Tag Archives: Maria Livia Brunelli

MLB Home Gallery, in una mostra virtuale le foto a 360° di Samaritani

25 Giu

Immersiva alla MLBDa alcuni giorni è possibile ammirare on-line le innovative fotografie immersive a 360° del fotografo e pittore Andrea Samaritani, realizzate all’interno della Home Gallery di Maria Livia Brunelli di Ferrara, in c.so Ercole I d’Este. Samaritani è tra i primi al mondo a pubblicare delle fotografie immersive a 360° su Facebook, social network che da pochi giorni ha predisposto a livello mondiale una innovativa modalità per la visione delle stesse fotografie panoramiche. Le immagini sono visionabili da pc oppure con i nuovi visori o utilizzando il giroscopio degli smartphone di nuova generazione.

La MLB Home Gallery in questo periodo ospita la personale di Giovanna Ricotta, ispirata all’Orlando furioso.

Andrea Samaritani, che prossimamente terrà un workshop alla MLB home gallery, ha già realizzato diversi video e foto a 360° inserite in complessi Virtual Tour realizzati per conto dell’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, per il prestigioso Circolo della Caccia di Bologna, e altri Enti pubblici e privati. L’impegnativa struttura informatica è progettata in esclusiva dall’ingegnere elettronico Alberto Maccaferri, titolare della azienda Photoactivity. Nell’immediato futuro sono in previsione altri Virtual Tour all’interno di musei, pinacoteche e collezioni d’arte, anche ferraresi. Queste le pagine dove poter visualizzare le fotografie immersive: http://www.facebook.com/andreasamaritani; http://www.facebook.com/MLBhomegallery; www.andreasamaritani.com.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 giugno 2016

Il pane incontra l’eros in una mostra molto particolare

23 Giu

imagePer la tradizione ferrarese la coppia di pane è più che un alimento, è un simbolo: un simbolo al tempo stesso dolce e piccante. Queste due anomale caratteristiche sono state illustrate venerdì all’Osteria delle Porte Serrate di via Montebello, 79, con l’inaugurazione della mostra fotografica “L’anatomia della coppia” di Maria Chiara Bonora, a cura di Maria Livia Brunelli e in collaborazione con la Mlb home gallery. Una ventina di fotografie a colori che vogliono indagare, attraverso l’anatomia culinaria e umana, la sensualità tipica dell’eterno connubio tra eros e cibo: il colore ambrato della coppia si (con)fonde, infatti, con l’incarnato della pelle. L’appagamento del gusto, come quello sessuale, non riguarda solo bisogni fisiologici e di sopravvivenza personale e della specie, ma anche un piacere intellettuale e sensuale che trascende la mera necessità biologica.

In questo breve ma intenso viaggio tra i tavoli dell’Osteria scopriamo come la ciupèta ferrarese sia, dunque, rappresentazione dell’unione umana, dell’incontro di due corpi e dei loro sessi, sensazione ben resa dal calore e dalla fragranza che le fotografie sprigionano.

La mostra è vistabile tutti i giorni dalle 11 alle 15 e dalle 19 alle 23 (domenica sera e lunedì chiuso), fino al 31 marzo. Per informazioni e prenotazioni: Osteria delle Porte Serrate, tel. 0532.240464.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 gennaio 2013

“Furiosamente”, l’Orlando secondo Giovanna Ricotta

18 Apr
Giovanna Ricotta (al centro), con i galleristi Maria Livia Brunelli e Silvia Grandi

Maria Livia Brunelli, Giovanna Ricotta e Fabrizio Casetti

[Qui le mie foto della mostra]

