Padrone del mondo (nuova edizione) webNella sua ultima, straziante, lettera, rivolta al marito prima di togliersi la vita, a un certo punto scrive: “Se avessimo avuto un figlio, avrei potuto rassegnarmi a vivere ancora, per amore suo, ma per l’Umanità…Oh, Olivier! Io non posso, non posso!”. La narrazione degli ultimi istanti di vita, di quel passaggio, sulla soglia, tra il mondo e l’eterno, sono di rara bellezza, nell’immensa tragicità, sono pura rivelazione: “Alla fine, come un baleno, qualche cosa che era insieme luce e suono, e che lei conobbe immediatamente essere unico, trasvolò quello spazio…

Allora Mabel vide, e comprese.”

Così, lo stesso Armaghedòn, lo scontro finale, è preceduto da una diffusa sensazione «che il male non possa non trionfare». Ma non sarà così: “Eccolo il padrone del mondo!

Ma già la sua ombra retrocedeva, lontano dal suolo. Poi svaniva.” In un tripudio di eternità, finisce la gloria del mondo, inizia, definitivamente, la Gloria di Dio.

Andrea Musacci

“Il carattere”, libro della Spagnoli oggi in Ariostea

31 Mar

Palazzo Paradiso AriosteaIl libro “Il carattere” (Este Edition, 2016) di Alessandra Spagnoli sarà presentato oggi alle 17 nella Biblioteca Ariostea in via Scienze a Ferrara. L’incontro sarà introdotto dall’editore Riccardo Roversi e presentato da Daniela Furiani, Presidente ADO.

Tutti gli studi psicologici o psicoanalitici da un lato testimoniano la necessità di catalogare e definire tratti ripetibili e comuni del comportamento umano, dall’altro denunciano l’impossibilità di incasellare ogni uomo in una determinata categoria tra le tante. Quando si tratta di analizzare la complessità dell’esistenza umana ci si accorge dell’insufficienza di ogni parametro e classificazione.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 31 marzo 2016

Chiude oggi la bella collettiva sulla figura del santo Sebastiano

31 Mar
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Giorgio Balboni, San Sebastiano (2010)

Oggi è l’ultimo giorno possibile per poter visitare l’importante collettiva curata da Lucio Scardino, dal titolo “Sebastiano Ferrarese. 25 artisti raccontano il santo con le frecce”. La mostra raccoglie le opere di quattro generazioni di artisti, lungo più di quarant’anni di attività, dedicate appunto a una delle icone religiose e popolari più note, affascinanti e ispiranti, quella di San Sebastiano (256-288?), martire sotto Diocleziano. L’esposizione è stata inaugurata lo scorso 12 febbraio nella Sala espositiva della Banca Mediolanum in via Saraceno, 16 a Ferrara.

I creativi chiamati a raccolta da Scardino hanno scandagliato, ispirati dalla bellezza e dalla perfezione del corpo del Santo, gli stili e le tecniche più variegate. Questi i nomi degli artisti in parete: Carlo Andreoli, Giorgio Balboni, Rosamaria Benini, Flavio Biagi, Riccardo Bottazzi, Giorgio Cattani, Daniele Cestari, Gianni Cestari, Franco Coluzzi, Nestor Donato, Fabbriano, Alfredo Filippini, Flavia Franceschini, Renzo Gentili, Gianfranco Goberti, Gianni Guidi, Terry May, Lorenzo Montanari, Enrico Pambianchi, Gloria Pasquesi, Lorenzo Romani, Andrea Samaritani, Giuliano Trombini, Gianfranco Vanni e Sergio Zanni.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 31 marzo 2016

In Cattedrale incontro sul romanzo di Benson

30 Mar
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Mons. Luigi Negri

Oggi alle 21 in Cattedrale a Ferrara avrà luogo l’ultimo incontro dedicato a Il Padrone del mondo, il profetico romanzo di Robert H. Benson uscito nel 1907. Il ciclo di conferenze dal titolo “Il Messia capovolto” ha preso avvio lo scorso 19 gennaio, e vede come relatore Mons. Luigi Negri, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio.

È stato lo stesso Papa Francesco in più occasioni a consigliare la lettura del romanzo di Benson, sottolineandone il tema fondamentale, oggi come allora, della «colonizzazione ideologica». Nell’incontro si comprenderà a pieno il senso di quell’Armaghedòn nel finale del testo, di cui si parla anche nel Libro dell’Apocalisse.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 30 marzo 2016

Stasera al Clandestino il concerto della band “Slavi – Bravissime persone”

30 Mar

12495136_10208988250806009_8578733607569992497_nStasera al pub Clandestino di via Ragno a Ferrara, tornano i concerti organizzati da Carlo Bollani. Alle ore 21.30 sarà il turno della band romagnola “Slavi – Bravissime persone”, progetto musicale nato da poco, creato da una serie di musicisti provenienti da diverse formazioni musicali, per portare in Italia e in Europa una collezione di eccellenti brani di loro invenzione e non, e pezzi popolari e tradizionali dell’est Europa.

I membri della band sono Antonio “Rambo” Ramberti (tastiera e animatore del Duo Bucolico), Nestor Fabbri (chitarra, dai Nobraino), Alfredo “Portone” Nuti (chitarra e clarinetto, da gruppi come Saluti da Saturno ed Extraliscio), Marcello “Jandu” Detti (trombone, conchiglie e fiati vari, da Nobraino, Saluti da Saturno, Supermarket Gattamolesta e Del Barrio), Pit “Pitone” (batteria, dagli Howbeatswhy).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 30 marzo 2016