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Illusione e oggettività nelle tele stranianti di Mario Ricci

17 Set

Nello Spazio Arte Mediolanum di Ferrara in via Saraceno, 16/24 ieri pomeriggio è stata inaugurata la personale di pittura di Mario Ricci dal titolo “Movimenti Sottotela”, organizzata in collaborazione con E.A.C. – Edizioni d’Arte Contemporanea.

Un gioco tra luci e ombre, tra bidimensionalità e tridimensionalità, con tele solo illusoriamente estroflesse: è questa l’originalità di queste 25 opere che Ricci ha iniziato a realizzare dal 2004.

Opere sempre in bilico tra percezione e realtà, illusione e oggettività. Una provocazione nel quale il corpo dello stesso artista al tempo stesso si mostra e si cela, in due opere, attraverso le mani che sorreggono la tela.

In generale, all’illusione di un corpo non presente ma visibile, non in rilievo ma che illude di esserlo, si aggiunge il riconoscimento di qualcosa di nascosto ma chiaro, immobile ma in movimento. Mosche, coccodrilli e tori sono alcuni tra gli animali inanimati le cui sagome paiono emergere da sotto la tela, trasmettendo una sensazione di vaga inquietudine.

Inoltre, mentre la maggior parte delle tele sono monocrome, in alcune di esse l’artista ha scelto di suddividere la superficie attraverso geometrie, squadrature. In ogni caso, le sagome in “rilievo” sembrano ordinate secondo direttive simmetriche, tanto in orizzontale quanto in verticale o in diagonale. In particolare, in un’opera le geometrie riprendono parte del tessuto urbano della città di Bologna.

Durante l’inaugurazione, oltre all’artista sono intervenuti Massimo Alfano, curatore artistisco della Sala Mediolanum, e Graziano Terrenzio, curatore della mostra, che rimarrà in parete fino al prossimo 25 ottobre.

Mario Ricci nasce a Genazzano (RM), dove vive e lavora, e nel cui Castello nel ’79 nacque, grazie ad Achille Bonito Oliva, la stagione della Transavanguardia. Per maggiori informazioni visitare il sito http://www.marioricci.it/ .

Andrea Musacci

“Out of Noise”, un live per Battisti alla Galleria del Carbone

17 Set

lucio_battisti_5Oggi alle 18 alla Galleria del Carbone di Ferrara (in via del Carbone, 18/a) avrà luogo il concerto acustico degli Out of Noise, duo formato da Barbara Felisatti e Marco “Ska” Scabbia, per un live completamente dedicato alle più belle canzoni di Lucio Battisti.

L’evento è organizzato in occasione della mostra personale di scultura dell’artista Alberta Silvana Grilanda, “Solchi e segni”, che rimarrà in parete fino al 25 settembre. L’esposizione è visitabile dal mercoledì al venerdì dalle 17 alle 20, sabato e festivi dalle 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 20.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 settembre 2016

Antonio Paolino, dal marketing alla creazione artistica

17 Set

In ottobre uscirà il suo catalogo generale

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Un’opera di Antonio Paolino

Un ferrarese emigrato da bambino in Svizzera, che dopo anni di successo nel marketing ha deciso di dedicare la propria vita alla creazione artistica. Stiamo parlando di Antonio Paolino, nato a Ferrara nel 1972, dove vive fino a cinque anni, per poi trasferirsi con la famiglia a Lugano. Qui frequenta la Lugano Business School, che gli permette in seguito di lavorare nella comunicazione e nel marketing per grandi marchi come Motorola, Nintendo, Apple e Nike. Ma negli anni comprende che la sua vocazione è un’altra: «ho sempre avuto una grande passione per l’arte, ho avuto l’onore di conoscere anche Franco Farina e don Franco Patruno: circa dieci anni fa ho deciso di iniziare a realizzare opere d’arte, anche se non oso definirmi artista». Con la moglie (originaria di Portomaggiore) e il figlio si trasferisce ad Andalo (Tn). Dal 2006 espone, tra l’altro, a Londra, Berlino e Vienna. Ora, il “ritorno” a Ferrara, in quanto da metà ottobre per la MAC uscirà il suo catalogo generale con 30 opere.