La presa di coscienza del limite umano e la conseguente ricerca di un’armonia impossibile. È questa l’anima del progetto “Furiosamente. Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori” di Giovanna Ricotta, presentato sabato alla MLB home gallery in c.so Ercole I d’Este, 3 e visitabile fino al 26 giugno. La mostra, curata da Maria Livia Brunelli e Silvia Grandi, prende le mosse dai 500 anni dell’Orlando Furioso. In parete, 14 disegni (di un progetto più generale che ne prevede 46) e una decina di foto di suoi progetti performativi, “Toilette” (2008) e “Fai la cosa giusta” (2010). Centrale è dunque il dialogo dell’artista con Orlando: il corpo nelle sue mille locazioni identitarie sprigiona una tensione umanissima, dunque fragile: lo scheletro del cavaliere spacca la sua stessa armatura, il cuore è strappato da Angelica. Nei disegni, tutti a mano libera, Ricotta porta a un’ulteriore grado di smaterializzazione questa lotta (sua e di Orlando), arrivando a una mappatura dell’inconscio nella quale affiora la stessa Ferrara, per lei luogo di pace, con le sue geometrie erculee e adamantine, sotto le cui strade, però, come in lei stessa, scorre sempre una furia tendenzialmente nichilista.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 aprile 2016

Per i 500 anni dell’Orlando il progetto di Giovanna Ricotta

17 Apr

mlb home gallery[Qui le mie foto della mostra]

Quest’anno, in occasione dei 500 anni dalla prima pubblicazione dell’Orlando Furioso, la MLB home gallery (in c.so Ercole I d’Este, 3) propone diversi progetti artistici. Il primo è stato presentato ieri e vede protagonista Giovanna Ricotta con “Furiosamente. Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori”, a cura di Maria Livia Brunelli e Silvia Grandi.

La personale dell’artista milanese, visitabile fino al prossimo 26 giugno, comprende una serie inedita di 46 disegni, tanti quanti i canti del poema di Ariosto. Il titolo intende evocare la dimensione schizofrenica di questa ricerca dell’identità corporea, di cui il disegno, a tratti fine e pulito, a tratti sporco e violento, diventa simbolo. Giovanna Ricotta esprime così “furiosamente” la storia di un corpo contemporaneo incontenibile, passionale, forte, che non riesce a trattenere la poesia, anzi la deve esprimere come nell’Orlando Furioso, senza filtri, in un intreccio di classico e contemporaneo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 aprile 2016

Frammenti “furiosi” dalla personale di Giovanna Ricotta alla MLB home gallery

16 Apr

Oggi alla MLB home gallery (in c.so Ercole I d’Este, 3) è stata inaugurata la personale di Giovanna Ricotta, “Furiosamente. Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori”, a cura di Maria Livia Brunelli e Silvia Grandi, e ispirata all’Orlando furioso.

Qui alcune immagini della mostra.

Andrea Musacci

 

Sabato ricco di mostre ed eventi artistici a Ferrara

16 Apr

È un sabato ricco di eventi artistici quello in programma oggi a Ferrara.

rrose selavy

Un’opera di Fabio Bascetta

Si parte alle 16 nell’Imbarcadero 2 del Castello Estense dove apre la mostra “Falso d’autore”, con le opere del concorso dedicato a studenti ed ex studenti del Liceo Ariosto. A seguire alle 17 vi sarà un’asta delle opere dei trenta artisti, e la premiazione dei vincitori.

In occasione dei 500 anni dalla prima pubblicazione dell’Orlando Furioso, la MLB home gallery (in c.so Ercole I d’Este, 3) propone diversi progetti. Il primo inaugura alle 17 con la mostra di Giovanna Ricotta, “Furiosamente. Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori”, a cura di Maria Livia Brunelli e Silvia Grandi. La personale dell’artista milanese, visitabile fino al 26 giugno, comprende 46 disegni inediti, tanti quanti i canti del poema di Ariosto.

Inaugurata lo scorso 26 marzo, la collettiva “Il risveglio della musa con i suoi canti e colori”, mostra d’arte contemporanea a Palazzo Scroffa in via Terranuova, organizzata da Artè Primaluce, vede alle 17 la premiazione delle opere vincitrici.

“L’era successiva” è il nome della personale di fotografia di Mariella Bettineschi, che inaugura alle 18 alla Mazzacurati Fine Art in c.so Martiri della Libertà, 75. La mostra, curata e introdotta da Vittoria Coen, presenta gli affascinanti giochi di luce dell’artista. La mostra è visitabile fino al 18 maggio tutti i giorni (giovedì escluso) dalle 16.30 alle 19.30, sabato e domenica anche dalle 10.30 alle 12.30.

