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Biennale d’arte, il via della prima rassegna

23 Giu

OstwaldSabato al Chiostro di San Paolo in p.zzetta Schiatti ha avuto luogo l’inaugurazione della settima edizione della Biennale Internazionale d’Arte organizzata dall’Associazione Culturale “Ferrara Pro Art”, con la curatela di Paolo Orsatti. Undici gli artisti presenti nella prima delle nove mostre in programma fino al 15 dicembre prossimo: Dai Chaoqun, Ludmilla Swarczewskaja, Marcel Klein, Fabio “Snoze” D’Agostino, Enrico Dalfiume, Dario Barsottelli, Annamaria Di Nitto, Brigitte Ostwald, Morgan Zangrossi, Anna Rita Cacciatore, Iris Paoletti.

L’esposizione prende avvio dai collage provocatori del tedesco Klein, con la sua lettura delle contraddizioni del contemporaneo. Le figure femminili surreali di Barsottelli e le opere materiche di D’Agostino propongono subito altri stili originali. La natura è presente, invece, nelle opere della Di Nitto, attraverso l’uso di elementi quali il legno o nei dipinti di Iris Paoletti. Brigitte Ostwald, austriaca residente a Ravenna, propone invece opere fortemente materiche per andare “oltre il visibile”. Si conclude con Dai Chaoqun e la sua inquietante farfalla e con le opere di Dalfiume dedicate alle forme del femminile. Il finale è affidato ai sette stupendi arazzi dell’artista estone Swarczewskaja.

La performance multimediale dal titolo “Robotomo”, condotta dal musicista Andrea Lovato, dall’artista performer Nicola Capiluppi e dalla vocalist Anna Morandi, ha inaugurato l’evento. Un altro elemento tradizionale, oltre alla cornice del Chiostro, è stato il buffet con prodotti tipici del territorio, in dialogo con le sperimentazioni artistiche presentate in questo avvio della Biennale.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 giugno 2014

(Nell’immagine, opera di Brigitte Ostwald)

“Soggetti multipli” in mostra

23 Giu

10006613_10202863844849481_1231013557379322853_nOggi alle 18 nella sede del Dipartimento di Architettura a Palazzo Tassoni Estense in via della Ghiara, 36 avrà luogo l’inaugurazione della mostra “Soggetti multipli”, che raccoglie le opere prodotte dagli studenti e dalle studentesse dell’Università degli Studi di Ferrara durante i due corsi di fotografia. L’esposizione sarà visitabile fino a venerdì 27 giugno. Da novembre dell’anno scorso fino a febbraio di quest’anno ha avuto luogo il primo dei due corsi di fotografia, tenuto dal fotografo ferrarese Luciano Boschetti e organizzato dal sindacato studentesco Rete Universitaria Attiva-UDU di Ferrara. Il secondo corso, invece, si è svolto dal 6 marzo scorso fino al 12 giugno 2014 nella sede del Dipartimento di Architettura. I corsi, svoltosi anche durante il precedente anno accademico, sono stati possibili grazie al finanziamento del Fondo per le attività culturali dell’Università degli Studi di Ferrara. Durante le lezioni sono stati illustrati vari tipi di tecniche e stili fotografici. Luciano Boschetti, docente del corso, è un fotografo professionista ferrarese diventato famoso nell’ambito del fotoritocco grazie ai suoi video-tutorial sull’uso di Photoshop pubblicati su Youtube.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 giugno 2014

La Gerontocrazia di Catani. Oggi si presenta il libro all’IBS

23 Giu

5664400Oggi alle 17.30 alla libreria Ibs.it in p.zza Trento e Trieste a Ferrara, Sandro Catani presenterà il suo “Gerontocrazia. Il sistema economico che paralizza l’Italia”, appena uscito per Garzanti. Insieme all’autore interverranno Stefano Zambon, Beppe Cova e Monica Talmelli. Il libro affronta il tema, finora poco approfondito, di quelle quattrocento persone ai vertici del potere economico italiano: le principali banche e assicurazioni, le imprese quotate alla Borsa di Milano, le aziende pubbliche, i vertici del sistema cooperativo, i grandi studi legali, le società di consulenza strategica. Queste persone sono accomunate da alcune caratteristiche: sono maschi, hanno molti incarichi e guadagni molto elevati e la loro età media è prossima ai 70 anni. Essi, secondo l’autore, rappresentano un sistema bloccato “in cui le relazioni contano più del merito, il ricambio generazionale procede lentamente e solo per cooptazione, e il nepotismo rappresenta una pratica comune e accettata”. Il libro accompagna a questa triste situazione esempi di leader illuminati del presente e del passato, capaci di innovare e competere, vincendo, sul mercato globale, con uno sguardo ai giovani e alle donne.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 giugno 2014