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Cintoli e la Pop Art italiana nella galleria diretta da Falivene

10 Apr

Mostra Pop art[Qui la mia galleria fotografica della mostra]

Claudio Cintoli e la Pop Art italiana sono i protagonisti della mostra nella Pi. Gallery, “Rome. Pop Art in Italy”, inaugurata ieri pomeriggio nella sede di via Frizzi, 30. La Galleria diretta da Giuseppe Falivene vuole evidenziare il modo col quale questo movimento nasce in Italia, in particolare nella capitale, non come copia importata dagli USA ma come naturale conseguenza del clima filoamericano degli anni Sessanta. Sul finire degli anni ‘50 arrivarono in Italia Jasper Johns, Robert Rauschenberg, Jim Dine, Roy Licthenstein, Andy Warhol, portando un linguaggio nuovo. Tra gli artisti presenti, vi sono Franco Angeli, Mario Ceroli, Tano Festa, Renato Mambor, Gino Marotta, Gianfranco Notargiacomo, Mario Schifano, Alighiero Boetti, Lucio Del Pezzo e soprattutto Claudio Cintoli, del quale vengono esposte numerose opere.

La mostra è visitabile fino al 10 Giugno tutti i pomeriggi dalle 16 alle 19, il mattino su appuntamento, giovedì e domenica chiuso.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 aprile 2016

Oggi da Rrose Selavy laboratorio e uscite in centro

10 Apr

Rrose SelavyLa mostra “Progetti di Viaggio”, in parete nella sede dell’Associazione Rrose Sélavy di Ferrara, in via Ripagrande, 46, propone un approccio lento al viaggio. Questo principio lega i progetti dei mezzi camperizzati disegnati negli anni ’70 dall’architetto cesenate Gilberto Orioli, con i quaderni di viaggio illustrati da Sara Menetti e Dario Grillotti. Questi ultimi propongono oggi un laboratorio per sperimentare e imparare le basi del disegno rapido e dello schizzo da viaggio. Durante la giornata, dalle 10 alle 18, si imparerà a costruire il proprio taccuino e riempirne le pagine con disegni fatti sul posto da osservazione diretta, imparando a ritrarre tanto immobili quanto figure animate e di sfondo.

La lunga giornata prevede anche due uscite, alle 11.30 e alle 15 nel Castello Estense e dintorni per provare il disegno dal vero. Il costo è di 30 € a persona (tessera e pranzo non inclusi). Per informazioni scrivere a rroseselavyferrara@gmail.com.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 aprile 2016

“Breviarium” di Pasquale Galante, il nero come trasfigurazione del reale

10 Apr

Una sintesi di volti e luoghi dominata dal nero, segno «sia di lutto morale sia di pudore», sono le opere che l’artista pugliese, romano d’adozione, Pasquale “Nero” Galante propone nella personale “Breviarium”, visitabile nell’Alchimia R&B di Ferrara (via Borgo dei Leoni, 122) da ieri fino al 27 maggio.

Come mi ha spiegato lui stesso, «sono immagini che al tempo stesso si mostrano e si velano, come sospese». Sono una rappresentazione dura e magnetica di una profonda inquietudine, di una vera irrequietezza. La necessità di reagire a ciò con la creazione artistica, significa tentare di «trasfigurare l’immagine, che equivale a trasfigurare la realtà, la vita».

Trascendere il reale, quindi, una ricerca forse destinata allo scacco, a non stravolgere la realtà della propria esistenza, ma in ogni caso una prima tappa necessaria per risalire dal “nero” più profondo dell’angoscia.

Andrea Musacci

A Ferrara la Pop Art parla italiano

10 Apr

Fino al 10 giugno, la Pi. Gallery in via Frizzi, 30 a Ferrara, guidata da Giuseppe Falivene, propone una serie di opere rappresentative di alcune delle interpretazioni italiane della Pop Art. “Rome. Pop Art in Italy”, questo il nome della mostra, raccoglie una trentina di opere, con ampio spazio dedicato a Claudio Cintoli.

Gli altri artisti presenti sono Franco Angeli, Mario Ceroli, Tano Festa, Renato Mambor, Gino Marotta, Gianfranco Notargiacomo, Mario Schifano, Alighiero Boetti e Lucio Del Pezzo. In galleria è disponibile il catalogo. La mostra è visitabile dalle 16 alle 19, il mattino su appuntamento, giovedì e domenica chiuso.

Qui alcune immagini della mostra.

Andrea Musacci

Backstage Moda, stasera si eleggono le foto vincitrici

9 Apr
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Foto di Ilaria Magliocchetti Lombi

Una serata di gala all’insegna della moda e della fotografia è quella in programma questa sera al Castello Estense di Ferrara. A partire dalle ore 20.30 nell’ex caffetteria al secondo piano della torre nord, infatti, si svolgerà la premiazione del concorso fotografico “Backstage Moda estense”, promosso dal Fotoclub di Ferrara e da Glamour up, e conclusosi lo scorso 31 marzo. L’originale concorso vedeva le fotografie in gara man mano pubblicate sul gruppo Facebook all’indirizzo http://www.facebook.com/groups/Backstagemodaestense/. Lo scorso 1° aprile si sono chiuse le votazioni, svoltesi sul gruppo social sopraindicato, dando la propria preferenza alle foto con un “like”.