A partire dalle 18 Fabio Bascetta con “Darkness and light” espone una serie di foto “culinarie” nella sede dell’Associazione Rrose Sélavy, in via Ripagrande, 46 a Ferrara. Colpisce la bellezza delle sue immagini, la cura, la maturità e la capacità di riuscire a trovare il modo di stupire. La mostra è visitabile fino al 18 maggio, mercoledì, venerdì e sabato dalle ore 15.30 alle 19.30.

Alle 18.30 nella Porta degli Angeli vi sarà invece un doppio spettacolo. Si inizia con “L’intervista molesta”, colloquio su scrittura, editoria e autopsia del testo e sulla messa in scena del monologo, ideato dalla Compagnia “I racconti del Basilisco”. A seguire vi sarà “Come la neve di primavera”, con scrittura di Michele Govoni, interpretazione di Rosalba Sandri e regia di Sergio Altafini.

Infine, a partire dalle 18.30 nel Palazzo della Racchetta in via Vaspergolo si terrà un’asta di beneficenza di svariate opere, esposte fino a martedì, messe a disposizione dagli artisti per aiutare l’Associazione Giulia Onlus, e Michael Sanguin, bambino di 4 anni affetto da una malattia metabolica mitocondriale rara. Alle 17.30, presentazione del libro Haloa, non solo cancro di Barbara Mariani.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 aprile 2016

Nippon Hoso Kyokai, la tv giapponese è a Ferrara

18 Mar
davanti l'home gallery della Brunelli

Foto di Fabrizio Casetti (MLB home gallery)

L’arte, la storia e la gastronomia ferrarese sbarcheranno a maggio sulla TV nazionale giapponese. Fino al 22 marzo, infatti, una troupe della NHK (Nippon Hōsō Kyōkai) attraverserà le strade e le piazze della città per le riprese di un noto programma giapponese, “Passeggiando per le strade e interagendo con le persone” (Sekai fureai machi aruki, in giapponese). Il programma, che va in onda da dieci anni, vuole raccontare tanto la storia quanto la vita quotidiana di Ferrara e di altre città italiane.

davanti home gallery Brunelli

Davanti alla MLB home gallery

Dotati di una steadycam (la videocamera mobile, agganciata al busto dall’operatore) e accompagnati da una traduttrice italiana, i cinque membri della troupe hanno eseguito alcune riprese in via delle Volte, nel Castello Estense (accompagnati dallo storico Francesco Scafuri), a Palazzo Renata di Francia (sede del Rettorato dell’Ateneo), a casa di alcuni studenti universitari (per raccontare anche Ferrara come città studentesca), a Palazzo dei Diamanti e nella home gallery di Maria Livia Brunelli.

nella home gallery della Brunelli

Maria Livia Brunelli nella sua home gallery insieme alla troupe della NHK (Foto di Fabrizio Casetti)

Qui in c.so Ercole I d’Este, 3, la gallerista mercoledì nel primo pomeriggio arrivava davanti all’abitazione in bici (seduta dietro di lei la figlia Lucrezia), mentre il marito Fabrizio attendeva nell’appartamento, dove sono poi proseguite le riprese, effettuate anche nel cortiletto interno del Palazzo cinquecentesco. La troupe ha quindi filmato tutti gli ambienti dell’appartamento, per documentare la bellezza di una casa-galleria.

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 18 marzo 2016

«Il manichino non è di nicchia, ma popolare»: grande successo per la mostra a Marfisa

16 Mar

manichini e pubblico (inaugurazione)«Siamo molto soddisfatti, è stato un grande successo, abbiamo dimostrato che il manichino non è un argomento di nicchia, ma popolare». Sono raggianti Linda Mazzoni e Claudio Gualandi, curatori della prima mostra sulla storia del manichino, esposta dall’11 novembre al 13 marzo scorsi nelle sale della Palazzina Marfisa d’Este in c.so Giovecca, 170.
L’esposizione “Il manichino e i suoi paesaggi. Una storia (quasi) metafisica”, che ha preso le mosse dalla pubblicazione “Il manichino e i suoi paesaggi” (Ed. Sometti, 2014) redatta dai due curatori, ha visto la collaborazione della critica d’arte Maria Livia Brunelli nella curatela della sezione dedicata all’arte contemporanea, con le opere di Mustafa Sabbagh, Milena Altini e Jolanda Spagno.
I dati ufficiali, forniti dalla Direzione dei Musei Civici di Arte Antica, sono chiari: nei quattro mesi di esposizione i visitatori sono stati 5.615, dei quali circa 120 nelle quattro visite guidate svoltesi dal 18 febbraio al 10 marzo e tenute, oltre che da Gualandi e Mazzoni, anche da Mustafa Sabbagh, Silvia Pellino e Silvano Capitani. Numeri davvero importanti per una mostra realizzata a basso costo e in una Palazzina abituata a una quantità inferiore di visite.