Le sue creazioni astratte sono tele piegate e strappate, leggermente estroflesse, a metà tra Lucio Fontana e Agostino Bonalumi, ma differenti dai due maestri, anche nello stesso significato. La dialettica tra queste due forme di intervento è quella della natura violentata ma che riesce a sopravvivere, a mostrarsi. Questi veri e propri squarci che Paolino esegue sulla tela mostrano il lato nascosto della natura, le sue ambivalenze e distorsioni, tipiche del livello fenomenico, come cioè noi le percepiamo, rimandando però alla perfezione della sua totalità. Cercando di rappresentare, anche attraverso il contrasto cromatico, l’eterno dualismo tra bene e male presente nella realtà, l’artista si pone, dunque, come messaggio ultimo quello di una bellezza essenziale che richiama sempre Altro.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 settembre 2016

A l’Altrove gli autoritratti di Sbolci, nel fienile le tele di Savonuzzi

17 Set
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Un’opera di Renzo Sbolci

La mostra personale di Renzo Sbolci verrà inaugurata oggi alle ore 17.30 nello Spazio d’arte l’Altrove in via de’ Romei, 38 a Ferrara. “Autoritratti, ovvero l’arte del divenire” è il titolo di questa esposizione a cura di Francesca Mariotti. L’artista propone creazioni realizzate negli ultimi anni, autoritratti anomali, rappresentazioni dell’anima e dell’autopercezione di Sbolci, attraverso la riflessione sulla perenne trasformazione della propria identità personale.

“Metti una sera l’arte nel fienile” è il nome dell’evento in programma stasera in via Pelosa, 27/a, Ferrara, dalle 19.30 in poi. Una serata all’insegna dell’arte e del buon vino, con le creazioni di Federica Veronesi e Stefano Pesaro, fotografi che presenteranno i loro originali ritratti, e del pittore Tiberio Savonuzzi, il quale esporrà una selezione di suoi quadri. La degustazione di vini è a cura de “La Tognazza Amata”, con sede a Palazzo Spisani, in via Byron, 10 a Ferrara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 settembre 2016

“Movimenti Sottotela”, apre la mostra di Ricci in via Saraceno

15 Set

14199260_1236416176421231_920351995326925402_nLo Spazio Arte Mediolanum di Ferrara in via Saraceno, 16/24 riprende la propria attività espositiva dopo la pausa estiva. In collaborazione con E.A.C. – Edizioni d’Arte Contemporanea, domani alle 17.30 verrà inaugurata la personale dell’artista Mario Ricci dal titolo “Movimenti Sottotela”, che rimarrà in parete fino al prossimo 15 ottobre.

Un gioco tra bidimensionalità e tridimensionalità, con tele solo illusoriamente estroflesse, solo falsamente con parti in rilievo: è questa l’originalità delle tele di Ricci, che stimola la percezione, e l’utilizzo del tatto, nella miglior tradizione dell’estroflessione (basti pensare, ad esempio, a Bonalumi).

Mario Ricci nasce a Genazzano (RM), dove vive e lavora, e nel cui Castello nel ’79 nacque, grazie ad Achille Bonito Oliva, la stagione della Transavanguardia.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 15 settembre 2016

A Cloister oggi l’aperitivo letterario

15 Set

14199766_1448791321804804_593455044839966471_nTorna oggi nella Galleria d’arte Cloister il consueto appuntamento mensile con l’aperitivo letterario. In c.so Porta Reno, 45 alle ore 18.30 Lucia Boni presenterà e leggerà le proposte di lettura e riflessioni da lei curate, legate alla mostra “Ombre” di Paola Bonora, inaugurata lo scorso 6 settembre. L’evento di oggi ha il suggestivo titolo “Insolito giardino: proiezioni di verde con manico di bricco”.

La personale della Bonora è visitabile fino al 27 settembre dalle 9 alle 19.30, chiusa la domenica.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 15 settembre 2016

 

Aperitivo letterario nella galleria Cloister

14 Set

14225514_1448791441804792_4795385409937495428_nTorna domani nella Galleria d’arte Cloister il consueto appuntamento mensile con l’aperitivo letterario. In c.so Porta Reno, 45 alle ore 18.30 Lucia Boni presenterà e leggerà le proposte di lettura e riflessioni da lei curate, legate alla mostra “Ombre” di Paola Bonora, inaugurata lo scorso 6 settembre. L’evento di domani ha il suggestivo titolo “Insolito giardino: proiezioni di verde con manico di bricco”.

La personale della Bonora è visitabile fino al 27 settembre dalle 9 alle 19.30, chiusa la domenica.