Stasera vi sarà un aperitivo con proiezione della selezione fotografica di tutti i backstage e la presentazione delle boutique e maison, vale a dire Sportmania, Captivity, Roncoli, Benny, Andrea & Fiore, Elite, La Fenice, ‘Amor, Jorgo e Patty Farinelli, oltre che degli sponsor Unicredit e Corte Beneficio. Si proseguirà alle 21.15 con la sfilata dei Backstage Moda estense delle boutique e maison resesi disponibili. In seguito, cena a buffet e alle 22.30 l’attesa proiezione e premiazione delle fotografie concorrenti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 09 aprile 2016

Le mostre di oggi: la Pop Art alla Pi. gallery, e tante altre

9 Apr
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Mario Ceroli, “La valigia dell’emigrante”, 1970

Anche oggi saranno numerose e interessanti le inaugurazioni artistiche a Ferrara e non solo.

Si inizia alle 16.30 nello show room “Dimensione Casa” in via Venezia, 80 a Pontelagoscuro con l’inaugurazione della mostra collettiva di pittura, fotografia, scultura e design organizzata dal blog-magazine “Murales & co.”. In parete vi saranno opere di Mario Augusto Ragusa (architetto designer di Milano), Andrea Bracchi (fotografo di Ferrara) e Andrea Rimondo (scultore di Este). Madrina dell’evento è Franca Scapoli, custode del Archivio storico di Sandro Penzo, creatore della corrente artistica “Surreal-Totemismo”.

Spostandoci in città, alle 18 Claudio Cintoli e la Pop Art italiana saranno i protagonisti della mostra nella Pi. Gallery, “Rome. Pop Art in Italy”, in via Frizzi, 30. La Galleria diretta da Giuseppe Falivene presenta opere di artisti come Franco Angeli, Mario Ceroli, Tano Festa, Renato Mambor, Gino Marotta, Gianfranco Notargiacomo, Mario Schifano, Alighiero Boetti, Lucio Del Pezzo e soprattutto Claudio Cintoli, del quale vengono esposte numerose opere. La mostra è visitabile fino al prossimo 10 giugno tutti i pomeriggi dalle 16 alle 19, il mattino su appuntamento, giovedì e domenica chiuso.

Sempre alle 18 nella Galleria “Il Rivellino” in via G. Baruffaldi, 6 a Ferrara inaugura la mostra retrospettiva di Giorgio De Vincenzi, con la presentazione di Emidio De Stefano, visitabile fino all’8 maggio dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19 (chiusa giovedì e domenica pomeriggio).

Alle 18.30, invece, viene presentata la personale “Breviarium” di Pasquale “Nero” Galante nell’Alchimia R&B di Ferrara. Una ventina di lavori, oltre ad alcune autografie su carta, visitabili fino al 27 maggio in via Borgo dei Leoni, 122.

Infine, ricordiamo che il ferrarese Alfredo Pini da oggi partecipa a una mostra collettiva dal titolo “Tra archeologia industriale città e metropoli” al Palazzo Ducale di Revere (Mn).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 09 aprile 2016

Savonuzzi e i suoi “volti” in mostra da oggi

8 Apr

12821554_1300557893294815_194284193565048387_n[Qui sul sito de la Nuova Ferrara la mia galleria fotografica della mostra e dell’inaugurazione]

“Volti d’oggi” è il nome della personale del pittore Tiberio Savonuzzi. La mostra, curata da Lucio Scardino, viene inaugurata oggi alle 17.30 nella sala espositiva Mediolanum in via Saraceno, 18/24 a Ferrara.

È la prima volta che Savonuzzi decide di radunare i ritratti eseguiti negli anni. Per le sue opere usa le tecniche più disparate, come acquarelli, gessetti colorati, tempere, acrilici, mentre per i supporti anche materiali di riciclo come cartoni o scatole per scarpe. Come scrive Scardino nel catalogo, “Savonuzzi ha fatto tesoro della lezione del ‘fumetto’ come dall’osservazione [di] Lucien Freud, della grafica pubblicitaria come del cinema”, un ritratto esplicito e chiaro in riferimento all’artista.

Savonuzzi ha 45 anni, è felicemente sposato, ha due figli e alle spalle una carriera soddisfacente da avvocato. Espone in varie città d’Italia, ha già vinto due premi importanti ed è appena stato contattato per esporre le sue opere alla Biennale di Tokyo, a San Pietroburgo e ad Artefiera di Padova.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 aprile 2016

Il fascino nostalgico dei volti di Elena Poggipollini in mostra al Rivellino

7 Apr

Fino a domani, venerdì 8 aprile, nella Galleria d’arte “Il Rivellino” in via  Baruffaldi a Ferrara, è possibile visitare la mostra retrospettiva della pittrice Elena Poggipollini Acquaviva.

