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Oggi lo spettacolo “Tasso-Materiali” al carcere cittadino

24 Nov

Teatro Cortazar“L’Ariosto incontra il carcere” è il primo laboratorio itinerante fra teatro, scuola e carcere di Ferrara, organizzato dal Teatro Nucleo, gestore del Teatro Cortàzar di Pontelagoscuro. La tappa iniziale ha avuto luogo il 5 novembre scorso al Liceo Ariosto, appuntamento durante il quale Horacio Czertok e Andrea Amaducci hanno raccontato agli studenti l’esperienza di teatro-carcere che il Nucleo conduce dal 2005 nella Casa Circondariale di Ferrara. Il laboratorio continuerà oggi in carcere, con la presentazione agli studenti dello spettacolo “Tasso-Materiali”, per la regia di Horacio Czertok, con la partecipazione dei detenuti/attori di Ferrara e i video di Marinella Rescigno.

“Tasso-Materiali” è un progetto ideato insieme ad altre sei realtà regionali per il lavoro collettivo “Stanze 2014” del Coordinamento Regionale Teatro Carcere (Associazione dei teatri-carcere, Regione Emilia Romagna, PRAP e Università di Bologna). Gli spettacoli dei diversi teatri sono incentrati sulla “Gerusalemme liberata” di Torquato Tasso, e in particolare il lavoro di Czertok si basa sul combattimento di Tancredi e Clorinda.

Lo spettacolo si è già svolto nel carcere cittadino lo scorso 4 ottobre, all’interno dell’iniziativa “Internazionale incontra in carcere. Il Teatro della Casa Circondariale di Ferrara”, nell’ambito del Festival Internazionale. L’ultima tappa del laboratorio è prevista per il prossimo 3 dicembre, con un incontro tra gli studenti delle classi aderenti. Sia lo spettacolo sia il laboratorio hanno il patrocinio del Comune di Ferrara, Regione Emilia-Romagna, Lions Club Ferrara, Coordinamento Teatro-Carcere Emilia Romagna e Casa Circondariale di Ferrara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 novembre 2014

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Al Carbone il tempo trasformato in arte

24 Nov

Opera di Flavia FranceschiniUna babele di linguaggi e di suggestioni dedicate al concetto di tempo, percepito come mistero, come entità inafferrabile, forse indicibile. La collettiva “Scandito ad arte. Suggestioni sulla misurazione del tempo” è stata inaugurata sabato alle 18 presso la Galleria del Carbone, in Vicolo del Carbone, 18/a, alla presenza dell’Assessore regionale Patrizio Bianchi. Dodici artisti ferraresi si sono incontrati per confrontarsi su questa intuizione, cercando di dare forma artistica all’interrogativo sulla rappresentazione del tempo. Mentre nella prima sala gli artisti sono stati invitati a usare come base delle proprie creazioni lo stesso tipo di orologio da parete, nella seconda alcuni di essi hanno proposto dipinti e installazioni sullo stessa tema. Si può trovare il serpente attorcigliato di Guidi a scandire forse l’eterno ritorno, o le farfalle di Carletti e Difilippo (contro la post-tecnologia di Cova), le vorticose fanciulle danzanti della Franceschini, oppure il tempo inteso come immobilità, sospensione eterna, come nel caso di Volta, Turra e Zanni.

Completano la collettiva le opere di Bonora, Bottazzi, Cestari e Goberti, tra richiami alla civiltà sumerica, lune dorate e riflessioni sulla soggettiva percezione del passar del tempo.

La mostra è visitabile fino al 7 dicembre tutti i giorni dalle 17 alle 20, sabato e festivi anche dalle 11 alle 12.30. Chiuso il martedì.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 novembre 2014