Andrea Musacci

 

Con “Pop Reloaded!” le opere di Aidan arrivano a Ferrara

14 Set

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[Qui alcune mie immagini dalla mostra]

La modernità della Pop Art sposa la contemporaneità tecnologica. È questa la sfida che da cinque anni Aidan propone al mondo dell’arte, e che ora presenta anche a Ferrara. Sabato, infatti, alle 18 nello spazio artistico Mazzacurati Fine Art in c.so Martiri della Libertà, 75 verrà inaugurata la personale “Pop Reloaded!”, a cura di Raffaella A. Caruso. Roberto Mazzacurati sceglie quest’artista ultra innovativa – la prima a usare la realtà aumentata – per aprire la stagione espositiva, proseguendo così il discorso sulla Pop Art iniziato con l’importante personale di Andy Warhol inaugurata lo scorso maggio. I lavori di Aidan sono dunque visibili a occhio nudo, e ulteriormente leggibili utilizzando uno smartphone o tablet, in aggiunta al suo stile caratterizzato da sovrapposizioni, sbavature, sfocature che trasmettono un forte senso di moto.

Ma il legame tra Pop Art e nuove tecnologie non è certo nuovo: essenziale è, innanzitutto, il legame tra la Pop Art americana e il mondo dei media, attraverso il linguaggio televisivo, quello pubblicitario e dei cartoons. Basti poi pensare alla scoperta, fatta nel 2011 da Cory Arcangel, artista americano di Brooklyn, in alcuni vecchi dischi di un vecchio Commodore Amiga 1000, di una dozzina di opere firmate da Warhol nel 1985.

Inoltre, uno dei primi tentativi di interazione arte-tecnologia sono stati eseguiti negli anni Sessanta dall’artista pop Robert Rauschenberg a quattro mani con Billy Kluver, ingegnere che collaborò anche con Tinguely, Jasper Johns, e con lo stesso Warhol e tanti altri artisti in quello che fu il collettivo denominato E.A.T- Experiment in Art and Technologies.

Aidan nasce nel 1979 a Brescia dove vive e lavora. Formata alle tecniche incisorie classiche, si appassiona all’elaborazione grafica e alla multimedialità, sperimentando così linguaggi diversi. Dalla fascinazione per il simbolismo e il concettuale prendono corpo interessanti esperimenti in scatole del tempo, dove tecnica incisoria e immaginario figurativo classico operano con materiali “freddi” quali il plexiglass, sovrapposizioni spazio-temporali e originali dislocazioni stilistiche. Nel 2010 espone a Vienna alla Galerie Am Roten Hof, mentre nel 2011 in una la collettiva al Rogue Space Chelsea a New York. Quest’anno ha partecipato ad Arte Fiera Bologna, Art Parma e lo scorso marzo ha esposto la personale “Parlare ai muri” a Novegro (MI).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 settembre 2016

«Non ci sono più critici d’arte, solo curatori»

12 Set

“Occhio Quadrato”, la galleria d’arte di Travasoni ad Argenta che resiste alla crisi

È possibile resistere in un piccolo paese di provincia al cinico mercato artistico mondiale? A prezzo di alcuni sacrifici, lo è, e l’esperienza di Norge Travasoni e della sua galleria “Occhio Quadrato” sta lì a dimostrarlo. A due passi dal centro di Argenta, lungo via Matteotti, si trova questo spazio artistico e laboratorio di cornici artigianali, nato nel lontano 1982, e che riprende il nome dal progetto fotografico di Alberto Lattuada.

Una piccola galleria che, grazie anche alla vendita di cornici e di quadri d’arredamento, si permette ancora il lusso di proporre ai propri clienti tele di alcuni tra i più grandi pittori del Novecento, oltre ad alcuni interessanti artisti contemporanei. Tra gli autori che tratta o ha trattato negli ultimi anni possiamo citare Filippo de Pisis, Concetto Pozzati, Giorgio de Chirico, Mario Schifano, Remo Brindisi, Franz Borghese, Ernesto Treccani, Mino Maccari, Achille Funi e Virgilio Guidi. Senza dimenticare altri come Gianfranco Vanni, Aurelio Bulzatti, Fabrizio Clerici, Gregorio Sciltian (molto amato da Travasoni), Ugo Attardi, Stefano di Stasio, Sergio Vacchi, Piero Dosi, Giovanni Cappelli, Alberto Sughi e Giuseppe Ajmone.