L’artista nasce a Finale Emilia (MO) il 7 settembre 1916, e muore a Forlì il 19 agosto 1997. Ha frequentato la Scuola Magistrale a Lugo di Ravenna. Ha vissuto diversi anni a Ferrara. Disegnatrice e pittrice autodidatta, ha lavorato anche nel campo dei cartoni animati, mentre verso la fine degli anni ’60 ha frequentato la scuola di Marcello Tassini a Ferrara (in mostra vi è anche un ritratto dell’artista e maestro), modificando il suo stile.

La mostra è chiusa oggi (giovedì pomeriggio), ma domani (venerdì) è visitabile dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19, a ingresso libero e gratuito.

Andrea Musacci

Il colore è collettivo allo Spazio l’Altrove

7 Apr

Sabato scorso nello Spazio d’arte l’Altrove in via de’ Romei, 38, Francesca Mariotti ha inaugurato la collettiva dal titolo “La vita è colore”, visitabile fino al 18 aprile dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19.30.

In parete, opere di Valentina Pozzati, Guido Forlani, Cinzia Vaccari, Polina Georgieva Stoizeva, Conte, Mario Esposito, Arianna Toselli, Rodolfo Lepre, e sculture raku di Odo Camillo Turrini.

Qui le immagini delle opere di quattro artisti: Valentina Pozzati, Polina Georgieva Stoizeva, Cinzia Vaccari e Conte.

Andrea Musacci

Immagini e presentazione dell’inaugurazione della personale di Daniela Carletti a Cloister

6 Apr

[Qui l’articolo che Andrea Samaritani ha dedicato a Daniela Carletti, su la Nuova Ferrara del 05 aprile 2016]

Ieri, 05 aprile 2016, ho avuto l’onore di presentare la mostra Attraversare mondi di Daniela Carletti nella Galleria Cloister, in c.so Porta Reno, 45 a Ferrara.

Qui il testo della mia presentazione di ieri pomeriggio, e alcune foto dell’evento.

Buonasera a tutti. Farò una breve presentazione riprendendo alcune delle riflessioni che ho sviluppato nel testo presente in catalogo. Sono riflessioni maturate nel tempo, fin dalla prima sua mostra che ho potuto ammirare, Le farfalle ci sono ancora?, nell’aprile 2013 alla Galleria del Carbone. In questi anni l’ho sempre seguita, ho avuto sempre la fortuna di poterne scrivere per la Nuova Ferrara e per Listone mag. Queste riflessioni, però, sono anche il frutto di una condivisione di impressioni, di idee che ho avuto con lei anche nelle ultime settimane.

Nella mia presentazione presente nel catalogo, ho cercato di evidenziare come le undici opere qui esposte (realizzate tra il 2013 e il 2016, di medie e grandi dimensioni) siano emblematiche della sua produzione artistica, e come non possano essere ridotte a rassicuranti rappresentazioni di una natura idilliaca, astratta, fiabescamente e retoricamente serena. In generale, l’arte non dev’essere rassicurante, conciliante, ma provocare, straniare, far emergere le tensioni e le contraddizioni della realtà, soprattutto di quella interiore dell’uomo.

Attraversare mondi, titolo della mostra, richiama innanzitutto il continuo movimento generativo della natura, ma anche una metamorfosi, una trasformazione di tipo spirituale. Nelle opere di Daniela questo percorrere il reale è dunque, nel profondo, una tensione al Sacro, una ricerca dell’essenza del reale, del Bello e del Vero, di un’armonia. Il microcosmo naturale delle opere esposte a Cloister è abitato da farfalle, aironi, tigri, peonie e canne selvatiche. Emerge dunque nelle sue opere un’umanissima fragilità, sempre tendente a quella essenza sacra, ma che non teme di mostrare, di svelare l’ambiguità della natura, del reale, la carica di paura, straniamento e di mistero che inevitabilmente questa porta con sé. Basti pensare, tra le opere qui esposte, alla farfalla nera, o alla “Peonia tra luce e ombra”, agli occhi della tigre, ma anche ad altre sue opere nelle quali emergono animali, ad esempio farfalle, o altre figure antropomorfizzate decisamente inquietanti.

Per concludere, proprio la figura della farfalla è più che mai cara a Daniela. Lei stessa una volta mi ha raccontato delle migrazioni delle farfalle monarca, dal Nord America al Messico, un incredibile attraversamento di mondi che coinvolge ben quattro generazioni. Come ho accennato all’inizio, la prima volta che ho potuto ammirare le sue opere è stato, tre anni fa, per la mostra Le farfalle ci sono ancora? alla Galleria del Carbone. Una riflessione, questa di Daniela, nostalgica nei confronti di una natura incontaminata, che non esiste più. La farfalla, però, nella simbologia cristiana rappresenta la vita risorta e l’immortalità dell’anima, quindi un attraversamento di mondi, da quello terreno a quello eterno. In ultima analisi, perciò, la pittura di Daniela Carletti esprime, comunque, una profonda positività della vita.

Andrea Musacci