i tre curatori (foto di Luca Pasqualini)

Claudio Gualandi, Linda Mazzoni e Maria Livia Brunelli

Un lavoro collettivo durato diversi mesi, per il quale, ci spiegano i curatori, «abbiamo ricevuto tanti consensi, diversi nel libro degli ospiti, ma anche via mail o addirittura per lettera, provenienti anche da importanti critici d’arte e di moda». Tra i visitatori si annoverano anche il Sindaco Tiziano Tagliani, il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, oltre a numerosi giornalisti e turisti, molti dei quali stranieri, e a una delegazione del Guggenheim Circle di Venezia, invitato e accompagnato dalla Brunelli. Grande, insomma, è stato l’impegno anche da parte di quest’ultima e dei collezionisti, oltre che degli sponsor che hanno creduto nel progetto, tra i quali vi erano due ferraresi (Felisi, e Caniato per UnipolSai), e uno di Finale Emilia, Falegnameria Gilli.
Un successo meritato, dunque, per una mostra che ha saputo offrire nuovi spunti storico-artistici legati sì all’imponente esposizione su de Chirico a Diamanti, ma al tempo stesso dimostratasi non subalterna ad essa, né nei temi né nella capacità attrattiva.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 marzo 2016

Ultima visita guidata per la mostra sui manichini

10 Mar

Alcuni manichini in mostraUltima visita guidata quella in programma oggi nella Palazzina Marfisa d’Este, in c.so Giovecca, 170 a Ferrara, per il ciclo intitolato “Eyes Wide Shut”, legato alla mostra “Il manichino e i suoi paesaggi. Una storia (quasi metafisica)”, curata da Claudio Gualandi, Linda Mazzoni e Maria Livia Brunelli. Alle 18.30 l’appuntamento è con “L’anatomia del corpo umano attraverso il manichino: modelli tra scienza e arte”, a cura di Silvano Capitani, Professore ordinario di Anatomia Umana all’Università degli Studi di Ferrara.
Per ragioni di sicurezza connesse alla capienza del museo il numero massimo delle persone accolte sarà di 50 secondo l’ordine di arrivo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 marzo 2016

I luoghi abbandonati d’Italia della Camporesi

5 Mar
Silvia Camporesi

Silvia Camporesi

Luoghi abbandonati, terre di nessuno intrise di memoria e di vita, al centro di un progetto fotografico.
L’ultima pubblicazione di Silvia Camporesi, Atlas Italiae, è stata presentata sabato scorso nella MLB home gallery di Maria Livia Brunelli in c.so Ercole I d’Este, 3 a Ferrara. Un progetto «divenuto emblema dell’Italia», come ha spiegato Fabrizio Casetti, e del quale su Sette, magazine del Corriere della sera, ha parlato anche Gian Antonio Stella. Una ricerca iniziata nel 2013, durata due anni, partita da una riflessione concettuale, non da un’istintiva “caccia” alla foto perfetta, per raccontare l’idilliaca decadenza di siti dimenticati.
«Tutto ha preso avvio – ha spiegato la Camporesi – quando lessi sulla Settimana Enigmistica un pezzo sulle Fabbriche di Careggine, città fantasma vicino Lucca. Dopo una ricerca sul web, ho scoperto che l’Italia è piena di questi posti».

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Una delle opere di Atlas Italiae

Partendo dalla Sicilia, e mettendo almeno un paese per regione, l’artista ha pubblicato 112 foto per 70 luoghi, visitandone però quasi il doppio. «Il risultato non è un lavoro documentale, ma poetico, nel quale questi luoghi ci parlano», dove la vita umana risalta per la sua inquietante assenza.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 05 marzo 2016