Norge Travasoni, classe 1955, nato ad Argenta, dove vive e ha vissuto quasi tutta la sua vita, ha personalmente conosciuto alcuni di loro, come Brindisi – che incontrava nella sua casa-museo di Lido di Spina per le autentiche delle sue opere –, o Concetto Pozzati, «che una volta venne qui in galleria, perché seppe che vi avevo allestito una sua piccola personale».

È questo, però, un periodo di crisi per le vendite di quadri, perché sempre meno sono gli appassionati, e per colpa di un mercato basato sul profitto e sulla speculazione. «Un tempo l’artista – riflette Travasoni – doveva inevitabilmente passare dall’esposizione museale e dalla critica, mentre oggi non esistono più critici o storici dell’arte, ma solo curatori». Se è il mercato a decidere del valore dell’opera d’arte, allora tutto diventa falsato, «artisti, spesso solo di nome, vengono “gonfiati” e, come bolle, dopo un po’ tornano a essere nessuno». Proprio come avviene nella speculazione finanziaria. «È giusto – si chiede Travasoni –  che, ad esempio, un grande artista come Mario Mafai oggi costi una miseria?»

«Spesso nell’arte contemporanea – prosegue – manca il pennello, cioè la manualità e lo spessore culturale che fanno grande un artista e le sue creazioni. L’arte, che dovrebbe essere un investimento culturale, spesso è ridotta a mero investimento economico». Chi non abdica a questo sistema, fatica a vendere artisti lodevoli, tanto grandi maestri del Novecento quanto interessanti pittori contemporanei.

Nel mondo dell’arte, quindi, non esistono più parametri razionali, fondati di proposta e di acquisto, di valutazione dell’opera. Quale può essere la soluzione a tutto ciò? «Non saprei, – conclude amaramente Travasoni – ci vorrebbe un critico che decidesse di iniziare a riscrivere la storia, e quindi anche il mercato, dell’arte».

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 12 settembre 2016


Aperta ad Argenta nel 1982, la Galleria “Occhio Quadrato” si trova dal 1990 in via Giacomo Matteotti, 25/a, e nel 2000 è stata ampliata. Nonostante la crisi, quest’anno Travasoni è riuscito a vendere opere di artisti come Mino Maccari, Corrado Cagli, Carlo Levi, Stefano di Stasio ed Enrico Baj. Negli anni ’80 inizia a proporre maestri come Mario Schifano, Remo Brindisi, Ernesto Treccani, oltre a litografie, serigrafie e acqueforti, ad esempio di de Chirico e Guttuso. Nel decennio successivo, invece, inizia a vendere, tra gli altri, Luca Alinari, Salvatore Fiume, Nino Caffè e Domenico Cantatore. Ha trattato anche artisti come Marco Manzella, mentre tra marzo e aprile scorsi ha esposto la personale di Gianfranco “Collirio” Vanni, “Sguardi classici”, e nell’autunno 2013 una di Paolo Medici.

Tra i progetti futuri di Travisoni, quello di allestire una collettiva sulla pittura italiana del Novecento, “Sguardi sul Novecento”, una su Sciltian con 10-12 pezzi, una su Corrado Cagli e una su Carlo Levi.

Le opere si possono acquistare sul sito internet, http://www.occhioquadrato.it. La galleria è aperta, a ingresso libero e gratuito, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30.

Andrea Musacci

Grilanda, “Solchi e segni” da oggi al Carbone

10 Set

14183920_340900666299424_6075043563660821472_nOggi alle ore 18 inaugura la nuova personale di scultura della nota artista Alberta Silvana Grilanda. “Solchi e segni” è il titolo del progetto espositivo che verrà esposto nella Galleria del Carbone, in via del Carbone, 18/a, Ferrara, con contributo critico di Michele Govoni.

Alberta Silvana Grilanda è nata a Portomaggiore e vive a Masi Torello, dove ha lo studio e si applica in scultura, pittura e incisioni in una continua ricerca espressiva. L’anno scorso, al Carbone e in altri spazi espositivi cittadini, la Grilanda ha preso parte alla collettiva “Mozzafiato 2”, mentre alla Biblioteca Bassani di Ferrara ha esposto la personale “Percorso del Segno”.

La mostra è visitabile fino al prossimo 25 settembre, dal mercoledì al venerdì dalle 17 alle 20, sabato e festivi dalle 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 20.

Andrea Musacci